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Ad Agrigento in conclusione oggi, con la discussione delle tesi, il primo ciclo di studi degli studenti della Ssml Agorà Mundi, classe di laurea l.12, in mediazione linguistica e culturale. Il percorso didattico è stato caratterizzato da insegnamenti di elevato livello con professori provenienti dalle più prestigiose università italiane. Gli studenti hanno partecipato a tirocini molto formativi in strutture di rilevanza come la Procura di Agrigento, l’Archivio di Stato, il Comune di Comitini, il settore dell’Editoria, e strutture turistiche di spessore come il Verdura Resort. Adesso la prospettiva per gli studenti è un concreto inserimento nel lavoro.

 

L’obiettivo è scongiurare zone gialle, arancioni e rosse, considerato il balzo in avanti dei contagi così come i bollettini giornalieri: 3.558 positivi, oltre 1.500 in più in 24 ore. Anche per questo proseguono gli appelli del Governo, soprattutto ai giovani: «il vaccino è essenziale anche sotto i 40 anni», ribadisce il ministro della Salute, Roberto Speranza. In Sicilia, intanto, scattano due zone rosse nell’Agrigentino: a Caltabellotta, dove si è registrato un cluster in seguito a un banchetto nuziale, e a Favara.

E dunque vi è un braccio di ferro tra Regioni e Governo sulle percentuali da definire per le nuove soglie di occupazione dei posti letto negli ospedali, che determineranno il passaggio da un colore all’altro. E sul green pass si prevedono una serie di step per un uso sempre più «estensivo»: lo scopo è andare verso una road map che preveda un rafforzamento graduale dell’obbligo per accedere a luoghi affollati e attività di svago.

L’ipotesi è anche quella di convincere così gli indecisi del vaccino e garantire alcune attività – come i ristoranti al chiuso – già con la prima dose, per poi passare alla fase dell’accesso solo col ciclo vaccinale completo. Aspetti su cui non tutti i governatori sono d’accordo, più propensi all’utilizzo del lasciapassare solo per riaprire le attività ancora ferme e scongiurare chiusure in autunno.

Le misure per fronteggiare l’eventuale quarta ondata del Covid, che saranno inserite nel prossimo Decreto legge, si stanno ancora scrivendo. Il confronto e le interlocuzioni delle ultime ore – anche all’interno della stessa maggioranza – avrebbe portato allo slittamento della cabina di regia e del Cdm a giovedì 22 luglio: le mediazioni per arrivare ad un accordo che accontenti tutti, i governatori e le varie anime dell’Esecutivo, dunque proseguono. Sul tavolo della discussione c’è anche la proroga dello stato di emergenza che scadrà a fine mese: potrà essere prolungato al 31 ottobre o – più probabilmente – fino alla fine del 2021.

Resta il nodo delle soglie sull’ospedalizzazione: per le Regioni potrebbero essere portate al 15% per le terapie intensive e al 20% per i ricoveri nei reparti ordinari, uno sbarramento ipotizzato per restare in zona bianca. Il parametro, che sarà ora più determinante dell’incidenza dei contagi, dovrà essere comunque – spiegano fonti di Governo – contemperato con l’andamento della campagna vaccinale e sarà anche presa in considerazione la geografia ospedaliera dei vari territori. Il governo però vorrebbe soglie più stringenti, ovvero al 10 e al 15%. Con la ridefinizione dei parametri si stabilirà anche un numero minimo giornaliero di tamponi, molto probabilmente 150 ogni centomila abitanti.

Dalla Conferenza delle Regioni, che si riaggiornerà nelle prossime ore in attesa di incontrare i rappresentanti del Governo, emergono anche altre proposte: dalla riduzione del numero delle zone – da 4 a 3 – riguardo all’assegnazione dei profili di rischio alla flessibilità nella valutazione dei parametri nelle piccole Regioni, fino alla richiesta di considerare il numero dei vaccinati nelle Regioni. «Sia sulla revisione dei parametri per le zone che sull’uso del green pass sono in corso ulteriori interlocuzioni con il Governo», spiega il presidente dei governatori, Massimiliano Fedriga, annunciando a breve una posizione definita. Per ora l’idea delle Regioni è quella di «utilizzare il green pass come un salvacondotto per scongiurare chiusure al di fuori della zona bianca», introducendo intanto l’obbligo di accesso con il pass a discoteche e grandi eventi.

