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“Ho presentato un disegno di legge all’Ars che prevede un sostegno economico rivolto alle imprese ed alle ditte individuali del settore, e che intende fornire strumenti normativi per organizzare e promuovere quello che deve tornare ad essere un volano per la nostra economia”, dice Michele Catanzaro, vicepresidente della commissione Attività Produttive dell’Ars, primo firmatario del disegno di legge “Sostegno economico alle imprese operanti nel settore dell’organizzazione di eventi, feste e cerimonie, c.d. wedding planner”.
Il settore del wedding planner abbraccia un ventaglio ampio di indotto. Organizzare un matrimonio richiede il coinvolgimento del settore della ristorazione, dei fiorai, dei fotografi e video-operatori, albergatori, proprietari e gestori di location, negozi di abiti da cerimonia, centri estetici, tipografi, operatori del trasporto privato, agenti di viaggio.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato ad oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.
Oggi sono stati riscontrati in tutta la Sicilia 8 casi positivi. Attualmente i contagiati sono 1.659 (-101 rispetto a ieri), di questi 171 pazienti (-38 rispetto a ieri) sono ricoverati – di cui 12 in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri) – mentre 1.488 (-63 rispetto a ieri ) sono in isolamento domiciliare.
Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 114.963 (+2.034 rispetto a ieri), su 103.103 persone: di queste dall’inizio dell’epidemia  sono risultate positive 3.382.

Ancora un nuovo sbarco a Lampedusa. Sono approdati in 70 con un barcone di legno giunto a riva. Esattamente nella zona di Cala Madonna.  Tra loro numerose donne e diversi bambini che provengono da Tunisia, Gambia e Costa D’Avorio.

I nuovi migranti dovrebbero essere trasferiti in motovedetta fino a Porto Empedocle. Il sindaco Totò Martello lancia un appello: “Chiedo al Governo nazionale un intervento urgente e determinato in questo senso altrimenti non si comprende, anche gli occhi dell’opinione pubblica, a cosa serve aver fatto un bando per una nave per la quarantena se poi viene lasciata a Porto Empedolce e non a Lampedusa, dove i migranti arrivano”.

“È indispensabile- prosegue il sindaco- che la nave Moby Zazà destinata alla quarantena dei migranti, che attualmente è ancora a Porto Empedocle in attesa di alcune verifiche tecniche, venga al più presto fatta arrivare a Lampedusa”.

Secondo gli inquirenti, l’azienda avrebbe prodotto materie plastiche in assenza di regolari autorizzazioni, sia dal punto di vista edilizio e urbanistico che amministrativo e produttivo, in una struttura di circa 20.000 mq di cui 4.500 mq coperti, a pochi metri dal fiume Belìce e dalle Terme Acqua Pia.

La struttura inizialmente era destinata all’imbottigliamento di acqua minerale.  I sigilli sono stati apposti nei giorni scorsi, la notizia si è appresa ieri sera durante una seduta del consiglio comunale alla quale hanno partecipato anche una dozzina di lavoratori della System Group Sicilia provenienti da Castelvetrano e Partanna.

Il consiglio comunale di Montevago ha espresso parere contrario in ordine alla proposta preliminare di variante urbanistica per l’avvio di un’attività di lavorazione industriale di materie plastiche per la produzione di tubi in politelene e pvc a poche centinaia di metri dallo stabilimento termale Acqua Pia.

La zona rientrerebbe nella zona tutela 2-3 nella quale non è prevista nessuna variazione alla destinazione d’uso.

E’ risultato positivo al test un nostro concittadino a Campofranco dopo i risultati dei tamponi fatti nella mattinata di ieri. L’ufficialità della notizia è arrivata al sindaco dall’ASP intorno alle 20,00 e subito si è messa in moto la macchina anche burocratica in perfetta sinergia tra sindaco e medici come da protocollo. Sino a qualche minuto fa il presidio ospedaliero di Campofranco è stata la base operativa alla presenza del sindaco, del vicesindaco della dottoressa Di Leo e in collegamento telefonico con i vertici ASP. Il nostro concittadino sta bene, non avverte nessun sintomo, così come i contatti che al momento si sono attenzionati. A tutti è stata imposta la quarantena domiciliare come da protocollo e nei prossimi giorni saranno sottoposti a tampone. Invito ancora una volta i miei concittadini a rimanere calmi senza farsi prendere dal panico, usare sempre le precauzioni annunciate da tempo. La situazione è controllata soprattutto dall’ASP in costante contatto con il Sindaco che scrive:
“Credo che in questi momenti più che mai, bisogna essere sereni e collaborativi anche con il solo silenzio, invece leggo post che sembrano quasi contenti di quanto è successo, mirati a colpire, come sempre senza successo , il sindaco. Ci sono famiglie che stanno vivendo momenti terribili, in crisi di nervi e con preoccupazione sino allo sfinimento; ci sono persone che continuamente chiamano il Sindaco, il prete, il pastore, i medici per avere notizie rassicuranti e parlare perché hanno bisogno di sostegno morale e psicologico. E qualcuno spreca tempo a scrivere post che offendono la dignità e lo stato d’animo di chi per ora non vive momenti belli. Ma nello scrivere o commentare, non ve ne siete accorti, siete andati oltre la legalità verso la persona. E sicuramente qualcuno ne risponderà nelle sedi opportune”.

