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L’Onorevole Roberto Di Mauro del gruppo Autonomisti e vice Presidente dell’Ars interviene sui recenti atti intimidatori accaduti a Canicattì nei confronti del gruppo di imprese che gestisce la raccolta differenziata.

L’intervista

Il vice coordinatore regionale di Forza Italia, onorevole Riccardo Gallo, il commissario provinciale di Forza Italia di Agrigento, onorevole Vincenzo Giambrone, e la responsabile Giovani di Forza Italia, Lilly Di Nolfo, prendono le distanze da quanto dichiarato dall’amico professor Giuseppe Arnone in riferimento a documenti politici e candidature a sindaco relative alle elezioni Amministrative ad Agrigento. Gallo, Giambrone e Di Nolfo aggiungono: “Come poi precisato dal professor Arnone, ‘di avere parlato a nome personale e non di Forza Italia’, ribadiamo, come già nei giorni scorsi tramite un apposito comunicato stampa, che condividiamo e sosteniamo senza alcuna riserva la linea collegiale e di coalizione del centrodestra unito, rifuggendo da fughe in avanti e iniziative non concordate in sede di coalizione, ovvero tra tutte le forze politiche che si riconoscono e sostengono il governo Musumeci alla Regione, tra Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia, Diventerà Bellissima, Udc, Cambiamo, moderati, e le liste civiche che si posizionano nel solco politico del centrodestra”.

La Confederazione Nazionale Artigiani e Piccoli Imprenditori (Conapi) e la Federazione Piccole e Medie Imprese ( Fmpi) aderenti a Conapi hanno sottoscritto con diverse sigle sindacali, rappresentanti le parti sociali, il nuovo contratto collettivo di lavoro riguardante i barbieri e parrucchieri. Tra i sindacati firmatari vi è la Confasi, la Confederazione Autonoma Sindacati Italiana, rappresentata nell’occasione da Antonio La Ghezza e da Giovanni Rocco. Il nuovo contratto avrà validità fino al 31 agosto del 2022. Quello dei barbieri e parrucchieri è uno degli ultimi contratti di categoria sottoscritti da Confasi che si aggiungono a quelli in favore dei dipendenti del settore turismo e pubblici esercizi, a quello per gli impiegati alla piccola e media industria metalmeccanica ed alla installazione di impianti. “In tutti questi casi – sottolinea la dirigenza Confasi – le intese sottoscritte con le altre organizzazioni sindacali rappresentano un progresso decisivo nella tutela di questi lavoratori e al miglioramento delle condizioni generali dei dipendenti. In questo modo la Confasi oggi compie un ulteriore passo in avanti nel raggiungimento degli obiettivi sindacali prefissati per l’anno in corso”.

L’Ati, l’assemblea territoriale idrica agrigentina, composta da tutti i 43 sindaci agrigentini, ha deliberato l’affidamento della gestione del servizio idrico ad un’Azienda speciale consortile tra gli stessi Comuni? Sì, ma al momento non vi è nulla di concreto. Infatti, l’Assessorato regionale ai servizi primari ha diffidato la stessa Ati agrigentina ad approvare al più presto il piano d’ambito e le procedure necessarie al ‘dopo Girgenti Acque’, altrimenti interverrà in sostituzione un commissario. La diffida è stata già notificata, e, tra l’altro, si legge: “Entro il prossimo gennaio 2021 tutti gli atti propedeutici all’affidamento, con particolare riguardo al piano d’ambito, siano adottati ed espletati ai sensi di legge. L’Ati compia ogni necessario e utile adempimento, nel rispetto della normativa vigente, per procedere alla redazione-aggiornamento del piano d’ambito, notiziando l’assessorato entro 30 giorni. Trascorso infruttuosamente il termine, si attueranno i poteri sostitutivi con la nomina di un commissario ad acta”.