L’uso del pass per ristoranti e locali al chiuso – secondo i governatori – dovrebbe invece riguardare le aree al di fuori della zona bianca: «una misura che, soprattutto in autunno – dicono – servirebbe per evitare nuove chiusure». Anche tra le forze politiche del centrodestra avanzano le richieste di chi chiede di evitarne eventuali applicazioni a scuola o negli ospedali. Sembra certo, comunque, che al prossimo Cdm non saranno affrontati i temi sulla riapertura delle scuole a settembre o degli eventi sportivi.

 

Nell’aula consiliare “Sollano” del Comune di Agrigento, su proposta del Cartello Sociale, coordinato da don Mario Sorce, accolta dal presidente del Consiglio comunale, Giovanni Civiltà, si è svolto un dibattito, a cui hanno partecipato anche tecnici e sindacalisti, nel merito della necessità di dotare la provincia agrigentina di un aeroporto. In proposito, il presidente Giovanni Civiltà ha affermato: “Attualmente le province siciliane hanno un basso livello di accessibilità agli aeroporti, anche a causa di una insufficiente dotazione infrastrutturale aeroportuale rispetto ad altre regioni. Un aeroporto ad Agrigento potrebbe dunque sia migliorare l’accessibilità alle province, sia integrare il sistema degli scali aeroportuali isolani, favorendo aree attualmente non servite da collegamenti aerei ed attraendo nuovi flussi turistici. Dopo un periodo di crisi profonda, è una iniziativa che suggerisce da dove ripartire. L’indotto sarebbe davvero rilevante, ed ecco perché, con un lavoro di squadra, tutte le Amministrazioni e i Consigli comunali, che ricadono nell’area centro meridionale della Sicilia, devono impegnarsi, per trasformare un sogno in realtà, così come, citando le parole di don Mario Sorce, la nazionale di calcio, con un lavoro di squadra, ha vinto gli Europei”.

Si scaldano i motori della campagna elettorale a Favara. Dopo le prime due candidature a Sindaco di Giuseppe Infurna e del dottore Salvatore Montaperto, oggi il Partito Democratico cala le brache e dice “SI” alla candidatura a sindaco del segretario provinciale di Rifondazione Comunista, Antonio Palumbo, camuffato da “Scegli Progetto Comune”.
“Il Partito di Enrico Letta, a Favara per la verità, è, ormai, da anni privo di una linea politica e incapace di esprimere una propria leadership; basta pensare che, da oltre cinque anni, non ha una sede nella quale riunirsi, discutere, prendere posizione sui temi politici locali. Insomma è in menopausa!”, dichiarano Rosario Manganella e Calogero Castronovo. “Un partito in coma profondo e non solo a Favara e provincia! Peccato: una storia centenaria, a partire dal P. C. d. I, con la scissione di Livorno, che ha perduto il suo DNA ed oggi, ridotto a ferro vecchio da una classe politica inetta ed incapace. Ma torniamo alle prossime amministrative di ottobre, quando, tra gli altri, il Comune di Favara rinnoverà la carica di Sindaco e del Consiglio comunale. Sembrava che il PD locale, volesse cambiare pelle, esercitare il suo ruolo di forza di sinistra democratica e progressista e, soprattutto, riprendersi il ruolo di partito legato alla sua comunità, mettendo in campo i suoi uomini “migliori”, tali riconosciuti dai favaresi nei diversi momenti elettorali. Ed, invece, così non è stato, perché, ancora una volta, è prevalsa la logica della discriminazione proprio verso i “migliori”. Capisco la “ristrettezza” culturale, la “miopia” politica, la “gelosia” e la “vendetta” delle seconde file del Circolo di Favara, chiuso per ferie dal 2016 ad oggi. Ma quello che meraviglia è l’atteggiamento del nuovo segretario provinciale dei democratici agrigentini, Simone Di Paola, che ci era sembrato orientato a chiudere questa fase calante del Partito e rilanciare la sua proposta politica, in nome di una unità “vera” dei suoi gruppi (ex) dirigenti ed aprire al nuovo. Abbiamo preso un abbaglio: chiunque assume la direzione politica del partito ha lo stesso interesse di chi li ha preceduti e cioè distruggere per comandare, per ridurre al minimo la “concorrenza, perché, come dice un proverbio, “meglio testa di lucertola che coda di serpente”. A Di Paola, diciamo che è sulla strada sbagliata e se vuole può correggersi, invece di continuare nell’opera di demolizione come i suoi predecessori, in ciò spinto da consiglieri falsi, privi di scrupoli che guardano a propri interessi non sempre chiari e moralmente sani. Sulla scelta di sostenere il segretario provinciale di Rifondazione Comunista, faccia quello che vuole: primo o poi, sarà chiamato a darne conto agli iscritti (se e quando ci saranno) nei prossimi mesi e agli elettori fra poco meno di tre mesi”, proseguono Manganella e Castronovo. Quello che è certo è che il PD di Favara sta subendo una mortificazione senza precedenti, un partito con quattro gatti, un partito, una volta glorioso, capace anche di prendere otto consiglieri comunali, di avere sindaci di buon livello ed uno dei migliori gruppi dirigenti a livello provinciale (mai valorizzati per quello che realmente valevano) finire nelle mani di un partito da prefisso telefonico.Oggi, invece, il PD ha parecchie difficoltà a fare la lista, molto probabilmente finirà come è successo lo scorso anno ad Agrigento e cioè: non ci sarà una lista di partito. Nemmeno nei momenti più bui, negli anni 60, quando il PCI toccava il suo minimo storico con 783 voti, rinunciava a scendere in campo egualmente con una lista di contadini e di zolfatari. Il PCI non ha mai ammainato la propria bandiera. Ad ottobre c’è da augurarsi che ci sia una lista di partito che non perda la faccia e, peggio, la sua storia migliore. Simone, concludono, c’è ancora tempo per riflettere e decidere di cambiare rotta. Speriamo in un saggio ripensamento!!!”

