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Quando venne uccisa aveva 13 anni.
Ha dovuto aspettare 66 anni per avere finalmente un funerale.

È la storia di Lucia Mantione, conosciuta come “Lucietta”, strangolata il 6 gennaio 1955 durante un tentativo di violenza.
La bambina si era ribellata all’aggressore, finì per morire soffocata. Dopo tre giorni di ricerche il suo corpo venne trovato in un casolare a un chilometro da Montedoro, un paese di circa 1500 abitanti in provincia di Caltanissetta.
A “Lucietta” vennero però negati i funerali: il parroco del tempo applicò rigidamente il principio che vieta il rito funebre nei casi di morte violenta. Il paese però ha coltivato la memoria di quella tragedia e ha continuato a chiedere verità e rispetto per la bambina assassinata.
Il caso è stato ora riaperto dalla Procura di Caltanissetta e i resti di “Lucietta” sono stati riesumati per un esame medico-legale e l’estrazione del Dna. In questa occasione sono stati organizzati i funerali a suo tempo negati. Si terranno nel pomeriggio del 28 luglio, con la presenza della salma, nella parrocchia di Santa Maria del Rosario.

Sono stati 150 i migranti, ospiti dell’hotspot di Lampedusa imbarcati sulla nave quarantena Adriatico. A ruota, i trasferimenti – per alleggerire la struttura di prima accoglienza – proseguiranno sulla nave quarantena Azzurra. Non è ancora definito, in questo caso, quante persone verranno imbarcate. Con il trasferimento dei 150 sulla nave Adriatico, nell’hotspot di contrada Imbriacola restano 935 persone. A causa del mare agitato, nel canale di Sicilia, non si sono registrati sbarchi, né stanotte e nemmeno all’alba. L’ultimo di 27 persone è stato ieri pomeriggio

Un vasto incendio da ieri sta interessando una vasta area del “Bosco dei Sicani”, polmone verde di quasi 6 mila ettari, tra i più rinomati in Sicilia. Le fiamme si sono sviluppate all’interno dell’area compresa tra le contrade Pizzicofino, Portella Rossa e Scibilla, in territorio di Burgio. Sul posto vigili del fuoco e personale del corpo forestale. Al lavoro dalle prime luci dell’alba anche due Canadair.

Il sindaco di Burgio Franco Matinella ha lanciato un appello alla cittadinanza affinché segnali alle autorità l’eventuale avvistamento di eventuali piromani contro “l’ennesimo, vergognoso e disgustoso spettacolo offerto da chi non sa fare a meno di bruciare intere macchie di verde e mandare in fumo ettari ed ettari di bosco. Guardando il nostro bosco bruciare – ha aggiunto il primo cittadino – provo tanta tristezza e vergogna, e mi domando come si possa distruggere un luogo a noi così caro, come si possa sfregiare tanta bellezza”.

La Confasi Scuola in una nota esprime il proprio dissenso nei confronti del decreto del Ministero dell’Istruzione relativo alla formazione obbligatoria che riguarda i docenti su posto comune non specializzato per le attività didattiche di sostegno. Secondo tale decreto l’impegno formativo sarà di 25 ore e le stesse non saranno retribuite. Il decreto inoltre non prevede per questi docenti l’ esonero dal servizio.Per la coordinatrice nazionale di Confasi Scuola Adele Sammarro, per il  vice coordinatore nazionale Davide Lercara e per la Responsabille Nazionale Docenti di Sostegno Ida Vasta, ” l’aggiornamento professionale, in tutti gli ambiti lavorativi, rientra nell’orario di servizio prestato e, dunque, come tale deve essere considerato a livello retributivo”. Confasi afferma ancora  che ” tenuto conto dell’ importante lavoro svolto dai docenti non a tempo indeterminato, occorre estendere questa misura anche a loro, soprattutto a quelli con contratto annuale e che quindi svolgono un’attività continua nella classe”.  “I docenti – conclude la nota di Sammarro, Lercara e Vasta- qualsiasi sia la  loro condizione contrattuale svolgono un servizio centrale per la crescita culturale e civile della società. È importante agire nella logica di una maggiore valorizzazione e difesa di una figura, troppe volte svilita dallo stesso  Stato che rappresentano in classe”.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Palermo, 26 luglio 2021

 

 

“La Lega in Sicilia, ed in provincia di Agrigento in modo particolare, si sta radicando velocemente in vista delle prossime scadenze elettorali. Abbiamo intervistato Marcello Fattori recentemente nominato responsabile organizzativo della Lega in provincia”.

