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Hanno scritto una lettera al Prefetto, Maria Rita Cocciufa, vista la perdurante e grave situazione che si è venuta a creare attorno alla vicenda Girgenti Acque. Ecco il testo per chiedere un incontro:
“Eccellenza, a seguito dei fatti riguardanti il fallimento di Girgenti Acque e la conseguente crisi del servizio idrico che sta investendo l’intera provincia, la presente per chiedere un incontro di confronto sulla tematica. Con l’obiettivo principale di rassicurare il tessuto imprenditoriale della provincia agrigentina durante questo già difficile momento di ripartenza, si chiede di valutare la costituzione di un tavolo tecnico tra le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative e le Istituzioni, al fine di scongiurare un’involuzione del sistema di distribuzione già precario precedentemente il momento attuale”.

“Diventerà Bellissima”,  “Fratelli d’Italia”, “Movimento Nuova Autonomia” e “Udc” si sono ufficialmente uniti  a sostegno del Dr. Montaperto,  candidato  Sindaco di Favara.

 “Totò Montaperto è l’espressione di un programma comune che rappresenta le esigenze del nostro territorio”.

Una strategia, dunque, di più ampio respiro che vede quattro partiti politici che sostengono il  Governo regionale, collaborare pienamente per un concreto impegno a favore di un Comune  ad oggi politicamente isolato dal contesto regionale.

Un modello di intervento nel quale i suddetti partiti  si siedono ad un tavolo per affrontare in maniera unitaria ed efficace una sfida che investe la Città di Favara e per superare quelle annose criticità, che con il tempo si sono sempre più incancrenite.

Ed è in quest’ottica che l’attenzione della Politica regionale si è focalizzata sul candidato sindaco Totò Montaperto,  riconoscendone le qualità umane e politiche.

Un professionista di spessore sul quale la politica e la società civile hanno trovato un’ampia convergenza e che ha raccolto  il sostegno e l’entusiasmo di tantissimi disponibili a collaborare  per il rilancio della Città.

Pronte a dare il loro contributo ci sono anche le forze civiche Totò Montaperto per Favara”, “Vivi Favara” e “Fab..ARIA Nuova”.

“Siamo uomini, donne e giovani che hanno a cuore le sorti di una Favara abbandonata  a se stessa ed abbiamo preso la coraggiosa decisione di sfidare quel sistema costituito sempre dagli stessi personaggi, sostenendo un’alternativa per Favara”.

Il sostegno comune  e consapevole  a Totò Montaperto, che ha scelto di mettere la sua competenza e la sua professionalità al servizio dei favaresi,  è  il modo per portare avanti un innovativo progetto politico, finalizzato al raggiungimento  dei tanti obiettivi che insieme ci siamo prefissati,  rimettendoci  al giudizio della nostra gente per i successivi  cinque anni.

Ed è con senso di responsabilità, sempre  più forte, che crediamo  che partendo  da questo gruppo si possa costruire una  squadra all’altezza della sfida che ci attende, che punti esclusivamente alla fattibilità dei progetti inseriti nel programma elettorale ed eviti inutili proclami.

Oggi, la politica non ha bisogno di “eroi” ma di uomini capaci e di grandi lavoratori, disposti al sacrificio  e che sanno riconoscere  quello che è il bene comune.

La buona politica esiste,  ed è quella  del fare e dell’agire in silenzio per solo  spirito di servizio.

Siamo sicuri che  Totò Montaperto  sia la persona giusta e che,  con l’equilibrio che lo ha sempre contraddistinto, rappresenti l’unica soluzione credibile, competente ed affidabile per i nostri concittadini.

Lo dichiarano in un documento congiunto  l’on. Roberto Di Mauro, l’on. Giusi Savarino, il commissario provinciale di Fratelli d’Italia Lillo Pisano, il segretario regionale Udc Decio Terrana e Mimmo Bunone, responsabile di Fab..aria Nuova.