All’ospedale Covid di Ribera continuano gli arrivi e i ricoveri. I posti disponibili sono 16 e lunedì ne erano già occupati 10. Con la ripresa dell’ondata di contagi, con nuovi focolai come quelli di Caltabellotta e di Favara, cresce la preoccupazione per i posti disponibili all’ospedale “fratelli Parlapiano” dove nel reparto di malattie infettive c’è dunque già il pienone, considerato che arrivano da tutti i paesi dell’agrigentino. Restano liberi, per fortuna, i posti in terapia intensiva dove al momento ci sono solo tre persone ricoverate.

 

Il teatro a mare nell’antica Salina Genna, assolutamente “green”, fatto di tufo e sale, con sedute in legno, sarà inaugurato il 27 luglio alle 19,15 con un racconto di tre vini e poi il concerto della Big Band Arco Orchestra. Il cartellone accoglie musica – jazz, blues e etnico-popolare e sperimentazione elettronica –, ma anche tanto teatro e danza. Spettacoli fino al 4 settembre

“Questa città va amata, avevo un grande sogno io. Questa città ha bisogno di squadra”. Con le parole di Enrico Russo, vera ispirazione della rassegna, è stata aperta la conferenza stampa di presentazione della IV edizione dell’“ ‘a Scurata”. Nella splendida cornice dell’Overture Pellegrino, per la presentazione del Cartellone realizzato dal Movimento Artistico Culturale Città di Marsala – M.A.C. – è intervenuto il sindaco Massimo Grillo (presenti anche gli assessori Antonella Coppola e Oreste Alagna) che ha ribadito come sia in linea con l’intento della sua amministrazione il concetto di fare rete, come evidenziato anche dal bando comunale. Una dichiarazione a sostegno della “’a Scurata” è arrivata anche da Roberto Fiorentino, direttore della Riserva Naturale orientata dello Stagnone: “Ho sempre sollecitato per iniziative che puntino alla valorizzazione delle aree protette con momenti di alto respiro culturale. Il ricordo di Irene Papas stagliata sul sale Illuminata dalla luna non mi lascia mai. Allora vengano promosse manifestazioni di tal genere, che diano posto alle voci dell’anima. Anche nella scala della fruizione ci sono gradini di diversa altezza e sui gusti non possiamo discutere. Ma rimane sempre la discrezionalità di condividere o di non condividere. Abbiate dunque la speranza che ad ogni Scurata segua sempre un’ Agghiurnata e in questo è l’augurio mio e dell’Ente gestore: lo Stagnone e le sue risorse naturali siano palcoscenico della nostra rinascita. In bocca  a lupo e che tutto possa realizzarsi nel migliore dei modi”.

A parlare dell’obiettivo del Mac, ossia quello di produrre una rinascita culturale per la città di Marsala, in rispetto del sogno di Enrico Russo, è stato il figlio Andrea Russo: “Il MAC è una famiglia. Purtroppo Marsala non è abituata a fare squadra, il nostro è un progetto che si ispira al sogno di mio padre che si fonda sul principio comune dello spirito di servizio”.

