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A Ribera i Carabinieri della locale Tenenza hanno arrestato, per detenzione di hashish a fine di spaccio, L G, sono le iniziali del nome, 35 anni, di Ribera. L’abitazione dell’uomo è stata sospettata a fronte di un viavai di giovani, ai quali sono state sequestrate alcune dosi di hashish. L G è stato dunque osservato e pedinato, e poi sorpreso dai militari intento a spacciare alcuni grammi di hashish a un giovanissimo assuntore. Immediatamente è stata perquisita l’abitazione di L G e sono stati sequestrati 20 grammi di hashish già divisi in dosi, un bilancino di precisione e, ben occultati in un incavo del lavandino del bagno, 3.500 euro in banconote di vario taglio, avvolti nel cellophane. L’arresto ai domiciliari del riberese è stato convalidato dal Tribunale di Sciacca, che lo ha scarcerato imponendogli l’obbligo di dimora nel Comune di Ribera, con l’ulteriore prescrizione di non potere uscire di sera e di notte dal proprio domicilio. Nel corso della stessa operazione sono stati segnalati alla Prefettura di Agrigento 7 giovani, sorpresi in possesso di modiche dosi di hashish per uso personale.

Scortato dai carabinieri, corrieri Sda di poste italiane, in queste ore consegneranno in Sicilia circa 20 mila dosi di vaccino AstraZeneca.

In questo primo step, alla provincia di Agrigento  spetteranno 1.500 dosi che verranno somministrate ai cittadini al di sotto dei 55 anni.

A darne notizia l’assessore Razza, che ha annunciato l’odierna riunione di tutte le regioni con AstraZeneca, durante la quale si deciderà di partire in tutta Italia con le stesse categorie.

Sull’isola, sarà questa la prima ripartizione: alle farmacie ospedaliere di Giarre (4.000 dosi), Milazzo (3.000), Palermo (4.000), Erice Casa Santa (2.500), Siracusa (2.000), Ragusa (1.500), Agrigento (1.500), Caltanissetta (1.000) ed Enna (1.000)

intanto ieri sono petite le prenotazioni per vaccinare gli over 80 contro il coronavirus, e l’assessore Razza fa sapere sono stati in 40 mila a prenotarsi.

Lo stesso Razza ha fatto sapere che con le attuali forniture di vaccini, si potranno effettuare circa 6 mila vaccinazione al giorno. Inoltre sarà Rafforzato  il call center di prenotazione che coadiuva le prenotazioni effettuate online

“In Sicilia – dice Razza – il Rt sembra essere più contenuto, per le terapie intensive il livello è  quello di una curva piatta da molti giorni. Sono miglioramenti che non ci devono fare dimenticare che il coronavirus esiste e che le varianti iniziano a circolare sempre di più . Ci vuole un attimo per tornare a una diffusione maggiore del contagio e non ce lo possiamo permettere, per varie ragioni: le attivita’ commerciali devono essere protette dai comportamenti individuali, le strutture sanitarie nei mesi scorsi sono state molto sotto pressione. E poi per il vero avvio della campagna vaccinale”.

I Carabinieri del nucleo radiomobile del comando provinciale di Catania hanno sventato, la notte scorsa, l’assalto di un banda del bancomat nel popoloso rione Librino di Catania. Con l’utilizzo di un escavatore rubato poco prima, i ladri hanno divelto l’intera parete di un ufficio postale riuscendo a prelevare la cassaforte. I carabinieri hanno arrestato il manovratore del mezzo, Filippo Campisi, 55 anni, sorpreso ancora in azione. Sul posto sono stati sequestrati l’escavatore, risultato rubato nello storico rione San Cristoforo, il camion utilizzato per il suo trasporto e un’automobile con cui i banditi sono arrivati e che sarebbe stata utilizzata per la fuga. Indagini dei carabinieri, intervenuti con tre pattuglie dopo segnalazioni al 112, sono in corso per identificare i complici dell’arrestato. Tra loro certamente due ‘vedette’ che sono fuggite a piedi all’arrivo dei militari dell’Arma, ma non si esclude la partecipazione di altri banditi all’assalto al bancomat.

Il “punto” della pandemia covid in Sicilia, tra contagio, ancora al ribasso, la campagna vaccinale e il rientro a scuola.

