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Uso obbligatorio della mascherina

Ferme le specifiche disposizioni sull’uso di dispositivi di protezione individuale e del distanziamento, è obbligatorio nei luoghi pubblici e aperti al pubblico l’utilizzo di mascherina o altro strumento di copertura di naso e bocca. Il dispositivo protettivo deve, comunque, essere sempre nella disponibilità del cittadino nella eventualità in cui ne sia necessario l’utilizzo.

Non sono soggetti all’obbligo di utilizzo di mascherina o altro strumento di copertura di naso e bocca i bambini al di sotto dei sei anni e i soggetti con forme di disabilità che ne rendano incompatibile l’uso.

Per coloro che svolgono attività motoria non è obbligatorio l’uso di mascherina o copertura durante l’attività fisica stessa, mantenendo il distanziamento di metri due, salvo l’obbligo di utilizzo alla fine dell’attività medesima.

Attività di ristorazione

Nel rispetto delle Linee guida, sono autorizzate le attività di somministrazione di alimenti e bevande quali, a titolo esclusivamente esemplificativo e non esaustivo, ristoranti, trattorie, pizzerie, pub, self-service, bar, pasticcerie, gelaterie, rosticcerie e similari.

Le attività di catering – fermo il monitoraggio del contesto epidemiologico attuale – sono autorizzate a partire dall’8 giugno 2020, rimanendo subordinata per ciascun evento la individuazione di locali pubblici o privati adeguati a garantire il rispetto delle Linee guida e le specifiche disposizioni individuate nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri. Fino al 7 giugno si possono, comunque, svolgere tutte le attività propedeutiche all’apertura, compreso l’incontro con la clientela, purché nel rispetto dei principi di distanziamento interpersonale e di prevenzione del contagio.

Stabilimenti Balneari e Spiagge

Sono autorizzate tutte le attività propedeutiche all’apertura degli stabilimenti balneari, ivi compresa l’attività di incontro con la clientela e, in generale, la utilizzazione degli spazi finalizzata alla promozione e vendita dei propri servizi.

Si applicano le Linee guida per tutte le attività propedeutiche richiamate nonché, per le attività sportive esterne da svolgere nell’ambito degli stabilimenti balneari (quali, solo a titolo esemplificativo: tamburello, bocce e ogni altra attività motoria di spiaggia), tutte le disposizioni indicate nel decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 per le attività sportive, oltre alle direttive e circolari regionali e nazionali in materia di sport.

È consentita, inoltre, la possibilità di locare per periodi stagionali le cabine a più persone anche non appartenenti allo stesso nucleo familiare, purché sia garantito il rispetto delle norme di igiene necessarie alla sanificazione dei locali chiusi e con l’ingresso di non più di una persona alla volta, ad eccezione di minori e persone non autosufficienti.

Ulteriori disposizioni in materia possono essere affidate ad uno specifico “protocollo” con i rappresentanti della categoria, con i quali verrà altresì concordato il giorno di avvio della stagione balneare.


Strutture Ricettive

Sono consentite le attività turistiche, le attività alberghiere ed extralberghiere, compresi gli alloggi in agriturismo, bed&breakfast, villaggi turistici, campeggi, case vacanza e similari, nel rispetto delle Linee guida, nonché di quanto specificamente disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020.

Sono autorizzate, altresì, le attività di bar e ristorazione interne alle strutture ricettive, nonché i servizi di cura alla persona secondo quanto disposto dalla presente Ordinanza.


Servizi alla Persona

Sono autorizzati, anche al domicilio, i servizi di cura alla persona quali acconciatori, barbieri ed estetisti. Per le attività e i corretti dispositivi di protezione individuale si fa riferimento alle Linee guida approvate dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

Sono sospese le attività dei centri benessere – compreso l’uso di saune e bagni turchi in altri luoghi pubblici o aperti al pubblico – e dei centri termali, ad eccezione per la erogazione delle prestazioni rientranti nei livelli essenziali di assistenza.

Attività sportive

Sono consentite tutte le attività sportive individuali, ovvero con un accompagnatore per i minori e le persone non autosufficienti, purché nel rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e delle norme relative al contenimento del contagio.

I circoli, le società, le associazioni sportive e le palestre sono autorizzati all’espletamento delle proprie attività, anche in luoghi al chiuso, nel rispetto del distanziamento interpersonale, senza alcun assembramento ed a condizione che siano rispettate le Linee guida per le palestre. Nelle medesime strutture è autorizzata l’apertura di bar e ristoranti, ai sensi di quanto disposto dall’articolo 3 della presente Ordinanza.