Vera novità “green” della IV edizione: il teatro a mare ancora più rispettoso dell’ecosistema della salina, con platea e sedute nuove completamente ecologiche. A parlarne è stato Giacomo Frazzitta, che con l’associazione culturale Arco e la sua Big band Arco Orchestra, il prossimo 27 luglio darà il via alla rassegna: “La nostra è stata una sorta di risposta al teatro di montagna (Andromeda) di Santo Stefano di Quisquina, da un sogno sorto nel 2017, che ora è davvero stato realizzato nell’assoluto rispetto della Salina. Si tratta di una vasca non in produzione dove è stato realizzato un terrapieno che ospiterà le prime file. Il palco è costituito solo di tufi poggiati. Non c’è ferro, né plastica, né malte di nessun genere. Solo tufo e sale. Anche le sedute sono di legno, grazie alle Cantine Pellegrino, che ci hanno messo in contatto con la Imera Imballaggi di Termini Imerese che ci ha fatto un enorme regalo: ha fornito 200 posti a sedere. A loro e alle Cantine Pellegrino, a Benuccio Renda e a Paola va la nostra gratitudine. Infatti è giusto che il nome del teatro, un emiciclo, sia quello di “Pellegrino 1880”, in onore di questa grande azienda che crede nella cultura”. Le sedute saranno corredate da cuscini fatti con sacchi di iuta che sono stati forniti dalla Zicaffè.

Immancabile l’intervento del padrone di casa delle Cantine Pellegrino, main sponsor della rassegna che danno il nome al Teatro a mare “Pellegrino 1880”, il presidente Benedetto Renda: “Anche questa sala (la sala conferenze dell’Overture) noi l’abbiamo realizzata per la collettività. Noi crediamo nel concetto di comunità e di futuro”.

Ad illustrare il nutrito programma è stato direttore artistico Gregorio Caimi: “Il nostro cartellone si compone di 13 spettacoli: musica, ma anche al teatro e danza. Oltre agli spettacoli prodotti da associazioni interne al MAC abbiamo 5 proposte: Giovanni Gulino, cantante e artista di fama nazionale ed oltre, che qui, il 30 luglio porta il suo “Muovere Maree tour”, Rosario Lisma con “Terra matta” il 10 agosto, mercoledì 18 agosto protagonista sarà Alessio Piazza: reading di due racconti di Leonardo Sciascia: “Il lungo viaggio” e “Un caso di coscienza”; venerdì 27 agosto il concerto di Emanuele Chirco in solo pianoforte dal titolo: “Tra le mie cose” per chiudere il 4 settembre con “Terroni” con Roberto DAlessandro”.

Altra novità dell’edizione 2021 “I biglietti quest’anno potranno essere acquistati anche on line attraverso la piattaforma https://www.ciaotickets.com/  a partire da sabato 17 luglio – spiega Vito Scarpitta –. Basterà cercare “spettacoli marsala” e sarà possibile scegliere gli spettacoli. Noi ovviamente li consigliamo tutti. Altrimenti è possibile recarsi presso l’agenzia I Viaggi dello Stagnone in via dei Mille a Marsala, oppure ancora, tradizionalmente, ci sarà il botteghino alla Salina Genna”.

Ad aprire la rassegna, il 27 luglio, alle ore 19,15, per l’inaugurazione del teatro a mare, sarà un evento promosso da “Cantine Pellegrino”. “Un racconto, con degustazione di tre vini – spiega Giacomo Frazzitta –: Il Salinaro, il Bianco doc di Pantelleria e un vino Marsala Miss Honor”. Infatti con questo vino le Cantine Pellegrino festeggiano i 50 anni dal recupero della Nave Punica al largo di Marsala grazie all’archeologa Honor Frost e al mecenatismo dell’azienda siciliana.  Era il 1971 quando la giovane archeologa inglese avviò le operazioni di recupero dal fondo del mare di alcuni legni appartenuti a un relitto risalente al 241 a.C., unico esemplare di Liburna bellica dell’epoca. Quanto al Doc, si tratta di Isesi, il nuovo bianco Pantelleria doc delle Cantine Pellegrino, di carattere, struttura e forte mineralità, rappresenta l’anima più intima di Pantelleria. Dopo questo racconto, toccherà alla Big Band Arco Orchestra (una delle tre Orchestre Jazz della Sicilia), che replicherà lo spettacolo alle ore 22,00.

Altra novità è stata l’adesione alla rete “We love Marsala”, promossa dalla Proloco 2.0 presieduta da Mario Ottoveggio, a parlarne è stato Fabio Alba: “Crediamo nella necessità di fare rete. Abbiamo realizzato un sito web https://www.welovemarsala.com/  e una app che consente a tutti, strutture ricettive e organizzatori di eventi di cooperare per la promozione di un territorio. Ogni utente, cittadino, ma soprattutto turista, dal suo cellulare potrà vedere cosa offre la città. Occorre però una regia che deve necessariamente essere a cura dell’istituzione pubblica”.

