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L’Assemblea Regionale ha approvato con voto unanime il disegno di legge per l’accoglienza e l’inclusione dei migranti che giungono in Sicilia. Si tratta di norme su assistenza sanitaria, istruzione scolastica, politiche abitative, integrazione sociale, inclusione lavorativa, e sul ruolo degli enti locali, associazioni ed enti del terzo settore. Nuccio Di Paola, del Movimento 5 Stelle, firmatario della legge, commenta: “Con l’approvazione del disegno di legge sull’accoglienza e inclusione l’Assemblea non ha semplicemente colmato un vuoto normativo che durava da troppi anni, ma ha scritto un’importantissima pagina di civiltà. La Sicilia, per via della sua storia e della sua collocazione geografica, è da sempre un crocevia di popoli e culture diverse e, con la legge approvata, si pone come modello europeo per tutte quelle regioni frontiera che affrontano quotidianamente il fenomeno migratorio. Ha vinto una squadra dove il noi prevale sull’io, nessun solista, ma coralità e condivisione”.

La Guardia di Finanza ha scoperto cinque “furbetti” del Reddito di Cittadinanza in provincia di Palermo, tra Carini e Capaci. Tutti i coinvolti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica ed è stato calcolato che hanno percepito senza averne diritto somme pari a 92mila euro circa. Tre dei “furbetti” sono residenti a Carini e due a Capaci. Tra i soggetti controllati, due hanno vinto giocando alle scommesse online consistenti importi non indicati nella comunicazione compilata per l’ottenimento del sussidio. Un altro non ha il requisito della residenza in Italia. E gli altri due sono destinatari di una misura cautelare personale degli arresti domiciliari. Gli indebiti percettori sono stati segnalati all’Inps per la revoca o decadenza del beneficio, e per il recupero coattivo delle somme già indebitamente percepite.

La Corte d’Appello di Palermo ha confermato tre condanne per rissa aggravata relativa alla morte di Aldo Naro, il giovane medico di San Cataldo assassinato nella discoteca Goa a Palermo la notte del 14 febbraio del 2015. Sono stati confermati due anni di reclusione ciascuno per Giovanni Colombo, Pietro Covello e Mariano Russo, oltre al risarcimento dei danni per le parti civili e al pagamento delle spese processuali. E’ stato assolto Francesco Meschisi. I genitori di Aldo Naro, commentano: “Questa sentenza rappresenta un ulteriore piccolo passo verso la verità. La lentezza dei processi e delle indagini non ci scoraggiano. Continuiamo a pregare e sperare che la giustizia possa trionfare. Una cosa è certa: andremo avanti con la nostra testardaggine e la nostra caparbietà fin quando tutti gli assassini di nostro figlio non saranno condannati”.

A Licata sono state concluse le opere di bonifica della spiaggia in località “Mollarella”, in corso da ieri mattina. Hanno lavorato congiuntamente i Militari della Guardia Costiera di Licata ed il personale dell’Amministrazione Comunale. Sono stati rimossi numerosi oggetti pericolosi, come barre di ferro sul basso fondale marino, a pericolo dei bagnanti. Tale attività, oltre a tutelare l’incolumità dei fruitori delle spiagge, si inserisce nel più ampio progetto di tutela dell’ambiente marino e costiero sostenuto dalla Guardia Costiera.

Il progressivo aggravarsi della pandemia, provocato non solo dalla diffusione della variante Delta ma anche dall’irresponsabilità di tanti che non rifulgono dalle occasioni di assembramento e di mancato distanziamento sociale, preoccupa soprattutto le attività commerciali e imprenditoriali. Alfonso Valenza, presidente provinciale di FederModa, ritiene necessario che siano modificati i parametri per la valutazione dei colori delle regioni, ovvero non più l’incidenza dei contagi ma l’indice di ospedalizzazione, e aggiunge: “In questi mesi abbiamo fatto grandi sacrifici per rispettare le regole. Oggi non possiamo permetterci nuove chiusure. Dobbiamo imparare a convivere e gli strumenti ci sono, ma chi governa il territorio deve metterli in atto. Bisogna insistere sulla campagna vaccinale e cambiare i criteri per la valutazione del colore delle regioni”.