Le piscine sono aperte a partire dal 25 maggio 2020, nel rispetto delle specifiche Linee guida allegate.

Per quanto attiene alle specifiche disposizioni sulla attività sportiva – anche di squadra – ed alle manifestazioni, agli eventi ed alle competizioni sportive si rinvia integralmente alle dettagliate disposizioni di cui al decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020 ed al rispetto delle linee guida e dei protocolli ivi indicati.

Attività Commerciali e Artigianali

Sono autorizzate tutte le attività di commercio al dettaglio (comprese quelle espletate nei c.d. centri commerciali e outlet), di vendita di beni e servizi (quali ad esempio le autoscuole, le agenzie di viaggio e similari), nonché tutte le attività artigianali.

In modo specifico, per quanto attiene alla attività di autoscuola e similari, sono autorizzate le esercitazioni c.d. pratiche ove i mezzi utilizzati consentano il rispetto delle misure di prevenzione del contagio, rimanendo disciplinate dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020, nonché dalla normativa nazionale, tutte le regole per l’espletamento degli esami per il rilascio dei relativi titoli e/o patenti.

Sono, altresì, autorizzati i mercati, le fiere e i mercatini hobbistici, con l’obbligo di adottare ogni adeguata misura di distanziamento e contenimento del contagio. Il sindaco del Comune interessato all’attività mercatale dispone in conseguenza con propria Ordinanza, limitandone anche giorni e orari di accesso e vietando, ove lo ritenga necessario, l’autorizzazione all’apertura dei c.d. mercati rionali.

Per le attività di cui ai commi che precedono, anche con specifico riferimento ai dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, ecc…) ed alle distanze interpersonali, si applicano le Linee guida.

Musei,  Parchi archeologici, Archivi Storici e Biblioteche

I musei, gli archivi storici e le biblioteche sono aperti al pubblico a partire dal 25 maggio 2020. I parchi archeologici e i luoghi di cultura all’aperto sono aperti dalla data di entrata in vigore della presente Ordinanza, nel rispetto dei protocolli di cui alle allegate Linee guida.

Dalla data di entrata in vigore della presente Ordinanza è, inoltre, consentito l’accesso al personale incaricato di realizzare le attività di manutenzione, ristrutturazione, montaggio, pulizia e sanificazione, nonché agli operatori economici ai quali sono commissionate tali attività, da svolgersi nel rispetto delle Linee guida.


Manifestazioni, Eventi e Spettacoli

In attuazione del decreto legge 16 maggio 2020, n. 33, sono vietati gli assembramenti di persone in luoghi pubblici o aperti al pubblico.

Le manifestazioni, gli eventi e gli spettacoli, con la presenza di pubblico – ivi compresi quelli di carattere culturale, ludico e fieristico -, nonché ogni attività convegnistica o congressuale, in luogo pubblico o aperto al pubblico, sono autorizzate a partire dall’8 giugno 2020, fermo il monitoraggio delle attuali condizioni epidemiologiche dell’Isola. Sono, invece, autorizzate dalla data di entrata in vigore della presente Ordinanza le manifestazioni che possano svolgersi con il pubblico distanziato e “in forma statica”, così come espressamente disposto dal decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020.

In ogni caso, l’autorità di Pubblica sicurezza, ove necessaria la relativa autorizzazione, deve indicare il numero dei partecipanti autorizzati a intervenire alla pubblica manifestazione, in rapporto proporzionale con gli spazi dedicati, tenuto conto della distanza interpersonale non inferiore ad un metro tra ogni soggetto e dell’obbligo di utilizzo dei dispositivi di protezione individuale.

Nella stessa data dell’8 giugno 2020 è, altresì, autorizzata l’apertura delle c.d. discoteche, dei teatri e dei cinema all’aperto, per le quali attività dovranno essere emanate apposite linee guida regionali e, in ogni caso, esse dovranno svolgersi nel rispetto delle disposizioni di cui al decreto del presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020.

Dalla data di entrata in vigore della presente Ordinanza è consentito l’accesso al personale incaricato di realizzare le attività di manutenzione, ristrutturazione, montaggio, pulizia e sanificazione, nonché agli operatori economici ai quali sono commissionate tali attività, da svolgersi in conformità ai principi di distanziamento e nel rispetto delle Linee guida.

