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Michele Cimino, alla guida di Amat Palermo, e’ il nuovo presidente di Asstra Sicilia, organizzazione datoriale maggiormente rappresentativa del settore del trasporto pubblico locale e regionale.

L’assemblea ha eletto vice presidente Massimo La Rocca, direttore generale di Atm Trapani e componenti del Comitato di presidenza Samuela Scelfo, in rappresentanza del gruppo Sais Trasporti, Giuseppe Campagna, presidente di Atm Messina e Salvatore Fiore, direttore generale di Fce Catania.

“Abbiamo provveduto a definire al meglio la rappresentanza dell’associazione – dice il neo presidente Michele Cimino – da un lato valorizzando la peculiarita’ delle Citta’ metropolitane e della mobilita’ urbana, sia su gomma che su ferro anche con l’importante contributo che apportera’ Fce Catania, in quanto servizi sempre piu’ centrali nell’ambito della ripresa economica dell’isola e delle linee attuative del Pnrr volute dal governo nazionale, dall’altro nell’ottica della continuita’ associativa”. “Riconosciuti il lavoro di squadra ed i risultati ottenuti in questi anni – aggiunge il vice presidente La Rocca – vengono valorizzate anche realta’ urbane piu’ piccole come Trapani”.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, con sentenza n. 03388/2021 del 6.12.2021, ha accolto, ritenendolo fondato, il ricorso proposto dall’Avv. Vincenzo Caponnetto e dall’Avv. Michele Melfa, avverso le delibere dell’ASP Palermo e dell’ASP Agrigento che avevano rettificato la graduatoria per il conferimento di incarichi a tempo determinato di OSS per l’emergenza COVID riposizionando il loro assistito in fondo alla stessa graduatoria ed escludendolo dalla disposta proroga, sino al 30.06.2021, dei contratti di lavoro in scadenza al 31.12.2020

Accogliendo le tesi difensive degli Avvocati Vincenzo Caponnetto e Michele Melfa il TAR Palermo ha ribadito il principio  nell’ambito delle procedure comparative e di massa, laddove il candidato abbia allegato i titoli richiesti entro il termine previsto dal bando, l’attivazione del c.d. soccorso istruttorio di cui all’art. 6 della legge n. 241 del 1990 è necessaria per le finalità proprie di detta procedura che, in quanto diretta alla selezione dei migliori candidati a posti pubblici, non può essere alterata nei suoi esiti da meri errori formali, come accadrebbe se un candidato non risultasse vincitore per un refuso facilmente emendabile con la collaborazione dell’amministrazione, così come avvenuto nel caso di specie ove non sono contestati il possesso, nel termine previsto nel bando, e la mancata allegazione, del titolo di studio, ma soltanto la sua materiale indicazione in una casella diversa dall’apposito spazio predisposto nel modulo della domanda telematica.

Era onere, invece, della P.A. in virtù dei principi di collaborazione, affidamento, buon andamento della P.A. e conservazione dell’efficacia dell’atto amministrativo tenere conto dell’effettivo possesso del titolo di studio da parte del ricorrente e non, invece, appellarsi ad una imprecisione meramente formale, scevra di alcuna reale ripercussione rispetto agli obiettivi della P.A. stessa, azzerando il punteggio del candidato, escludendolo di fatto dalla possibilità di ottenere l’incarico in concorso.

Il TAR Palermo ha quindi condannato l’ASP Palermo al risarcimento del danno patrimoniale pari alle retribuzioni, accessori ad esse collegate ivi compresi i versamenti previdenziali, che sarebbero spettate al lavoratore senza l’illegittimo licenziamento, al risarcimento in forma specifica del danno curriculare causato obbligando la P.A. alla ricostruzione giuridica della carriera lavorativa del lavoratore, oltre al pagamento delle spese di giudizio.

L’assessorato regionale agli Enti Locali, retto da Marco Zambuto, ha stanziato due milioni di euro per opere di recupero e riqualificazione del centro storico della città di Agrigento. Il relativo decreto è stato pubblicato lunedì scorso, 29 novembre, dal Dirigente Regionale Margherita Rizza.