 

Oggi il Presidente Musumeci ha ricevuto il Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, e i vertici di AICA, la nuova Associazione Idrica dei Comuni Agrigentini che a partire dal 3 agosto subentrerà alla gestione commissariale di Girgenti Acque.
Un incontro efficace durante il quale il Presidente Musumeci si è assunto un impegno chiaro nella direzione di un risanamento della grave crisi di liquidità finanziaria palesatasi a seguito del fallimento di Girgenti Acque.
A margine dell’incontro, si è pronunciata in proposito l’on. Giusi Savarino, Presidente della IV Commissione Ambiente e Territorio in ARS.
“Il Presidente Musumeci ha garantito il supporto del Governo regionale per porre rimedio a una situazione emergenziale che rischia di colpire direttamente i cittadini dell’agrigentino.
Per parte mia – prosegue l’onorevole – il mio impegno, in qualità di Presidente della IV Commissione, è massimo: continueremo a seguire il tema, se sarà necessaria una modifica della normativa in materia, la Commissione giocherà un ruolo chiave per addivenire a una soluzione chiara ed efficace in tempi rapidi.
Continuerò a vigilare nell’interesse dei siciliani affinché non ci siano più speculazioni a danno degli agrigentini”.

Come si ricorderà, con Decreto del 1 aprile 2021, l’Assessore Regionale al Territorio e Ambiente, on.le Salvatore Cordaro, aveva approvato la Valutazione d’Impatto Ambientale (VIA) sul progetto della ditta “Catanzaro Costruzioni S.r.l.” per la realizzazione di un impianto integrato di rifiuti ricadente nel territorio del Comune di Montallegro.

Il Decreto, propedeutico per il rilascio del Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale (PAUR), avrebbe consentito alla ditta “Catanzaro Costruzioni s.r.l.” di realizzare il nuovo impianto in adiacenza alla nota discarica di rifiuti sita tra i territori di Montallegro e Siculiana, in provincia di Agrigento.

Avverso il provvedimento di VIA la Pro Loco di Montallegro, presieduta da Giosuè Scalia, ha presentato ricorso al TAR Palermo, con il patrocinio degli avvocati Santo Botta e Teodoro Caldarone.

In particolare, i legali della Pro Loco hanno denunciato numerose violazioni di legge, tra le quali l’inosservanza delle garanzie procedimentali, il mancato rispetto della prescritta distanza tra l’area del progetto e il centro abitato, la mancata valutazione della sussistenza di vincoli paesaggistici insuperabili che insistono sulla fascia di territorio interessata dal progetto, nonché l’effetto cumulo con la discarica in essere ed il conseguente impatto ambientale.

Inoltre, gli avvocati Botta e Caldarone hanno formulato una istanza cautelare richiedendo al Tribunale amministrativo regionale di voler adottare le misure cautelari più idonee ad assicurare interinalmente gli effetti della decisione del ricorso, anche in vista della riunione decisoria della conferenza di servizi per il PAUR, dapprima convocata per il 29 giugno, poi da ultimo aggiornata al 26 luglio.

Al termine della fase cautelare, il TAR Palermo, sezione I, presidente dott. Ferlisi, relatore dott. Zafarana, in accoglimento della domanda cautelare formulata dai legali della ricorrente, ha ritenuto le esigenze della Pro Loco apprezzabili favorevolmente e tutelabili adeguatamente con la sollecita definizione del giudizio, fissando la discussione del merito per il 14 dicembre 2021.

Oggi è un giorno importante – afferma il presidente della Pro Loco, Giosuè Scalia – . E’ il primo passo di un cammino intrapreso solo qualche mese fa. Ringrazio il TAR per la decisione assunta, gli avvocati Botta e Caldarone per il lavoro sin qui svolto, i tecnici che ci hanno collaborato, Ing. Nino Gambino ed Arch. Giuseppe Cuffaro, i soci dell’associazione e tutti coloro che ci hanno sostenuto. Noi non arretreremo perché la battaglia per la tutela dell’ambiente a Montallegro non si ferma qui!”