Sono 478 i nuovi positivi al Covid19 in Sicilia su 22.446 tamponi processati, con una incidenza di poco sopra il 2,1%: il tasso continua la discesa che si era già registrata ieri. La regione è sesta nel numero di nuovi contagi. Le vittime sono 22 a lunedì e portano il totale a 3.704. Il numero degli attualmente positivi è 38.932, con un decremento di 77 casi. I guariti sono 533. Negli ospedali continuano a scendere i ricoveri che adesso sono 1.373, 3 in meno, ma aumentano quelli in terapia intensiva che sono 181, tre in più. La distribuzione nelle province vede Palermo con 137 casi, Catania 107, Messina 117, Trapani 21, Siracusa 55, Ragusa 13, Caltanissetta 18, Agrigento 6, Enna 4. Sul fronte dell’emergenza Covid la Sicilia tira pertanto un sospiro di sollievo. Il trend al ribasso è confermato anche dal report settimanale della Protezione civile, elaborato dall’ufficio statistico del Comune di Palermo. Tutti gli indicatori, tranne quello degli accessi alle terapie intensive, sono in miglioramento. Come consuntivo, nella settimana scorsa i nuovi positivi in Sicilia sono stati 5.451, il 14,2% in meno rispetto alla settimana precedente, quando si era già registrata una diminuzione del 29,6%. I tamponi positivi sono stati il 14,1% delle persone testate, in calo rispetto al 15,7% della settimana precedente. Nella settimana scorsa si sono registrati però 73 nuovi ingressi in terapia intensiva, più 4,3% rispetto ai 70 della settimana precedente. Nel frattempo, un altro dato incoraggiante è quello relativo alle vaccinazioni per gli ultra-ottantenni, che in Sicilia sono circa 320 mila. “Oltre 20 mila siciliani over 80 hanno già prenotato la vaccinazione contro il Covid” ha sottolineato il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, che aggiunge: “Ieri è stato il primo giorno e la prenotazione sta andando benissimo, non ci sono lamentele. Siamo soddisfatti. Potremmo somministrare circa 130 mila dosi entro la fine di febbraio. La seconda fase della campagna vaccinale riservata agli over 80 partirà il prossimo 20 febbraio nei 60 punti vaccinali distribuiti in tutta la regione, ma si potrà chiedere anche il vaccino a domicilio. Il programma vaccinale finirà in estate raggiungendo anche le fasce dei più giovani, fino ai sedicenni. La Sicilia è tra le prime regioni in Italia per quantità di vaccini somministrati”. Ancora nel frattempo, a consuntivo del primo giorno di scuola in presenza, sia pure al 50%, il rientro in classe si è svolto senza problemi. Lo stesso non può dirsi, invece, per quanto riguarda i trasporti pubblici. Molti studenti hanno riferito che sugli autobus i passeggeri erano ben oltre la capienza consentita. Il provveditore agli studi della Sicilia, Stefano Suraniti, ha assicurato che chiederà alla Regione di potenziare i collegamenti per garantire il distanziamento.

Nonostante abbia definito corretto l’operato dei Carabinieri, la Procura della Repubblica di Agrigento, tramite la sostituto Emiliana Busto, ha proposto la non convalida dell’arresto a carico del pensionato B M, sono le iniziali del nome, 75 anni, di Camastra, indagato per omicidio stradale allorchè lungo la statale 410 tra Canicattì e Naro ha investito e ucciso Gaetano Inguanta, 85 anni, di Palma di Montechiaro. La dottoressa Busto, tra l’altro, scrive: “Da un più attento esame della documentazione si deve ritenere che il comportamento del pedone è stato repentino e imprevedibile perchè ha tentato di attraversare la strada per raggiungere il proprio veicolo senza la diligenza necessaria per salvaguardare la propria incolumità e la sicurezza nella circolazione stradale”. Pertanto la Procura rileva un concorso di colpa tra i due pensionati. Ecco perché la Busto ha firmato un “decreto motivato di liberazione” dell’indagato in attesa degli esiti della perizia relativa al sinistro stradale.

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento segnala che nel centro cittadino, in vicolo Picone, traversa di via Picone, è insorta una discarica per colpa di alcuni civili che gettano i loro rifiuti indifferenziati. Il coordinatore Claudio Lombardo aggiunge: “Questa discarica, oltre che provocare un evidente degrado ambientale, produce la diffusione di ratti, blatte ed insetti. L’amministrazione comunale dovrebbe censire queste discariche, e bonificarle in danno dei proprietari, che non hanno controllato i terreni di loro pertinenza”.

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Il nascituro governo Draghi e le considerazioni del presidente della Regione, Musumeci: dagli interventi per il Sud alla compattezza della coalizione di centrodestra.