“All’impegno economico già disponibile, ovvero due milioni di euro – spiega l’assessore Zambuto – adesso dovrà seguire la scelta dei progetti a disposizione, individuando eventualmente delle priorità di intervento rispetto ad altre. A tal fine auspico massima collaborazione con l’Amministrazione comunale. E in tale contesto sarà utile l’azione del componente dell’Ufficio di Gabinetto dell’Assessorato, Simone Gramaglia, che ha seguito personalmente tutta la procedura necessaria ottenendo il risultato odierno”.

Allarme a Palermo: ancora un caso di bambini di pochi mesi ricoverati all’ospedale “Di Cristina” perché intossicati da sostanze stupefacenti. In meno di un mese sono già quattro. Adesso l’ultima è una bimba di 11 mesi giunta in condizioni critiche. E’ stata ricoverata immediatamente nel reparto di Rianimazione. Dagli esami effettuati è emerso che ha assunto cannabinoidi. Sono stati attivati i Servizi sociali del Comune e il Sert dell’Azienda sanitaria per gli accertamenti sulla famiglia di provenienza. Informata la Procura della Repubblica.

Blitz antidroga a Bagheria. I Carabinieri hanno eseguito un’ordinanza cautelare in carcere a carico di 4 indagati, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti, trasporto, cessione, commercio e vendita di droga. Nell’inchiesta, coordinata dal Procuratore aggiunto di Palermo, Salvatore De Luca, sono indagate altre 25 persone nei confronti delle quali si eseguono decreti di perquisizione. Le indagini sono state condotte dal 2016 al 2018, e hanno svelato una base di spaccio a Bagheria, dove è stata venduta cocaina, eroina e hashish nelle province di Palermo e Trapani. Nel corso dell’inchiesta sono già state arrestate 4 persone in flagranza di reato, e sequestrati circa 110 grammi di cocaina e 170 grammi di eroina.

Dopo sei anni e mezzo di servizio, il capo della Squadra Mobile di Palermo, Rodolfo Ruperti, saluta la città. Da giovedì prossimo, 9 dicembre, sarà in servizio a Pisa per svolgere le funzioni di Vicario del Questore. Ruperti, in occasione di una riunione di commiato, ha affermato: “E’ stata un’esperienza formativa che porterò sempre nel cuore. Sono stati sei anni e mezzo trascorsi a lavorare in città, un meraviglioso periodo in questa magnifica terra, tra impegno e dedizione verso Palermo, a cui ritengo di aver dato ma che, ne sono certo, mi ha dato tantissimo. Con orgoglio ed estrema soddisfazione abbiamo raccolto dai cittadini, che si sono rivolti fiduciosi alla struttura che ho avuto il privilegio di dirigere, sentimenti di vicinanza, plauso e gratitudine in risposta alle istanze che quotidianamente ci venivano indirizzate. Molto resta da fare ma, sono certo che, proseguendo nell’essenziale e necessario intreccio tra ascolto e dialogo, crescerà la collaborazione dei cittadini, indispensabile componente per poter soddisfare le istanze dei singoli che richiedono sicurezza e risposte adeguate”.

Tra il governo regionale e i sindacati è stato raggiunto un accordo per pagare i premi di rendimento ai dipendenti della Regione Siciliana. Saranno pagati premi minimi di 800 euro per la categoria più bassa fino a un massimo di 1.800 euro per i funzionari di grado più alto. La somma stanziata è di oltre 27 milioni di euro. E non solo: l’accordo prevede anche lo stanziamento di oltre 10 milioni e mezzo di euro per gli straordinari. Allo stesso tempo sono stati sbloccati i ristori alle attività produttive, sinora bloccati tra ricorsi al Tar e questioni burocratiche.

