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“La Sicilia sta combattendo una battaglia di resistenza con le regioni del Nord che vogliono mettere le mani su 400 milioni di fondi europei del nostro Programma di sviluppo rurale, linfa vitale per gli investimenti che la Regione garantisce nel comparto dell’agricoltura e non solo. L’assessore Scilla e il presidente Musumeci non permettano un simile colpo gobbo ai danni dei cittadini siciliani”.
Lo dice Giuseppe Sciarabba, responsabile regionale del dipartimento Fondi europei della Lega Sicilia, commentando l’esito della riunione del 4 febbraio in Conferenza Stato-Regioni dove sono emerse posizioni molto divergenti sulla definizione dei criteri di ripartizione dei fondi FEASR 2021-2022. Una sostanziale “impossibilità di addivenire ad un’intesa”, si legge in un documento firmato dal coordinatore della Commissione Politiche agricole, che appare il preludio ad un nuovo incontro congiunto delle commissioni Politiche agricole e Affari finanziari e poi al ministero.

“È importante innanzitutto sottolineare – precisa Sciarabba – che la Sicilia non si sta trovando a giocare una partita da inquadrare come mero braccio di ferro politico destra-sinistra. Basta dire infatti che al fianco dell’Isola c’è pure l’Umbria, governata anch’essa dal centrodestra, in aggiunta a Basilicata, Calabria, Campania e Puglia che completano il drappello meridionale. Le restanti quindici Regioni dello Stivale stanno invece dall’altra parte della barricata, insieme con le Provincie autonome”.
L’oggetto del contendere sono i criteri per la ripartizione delle risorse rese disponibili dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) negli anni 2021 e 2022, ai sensi del regolamento dell’Unione europea 2020/2220.

“La Sicilia – spiega Sciarabba – sta lottando per mantenere i criteri storici anche per gli anni 2021-2022, poggiando sull’interpretazione che le due annualità rappresentano una proroga della precedente programmazione e non già “nuova programmazione”, cosicché l’accordo politico assunto nel 2014 in Conferenza Stato-Regioni relativo alla rivisitazione dei criteri debba essere inteso a partire dal 2023, impegno sul quale le regioni del Meridione hanno già manifestato la loro disponibilità. Il Nord, invece, vuole il superamento dei criteri storici sulla base dell’accordo politico assunto nel 2014 in Conferenza Stato-Regioni, intendendo il periodo 2021-2027 quale “nuova programmazione”, attraverso l’introduzione di criteri che poggiano sui parametri ponderati: SAU (Istat 2016), numero aziende agricole (Istat 2016), superficie forestale (IFN 2016), Popolazione aree rurali C e D, PLV (Istat triennio 2015-2017). Tecnicismi a parte – conclude Sciarabba – la sostanza è che, come ha calcolato il dirigente generale dell’assessorato regionale Agricoltura e Autorità di gestione del PSR, Dario Cartabellotta, se passasse la linea delle regioni del Nord la perdita per la Sicilia sarebbe più di 400 milioni: uno scenario dalle conseguenze nefaste per lo sviluppo rurale dell’Isola”.

Su quasi 22 mila tamponi effettuati nelle ultime 24 ore in Sicilia si registrano 744 nuovi positivi al coronavirus. La Sicilia  passa al quinto posto in Italia per numero di contagi. Si registrano anche 24 vittime. Rispetto a ieri il tasso di incidenza sale e si porta al 3,3%.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo:

Palermo 319 casi, Catania 109, Trapani 80, Agrigento 73, Messina 71, Siracusa 51, Caltanissetta 19, Ragusa 17,  Enna 5.

Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, si è rivolto al Prefetto di Agrigento affinchè sia intensificata la presenza delle forze dell’ordine sull’isola a fronte di una preoccupante escalation di atti vandalici. Martello spiega: “Nei giorni scorsi a Lampedusa sono stati infranti ben 13 specchi segnaletici per la sicurezza stradale, e sono stati abbandonati lungo le strade dell’isola numerosi rifiuti ingombranti: vecchi elettrodomestici, mobili degradati, materassi. Poi è stata forzata la porta di accesso alla Scuola media, dalla quale sono stati sottratti alcuni oggetti. Quindi, nelle notti del fine settimana, è stato dato fuoco ad alcuni cassonetti ed è stato rovesciato un contenitore di oli esausti”. Martello rivolge anche un appello ai concittadini a denunciare qualora testimoni di tali episodi.

I poliziotti del Commissariato di Canicattì, coordinati da Cesare Castelli, hanno denunciato una donna del luogo per furto e indebito utilizzo di carte di pagamento. Un anziano ha segnalato di avere subito dal proprio conto corrente un prelievo di poco meno di 2mila euro, ed il furto di oggetti di valore nella sua abitazione. Nell’ambito delle indagini, la donna, che ha lavorato come badante di un congiunto dell’anziano, è stata incastrata dalla visione delle immagini delle videocamere di sorveglianza pubblica e dell’istituto bancario.