Il presidente della Regione Siciliana volge attenzione verso il nascituro governo di Mario Draghi, e riflette così: “Da uomo delle istituzioni faccio il tifo per un governo nazionale che sappia affrontare le sfide di questa straordinaria emergenza e mostrare attenzione verso le esigenze della mia Regione. Dunque, un governo che abbia voglia di ascoltare e recepire le nostre richieste e agire di conseguenza, perché, a partire dal tavolo sull’attuazione del nostro Statuto fino al completamento degli accordi in materia economica, c’è ancora molto da fare”. Mario Draghi ha già prospettato il no all’assistenzialismo ed ai sussidi a pioggia. E Musumeci replica: “Se dovesse riuscire nella sua impresa, al presidente Draghi non chiederemo certo elemosine e reddito di cittadinanza. Dal nuovo governo ci aspettiamo interventi coraggiosi per mettere la Sicilia e il Mezzogiorno d’Italia nelle condizioni di crescere e diventare competitivi non solo nel contesto nazionale ma soprattutto nella macro-area del Mediterraneo. La mia regione ha bisogno di infrastrutture materiali e immateriali, ha bisogno di abbattere le pesanti dis-economie che hanno da sempre scoraggiato le imprese e impedito o limitato il loro sviluppo. Siamo stanchi di restare la periferia del continente europeo: il nostro futuro si gioca per la gran parte qui, nel bacino euro-afroasiatico, dove la Sicilia si colloca naturalmente come la piattaforma logistica dei nuovi, imponenti traffici marittimi. Altro che assistenzialismo! Proprio perché economista di indubbio valore, Mario Draghi sa che il ‘sistema Italia’ vince solo se si supera il dualismo Nord-Sud. E si supera se le regioni meridionali verranno dotate di quelle infrastrutture strategiche che sono e restano di competenza statale”. E poi, in riferimento alla compattezza della coalizione di centrodestra, oggi spaccata sull’ok al governo Draghi, e le eventuali conseguenze in Sicilia, il presidente Musumeci svolge le proprie considerazioni anche nel merito della propria ricandidatura a presidente. Così: “Non vedo alcuno scenario nuovo in Sicilia. Almeno per ora. Il centrodestra, che si è ricomposto dopo 8 anni, ha conquistato nel 2017 la guida della Regione e la manterrà per tutta la legislatura. Il mio compito è quello di garantire l’unità della coalizione perché così ha voluto il corpo elettorale. Se nel frattempo dovessero emergere novità nella geografia politica siciliana, saremo lieti di prenderne atto e, magari, rendere più robusta e articolata la coalizione alternativa alla sinistra. Non potrei che esserne felice ed ho il dovere di lavorare perché ciò avvenga. Ad ogni modo, l’agenda del governo regionale non subisce le interferenze degli eventi nazionali. Continuerò fino all’ultimo giorno a lavorare con la mia squadra di assessori, tutti impegnati in prima linea, e non solo per contenere i danni della pandemia, che in un anno ha provocato in Sicilia oltre tremila vittime e centinaia di migliaia di nuovi poveri, ma anche nell’azione costante di sviluppo e rilancio, accelerando nella spesa pubblica, aprendo cantieri e rimettendo ordine alle carte di una Regione per troppo tempo devastata e assediata da famelici approfittatori. Le riconferme elettorali, ad esempio quella mia, non si aspettano, ma si preparano, con il silenzioso lavoro di ogni giorno. Alla fine di quest’anno proveremo a fare un bilancio, sulle cose fatte e su quelle da fare, comprese le scelte elettorali”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

di  Toto  Cacciato

Giovanni Battista Hodierna, nato a Ragusa nel 1597, fu un sacerdote, architetto e astronomo; figlio di un artigiano ebbe fin da piccolo interesse per  lo studio, per il disegno e per le applicazioni meccaniche.

Fu compreso e aiutato nello studio da un erudito locale  che aveva rapporti culturali e corrispondenze con l’Università di Padova, luogo di interesse e studi per l’astronomia.

Scienza che affascinò il giovane Giovanni Battista tanto da indurlo a costruire un rudimentale cannocchiale galileiano e dal punto più alto della città di Ragusa, il campanile della Chiesa San Nicola, osservò il cielo e le tre comete visibili in quegli anni del Seicento. Era il 1618.

Dopo la formazione teologica Giovanni Battista Hodierna fu ordinato sacerdote, (1622), trascorse alcuni anni a

Roma dove lo studioso Vincenzo Mirabella, di Siracusa, lo avvicinò agli studi e alle scoperte astronomiche di Galileo Galilei.

Dal 1625 svolse la missione di sacerdote in varie chiese del territorio ragusano, e nel contempo fu assiduo padre spirituale presso la nobile famiglia dei Tomasi. Si applicò a studi di architettura per costruzioni civili e religiose con pitture e decorazioni, giardini e facciate di ordine barocco.

Con la famiglia Tomasi partecipò alla fondazione e alla progettazione dell’impianto e  del tracciato urbano della città del Ducato di Palma. Dal 1865 nominata “Città di Palma Montechiaro”

Studioso di astronomia fu anche insegnante privato, divulgatore della ricca cultura seicentesca nel ducato della famiglia Tomasi. Dal 1637 abitò nella sua casa a Palma.