Una domanda che sicuramente in tanti hanno fatto: perché un siciliano, un agrigentino, dovrebbe sostenere la Lega?

“La Lega di oggi, ovviamente, non è quella di 20 o 30 anni fa. E’ un partito profondamente mutato al suo interno, che si candida a rappresentare e a difendere gli interessi di tutto il popolo italiano. Non a caso tanti esponenti politici appartenenti anche all’area identitaria e sociale negli ultimi anni hanno sposato il programma della Lega di Salvini. Ne è testimonianza, ad esempio, l’elezione di Christian Solinas a Presidente della Regione Sardegna”.

Ci racconti allora le principali tappe che hanno segnato il suo percorso politico…

“Il mio impegno in politica inizia quasi vent’anni addietro tra i banchi del liceo scientifico Leonardo di Agrigento, dove per oltre due anni sono stato Rappresentante d’Istituto, portando avanti numerose battaglie per i diritti degli studenti. Il mio schieramento di riferimento, coerentemente ai valori e agli ideali che mi contraddistinguono, è sempre stato il centrodestra. Tre sono ad oggi le tappe principali che hanno segnato il mio percorso politico, ovvero la realizzazione della lista civica “Progetto Agrigento” alle elezioni amministrative di Agrigento del 2015, l’aver contribuito con un candidato del nostro gruppo politico alla composizione della lista Forza Italia per la provincia di Agrigento alle elezioni regionali del 2017 e la mia candidatura alle elezioni politiche del 2018 per la lista Forza Italia , nel collegio plurinominale Gela-Agrigento-Mazara”.

Dunque come si arriva al matrimonio con la Lega e quali sono le prospettive del partito in provincia nel prossimo futuro?

“Ho sempre apprezzato e condiviso le tematiche e le battaglie della Lega da quando il partito è guidato da Matteo Salvini e Giancarlo Giorgetti, ma le condizioni per un mio approdo al Partito si sono effettivamente presentate solo qualche mese addietro, in occasione della nomina dell’On. Nino Minardo a Commissario regionale e, soprattutto, in Provincia di Agrigento di quella dell’On. Vincenzo Giambrone, uomo credibile, di grande cultura e preparazione, a cui tutti riconoscono serietà ed affidabilità e che in occasione dei prestigiosi incarichi istituzionali che ha ricoperto, è sempre riuscito a raggiungere risultati concreti che hanno contribuito in maniera significativa alla crescita del territorio. La nomina di Giambrone ha fatto da apripista alla adesione del nostro gruppo al Partito in provincia, con l’ingresso di importanti figure politiche provenienti dal mondo moderato e di numerosissimi amministratori locali. L’obiettivo è adesso quello di portare anche in Sicilia quel modello di buon Governo che la Lega attua da anni nelle aree del Nord, del centro e della Sardegna con risultati concreti in termini di servizi, qualità della vita e sviluppo in generale. Lo vogliamo fare coinvolgendo i nostri giovani e le migliori personalità che esprime la nostra provincia a livello politico e sociale. Il partito è molto in salute, e siamo pronti ad affrontare le prossime sfide elettorali che ci vedranno protagonisti con liste competitive nei Comuni in cui si andrà al voto per il rinnovo dei consigli comunali ed alle regionali del 2022”.

L’economia dei territori del Nord Italia è forte della presenza di numerosi colossi industriali, qui al Sud invece, e nella Provincia di Agrigento in particolare, su cosa si dovrebbe puntare per far funzionare il modello Lega?