Chiusura nei giorni domenicali e Festivi

È disposta la chiusura al pubblico nei giorni domenicali e festivi di tutti gli esercizi commerciali attualmente autorizzati, fatta eccezione per le farmacie, le edicole, i bar, la ristorazione ed i fiorai.

È autorizzato nelle superiori giornate anche il servizio di consegna a domicilio di generi alimentari e di prima necessità sia nell’ambito degli esercizi commerciali di vicinato, sia nell’ambito della media e grande distribuzione, nonché dei combustibili per uso domestico e per riscaldamento.

Rimangono chiusi nei giorni domenicali e festivi i centri commerciali e i c.d. outlet, fatta eccezione per l’esercizio delle attività commerciali di cui al superiore comma ed unicamente per lo svolgimento del servizio a domicilio.

Prolungamento dell’orario di apertura e rinuncia al giorno di chiusura

Per il termine di efficacia della presente ordinanza, dal 18 maggio al 7 giugno 2020, al fine di avviare le proprie attività e di garantire i relativi servizi al pubblico – tenuto conto delle possibili evenienze determinate dal ridotto numero di soggetti autorizzati ad entrare nei locali pubblici (ad esempio, nei servizi per la cura della persona) derivanti dal rispetto compiuto delle Linee guida vigenti – i titolari di esercizi sono autorizzati a prolungare l’orario di apertura della propria attività (comunque non oltre le ore 23:30), ovvero rinunciare al giorno di chiusura settimanale (fatte salve le previsioni di cui all’articolo che precede).

Detta disposizione non si applica per i servizi (a titolo meramente esemplificativo bar, pub e ristoranti) i cui orari di chiusura sono successivi a quello sopra indicato e, comunque, nel rispetto degli obblighi di cui all’art. 10 della presente Ordinanza.

Stage professionali e tirocini formativi

Sono autorizzati gli stage professionali ed i tirocini formativi che si svolgono presso le attività produttive (commerciali, artigiani e industriali), finalizzati alla c.d. formazione al lavoro, nel rispetto delle vigenti Linee guida e con gli adeguati mezzi di protezione individuale.

Mobilità infraregionale

Gli spostamenti all’interno del territorio regionale non sono soggetti ad alcuna limitazione, rimanendo l’obbligo di osservanza delle misure di contenimento del contagio.

Resta esclusa la mobilità extraregionale, salvo che per le ipotesi indicate dal vigente Decreto del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della Salute, e ss.mm.ii.

Trasporto pubblico locale su gomma e marittimo

Gli esercenti di servizio di trasporto pubblico locale di linea extraurbano su gomma assicurano i servizi garantendo gradualmente fino al 50% e non meno del 30% degli assetti previsti dagli attuali contratti stipulati con la Regione Siciliana.

Gli esercenti di servizio di trasporto pubblico locale di linea urbano su gomma assicurano i servizi garantendo nella fascia oraria 6-21 almeno il 50% degli assetti previsti dagli attuali contratti stipulati con le amministrazioni comunali.

Il Dipartimento regionale delle Infrastrutture, della mobilità e dei trasporti può rimodulare i suddetti assetti in relazione a nuove sopravvenute esigenze di mobilità.

Fermo restando le disposizioni nazionali vigenti per i servizi di trasporto pubblico urbano, è consentito l’accesso ai passeggeri nella misura massima del 40% dei posti omologati e comunque garantendo il rispetto della distanza minima di un metro tra gli stessi. Lo spazio riservato al conducente del mezzo deve essere opportunamente delimitato.

Gli esercenti di servizi di trasporto pubblico locale di linea che effettuano i collegamenti a mezzo navi – traghetto con le Isole minori della Regione devono attenersi allo svolgimento dei servizi come articolati nell’ALLEGATO N. 2 alla presente ordinanza; gli esercenti di servizi di trasporto pubblico locale di linea che effettuano i collegamenti a mezzo unità veloci con le Isole minori della Regione, invece, devono attenersi allo svolgimento dei servizi secondo l’articolazione indicata nell’ALLEGATO N. 3 alla presente ordinanza.

Chiusura temporanea di aree pubbliche o aperte al pubblico

I sindaci hanno la facoltà di disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico ove ritengano che non sia possibile garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale e delle disposizioni di prevenzione indicate.