Presente anche il gestore della Salina Genna, Antonio Parrinello – insieme a Diego Sammartano – ha ribadito il fatto di essere entusiasta di collaborare ad un evento di tale portata, mettendo a disposizione forze e mezzi.

Tra gli artisti presenti Alessio Piazza ha ribadito la bellezza del luogo che ospita la rassegna auspicando una progettualità che proceda nel segno della stabilità: “Anche i testi che ho scelto sono stati pensati ad hoc: Sciascia, nel centenario della nascita: due racconti tratti da “Il mare colore del vino”: “Il lungo viaggio” e “Un caso di coscienza””.

Vito Scarpitta ha presentato il suo testo La Vita… peccato sia “originale”, che in parte si ispira a testi di Dario Fo e Franca Rame e che unisce ironia a speranza divertendo con un monologo di “Eva” interpretato dall’attrice di Sicilia cabaret di Dalila Pace, intervallato da canzoni, in scena venerdì 6 agosto.

Aldo Bertolino ha presentato il suo spettacolo: domenica 8 agosto “The Lady Sings – Omaggio a Billie Holiday„. Spettacolo dell‘ Aldo Bertolino jazz quartet“ tributo blues all’unica vocalist afro-americana che si esibì insieme ai musicisti bianchi.

Massimo Graffeo ha parlato dello spettacolo che lo vedrà interprete, insieme a Fabiola Filardo, venerdì 13 agosto dal titolo: “Blues in 16 di Stefano Benni“ con musiche della Kinisia Blues band.

 

Andrea Russo ha parlato di “Cum grano salis”, martedì 25 agosto, spettacolo dell’Officina Tersicore di Elisa Ilari e i Virginia Gold dove danza e musica insieme armonizzano ispirandosi alla favola della Bambola di sale.

Infine Fabio Gandolfo ha presentato “Da Nick a Chick – Storie di jazz e di siciliani” che sarà in scena mercoledì 1 settembre. “Spettacolo che svela il ruolo degli artisti di origine siciliana: da Nick La Rocca, di origini di Salaparuta, che nel 1917 ha inciso il primo disco Jazz, fino a Chick Corea, passando per Mic: ossia Michele Pantaleo, grande musicista che avrò l’onore di avere al mio fianco.

Il programma degli spettacoli nel dettaglio:

Nella prima serata, martedì 27 luglio, ad esibirsi sarà la Big band Arco Orchestra, che in occasione del 30esimo anniversario della fondazione dell’omonima associazione offrirà al pubblico le più belle melodie italiane degli anni ’40 e ’50 fino ad arrivare a Frank Sinatra. Da “Parlami Mariù” a “My way”, 25 brani suonati da 16 musicisti e interpretati da Ugo Rosano, componente del rinomato coro londinese “Camden voices”, Giada Zichittella e con la partecipazione del cantante palermitano Vicio Rinella.  Gli arrangiamenti sono del M° Aldo Bertolino e la direzione d’orchestra della  M° Bettina Gandolfo.

Venerdì 30 luglio Giovanni Gulino – già front man della band Marta sui tubi – porterà nella Salina Genna il suo “Muovere Maree tour”, che racchiude canzoni dell’album d’esordio da solista“Urlo Gigante”, uscito a marzo 2020; tanti successi dei Marta Sui Tubi, e l’ultimo singolo dell’artista: “Muovere Maree”, che dà il nome all’intero spettacolo. Ad accompagnare Gulino, alla chitarra acustica, sarà il polistrumentista e produttore marsalese Fabio Genco.

Martedì 3 agosto sarà la volta delle associazioni teatrali: “Amici di Totò”, di Antonino Scardino e “La Maschera” di Murizio Favilla che metteranno in scena “La Giara” di Luigi Pirandello. In scena don Lollò Zirafa sarà Maurizio Favilla, Zi Dima Antonino Scardino, Pietro Pipitone sarà l’avvocato Scimè, Ciccio Maggio Asparu; Mariella Fernandez Concetta; Franco Rallo Nofiu; Alba Isaia interpreterà Carmela; Pino Caltagirone sarà Saru; in scena anche Cristina Ottoveggio e Francesco Di Bernardo.

