La Procura di Termini Imerese ha proposto l’archiviazione dell’inchiesta sulla morte di Simona Cinà, la pallavolista di 21 anni deceduta nella notte tra il primo e il 2 agosto dello scorso anno durante una festa in una villa nei pressi di Bagheria. Secondo i magistrati il decesso sarebbe stato causato da un incidente e non da un’aggressione. Gli accertamenti non hanno rilevato ferite o segni compatibili con una colluttazione. E’ l’autopsia ha stabilito che la causa della morte è stato l’annegamento, escludendo problemi cardiaci, infarto e presenza di droghe. Gli esami hanno inoltre evidenziato un elevato tasso alcolemico nel sangue.
Bagheria, morte della pallavolista Simona Cinà in piscina: la Procura propone l’archiviazione