Disposizioni per i soggetti positivi in stato di isolamento domiciliare

I soggetti dei quali sia stata accertata la positività al contagio da Covid-19 hanno l’obbligo di:

a) comunicare le proprie condizioni di salute al Medico di Medicina Generale o al Pediatra di Libera Scelta e al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente, secondo le cadenze temporali fissate dai vigenti protocolli di sorveglianza sanitaria;

b) permanere in isolamento rispetto agli altri componenti del proprio nucleo familiare, adottando una condotta improntata al distanziamento dai propri congiunti e/o coabitanti, curando di aerare più volte al giorno i locali dell’abitazione;

c) comunicare i nominativi dei propri conviventi, che le Aziende Sanitarie Provinciali provvedono a trasmettere in un apposito “elenco unico giornaliero” alle Prefetture competenti per territorio. L’inadempimento di tale disposizione integra l’ipotesi di grave violazione ex articolo 20, commi 6 e 7, della legge regionale 14 aprile 2009, n. 5.

Alle disposizioni di cui alle lettere a) e b) del comma 1 sono tenuti i soggetti coabitanti per la durata di giorni quattordici, decorrenti dalla data di accertamento di positività del contagio. Essi sono sottoposti al tampone rinofaringeo a conclusione del suddetto periodo.

Sono esclusi dagli obblighi di cui al precedente comma i soli soggetti conviventi appartenenti alle Forze dell’ordine, alle Forze armate, al servizio sanitario (ivi compreso il personale amministrativo) per i quali non sia stato concesso il lavoro agile (c.d. smart working).

Per il monitoraggio delle condizioni di salute i soggetti di cui al presente articolo possono utilizzare l’applicazione “SiciliaSiCura”, scaricandola dalle piattaforme AppleStore e Android.

Disposizioni per i soggetti che rientrano nel territorio della Regione

Chiunque faccia ingresso in Sicilia, alla luce dei dati sul monitoraggio epidemiologico di talune Regioni, ha l’obbligo di:

a) registrarsi sul sito internet www.siciliacoronavirus.it, compilando integralmente il modulo informatico previsto; rendere immediata dichiarazione attestante la presenza nell’Isola (comunicandone compiutamente l’indirizzo) al proprio Medico di Medicina Generale o al Pediatra di Libera Scelta, al Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale competente per territorio nonché al proprio Comune di residenza o domicilio;

b) permanere in isolamento obbligatorio presso la propria residenza o domicilio, adottando una condotta improntata al distanziamento dai propri congiunti e/o coabitanti, curando di aerare più volte al giorno i locali dell’abitazione.

I soggetti in isolamento non possono ricevere visite. E’ ammesso soltanto l’accesso di badanti e personale sanitario, a condizione che vengano adottate tutte le precauzioni e le cautele utili ad evitare il contagio.

I soggetti in isolamento sono sottoposti a tampone rinofaringeo alla conclusione del termine di quarantena.

Il Dipartimento delle Attività Sanitarie e Osservatorio Epidemiologico dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana adotta le direttive del caso secondo le modalità ritenute più idonee, che possono richiedere anche il coinvolgimento del Comitato Tecnico Scientifico per l’emergenza coronavirus di cui alla disposizione n. 2 del 13 marzo 2020 del Presidente della Regione, quale Soggetto Attuatore ex OCDPC n. 630/2020, anche al fine di adeguare la disposizione di cui al comma che precede ad eventuali diverse modalità di esame autorizzate dall’ISS.

Regime di sorveglianza per lavoratori esenti ex lege dall’isolamento domiciliare

Sono esonerati dall’osservanza degli obblighi di cui all’articolo che precede gli appartenenti alle seguenti categorie:

a) operatori sanitari pubblici e privati e quelli dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge 12 giugno 1990, n. 146, nonché i dipendenti pubblici di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo n. 165 del 2001 coinvolti nella gestione dell’emergenza;

b) appartenenti alle Forze dell’ordine, alle Forze armate, al Corpo dei Vigili del fuoco, il personale dei ruoli della Magistratura, i titolari di cariche parlamentari e di governo;

c) autotrasportatori e personale delle imprese che assicurano la continuità della filiera agro-alimentare e sanitaria;

d) lavoratori pendolari e gli equipaggi dei mezzi di trasporto;

e) cittadini siciliani che per brevi periodi debbano fare ingresso o rientro nel territorio regionale per documentate esigenze cliniche e – per l’ipotesi di non autosufficienza o di terapie salvavita – un proprio accompagnatore; nei confronti dei soggetti che fanno ingresso nel territorio regionale per le suddette esigenze, la struttura ospedaliera accipiente provvede immediatamente ad effettuare il tampone rinofaringeo;

f) genitori che debbano fare ingresso o rientro nel territorio regionale per motivi di ricongiungimento, anche temporaneo in caso di separazione e/o divorzio, al figlio minore.