La conferenza dei capigruppo dell’Assemblea regionale siciliana ha stabilito che mercoledì prossimo, 28 luglio, l’aula voterà la proposta di referendum sulla giustizia avanzata dal partito radicale e dalla lega. La proposta di referendum è già stata votata dal Consiglio regionale della Lombardia. Se lo stesso testo dovesse essere approvato da cinque consigli regionali, sarà sottoposto alla Corte di Cassazione per valutarne l’ammissibilità.

Sono 550 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime ventiquattro ore su un totale di 14.234 tamponi processati. L’indice di positività è 3.86%. Aumenta il numero dei morti in Sicilia dove oggi se ne registrano 9. I guariti/dimessi sono, invece, 150. Attualmente sull’isola ci sono 6.191 persone positive (+391 rispetto a ieri). Sul fronte ospedaliero si registra una risalita dei ricoverati che sono adesso 185, otto in piu’ rispetto a ieri mentre diminuiscono i ricoverati in terapia intensiva che adesso sono 20. La regione con più casi odierni è ancora il Lazio, seppur in lieve calo su ieri, con 616 contagi. Seguono Lombardia (+564), Sicilia (+550), Veneto (+457) ed Emilia Romagna (+324).

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Ragusa 175; Caltanissetta 103; Agrigento 98; Palermo 60; Catania 36; Trapani 29; Enna 26; Siracusa 19; Messina 4

Non appare evidente la connessione che collega un procedimento che ha portato condanne per corruzione utilizzando intercettazioni disposte inizialmente per altri reati. E’ questa la principale motivazione alla base dell’annullamento (senza rinvio) delle due condanne a carico del maresciallo dei carabinieri Antonio Arnese e all’avvocato Ignazio Valenza, prosciolti dalla Corte di Cassazione lo scorso maggio. La vicenda sarebbe potuto essere affrontata in un altro processo d’Appello ma i reati contestati – che risalgono a circa dieci anni addietro – sono caduti in prescrizione.

Sono otto le pagine con cui il giudice estensore della sentenza della Cassazione, Benedetto Paternò Raddusa, motiva l’annullamento delle condanne. La vicenda ruota intorno all’istituto di formazione Ecap di cui l’avvocato Valenza era presidente. Secondo l’accusa quest’ultimo, in cambio dell’assunzione della moglie del carabiniere all’istituto assistenziale Casa Amica – presieduto sempre da Valenza – avrebbe ottenuto da Arnese un controllo “morbido”. La difesa – rappresentata dagli avvocati Antonino Gaziano, Daniela Posante e Giuliano Dominici – aveva invece sostenuto che non vi fosse alcun collegamento fra l’assunzione della donna e il controllo ispettivo.

Proficua riunione al mattino di oggi a Palermo, tra il presidente della Regione, Nello Musumeci, l’assessore regionale agli Enti Locali, Marco Zambuto, l’assessore ai Servizi primari, Daniela Baglieri, il direttore generale del Dipartimento, Calogero Foti, il dirigente all’assessorato al Bilancio, Giovanni Bologna, il prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa, e le parti in causa interessate alla prosecuzione senza intoppi e difficoltà del servizio idrico nella provincia agrigentina. Come è noto, il prossimo 2 agosto scade il mandato del commissario prefettizio dell’ex Girgenti Acque, Gervasio Venuti, e dal 3 agosto l’Aica, l’Associazione idrica dei Comuni agrigentini, subentrerà nella gestione a fronte, però, di una grave crisi di liquidità finanziaria determinata anche dalla dichiarazione di fallimento dell’ex Girgenti Acque. A tal proposito, l’assessore Zambuto e la deputata regionale e presidente della Commissione Sanità, onorevole Margherita La Rocca Ruvolo, commissaria provinciale di Forza Italia di Agrigento, annunciano che il presidente Musumeci ha garantito un adeguato supporto economico necessario per l’avvio dell’attività della nuova società Aica, e che servirà dunque al prosieguo del servizio e al pagamento degli stipendi. Ovviamente, ciò che sarà deliberato in Giunta necessiterà del passaggio in Assemblea per l’approvazione. Zambuto e La Rocca Ruvolo hanno inoltre incontrato i lavoratori di Girgenti Acque e Hydortecne presenti a Palermo in occasione dell’incontro, riferendo gli impegni assunti durante la riunione.