Venerdì 6 agosto la scena sarà della Compagnia Teatrale Sipario che interpreterà: La Vita… peccato sia “originale”. Un originale percorso sulla vita, sul suo inizio e su tutte le volte che ci è sembrato perderla, per poi ritrovarla misteriosa e bella come non mai. Dopo un momento serio e riflessivo, accompagnato da tante canzoni con strumentisti dal vivo, entreranno in scena le versioni diametralmente opposte dei due protagonisti: che fra gag, battute e doppi sensi trascineranno il pubblico in un vortice di risate ed emozioni. Lo spettacolo, scritto e diretto da Vito Scarpitta, si avvale della partecipazione di Dalila Pace.

Domenica 8 agosto “The Lady Sings – Omaggio a Billie Holiday„. Spettacolo dell‘ Aldo Bertolino jazz quartet“ che sarà un intenso tributo blues all’unica vocalist afro-americana che si esibì insieme ai musicisti bianchi negli Stati del Sud, dove questo sodalizio suscitava opposizioni e minacce. Un omaggio all’arte oltre ogni forma di razzismo. Ad esibirsi saranno: Arabella Rustico, voce e contrabbasso; Dario Silvia, pianoforte; Fabrizio Parrinello, batteria; Aldo Bertolino, tromba e flicorno.

Martedì 10 agosto sarà protagonista Rosario Lisma con “Terra matta” e musiche di Gregorio Caimi. “Se all’uomo di questa vita non ci incontra aventure, non ave niente de arracontare“. Sono le parole di un bracciante siciliano, Vincenzo Rabito, che, chiuso a chiave nella sua stanza, nonostante il proprio semi-analfabetismo, ha digitato su una vecchia Olivetti la sua autobiografia. Un romanzo storico e di formazione sul nostro Paese nel ‘900, cui Rosario Lisma dà voce con le musiche di Gregorio Caimi. Lettura tratta dal volume di Vincenzo Rabito, Ed. Einaudi, colorata da canzoni popolari antiche. Molte delle quali di Rosa Balistreri, cantautrice e memoria storica isolana del ‘900.

Venerdì 13 agosto sarà la volta di “Blues in 16 di Stefano Benni“ con Massimo Graffeo e Fabiola Filardo e musiche della Kinisia Blues band. In “Blues in sedici” Stefano Benni prende spunto da un fatto di cronaca degli anni ‘80. “Nel cuore della notte, un padre, operaio disoccupato, esce di casa, per raggiungere una sala videogiochi. Lì c’è suo figlio. Avviene un regolamento di conti. Il padre fa scudo col suo corpo al figlio e muore. Lessi questa notizia e pensai a raccontarla in versi. Dedico il blues a tutti gli eroi quotidiani e sconosciuti del nostro orribile e meraviglioso paese” spiega Benni. A dar voce alla ballata saranno Massimo Graffeo e Fabiola Filardo mentre le musiche saranno a cura della Kinisia Blues Band: Pasquale Nuccio – batteria; Diego Buffa – basso; Nino Casano – chitarre; Gregorio Caimi – chitarre; Salvatore Sinatra – piano elettrico; Pasquale Salerno – voce.

Mercoledì 18 agosto protagonista sarà Alessio Piazza: reading di due racconti di Leonardo Sciascia: “Il lungo viaggio” e “Un caso di coscienza” tratti da “Il mare colore del vino”. Nel centenario della nascita dello scrittore siciliano, Alessio Piazza rende vivide, sapide e intense, le parole di uno spirito libero, scrittore coraggioso e anticonformista, che ha fatto di critica sociale e impegno civile la sua ragion d’essere.

Venerdì 20 agosto sarà la volta del concerto: “Mare Nostrum” de I Musicanti di Gregorio Caimi feat. Milagro Acustico. Un evento che nella perfetta cornice della salina dipinge le policromie della cultura mediterranea. Contaminazione che passa dai brani de I Musicanti, toccando Rosa Balistreri e Ignazio Buttitta. Vi s’innesta l’arte del gruppo world romano “Milagro Acustico”. L’etica del soccorso, dell’aiuto al prossimo di qualunque colore saranno cantati da Marwan Samer e Debora Messina nel brano “Terra Madre” in dialetto siciliano e in lingua araba.

Martedì 25 agosto ci sarà lo spettacolo “Cum grano salis”, dove la danza sposa la musica e insieme armonizzano con la natura della salina. Ad esibirsi saranno gli artisti dell’Officina Tersicore e i Virginia Gold. Le coreografie del Centro Danza Tersicore esploreranno l’armonia del movimento eterno della salina, mentre le musiche immateriali e innovative dei Virginia Gold riprenderanno i suoni dell’acqua, i canti del duro lavoro dei salinai e i versi dei fenicotteri rosa saranno looppati in chiave contemporanea.