Via ai primi contributi per le spese di emergenza sostenute da alcuni Comuni siciliani a causa delle alluvioni che hanno colpito la Sicilia tra ottobre e novembre. Eventi per i quali il governo Musumeci ha dichiarato “lo stato di crisi e di emergenza regionale” e richiesto a Roma “lo stato di emergenza nazionale”. In attesa che il governo centrale deliberi il provvedimento, la Regione ha autorizzato il dipartimento della Protezione civile, guidato da Salvo Cocina, a reperire all’interno del bilancio regionale oltre un milione di euro da destinare complessivamente alla copertura (per il 90 per cento) delle spese affrontate in emergenza dalle Amministrazioni comunali e al finanziamento di alcune situazioni particolarmente critiche. Gli importi sono stati determinati in seguito alle verifiche effettuate sul campo dal personale della Protezione civile con i tecnici comunali.
Questi i 13 Comuni al momento interessati, suddivisi per aree territoriali, e gli importi dei contributi.
Nel Catanese: Palagonia (90 per cento di 83mila euro), Scordia (90 per cento di 281mila euro), Randazzo (90 per cento di 83mila euro), Tremestieri Etneo (90 per cento di 47mila euro).
Nel Messinese: Merì (35mila euro per l’intervento urgente di ripristino di un tratto di condotta  fognaria tra via Dante, via intercomunale Camicia fino all’intersezione con via Brig in contrada Nania); Galati Mamertino (90 per cento di 20mila euro); Frazzanò (120 mila euro per il ripristino delle opere di captazione e distribuzione idrica in località Curcuruzzo).
Nell’Ennese: Agira (90 per cento di 12mila euro); Piazza Armerina (90 per cento di 100mila euro).
Nel Siracusano: Ferla (250 mila euro per i lavori di somma urgenza per il ripristino dell’acquedotto intercomunale Ferla-Cassaro in località Malvaggia); Siracusa (90 per cento di 16mila euro).
Nel Palermitano: Caccamo (90 per cento di 80mila euro).
Nel Trapanese: Partanna (finanziamento di 120mila euro per i lavori di ripristino dell’impianto di depurazione reflui in contrada Villa Ruggero).
Le Amministrazioni comunali devono fare pervenire la documentazione richiesta dal dipartimento regionale di Protezione civile entro il 10 dicembre, pena la perdita del finanziamento.

“I dipendenti regionali sono fannulloni o meritano un premio? Il presidente Musumeci si metta d’accordo con se stesso. Un giorno si sveglia e li definisce ‘incapaci e inetti’ aggiungendo che ‘vanno sanzionati’, come disse testualmente il 21 luglio 2020. A distanza di un anno e mezzo, proprio in questi giorni, forse animato dallo spirito natalizio, si trasforma in Babbo Natale e distribuisce a tutti i premi di rendimento”. Lo dichiara il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Giovanni Di Caro.

“Musumeci – afferma Di Caro – ci dica come è avvenuta la trasformazione dei dipendenti da ‘incapaci’ a bravissimi e quali sono stati i criteri – ci auguriamo basati sul merito – adottati per l’attribuzione dei premi di produttività. Il sospetto che quella del presidente sia una conversione sulla via delle urne, purtroppo, è fortissimo”.

L’assessore regionale agli Enti Locali, Marco Zambuto, annuncia che il prossimo 29 dicembre sarà pubblicato il bando per il reclutamento di 1.024 dipendenti da inserire nei Centri per l’impiego, 100 funzionari negli uffici regionali e 46 nel Corpo Forestale, per potenziare la pianta organica della Regione Siciliana. Prevista entro dicembre anche la pubblicazione del bando per 88 tecnici Pnrr e per 300 laureati da assumere per 3 anni alla Regione.

Per le assunzioni in categoria alta D è necessario essere in possesso di specifica laurea e tra quelle richieste: Scienze politiche, Giurisprudenza, Scienze dell’Economia, Ingegneria informatica, Scienze dell’Educazione degli Adulti, Scienze Statistiche, Matematica. I candidati dovranno sostenere la sola prova scritta a quiz, preceduta dalla valutazione dei titoli dei partecipanti. Per chi supera la prova di concorso, seguirà la valutazione dei titoli professionali e di servizio per determinare la graduatoria. Per le assunzioni nella categoria media C, i candidati potranno partecipare alla selezione concorsuale con il solo diploma di scuola superiore, senza nessuna preselezione dei titoli, ma solo la prova scritta.