Uno dei temi centrali, per non dire quello prioritario, per la rinascita dell’economia e dello sviluppo della provincia di Agrigento è quello del Turismo. Abbiamo la fortuna di vivere in un territorio ricco dal punto di vista paesaggistico, naturalistico, architettonico e storico-culturale. La classe politica in passato, non è stata in grado di valorizzare quell’immenso patrimonio rappresentato non solo dalla Valle dei Templi, ma da un entroterra ricco di storia e tradizioni, con meravigliosi borghi incastonati sui Monti Sicani, la splendida costa dominata dalla Scala dei turchi, Punta Bianca, la foce del Fiume Belice e quella del Platani, solo per citarne alcuni. Luoghi che in questi ultimi anni sono stati valorizzati da giovani che, coraggiosamente, hanno deciso di rimanere puntando sul turismo esperienziale, sui cammini e sullo slow food. Quello che è mancato, e che continua a mancare, è il sostegno concreto, da parte della politica, a tutte queste eccellenze che, opportunamente valorizzate, possono realmente cambiare in positivo le sorti di un territorio che nel turismo deve puntare il tutto per tutto. Ci chiediamo come mai nessuno degli attuali parlamentari agrigentini abbia cercato di far rientrare nell’ambito del PNRR progetti volti allo sviluppo di un turismo sostenibile: era una occasione unica per far ripartire l’economia turistica dell’agrigentino dopo l’emergenza sanitaria, analogamente a quanto si sta facendo in tanti altri territori italiani. Altro settore fondamentale su cui è indispensabile investire è quello dell’Agricoltura, in passato una delle eccellenze che caratterizzavano la provincia di Agrigento. In questi anni sono andati perduti preziosi finanziamenti europei per rilanciare il comparto: bisognava e bisogna attuare politiche mirate all’ottimizzazione delle risorse, all’innovazione delle colture e dei mezzi a disposizione i quali rendano più efficace ed efficiente la produzione, con la sponsorizzazione di buone politiche di marketing e di commercializzazione dei prodotti finali, favorendo nuove politiche di sviluppo ed investimenti nel settore con la concezione di un sistema agroalimentare più integrato ed imprimendo nuovi criteri per un’agricoltura di qualità certificata, guardando all’innovazione e all’export, questo settore potrebbe divenire in poco tempo un’importante volano per lo sviluppo dell’economia, la creazione di nuovi posti di lavoro e la redistribuzione di reddito alla collettività. Per fortuna gli esempi positivi non mancano, ed è quella la strada da seguire”.

In questo periodo la Lega è impegnata a livello nazionale con la raccolta firme per il Referendum sul delicato tema della Giustizia. Nella sua veste di responsabile organizzativo, ci parli sinteticamente dei sei quesiti referendari

“La raccolta firme per il referendum ci sta impegnando parecchio e devo dire che anche nella nostra Provincia sta procedendo a gonfie vele, con una grande partecipazione della cittadinanza ai tanti gazebo finora organizzati. Il tema è del resto molto sentito, soprattutto alla luce delle recenti vicissitudini che hanno coinvolto la Magistratura. I quesiti riguardano; la Responsabilità dei Magistrati con il quale si chiede che il cittadino danneggiato possa richiedere direttamente al Magistrato giudicante il risarcimento del danno; la separazione delle carriere attraverso cui, il Magistrato, una volta scelta la funzione giudicante o requirente all’inizio della carriera, non potrebbe più passare all’altra e viceversa; la Custodia cautelare, con l’obiettivo di limitare il carcere preventivo ai soli reati gravi; l’abrogazione della legge Severino in quanto ai termini di incandidabilità, ineleggibilità, decadenza per parlamentari, consiglieri, governatori regionali, sindaci, amministratori locali; l’abolizione della raccolta firme lista Magistrati con l’obiettivo di abbattere il correntismo ; novità sui consigli giudiziari attraverso cui si chiede il diritto di voto agli avvocati e ai professori universitari membri dei mini Csm nei consigli giudiziari sulle valutazioni professionali dei magistrati”.

Concludiamo con un argomento di estrema attualità dalle nostre parti. Qual è la sua personale opinione sulla vicenda Girgenti acque?