Il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, ha incontrato i rappresentanti del Centro Nazionale di Studi Pirandelliani, coordinati da Stefano Milioto e dal figlio di Enzo Lauretta, Nino. Si è discusso del Convegno internazionale di studi Pirandelliani, giunto quest’anno alla 58esima edizione, e della impossibilità a svolgere il precedente dell’anno scorso a causa dell’emergenza sanitaria. Tutti hanno convenuto sull’importanza culturale e promozionale del Convegno e sulla essenzialità di mantenere la sede di svolgimento nella città di Agrigento. A conclusione dell’incontro si è deciso di rinnovare il protocollo d’intesa fra l’amministrazione comunale e il centro nazionale di Studi Pirandelliani per una collaborazione costante.

E’ stato diffuso dalla Polizia Ferroviaria Siciliana il bilancio consuntivo delle attività svolte durante la settimana scorsa, dall’1 al 7 febbraio: 3 denunciati, 1.943 persone controllate, 25 chili di rame recuperato, 282 pattuglie impiegate nelle stazioni, 85 treni presenziati, 16 veicoli controllati, 5 sanzioni elevate. I denunciati sono due nigeriani sorpresi nella stazione centrale di Messina, e che, sottoposti a controllo, hanno tentato di eludere gli accertamenti fornendo false generalità. Un altro uomo è stato denunciato dagli agenti della Polfer di Palermo per truffa, falsità ideologica commessa da privato e false dichiarazioni sulla propria identità: l’uomo, al controllo dei biglietti, ha dichiarato di essere un ferroviere esibendo una tessera di libera circolazione a bordo treno palesemente contraffatta. Sempre a Palermo, gli operatori Polfer hanno recuperato 25 chili di rame rubato da un locomotore in disuso all’interno del deposito locomotive di Parco Chiovara. Nel corso dei controlli sono stati sequestrati anche 5 grammi di sostanza stupefacente: circa 2 grammi ad un ragazzo a bordo di un treno ad Agrigento e il resto a Messina.

Dopo i primi 8 sono adesso 46 i migranti risultati positivi al coronavirus al termine del controllo sanitario effettuato ieri dal personale dell’Azienda sanitaria di Siracusa a bordo della nave Ocean Viking della ong Sos Mediterranée, ormeggiata al porto di Augusta. Le operazioni di sbarco sono iniziate ieri mattina con gli accertamenti sanitari sui 422 migranti soccorsi in mare e continuano anche oggi. La Prefettura ha coordinato le operazioni: 71 i minori che sono stati trasferiti nel centro di prima accoglienza di Pozzallo, e tre migranti sono stati trasferiti in ospedale tra cui una donna incinta, un uomo con una ferita alla testa e un altro uomo con una possibile frattura ad una mano. Tutti gli altri sono stati condotti sulla nave “Rapsody” ormeggiata sempre ad Augusta per la quarantena.

L’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento annuncia che sono in corso lavori per rendere più efficienti le centrali termiche degli ospedali di Agrigento, Sciacca e Canicattì. Si procede in particolare alla sostituzione degli attuali generatori di vapore e dei gruppi frigoriferi, al servizio delle sale operatorie e degli edifici. L’installazione di nuovi gruppi termici di ultima generazione comporterà la riconversione del vettore termico da aria ad acqua con sensibili migliorie nel risparmio energetico e della qualità delle prestazioni. L’utenza delle strutture ospedaliere non avrà alcun disagio dall’esecuzione delle opere.

Il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, è stato accompagnato dall’assessore regionale per la Salute, Ruggero Razza, ad un sopralluogo all’ex ospedale civico “Umberto primo” di Enna, destinato a nuovo Centro direzionale della Regione. Musumeci prospetta: “La struttura potrebbe ospitare alcune centinaia di dipendenti e porre così fine all’inevitabile degrado in una area di particolare interesse urbanistico. L’obiettivo è quello di disporre il progetto esecutivo affinché, entro l’estate, si possano affidare i lavori di ristrutturazione”.

Il Tribunale di Marsala ha condannato a 15 anni di carcere l’imprenditore edile di Castelvetrano, Nicolò Clemente, 53 anni, imputato di associazione mafiosa. La Procura ha proposto 20 anni di reclusione. E’ stata esclusa l’aggravante del “ruolo direttivo” in seno a Cosa Nostra, ma, al termine della condanna, Clemente (per il quale è stata disposta la confisca di beni, società e conti correnti) dovrà scontare tre anni di libertà vigilata. Alle indagini sono state da impulso le dichiarazioni rese dal defunto collaboratore di giustizia, Lorenzo Cimarosa, cugino acquisito di Matteo Messina Denaro, e in misura minore anche quelle rese dall’imprenditore Giuseppe Grigoli.