Ad Agrigento il centrodestra sembra aver smarrito non solo la bussola politica, ma persino il senso della realtà. A poche settimane da un appuntamento elettorale cruciale come le amministrative di maggio, lo scenario che si presenta agli occhi dei cittadini è desolante: divisioni interne, veti incrociati, ambizioni personali fuori controllo e, soprattutto, l’incapacità cronica di esprimere una leadership credibile. Non si tratta più di fisiologiche tensioni tra partiti, ma di una vera e propria paralisi politica. Le forze che dovrebbero rappresentare un’alternativa di governo appaiono impegnate esclusivamente in guerre intestine,…
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Amministrative Agrigento, una città ostaggio dei giochi di potere: il centrodestra smetta di perdere tempo
C’è un limite oltre il quale la politica smette di essere discussione, confronto, strategia. Diventa semplicemente irresponsabilità. Ed è esattamente il punto in cui si trova oggi il centrodestra ad Agrigento, a pochi mesi dalle elezioni amministrative previste per maggio. Mentre la città aspetta, mentre i problemi si accumulano e mentre i cittadini assistono increduli all’ennesima partita giocata tutta dentro i palazzi della politica, il centrodestra continua a non avere un candidato sindaco. Non una proposta condivisa, non una linea chiara, non una visione. Solo riunioni inconcludenti, veti incrociati, tatticismi…
Agrigento ostaggio dei soliti noti: il coraggio che manca alla politica locale. Proporre una donna invece di ottantenni!
C’è un sentimento che ad Agrigento non è più rabbia passeggera. È stanchezza profonda. È la percezione di una città immobile, compressa dentro logiche vecchie, incapace — o forse non autorizzata — a rinnovarsi davvero. Oppure capace di proporre candidature decisamente fuori ogni logica, come l’ottantenne Lillo Sodano il quale, dopo oltre 30 anni, è certo di essere amato dagli agrigentini più dei suoi padrini politici. Possibile che nel 2026 una comunità con migliaia di laureati, professionisti stimati, imprenditori capaci, dirigenti pubblici competenti, docenti, donne e uomini impegnati nel sociale,…
Agrigento, il “campo largo” della sinistra che non entra neanche in una stanza
Ad Agrigento il centro destra è spaccato. Ma la sinistra riesce nell’impresa ancora più ambiziosa: spaccarsi da sola, preventivamente, metodicamente. È bastato che uscisse il nome di Michele Sodano, candidato sostenuto da Ismaele Lavardera e da Controcorrente, per assistere a uno spettacolo degno del miglior teatro politico: improvvisamente tutti sorpresi, tutti indignati, tutti paladini della collegialità perduta. Curioso, però. Perché fino al giorno prima questo “campo largo” sembrava una creatura mitologica: tutti ne parlavano, nessuno l’aveva mai visto davvero. Un campo talmente largo che dentro non ci stavano nemmeno d’accordo…
Elezioni sindaco, già un Sodano (Lillo) fa troppo rumore; eccone un altro di Controcorrente e La Vardera: Michele
C’è già un Sodano, Calogero, che sta facendo agitare gli animi di qualcuno, il quale, dalla troppa ira, è probabile che finirà in ospedale. Già sindaco di Agrigento, ottanta anni e passa, Calogero, è certo di essere ancora molto apprezzato dai suoi concittadini tanto che ha deciso, con tante benedizioni dall’alto, di scendere in campo. Più avanti avremo modo di radiografare (non solo di Lillo) qualità, esperienza, onestà intellettuale e quanto altro di tutti i candidati che scenderanno in campo per la poltrona più alta di Palazzo di Città. E…
Giuseppe Arnone, l’uomo libero (a orario…)
C’è chi ama raccontarsi come un condottiero senza macchia, un campione del foro, un collezionista seriale di vittorie giudiziarie. Cinquanta, dice. Sempre cinquanta. Un numero che torna come un mantra, come se ripeterlo bastasse a trasformarlo in verità assoluta. Cinquanta processi vinti, cinquanta trionfi, cinquanta applausi immaginari. Peccato che il racconto si fermi sempre lì. Peccato che non vada mai oltre. Lui è il noto pluripregiudicato Giuseppe Arnone, che sarà anche un campione di vittorie giudiziarie, ma è anche un fuoriclasse in fatto di sconfitte (giudiziarie). C’è un dettaglio che…
Natale senza pace: un’attesa che riguarda il mondo e la nostra Agrigento
Il Natale dovrebbe essere il tempo della pace, della riconciliazione, della speranza che rinasce. Eppure, anche quest’anno, la pace sembra restare lontana. Nel mondo assistiamo a conflitti che non trovano soluzione, nonostante i tanti appelli, i tentativi diplomatici, le parole pronunciate nei consessi internazionali. Le guerre continuano, cambiano scenario ma non sostanza, lasciando dietro di sé dolore, divisioni e un senso diffuso di impotenza. Ma se allarghiamo lo sguardo e lo riportiamo nel nostro “piccolo mondo”, quello di Agrigento, ci accorgiamo che, seppur in forme diverse, il clima non è…
Agrigento, elezioni nel caos: la politica cittadina affonda tra personalismi, risse di corrente e aspiranti leader che parlano solo a se stessi
Ad Agrigento non è ancora arrivata la primavera, ma il clima politico è già incandescente. Mancano pochi mesi alle elezioni comunali di maggio e la città assiste, attonita, a uno spettacolo che più che una competizione democratica sembra una corrida improvvisata: partiti, partitini, movimenti e micro-associazioni che si spingono, si picchiano metaforicamente e si mordono tra loro, convinti ognuno di essere l’ago della bilancia, quando spesso non sono neppure l’ago. La sinistra, manco a dirlo, si presenta nella sua versione peggiore: spaccata, lacerata, indecisa, come un gruppo di escursionisti che…