Il Parco della Valle dei Templi ha ritirato, in auto-tutela, tutti i bandi per l’organizzazione e la gestione degli eventi legati alle celebrazioni per i 2600 anni dalla fondazione di Akragas, nel 2020. Si tratta dei bandi per affidare tra l’altro gli incarichi di ufficio stampa e di diverse tipologie di manager. Il Parco Valle dei Templi spiega: “Occorre una più approfondita ed attenta valutazione dei requisiti richiesti nei bandi, che, allo stato attuale, non permettono la maggiore partecipazione possibile. Procediamo dunque in auto-tutela alla revoca delle determinazioni e degli avvisi già pubblicati. Proseguiremo dopo le opportune verifiche in relazione alle reali esigenze progettuali”.

La consigliere comunale di Agrigento, Giorgia Iacolino, invita il sindaco, Calogero Firetto, a sollecitare quanto meno la restituzione al transito pedonale del marciapiede lato sud al Viale della Vittoria attualmente vietato al transito a seguito dei crolli dal palazzo al civico 51 del 18 e del 30 settembre scorsi. La Iacolino afferma: “I turisti sono spaesati alla ricerca di informazioni, e le famiglie e gli operatori economici del luogo sono in grande difficoltà. E ciò con l’aggravio di rischi nel dover percorrere a piedi la strada a valle del Viale per raggiungere l’altra parte della città. Cessato il pericolo incombente, serve allora un immediato provvedimento delle autorità competenti, che soprattutto il sindaco di Agrigento deve opportunamente stimolare per restituire ai pedoni che attraversano il Viale della Vittoria la piena fruizione ed il relativo utilizzo quantomeno del solo marciapiede, al momento sottoposto a sequestro al pari dell’area interessata dal crollo”.

Il ministro per il Sud e la coesione sociale, Giuseppe Provenzano, è intervenuto a Catania, in occasione di un convegno promosso dalla Cgil Etnea sulla questione Mezzogiorno. Provenzano tra l’altro ha affermato: “Nei prossimi giorni pubblicheremo il decreto che rende operativo ‘Resto al Sud’, che si allarga ai servizi. Bisogna riavviare un processo di sviluppo profondo. Nessuno ha la bacchetta magica, posso soltanto dire che sono al lavoro tutti i giorni per questo”. L’intervista a Giuseppe Provenzano è in onda oggi al Videogiornale di Teleacras.

Come ogni fine settimana si ripropone l’ormai infinita diatriba tra residenti delle zone della movida, soprattutto nel centro cittadino, e avventori che da tutta la provincia si riversano nella Città dei Templi per trascorrere in compagnia il sabato sera tra locali, cocktail e musica.

Se da un lato i commercianti attendono i tre giorni del fine settimana per poter incrementare l’attività lavorativa dall’altra parte ci sono i residenti della zona della movida che lamentano situazioni sempre più intollerabili: gente ubriaca, musica ad alto volume.

Negli ultimi giorni uno degli abitanti della zona ha addirittura effettuato un video con uno smartphone dove si possono notare tre giovanissimi che fanno uso di cocaina “appartati” ma non troppo su una scalinata che porta in via Atenea.

 

Manca ormai solo l’ufficialità ma Agrigento sarà punto di arrivo della prima tappa della 103esima edizione del Giro d’Italia.

Il percorso della corsa di ciclismo più appassionante, una delle tre più grandi corse a tappe europee,  è stato già definito e sarà presentato giovedì 24 ottobre a Milano.

La  carovana rosa, che renderà i massimi onori ad Agrigento 2020 per le celebrazioni dei 2600 anni di storia della Città, partirà da Palermo il 12 maggio. Il Giro è stato ad Agrigento già già diverse volte, l’ultima nel maggio del 2018 per la partenza della quinta tappa. Non si è mai spenta la speranza che si ripetesse questa scelta da parte degli organizzatori del Giro.

La Città dei Templi è ormai un’occasione imperdibile anche per le splendide immagini che riesce a regalare a tutto il mondo. Il prologo del Giro fra le strade ungheresi conferirà un respiro internazionale anche alla prima tappa accrescendo l’interesse di appassionati e curiosi di ogni Paese. Un’altra grande occasione per promuovere la destinazione turistica nel mondo.