Venerdì 27 agosto l’appuntamento è con il concerto di Emanuele Chirco in solo pianoforte dal titolo: “Tra le mie cose”. Emanuele Chirco, pianista, compositore e arrangiatore, eseguirà sue musiche scritte e pubblicate per orchestra in una interpretazione intima, e a tratti riflessiva, per solo pianoforte. Suono che offre spazio per immaginare, viaggiare, sognare innalzando lo spirito: ogni composizione, scaturendo da esperienza autentica, invoca uno slancio verso i valori universali della condivisione, dell’unità, della tolleranza e dell’integrazione.

 

Mercoledì 1 settembre ancora musica di alto livello con Da Nick a Chick – Storie di jazz e di siciliani” a cura dell’Associazione Carpe Diem. Spettacolo rivelazione che svela il ruolo degli artisti di origine siciliana nella nascita e nello sviluppo di questo genere musicale. Non molti sanno, ad esempio, che il primo disco di Jazz, nel 1917, fu inciso da Nick La Rocca, di origini di Salaparuta (provincia di Trapani). Lo spettacolo parlerà anche: Tony Scott (di origine di Salemi), Joe Pass (Messina) e di Chick Corea. Si esibiranno: Michele Pantaleo – chitarra; Giacomo Bertuglia – contrabbasso; Fabio Gandolfo – pianoforte; Felice Cavazza – batteria; Lorenzo Barbuto – sax; Nicola Genova – trombone; Maurizio Virgilio – tromba; Antonella Parnasso – voce.

Ultima serata sabato 4 settembre, il teatro “Pellegrino 1880” accoglierà “Terroni” con Roberto DAlessandro e musiche a cura di: Andrea Russo, Ernesto Barraco, Irene Sciacca. Tratto dal best-seller di Pino Aprile, lo spettacolo di teatro-canzone “Terroni“ racconta la vera storia dell’unità d’Italia. Dalle cronache locali delle battaglie fra piemontesi e borbonici attraverso 160 anni di verità taciute, la ‘controstoria’ dell’Unità d’Italia che spiega le reali ragioni della questione meridionale.

Info sui biglietti ai numeri: 3208011864 – 0923717973

Sarà possibile acquistarli anche su www.ciaoticket.com

spettacoli 30 luglio – 10 agosto – 18 agosto – 27 agosto – 4 settembre zona A (platea sabbiosa) 20,00 – zona B 15,00

spettacoli 27 luglio – 3 agosto – 6 agosto – 8 agosto – 13 agosto – 20 agosto – 25 agosto – 1 settembre: zona A 15,00 – zona B 12,00

di Filippo Cardinale

Se non fosse per la drammaticità della crisi del servizio idrico e del suo collasso, si potrebbe fare le spallucce e dire che c’è tempo. Ma con l’Aica no, non è possibile perdere tempo. L’Aica è il nuovo gestore (dovrebbe essere) del servizio idrico integrato agrigentino formato dai Comuni, solo 35 su 43 (anomalia grossa).E’ stata costituita lo scorso 8 luglio facendo urlare di gioia i sindaci a mò di goal della nazionale italiana di calcio. Sono trascorsi 12 giorni è ancora la “consortile” non risulta iscritta nel Registro delle Imprese (basta consultare lo specifico sito). Eppure, si lotta contro il tempo e il giorno 2 agosto termina anche la gestione commissariale prefettizia, su provvedimento del Prefetto.

Già questo appalesa una realtà che ha davanti grossi ostacoli e problemi. E dire che oggi pomeriggio il coordinamento Titano, che rappresenta diverse associazioni e comitati per l’acqua pubblica, si incontra con il Prefetto per prospettare la drammaticità del servizio che roga il bene vitale: l’acqua. Ma anche igienico considerato il sistema di depurazione.

Pochi giorni fa lo stesso coordinamento Titano aveva scritto parole durissime. “Assistiamo attoniti e preoccupati all’evoluzione della vicenda del servizio idrico, dai risvolti a volte tragici, altre volte grotteschi, senza la possibilità di capire con quali esiti e quando potrà finalmente concludersi. Il  tragico è dato dell’emergenza idrica siciliana incrociatasi con il “collasso” della gestione commissariale del Servizio Idrico Integrato Ati Ag9”.