Pur aperto alle nuove idee galileiane,   non abbandonò la teoria geocentrica, conservando nella ricerca astronomica i concetti della metafisica e della teologia.

(Nel 1633 ricorre la condanna all’astronomo Galileo Galilei)

I suoi studi hanno prodotto una serie di ricerche con   ulteriori indagini nell’ambito della biologia, fisica, matematica, ottica.

Scrisse, pubblicò e diffuse i suoi studi in numerosi opuscoli sulle scienze naturali, sulla botanica, studiò la meteorologia, la natura dell’arcobaleno, anatomia ed entomologia, fino alla struttura  degli insetti.

In astronomia Le due opere di astronomia che diedero notorietà a G.B. Hodierna, furono: “De systemate orbis cometici” e “De Admirandis Coeli Characteribus”, ambedue pubblicate a Palermo nell’anno 1654.

Ebbe fama in Italia e in Europa, particolarmente per gli studi sui satelliti di Giove e della Galassia del triangolo.

Il suo lavoro scientifico fu apprezzato dalla Royal Society di Londra.

Visse a Palma fin dalla sua fonazione, 1637, dove nella sua casa morì il 6 aprile 1660.

Tra i tanti oggetti stellari, che viaggiano nel firmamento, vi è un asteroide che la scienza dell’astronomia ha dedicato al nome dello studioso di Palma di Montechiaro: “Asteroide 21047 Hodierna”

 

“Con Giancarlo Cancelleri non c’è nessuna spaccatura, come si potrebbe evincere, leggendo un pezzo pubblicato domenica scorsa da Repubblica Palermo”.

Lo afferma il capogruppo del M5S all’Ars, Giovanni Di Caro.

“Non è assolutamente rispondente al vero – afferma Di Caro –  e lo dico a nome del gruppo che rappresento, che, come ha scritto Repubblica, riferendosi a Cancelleri , ‘nel gruppo all’Ars in pochi  gli hanno perdonato la scelta di dimettersi per sedersi su un’altra poltrona’. A conferma di ciò  ricordo che, alla notizia della nomina di Giancarlo a viceministro, pubblicai un post su Facebook, con allegata una foto che ritraeva alcuni di noi assieme a lui, in cui dicevo che con questo incarico  raccoglievamo i frutti di un lavoro intenso e costante e che dal quel momento iniziava una grande sfida per il M5S Sicilia”.

“Giancarlo Cancelleri vice ministro delle Infrastrutture – conclude Di Caro – è stato per noi un sicuro e costante punto di riferimento a Roma e il lavoro che ha fatto per la Sicilia al ministero è sotto agli occhi di tutti. Auspichiamo che possa rimanere nella compagine governativa: se ciò avvenisse, la nostra isola non potrebbe che trarne sicuro giovamento”.

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Dall’8 al 16 febbraio 500 cardiologi rispondono ai cittadini con oltre 1400 ore di consulenza cardiologica gratuita.

Il numero di persone che muoiono per malattie cardiovascolari è in costante aumento. Recenti studi hanno evidenziato come i casi prevalenti di malattie cardiovascolari totali siano quasi raddoppiati, da 271 milioni nel 1990 a 523 milioni nel 2019, mentre il numero di morti per malattie cardiovascolari è aumentato notevolmente, da 12 milioni nel 1990 a 18,6 milioni nel 2019. Questi dati riflettono un’urgente necessità globale di ridurre il rischio cardiovascolare attraverso comportamenti modificabili e attività di prevenzione cardiovascolare.

La Fondazione per il Tuo cuore dei Cardiologi Ospedalieri Italiani si impegna attivamente, da oltre venti anni, nella ricerca e nella prevenzione cardiovascolare che rappresentano a oggi l’arma più efficace contro le malattie del cuore.

Dall’8 al 16 febbraio si svolgerà la Campagna Nazionale per il Tuo cuore 2021, per la lotta alla prevenzione delle malattie cardiovascolari, promossa dalla Fondazione per il Tuo cuore dei Cardiologi Ospedalieri ANMCO. Nel corso della Campagna torna il consueto appuntamento di Cardiologie Aperte, giunto alla sua quindicesima edizione, che per quest’anno, a causa della diffusione pandemica da Covid-19, si svolgerà con un format diverso ma sempre mirato alla promozione della prevenzione cardiovascolare e del controllo dei fattori di rischio. La Fondazione attiverà infatti il numero verde 800 05 22 33 dedicato ai cittadini che potranno chiamare, tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 12 e dalle ore 14 alle ore 16, e porre domande sui problemi legati alle malattie del cuore, alle quali risponderanno 500 Cardiologi delle Strutture aderenti all’iniziativa, con oltre 1400 ore di consulenza cardiologica gratuita.