“Parto da un presupposto, l’acqua costituisce un bene comune dell’umanità, un bene irrinunciabile che appartiene a tutti, un diritto inalienabile che non può essere proprietà di nessuno. Da quando mi occupo di politica ho sempre sostenuto la necessità di un ritorno alla gestione pubblica dell’acqua, ma al di la di questo, credo sia vergognoso il silenzio della politica in merito ad una vicenda, quella di Girgenti Acque, che ha causato devastanti danni economici e di immagine al nostro territorio. A pagare le conseguenze di tutto ciò è, come sempre, la popolazione agrigentina, da sempre vessata e costretta a patire sofferenze indicibili a causa della cattiva gestione del comparto idrico. Auspichiamo in tal senso che il nuovo soggetto in house AICA , che avrà il duplice onere di far dimenticare la mala gestio di Girgenti Acque e realizzare una nuova ed efficace gestione del servizio idrico agrigentino, possa riportare un minimo di normalità. Noi vigileremo anche su questo”.

 

 

“Per essere pronti dal 2 agosto stiamo lavorando giorno e notte”.

Lo dice Gerardino Castaldi, presidente del Consiglio di amministrazione dell’Azienda Idrica Comuni Agrigentini, impegnato con gli altri due componenti, Fiorella Scalia e Osvaldo De Gregoris, a rendere operativo in tempi brevissimi, entro il prossimo 2 agosto, il nuovo soggetto giuridico che sostituirà Girgenti Acque nella gestione del servizio idrico in provincia di Agrigento.
L’Aica si metterà in moto con un’assegnazione che dovrebbe essere sotto riserva di legge, che verrà perfezionata dopo, ma immaginiamo sia lo stesso in atto un gran lavoro per essere pronti in così poco tempo.
Oggi sul tema del servizio idrico che deve partire è previsto alle ore 16 un incontro con il prefetto, l’assessore Marco Zambuto, l’Ati, i Sindaci dell’ Aica, il commissario Gervasio Venuti.

Poste Italiane comunica che in provincia di Agrigento le pensioni del mese di agosto verranno accreditate a partire da domani, martedì 27 luglio, per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 69 ATM Postamat disponibili in provincia, senza bisogno di recarsi allo sportello.

In continuità con quanto fatto finora e con l’obiettivo di evitare assembramenti, il pagamento delle pensioni in contanti avverrà secondo la seguente turnazione alfabetica che potrà variare in base al numero di giorni di apertura dell’Ufficio Postale di riferimento:

Pertanto,

i cognomi                    dalla A alla C martedì 27 luglio

dalla D alla G   mercoledì 28 luglio

dalla H alla M giovedì 29 luglio

dalla N alla R venerdì 30 luglio

dalla S alla Z sabato mattina 31 luglio.

Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti, possono richiedere, delegando al ritiro i Carabinieri, la consegna della pensione a domicilio.

Le modalità di pagamento anticipato delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l’obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste Italiane. È necessario indossare la mascherina protettiva, entrare nell’Ufficio Postale solo all’uscita del cliente precedente e tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno sia nelle sale aperte al pubblico.

Poste Italiane ricorda inoltre che in 27 uffici postali della provincia di Agrigento è possibile prenotare il proprio turno allo sportello tramite WhatsApp. Richiedere il ticket elettronico con questa modalità è molto semplice: basterà memorizzare sul proprio smartphone il numero 3715003715 e seguire le indicazioni utili a conseguire la prenotazione del ticket. Per gli uffici abilitati alla prenotazione su WhatsApp, è stata riattivata anche la possibilità di prenotare il proprio turno allo sportello da remoto direttamente da smartphone e tablet utilizzando l’app “Ufficio Postale” oppure da pc collegandosi al sito poste.it, senza la necessità di registrarsi.

Per conoscere gli uffici abilitati alla prenotazione del ticket da remoto e per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

 

 

Ieri sera la FIDAPA –  BPW International di Agrigento, alla presenza della Presidente Nazionale, della Presidente Distrettuale Luigia Curseri e di altre cariche FIDAPA, ha celebrato la 40ma Cerimonia delle Candele, che rappresenta il momento più importante e significativo dell’anno sociale.

Questa cerimonia ha il significato fortemente simbolico di stabilire legami di amicizia con tutte le donne del mondo aderenti alla BPW International, rinnovando una tradizione che ha origine nel lontano 1942, quando, in un momento tragico della storia dell’Europa e del mondo, la fondatrice della BPW,  nei giorni più caldi della II guerra mondiale, istituì la Cerimonia delle Luci. Ogni nazione era rappresentata da una candela accesa che veniva spenta quando questa entrava in guerra. Restavano accese solo le candele della nazione non in guerra che rappresentavano la Speranza e la Pace.