I lavoratori di cui all’allegato 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 e ss.mm.ii. sono sottoposti, in luogo della quarantena obbligatoria, al regime di sorveglianza sanitaria. Detta disposizione si applica, altresì, a coloro che per esigenze di lavoro si rechino, occasionalmente o periodicamente, per periodi brevi, in altre Regioni del territorio nazionale.

Nel caso di sintomatologia respiratoria o esito positivo per Covid-19, i soggetti sopra indicati sospendono l’attività e provvedono ad informare il Medico di medicina generale ovvero il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda Sanitaria Provinciale territorialmente competente, ponendosi immediatamente in isolamento presso la propria residenza/domicilio.

Attuazione del Decreto del Ministro della Salute del 30 aprile 2020

Al fine di dare attuazione alle misure di monitoraggio della evoluzione del contagio epidemico previste dal Decreto del Ministro della Salute del 30 aprile 2020, i Direttori Generali delle Aziende del Sistema sanitario regionale sono tenuti ad inserire, entro 24 ore dalla diagnosi, tutti i nuovi casi positivi nella piattaforma di sorveglianza nazionale dell’Istituto Superiore di Sanità di cui all’OCDPC del 27 febbraio 2020. Essi sono, altresì, tenuti ad aggiornare tempestivamente i dati sullo stato clinico dei pazienti ai fini del calcolo degli indicatori di cui al Decreto.

L’inadempimento delle disposizioni che precedono integra l’ipotesi di grave violazione ai sensi dell’art. 20, co. 6 e 7, della legge regionale 14 aprile 2009, n. 5.

Disposizioni inerenti l’attraversamento dello Stretto di Messina

Gli spostamenti dei passeggeri via mare da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa sono disciplinati dai provvedimenti adottati dal Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della Salute, tenuto conto dell’andamento epidemiologico nell’Isola.

I lavoratori pendolari che attraversano lo Stretto di Messina devono compilare il modello allegato alla presente ordinanza (ALLEGATO N. 4) e trasmetterlo al Dipartimento di Protezione Civile della Presidenza della Regione Siciliana, a mezzo mail al seguente indirizzo: lavoratoripendolari@protezionecivilesicilia.it. Entro le 24 ore successive all’invio della dichiarazione, il modello viene restituito alla mail di provenienza con il “visto” di autorizzazione. Esso deve essere esibito all’atto dell’imbarco al personale addetto al controllo. Copia di ciascuna dichiarazione è inoltrata alla Prefettura di Messina ed al Comune di residenza del richiedente.

Il Coordinatore dell’Unità di Crisi Sanitaria Metropolitana di Messina, di concerto con l’ASP territorialmente competente, prosegue con le attività di controllo sanitario agli approdi della Rada San Francesco, della Stazione Marittima e di Tremestieri nel medesimo Comune, anche avvalendosi di personale volontario non medico.

Rimangono in vigore le convenzioni stipulate con le strutture alberghiere ai sensi dell’ordinanza n. 10 del 23 marzo 2020. Ai soggetti previsti dalla predetta Ordinanza si aggiungono i soggetti che non abbiano la possibilità obiettiva di condurre l’isolamento

obbligatorio nel rispetto delle prescrizioni di cui agli articoli che precedono. Le convenzione potranno in ogni caso essere modificate, risolte e/o recedute con provvedimento del Dipartimento della Protezione civile della Presidenza della Regione Siciliana.

Disposizioni per le Isole minori della Regione Siciliana

In vista dell’avvio della stagione turistica e ai fini del rispetto delle misure di prevenzione e contenimento del contagio, i sindaci dei Comuni di Favignana, Lampedusa, Leni, Lipari, Malfa, Pantelleria, Santa Marina Salina e Ustica sono autorizzati, anche mediante intese da raggiungere con i Comuni sui cui territori insistono i porti di partenza, alla adozione di misure adeguate per l’accesso alle Isole minori, previa adozione di protocolli sanitari da sottoporre all’approvazione dell’Assessorato della Salute della Regione Siciliana.

Coordinamento per le attività emergenziali

Continua ad operare, presso la Presidenza della Regione Siciliana, il Coordinamento per le attività necessarie al contenimento della diffusione del Covid-19, istituito con Ordinanza n. 2 del 26 febbraio 2020.