Il 29 luglio 2021 inizierà la X edizione del festival ARCOSOLI JAZZ, che si articolerà in 4 concerti, la manifestazione è patrocinata dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento.
PROGRAMMA
• Giovedì 29 luglio – CLAUDIO FASOLI 4et ft. LOREDANA MELODIA, nella formazione: Fasoli Claudio (SAX), Michelangelo Decorato (PF), Nello Toscano (C/B), Paolo Vicari (Batteria), Loredana Melodia (Voce);
• Venerdì 30 luglio – FRANCESCO CAFISO 4et, nella formazione:Francesco Cafiso (SAX), Mauro Schiavone (PF), Pietro Ciancaglini (C/B), Marco Valeri (Batteria);
• Sabato 31 luglio – GRETA PANETTIERI 4et, nella formazione: Greta Panettieri (Voce), Andrea Sammartino (PF), Giuseppe Bassi (C/B), Alessandro Paternesi (Batteria);
• Domenica 1 agosto – Alessandro Presti 5et, nella formazione: Alessandro Presti (tromba & flicorno), Daniele Tittarelli (sax), Alessandro Lanzoni (PF), Gabriele Evangelista (C/B), Enrico Morello (Batteria).
I concerti avranno inizio alle ore 21:00 si svolgeranno al Teatro Tempio di Giunone di Agrigento, il
costo del biglietto è di € 10,00, abbonamenti per 3 concerti € 21,00, per 4 concerti € 28,00, è previsto un biglietto ridotto di€ 7,00 per i minorenni e per gli abbonati alla Valle dei Templi.
I biglietti si potranno acquistare al botteghino del teatro (Ingresso Valle dei Templi – Giunone) dalle ore 19:30 o in prevendita presso l’agenzia BOX OFFICE di Agrigento (Via Imera, 27 – tel. 0922 20 500) è anche aperto un canale sul web sulla piattaforma www.webtic.it.
L’organizzazione del festival attiverà tutti i protocolli previsti per il contenimento del COVID-19 predisponendo i posti a sedere distanziati e controllo della temperatura all’ingresso.

Le problematiche vertenti, ormai ben note, vista la costanza degli ultimi anni del sindacato, che in varie occasioni ha espresso le criticità del soccorso tecnico urgente in Sicilia, quali; carenza di personale ( 400 unità in tutta la regione) ritardi nei pagamenti straordinario, ritardi nei pagamenti dei buoni pasto ( 7 mesi) autonomia mezzi di colonna mobile in tutta la regione, vista la peculiarità del territorio, piano assunzioni, Precari ed idonei al concorso pubblico 250 posti, nucleo sommozzatori di Catania sottodimensionato di 14 unità, formazione, un secondo MSL ( modulo supporto logistico per le emergenze) e tantissime altre problematiche esposte in questi anni.
Una delegazione di Usb Vigili del fuoco Sicilia, composta da: Carmelo Barbagallo, coordinatore regionale Usb Vigili del fuoco
Marotta Maurizio, coordinatore provinciale Usb Vigili del fuoco Caltanissetta e termine Massimiliano di Caltanissetta Usb Vigili del fuoco, sono stati ricevuti dal capo di gabinetto del prefetto, dottoressa Spampinato che, ha accolto le richieste e solleciterà il dipartimento ad accogliere tale vertenza.

Ancora qualche altra riflessione sul caso “Girgenti Acque”, diciamolo una volta per tutte: il vero colpevole di questa vicenda è la classe politica, la quale avrebbe dovuto difendere gli interessi dei cittadini.