Il tutto è successo nella notte, in pieno centro nel  Comune di Palma di Montechiaro.

A fuoco due barche tirate  a secco in attesa di essere ricollocate al mare in vista della stagione estiva.

Il proprietario delle due imbarcazioni è un commerciante di 60 anni di Palma di Montechiaro il quale, al momento non ha saputo fornire alcuna dichiarazione sull’accaduto.

Ad intervenire i Vigili del Fuoco del distaccamento di Licata i quali hanno dovuto faticare non poco per spegnere l’enorme rogo che si era creato.

Il Commissariato di Polizia sta cercando di fornire notizie utili per chiudere il cerchio sulle relative indagini.

Il mare, purtroppo, ha restituito il secondo cadavere del motopeschereccio “Nuova Iside” scomparso da alcuni giorni e che ieri mattina aveva restituito un altro componente dell’equipaggio.

Si tratta di Matteo Lo Iacono, 53 anni. Non ancora trovato il corpo del cugino di questo ultimo, Vito, di 27 anni.

Il cadavere è stati avvistato da alcuni uomini componenti l’equipaggio della nave Antonello da Messina che collega il capoluogo siciliano con l’Isola di Ustica, nello specchio antistante San Vito Lo Capo.

L’incontro tra i governatori e il premier Conte si è appena concluso e il governo si è ritirato per predisporre il decreto legge.
“Roma – evidenzia il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci- ha finalmente condiviso le proposte contenute nel documento unitario delle Regioni presentato oggi pomeriggio. Pertanto, lunedì apriranno: le attività del commercio al dettaglio, i servizi alla persona (parrucchieri ed estetisti), i bar e la ristorazione. Per le altre attività il governo non ha dato il disco verde, ma contiamo, noi governatori, di ottenere, già nelle prossime ore, la necessaria autonomia per decidere su ulteriori riaperture. Abbiamo, inoltre, chiesto e ottenuto che le misure di protezione da adottare nelle attività autorizzate da lunedì siano meno restrittive rispetto a quelle proposte dall’Inail. Non appena il governo Conte emanerà i provvedimenti annunciati, firmerò la necessaria ordinanza. Penso si possa fare tutto nella giornata di oggi”.

▪ Predisporre una adeguata informazione sulle misure di prevenzione.

▪ In particolar modo per supermercati e centri commerciali, potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.

▪ Prevedere regole di accesso, in base alle caratteristiche dei singoli esercizi, in modo da evitare assembramenti e assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.

▪ Garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e degli operatori.

▪ In caso di vendita di abbigliamento: dovranno essere messi a disposizione della clientela guanti monouso da utilizzare obbligatoriamente per scegliere in autonomia, toccandola, la merce.

▪ I clienti devono sempre indossare la mascherina, così come i lavoratori in tutte le occasioni di interazione con i clienti.

▪ L’addetto alla vendita deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima e dopo ogni servizio reso al cliente).

▪ Assicurare la pulizia e la disinfezione quotidiana delle aree comuni.

▪ Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.

▪ La postazione dedicata alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi); in alternativa il personale deve indossare la mascherina e avere a disposizione gel igienizzante per le mani. In ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche.

“Molti nodi sul fronte incendi vanno sciolti, non è possibile subire questi attentati alla sicurezza della gente e all’ambiente, e sempre nelle stesse circostanze. Che fine ha fatto il catasto incendi, relativo alle aree percorse dal fuoco, previsto, con tanto di legge,  per contrastare le speculazioni? Perché le strutture di prevenzione e repressione degli incendi in Sicilia non si sono rivelate ancora una volta efficaci a contrastare questa calamità? Perché non si provvede a colmare i vuoti in organico? Perché non si usa la sorveglianza con i nuovi mezzi, i cosiddetti droni o l’acquisizione delle foto ad alta risoluzione da satelliti?”

Sono questi alcuni degli interrogativi cui la deputata regionale del M5S cercherà di avere risposta dal governo, mediante un’interrogazione che nei prossimi giorni presenterà all’Ars.

“Voglio avere – dice la deputata – precise risposte in particolare sul servizio antincendio boschivo e sulla realizzazione, da parte dei Comuni, dei catasti delle aree percorse dal fuoco, anche sulla base del fatto che la Protezione civile, con riferimento alla giornata odierna, ha diramato un’allerta rossa per molte zone dell’isola, come le Province di Palermo, Agrigento, Messina e Trapani, dove, secondo le previsioni anche meteo, ci potrebbe essere una forte possibilità di vedere roghi gravi come quelli di questi ultimi giorni”.