Disposizioni sulla efficacia delle misure

La mancata osservanza degli obblighi di cui alla presente ordinanza comporta le conseguenze sanzionatorie previste dalla legge vigente.

La presente ordinanza, con validità dal 18 maggio 2020 fino al 7 giugno 2020 compreso, è pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana, anche con valore di notifica individuale, e sul sito internet istituzionale. Essa, per gli adempimenti di legge, viene trasmessa al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro della Salute, ai Prefetti, ai Comuni e alle ASP.

Sarà il giornalista palermitano Alberto Samonà l’assessore regionale ai Beni culturali e della Identità siciliana. Il governatore siciliano Nello Musumeci gli ha conferito la delega pochi istanti fa. Samonà oltre a essere giornalista professionista è anche scrittore. Appartiene ad una famiglia di architetti e studiosi della tradizione popolare siciliana.

Lo stesso neo assessore ha scritto e pubblicato numerosi saggi ed è consigliere d’amministrazione della prestigiosa Fondazione Piccolo di Calanovella. Dal settembre 2018 è responsabile del settore cultura della Lega Sicilia.

“Dopo l’irripetibile stagione dei tecnici – dice il governatore Musumeci – Alberto Samonà è la giusta sintesi della militanza politica e della competenza professionale. Lo conosco da anni e sono certo che saprà svolgere con passione il ruolo che, di intesa con il suo partito, ho voluto affidargli”.

Questi i casi di coronavirus riscontrati nelle varie province dell’Isola, aggiornati alle ore 15 di oggi, così come segnalati dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Questa la divisione degli attuali positivi nelle varie province:

Agrigento, 49 (0 ricoverati, 91 guariti e 1 deceduto);

Caltanissetta, 50 (6, 109, 11);

Catania, 638 (50, 327, 96);

Enna, 81 (8, 311, 29);

Messina, 299 (44, 205, 56);

Palermo, 360 (37, 163, 34);

Ragusa, 29 (4, 58, 7);

Siracusa, 32 (9, 185, 28);

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato alle ore 15 di oggi, in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale. Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 117.426 (+2.463 rispetto a ieri), su 105.074 persone: di queste sono risultate positive 3.388 (+6), mentre attualmente sono ancora contagiate 1.555 (-104), 1.566 sono guarite (+108) e 267 decedute (+2). Degli attuali 1.555 positivi, 158 pazienti (-13) sono ricoverati – di cui 13 in terapia intensiva (+1) – mentre 1.397 (-91) sono in isolamento domiciliare.

Sarà possibile visitare anche gli amici e non solo i congiunti. Riaprono bar, ristoranti, negozi, mercati, fiere, barbieri, parrucchieri. Vietati, però, gli assembramenti e la distanza deve essere di almeno un metro. Le mascherine vanno indossate nei luoghi chiusi e nei luoghi aperti, se affollati.

Dal 25 maggio riapriranno piscine e palestre. Dal 3 giugno saranno possibili gli spostamenti interregionali e quelli da e per l’estero. Dal 15 giugno riapriranno cinema e teatri. Per il calcio e gli altri campionati non ci sono per ora date prefissate di ripartenza. Gli atleti possono però allenarsi.

Il governo nazionale dà il via libera anche alle manifestazioni statiche con distanziamento sociale.

Per il deputato saccense, alla sua seconda legislatura all’Ars, l’amore pentastellato è finito, si è concluso. Una delusione d’amore che condivide con i colleghi Angela Foti, Valentina Palmeri, Elena Pagani.

“E’ inutile nascondersi dietro un dito, sono giorni difficili quelli che sta attraversando il gruppo parlamentare del MoVimento 5 Stelle in Sicilia”, confessa Matteo Mangiacavallo che parla di “giorni difficili che hanno portato i nodi al pettine di un gruppo che non è più tale”.

E’ noto che all’Ars, il M5S è spaccato tra gli intransigenti e i moderati. E quando alla moderazione “vengono meno i principi del dialogo, della solidarietà tra colleghi e del rispetto, valori che ci hanno guidato nel corso di otto lunghi anni, viene meno non solo lo spirito di un gruppo, ma anche il desiderio di farne parte, la voglia e i progetti per i quali si sta insieme”.