Il coordinamento Titano ha rimarcato che “le due emergenze potevano essere benissimo evitate provvedendo per tempo e agendo nell’interesse della collettività”. “Ma l’aspetto grottesco è che devono risolvere il problema coloro i quali, con vari gradi di responsabilità, hanno determinato l’emergenza!”

Poi il micidiale destro: “Cos’altro hanno fatto i sindaci dell’Ati se non far collassare il gestore commissariato impiegando quasi 3 anni dalla risoluzione contrattuale con Girgenti Acque alla costituzione di Aica? Hanno prima fortemente osteggiato l’ipotesi di un commissariamento regionale, ma dopo sei mesi è stato lo stesso direttivo Ati a farsi commissariare dalla regione. Viene perciò nominata la commissaria ad acta, ma dopo nove mesi e mezzo non ha ancora sciolto i nodi cruciali previsti dal suo incarico. Non ha sciolto il nodo delle gestioni autonome ex art. 147 contribuendo all’approvazione di un piano d’ambito deficitario dei giusti presupposti di legge, con gravi conseguenze sull’assegnazione dei fondi europei e cagionando a tutto l’ambito un danno erariale ancora da calcolare. Questo sta ricadendo a cascata sull’Azienda speciale consortile, per la quale è stato redatto un piano d’ambito contenente dati non corrispondenti alla realtà attuale, le attuali tensioni che riguardano il personale ne sono un chiaro effetto, così prefigurando una pessima futura gestione del sii e difficoltà di natura economico-finanziaria”.

insistiamo nell’istituzione dell’unità di crisi per come richiesto al prefetto insieme alle altre associazioni! l’emergenza idrica è già emergenza sociale e sanitaria visto che rischiamo di restare con i rubinetti a secco prima del 2 di agosto! a quel punto chi può immaginare cosa succederà all’ordine pubblico?

Titano invoca il Prefetto affinché “vigili sulla legittimità delle soluzioni che si adotteranno e sulla legalità di tutti gli adempimenti previsti per la conclusione del processo costitutivo”.

L’Aica nasce con un capitale di appena 20.000 euro, come una società di vendita di calia e semenza. Non dispone di ingenti somme. I sindaci, quelli euforici, sconoscono il piano finanziario e quanto peserà sulle casse comunali. La drammaticità dell’attuale situazione non può essere affrontata con tali ostacoli, senza chiarezza, senza capire come fare. Quando si paventa il rischio dell’ordine pubblico non è fantasia o “allarmismo”. Ci sono già segnali ben evidenti.

 

Un’altra trentina di nuovi contagi sono stati notificati già dalle prime ore di questa mattina al sindaco uscente Anna Alba. Favara, come si ricorderà, a partire da domani entrerà in zona rossa e le restrizioni saranno valide fino al 29 luglio. Nella giornata di ieri l’annuncio della Regione con l’ordinanza del presidente Musumeci firmata dopo la richiesta dell’amministrazione comunale e dell’Asp di Agrigento che aveva accertato 100 casi a Favara.

Questa mattina se ne sono aggiunti altri 31. Così la sindaca Anna Alba: “Contagi in aumento già dalle prime ore di questa mattina siamo a quota 132.In queste ore l’Asp sta lavorando in maniera continua su Favara. In mattinata vi aggiornerò su le nuove modalità di spostamento con green pass.”

In territorio di Ragusa, lungo la strada provinciale 3, per cause in corso di accertamento si sono scontrati uno scooter e un’automobile Bmw. Il conducente dell’auto, un uomo di 30 anni di Acate, per evitare l’impatto si è schiantato contro un muro, la Bmw si è capovolta ma, nonostante ciò, lo scooter è stato travolto. Sono morti i due motociclisti. Sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno constatato il decesso dei due, i Vigili del fuoco, e, per i rilievi di rito, Carabinieri e Polizia. L’autista, ferito lievemente, è stato trasportato all’ospedale di Vittoria.

A Palermo si è costituito il motociclista che, nella tarda serata di sabato scorso, in viale Paolo Orsi, ha investito e ucciso un uomo senza fissa dimora, intento ad attraversare la strada, e poi è fuggito senza prestare soccorso. L’uomo, di 35 anni, si è presentato al palazzo di giustizia ed è stato interrogato dal sostituto, Andrea Palmieri, a cui ha raccontato che è scappato perché terrorizzato da quanto accaduto. Il magistrato ha disposto il sequestro della moto. Non sono state adottate, per il momento, misure cautelari nei suoi confronti. Risulta iscritto nel registro degli indagati per omicidio stradale ma a piede libero.