In un sistema di legalità l’imprenditore tenterà ad agire nei limiti di legge, ma in un sistema di illegalità l’imprenditore, non ponendosi alcun limite, ricercherà il suo tornaconto personale. Sarebbe questa la vera colpa di Campione? Essere stato, in un “sistema criminale”, più furbo rispetto ad altri tornacontisti? 

Siamo sicuri che Campione sia il vero carnefice di questa vicenda? La classe politica coinvolta, di cui tutti siamo da sempre a conoscenza, è da reputare migliore? Non saranno forse loro i veri colpevoli, pagati con i soldi dei contribuenti ed eletti con i voti di quei cittadini che li hanno ritenuti capaci di rappresentarli in tutte le pubbliche sedi?

Diciamolo chiaramente, loro avrebbero dovuto difendere gli interessi dei cittadini ma invece hanno preferito truffarli! 

E adesso non diteci che non abbiamo capito niente e che “il sistema Campione” è morto con il suo arresto. E non diteci che il nostro è soltanto becero populismo e che stiamo condannando una classe politica onesta e incorruttibile.

Noi non ci stiamo più, non vogliamo più ascoltare i vostri discorsi moralistici ed ipocriti. Non vogliamo più vergognarci di essere appassionati di politica, non vogliamo più sentirci dire di essere dei potenziali imbroglioni, soltanto perché abbiamo deciso di metterci la faccia, spendendoci per il territorio in cui siamo nati e in cui speriamo di poter costruire il nostro futuro. 

Noi giovani vogliamo credere che ancora qualcosa può cambiare, è chiaramente un imperativo categorico dettato dalla nostra giovane età. Ma a noi, giovani del nuovo millennio, nessuno ci da ascolto, nessuno si preoccupa di dar risposte ai nostri interrogativi. 

Le nostre parole probabilmente resteranno al vento, “assassinate” dal silenzio complice ed ipocrita di buona parte della nostra comunità, ma noi non ci arrenderemo e continueremo lottare nella speranza di un serio e concreto rinnovamento!

Giorgio Bongiorno, coordinatore di Italia Viva Agrigento

Se c’è una cosa di cui sono sicuro è che Matteo Messina Denaro è vivo ed è in Sicilia. È in Sicilia però da qualche personaggio importante, politico oppure nobile, in qualche castello. In Sicilia abbiamo un sacco di marchesi, conti, principi… Quindi la polizia nemmeno si sogna di poterci andare, altrimenti non si spiega. Con tutti questi nuovi metodi, con queste nuove tecnologie, ultimamente arrestano dei favoreggiatori ma non si arriva mai a lui. Resta un mistero, un mistero che va al di là della Mafia».

Lo ha dichiarato Gaspare Mutolo, ex pupillo di Totò Riina ora collaboratore di giustizia nonché pittore, intervistato da Klaus Davi per il suo talk KlausCondicio in onda su Youtube.

La pandemia coronavirus nella provincia agrigentina e i dati in dettaglio diffusi dall’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento. I nuovi contagiati sono 113, di cui 2 ricoverati in degenza ordinaria. Tutti gli altri, invece, sono assistiti a domicilio. Sono ancora 3 i ricoverati in terapia intensiva. Ad Agrigento città vi sono attualmente 57 positivi, di cui 11 migranti. Poi Alessandria della Rocca 4, Aragona 2, Cammarata 17, Caltabellotta, da domani zona rossa, 30, Camastra 2, Campobello di Licata 10, Canicattì 6, Casteltermini 1, Favara, zona rossa da domani, 98, ovvero più 37 rispetto al precedente bollettino. Poi Licata 18, Lucca Sicula 1, Menfi 2, Naro 19, Palma di Montechiaro 95, Porto Empedocle 51, Raffadali 7, Ravanusa 25, Realmonte 4, Ribera 3, Sambuca di Sicilia 2, San Giovanni Gemini 25, Santo Stefano Quisquina 6, Sciacca 15, Siculiana 28 di cui 27 migranti. Sulle navi quarantena vi sono 24 migranti positivi.