La delusione prende forma “dalle illazioni e alle provocazioni lanciate dalle pagine dei giornali già dalla fine dell’anno scorso” e riguarda la vicenda del deputato Sergio Tancredi. “Il trattamento riservato al collega, prima ancora che all’amico, Sergio, a cui esprimiamo la nostra solidarietà, ci spinge ad ulteriori riflessioni di cui vogliamo rendervi partecipi. Abbiamo preso i nostri principi e li abbiamo distorti, stravolti e interpretati a piacimento”.

Mangiacavallo è amareggiato, ma ancora di più deluso perché è venuto meno quel “nessuno deve rimanere indietro”, mantra dei grillini e “portato avanti come vessillo dall’intero gruppo”. Un mantra “che doveva significare tendere la mano a chi era in difficoltà”, ma è “svanito nel nulla quando Sergio Tancredi è stato fatto accompagnare alla porta”.

Lo sfogo di Matteo Mangiacavallo è duro anche se fa esultare diversi grillini saccensi che non l’hanno mai amato, o forse è più appropriato dire che lo hanno odiato.  “Abbiamo preso un compagno di squadra e lo abbiamo pugnalato colpendolo proprio nel suo punto debole”, dice Mangiacavallo col tono esterrefatto di Giulio Cesare nel pronunciare tu quoque, Brute, fili mi! 

Già, “sapendo delle sue difficoltà (di Tancredi n.d.r.) gli è stato ripetuto come un mantra, con un cinismo che non dovrebbe appartenere ad un Movimento che si reputa comunità, o restituisci o ti buttiamo fuori; solo i più ingenui non hanno capito che era un modo per non confrontarsi e avviare il dibattito su quella linea politica che il gruppo regionale (prima forza politica della regione nel 2017) non è stato in grado di affrontare”.

Chi di vaffa ferisce, di vaffa perisce. E’ il destino che segna gli stessi grillini. “Così, per chiudere le bocche a quel desiderio di costruire e onorare il mandato è bastato colpire i punti deboli, dapprima con Sergio, poi, uno per uno, come obiettivi già mirati, verso chi, quei malesseri voleva affrontarli”, chiosa Mangiacavallo.

Un movimento nato dal vaffa dove, per Mangiacavallo, “non c’è mai stato ascolto, né la reale volontà di trovare una sintesi. Il  dibattito è sempre stato derubricato a frasi del tipo “o così o ve ne andate”, celandosi dietro le “scelte della maggioranza numerica”, come se la democrazia, anche interna ad un gruppo, non debba racchiudere anche la rappresentatività delle “minoranze”. E il vaffa, bellezza.

La vicenda di Sergio Tancredi ha lasciato il segno. “Abbiamo saputo dell’espulsione di Sergio solo dopo la richiesta, presa in autonomia dal capogruppo, di sostituire con effetto immediato Sergio dalla Commissione, a sua insaputa. Le motivazioni le abbiamo scoperte solo dall’ennesima intervista”. Insomma, un vaffa per sentito dire.

“Come non é mai stata presa in considerazione la nostra proposta di sostenere formalmente e sostanzialmente il collega Tancredi, sia davanti ai probiviri, chiedendo del tempo per mettersi in regola e garantendo economicamente per lui, sia, come avvenuto in passato con altre vicende giudiziarie, contribuendo alle sue spese legali. Mentre l’amico Sergio veniva sbattuto fuori, siamo stati ignorati”, aggiunge Mangiacavallo,ma anche Foti, Palmeri, Pagana.

“Nessuno di noi può accettare una cosa del genere. I principi del Movimento 5 Stelle che con orgoglio abbiamo costruito, portato avanti e difeso sono passati in secondo piano cedendo il passo sotto i colpi di logiche in cui, per fortuna, non ci riconosciamo”.

E’ un addio del deputato Matteo Mangiacavallo al mondo pentastellato. Un addio corale con Sergio Tancredi, Angela Foti, Valentina Palemri e Elena Pagana. Un gruppo che all’Assemblea regionale ha si occupato i banchi dell’opposizione, ha si criticato, ma anche detto si a quelle proposte utili alla collettività  siciliana anche se provenienti dalla maggioranza, dalla parte politica avversaria.

Un gruppo di cinque deputati che adesso hanno il tempo di riflettere e capire quale rotta tracciare. Una cinquina che da tempo ha compreso che la politica tutto può, anche tra gli intransigenti come quelli che dicevano mai col Pd e poi lo hanno sposato.

Di certo, il gruppo dei cinque ha una caratura moderata. L’emergenza coronavirus ha creato anche una frattura epocale. Nulla può esser più come prima, neanche in politica.