Il vice presidente provinciale del Codacons di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, annuncia che l’ufficio legale dell’associazione è impegnata a valutare una denuncia per inquinamento ambientale che sarebbe provocato dall’area adibita a interscambio e raccolta in via degli Imperatori, “a pochi metri – afferma Di Rosa – da aziende di vendita all’ingrosso e al dettaglio di alimentari, e a ridosso di civili abitazioni. Se entro 8 giorni non sarà chiusa ci rivolgeremo agli Uffici sanitari preposti e alla Procura”.

Con ricorso giurisdizionale ritualmente proposto, la società Progitec s.r.l., aveva impugnato – con richiesta di risarcimento danni – la determina con la quale il Comune di Mascalucia (CT) aveva revocato l’aggiudicazione, in suo favore, del servizio settennale di spazzamento e raccolta rifiuti nell’ambito del medesimo Comune, aggiudicandolo in favore del raggruppamento controinteressato formato da Cogeir s.r.l. – Impregico s.r.l.

Il Comune dell’interland catanese, invero, a seguito di un’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Siracusa nei confronti della società Tech Servizi s.r.l., originaria capogruppo del suddetto raggruppamento, aveva consegnato il servizio alla Progitec s.r.l., salvo poi revocarne l’aggiudicazione a seguito del giudizio instaurato dinanzi al T.A.R. Catania dal nuovo raggruppamento Cogeir – Impregico che, nel frattempo, aveva sostituito il precedente formato sempre dalla società Impregico s.r.l. con la Tech Servizi s.r.l., destinataria dell’interdittiva prefettizia.

In giudizio, la Progitec s.r.l., rappresentata e difesa dagli avvocati Girolamo Rubino, Lucia Alfieri e Gaetano Spoto Puleo, ribadiva l’illegittimità dei provvedimenti impugnati, in forza del divieto, espressamente sancito dalla normativa in materia di appalti pubblici, di sostituzione esterna della società mandataria (la Tech Servizi s.r.l.).

In particolare, i legali della Progitec asserivano come le uniche modifiche consentite dal legislatore all’originaria composizione di un raggruppamento aggiudicatario fossero solamente quelle interne allo stesso raggruppamento mediante una diversa distribuzione di ruoli e compiti tra mandanti e mandataria; non già, come nel caso di specie, mediante introduzione di un nuovo soggetto esterno, in violazione dell’interesse pubblico alla trasparenza oltre che dei principi di buon andamento della P.A. e di parità di trattamento tra le imprese interessate all’aggiudicazione.

Si costituivano in giudizio il Comune di Mascalucia, difeso dall’avv. Felice Alberto Giuffrè e, con ricorso incidentale, il nuovo raggruppamento controinteressato formato da Cogeir s.r.l. – Impregico s.r.l., assistito dagli avv.ti Vito Aurelio Pappalepore e Fabiola Fedele, eccependo l’infondatezza del ricorso oltre a talune preliminari doglianze di rito.

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana, in accoglimento delle censure sollevate dagli avv.ti Rubino, Alfieri e Spoto Puleo, ha dichiarato l’illegittimità della determina con la quale il Comune di Mascalucia aveva revocato l’aggiudicazione in favore della Progitec, con conseguente annullamento dell’aggiudicazione disposta a favore del raggruppamento Cogeir – Impregico.

Il C.G.A.R.S., infatti, in linea con la recentissima pronuncia dell’Adunanza plenaria del 27 maggio 2021 n. 10 ha ritenuto inammissibile la sostituzione dell’originaria mandataria, destinataria di interdittiva antimafia, con un soggetto esterno (la Cogeir).

Pertanto, per effetto della suddetta pronuncia, la Progitec potrà subentrare -previa verifica del possesso dei requisiti – nel contratto già stipulato fra l’Amministrazione comunale ed il succitato raggruppamento.