Così è nata la tradizione, che vuole che ogni anno le socie della BPW International si riuniscano nella “Candle’s Night” per rinnovare il senso di appartenenza e i rapporti di solidarietà tra le socie e tra le Nazioni.

La nostra Sezione, in questi quarant’anni di vita, è stata sempre aperta al territorio, alla società e all’innovazione. Le attività svolte e che hanno inciso nel tessuto sociale e culturale della città sono proprio tante. Ricordiamo ad esempio le targhe in ottone, che la FIDAPA di Agrigento ha donato al Comune e fatto affiggere per illustrare alcuni dei monumenti più importanti della città, palazzi storici, chiese e vari altri punti caratteristici.

Ricordiamo anche, in particolare, l’istituzione del “Premio Caruselli”, rivolto alle giovani avvocate agrigentine. Il Premio, che si ripete con cadenza biennale, è stato istituito per la I° volta nel 2007 per onorare Marika Caruselli, fondatrice della nostra Sezione e una delle prime avvocate penaliste in Italia. Il suo principale merito è stato quello di essere riuscita ad abbattere un muro di pregiudizi, riscuotendo nel foro agrigentino, allora interamente maschile, la stima e il rispetto dei colleghi.  Si è distinta anche per il suo attivismo nel campo sociale e politico, ricoprendo importanti ruoli nelle Istituzioni e nella Fidapa – BWP International, dove è stata membro della Commissione Nazionale Pari Opportunità e Presidente Nazionale.

Quest’anno finalmente si è concluso il lungo iter intrapreso dalla nostra Sezione per intitolarle una strada e il Comune a breve apporrà la targa, nell’ambito anche del progetto di Toponomastica al Femminile.

Vale la pena di ricordare anche le numerose pubblicazioni che, oltre a ricordare le iniziative Fidapa ed a valorizzare luoghi e momenti della vita cittadina, ne costituiscono un significativo archivio.

La Candle’s Night è stata anche l’occasione per dare il benvenuto alle nuove socie nell’intento, come recita il nostro Inno,  di costruire un mondo migliore.

Sono 457 i nuovi casi di coronavirus registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore. L’indice di positività rimane alto ed è al 7.15%. Nelle ultime 24 ore non si registrano nuove vittime ma questo numero permette alla Sicilia – per incremento di contagi giornalieri – di essere la terza Regione in Italia dietro Lazio (550 casi) ed Emilia Romagna (469 casi). I guariti/dimessi sono 11. In Sicilia attualmente ci sono 8.367 persone positive (+446 rispetto a ieri). Sul fronte ospedaliero sono adesso 244 i ricoverati, 23 in più rispetto a ieri mentre in terapia intensiva adesso sono 28 i ricoverati, uno in meno.

Questi i dati nei Comuni capoluogo siciliani: Caltanissetta 142; Palermo 128; Catania 83; Ragusa 60; Siracusa 33; Trapani 8; Messina 2; Enna 1; Agrigento 0.

Nell’apprendere che il Ministero della salute all’articolo 4 del nuovo decreto ha previsto la possibilità che i parenti dei ricoverati potranno entrare nelle sale dei pronto soccorso e nei reparti di degenza se muniti di green pass, con tutte le precauzioni del caso, esprimo un sentito ringraziamento a chi ha dato voce alle mie proteste e relative proposte, per l’assurda condizione in cui si sono trovati tanti pazienti ricoverati. Sull’argomento sono più volte intervenuto inviando note anche al ministero che ha dato una risposta concreta. Rivolgo un invito all’assessore Razza per mettere subito in cantiere le disposizioni con l’obiettivo di applicare subito il provvedimento in Sicilia”.
È quanto afferma l’ex deputato Pino Apprendi che nei giorni scorsi, dalle pagine di Blogsicilia, aveva sollevato la questione delle visite negli ospedali pubblici pubblici della Sicilia ai pazienti ricoverati da parte dei parenti stretti (figli, mogli, mariti o conviventi) se muniti di green pass o tampone molecolare eseguito nelle ultime 48 ore.