Filippo Cardinale

I poliziotti del Commissariato di PS di Licata  hanno arrestato, in flagranza di reato per rissa aggravata e lesioni personali tre persone; si tratta di I.L. pregiudicato, cinquantottenne licatese, M.M., classe ‘72 pregiudicata licatese e L. V. J., anch’essa pregiudicata licatese classe ’87; per le medesime ipotesi di reato, venivano, invece, deferite in stato di libertà presso l’A.G. competente B. J. E. e, B. A. S., minorenni, entrambe nate a Licata, pregiudicate.

Gli Agenti di PG operanti, appreso dalla Sala Operativa che vi era in corso una rissa con il coinvolgimento di numerose persone, intervenivano in zona Porto e lungo il tragitto, notavano un folto gruppo di persone che, senza intromettersi, assisteva ad una rissa in cui erano coinvolte cinque persone.

Le unità operative, nell’immediatezza, tentavano di placare gli animi degli attori che, esacerbati, nonostante la presenza della Polizia, continuavano ad insultarsi e a minacciarsi reciprocamente e con veemenza brandivano violentemente oggetti contundenti.

Dopo non poche difficoltà, legate anche alla presenza di numerosi astanti, gli operatori riuscivano tuttavia a riportare la calma.

A causa delle ferite e lesioni, cagionate dalla scambio vicendevole di percosse, interveniva personale sanitario del 118 che, provvedeva alle prime cure del caso e trasportava i feriti al presidio ospedaliero di Licata.

Data la gravità delle condotte messe in atto, considerata la scarsa attenzione alle prescrizioni riguardanti il rischio epidemiologico da covid-19 ed attesa l’attuale pericolosità sociale dei protagonisti, desunta anche dai pregiudizi penali a loro carico, gli Ufficiali ed Agenti del Commissariato procedevano all’arresto in flagranza di reato dei tre maggiorenni  e  deferivano a piede libero alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Palermo le minori.

Gli arrestati, su disposizione della competente A.G. venivano condotti presso le rispettive abitazioni ove dovranno permanere in regime degli arresti domiciliari.

“Naro Fulgentissima – il flash mob digitale” è questo il titolo dell’iniziativa che ha portato una quarantina di naresi sparsi nel mondo a unire le loro voci sulle note dell’inno della Città scritto oltre mezzo secolo fa da Gero Rindone.
A sposare immediatamente l’iniziativa il Sindaco Maria Grazia Brandara che si è improvvisata direttore d’orchestra.
Ad arrangiare l’inno narese sono stati i maestri Debora Garito (piano), Lillo Cacciatore (chitarra), Stefano Tesè (piano) e Marina Tesè (violino).
Anche due star d’eccezione hanno suonato i loro violini sulle ultime strofe della canzone: i gemellini ormai adottivi di Naro Mirko e Valerio Lucia.
Alla post produzione hanno lavorato i consulenti di comunicazione del Sindaco Francesco Rotondo e Gabriele Terranova. La post-produzione musicale invece è stata affidata al Maestro Armando Cacciato e alla casa di produzione Circuiti Sonori.

Lo ha scritto su facebook il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci.
Intanto, nell’ordinanza, che il governatore sta redigendo per far ripartire l’economia siciliana dopo il lockdown, ci sarà anche la ripartenza dell’organizzazione dei matrimoni, quindi del catering: la misura è programmata a partire dal prossimo 3 giugno.
E’ prevista, invece, per il 25 maggio la riapertura dei musei, dei Parchi archeologici e degli archivi storici, che da subito potranno prepararsi alla ripresa delle attività. Nei prossimi giorni, intanto, il presidente della Regione incontrerà i rappresentati dei gestori degli stabilimenti balneari per concordare assieme la data ufficiale dell’apertura della stagione.
Infine, come già anticipato, è confermata, a partire da lunedì prossimo, la riapertura dei servizi alla persona (parrucchieri, estetisti, etc), di tutto il commercio al dettaglio e dei mercati.

E’ già arrivata a Lampedusa la Moby Zaza partita ieri sera da Porto Empedocle per andare ad imbarcare il nuovo flusso di migranti che nel frattempo ieri è ha toccato terra nell’ennesimo sbarco.

Sono una settantina i migranti arrivati ieri e adesso verranno trasferiti sulla Moby per effettuare la quarantena, così come previsto dagli ultimi decreti.

Si pensa che entro la giornata odierna la Moby Zaza possa fare rientro a Porto Empedocle.