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Con riferimento a quanto specificato in oggetto, vista la delibera, n. 835 del 30 settembre 2019 “Approvazione e adozione documento di adeguamento Atto Aziendale Asp di Agrigento”, la scrivente Organizzazione Sindacale, osserva che all’art. 129 si disciplina l’istituto contrattuale delle Posizioni Organizzative, oramai di fatto superato dal vigente CCNL che modifica e riscrive tale istituto con l’istituzione degli Incarichi di Funzione, di cui al capo II, artt. 14 – 23.

Pertanto, a parere della scrivente è opportuno, prima dell’approvazione definitiva, da parte delle Regione Sicilia, del nuovo atto aziendale riscrivere il citato art. 129 secondo i principi contrattuali vigenti.

Nel merito della predisposizione degli atti di negoziazione contrattuale e dei regolamenti, si chiede, si sollecita e si diffida Codesta Azienda, affinché, ponga in essere l’avvio della procedura per la redazione del nuovo disciplinare Contratto Decentrato Integrativo del Comparto, nonché, i regolamenti con la relativa Organizzazione Funzionale degli Uffici e deiServizi, degli Incarichi di Funzione (che sostituiranno i vecchi coordinamenti e le posizioni organizzative), alla luce dell’approvato, riorganizzato ed adottato Atto Aziendale, che pone la clausola di immediata esecuzione.

Si attende solo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale e la formalizzazione del contratto di assunzione per Giulio Santonocito, Direttore Generale dell’Asp di Agrigento, in procinto di andare a dirigere l’Asp Roma5. Il decreto, non vincolante, lo ha firmato il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti lo scorso 2 ottobre.

Nessun problema, dunque, circa il suo trasferimento a Roma sulla inconferibilità o incompatibilità con la sua nomina a seguito di un procedimento penale che, ad un certo punto, aveva lasciato qualche perplessità.

Santonocito è stato preferito rispetto ad una rosa di 17 candidati che ambivano al nuovo prestigioso incarico romano. Sicuramente ha molto influito il suo curriculum assolutamente eccellente.

Non si può non sottolineare come Giulio Santonocito sia stato nell’ultimo ventennio fra i più brillanti direttori generali di Agrigento; non ha badato a spese, ovviamente fin dove poteva, ed invece di diventare famoso come qualche suo predecessore (che preferiva essere promosso per la sua “virtualità” economica a scapito dei gravi disagi che i pazienti agrigentini patiscono ogni giorno) ha investito tanto sulla tecnologia, a volte all’avanguardia, per ogni reparto dell’ospedale San Giovanni di Dio.

Onore al merito, dunque, a Giulio Santonocito, il quale, come del resto ogni essere  umano, qualche volta (ma raramente) ha mostrato qualche piccola defaillance.

Nessuno è perfetto, ci mancherebbe altro! Ha avuto qualche “dimenticanza” su fatti e circostanze che avrebbero sicuramente meritato la sua presenza. Senza volersi soffermare sul particolare, Santonocito ha avuto la possibilità di presiedere convegni medici di tutto rispetto i cui temi rappresentavano una vera innovazione per la sanità agrigentina, da sempre messa all’angolo e costretta a rincorrere i “bravi medici del nord”. Polemiche e tragedie sottobanco hanno impedito al Direttore Generale di essere presente ad eventi del tutto eccezionali.

Per farla breve: è stato come quell’atleta fenomenale che corre più del vento e poi si dimentica di passare il testimone al proprio compagno. Comunque, è andata così.

Il suo trasferimento all’Asp di Roma5 apre nuovi scenari (e nuovi balletti) per la sua sostituzione. C’è fermento, c’è da nominare il nuovo Direttore. La posta in palio è alta è soprattutto ci sono tanti nuovi posti di lavoro in attesa di essere occupati. Si sono sbloccati i concorsi e c’è da nominare nuovi primari anche nella provincia di Agrigento (di questo ne riparleremo più avanti).

Un gioco forte, quasi d’azzardo, soprattutto se si considera che l’Asp di Agrigento gestisce ogni anno quasi 600 milioni di euro per tutta la provincia. Non solo, le responsabilità sono anche micidiali. La nuova classe medica e soprattutto i nuovi primari dovranno gestire la sanità nel nostro territorio per i prossimi 15-20 anni.

Ed in tutto questo contesto, purtroppo, bisogna fare i conti anche con la politica, la quale, come il sale, entra in ogni pietanza.

C’è chi sogna clamorosi ritorni, ma il “colore” non “appatta”. Troppe volte, infatti, il virtuoso ex direttore Generale dell’Asp di cui sopra è stato visto nella Città dei Templi pur rivestendo la carica in altra provincia. Per carità, a nessuno è vietato innamorarsi della Valle dei Templi o del centro storico di Agrigento; probabili anche motivi di affetto. Però, troppo spesso, la sua presenza in città ha coinciso con l’altrettanta presenza di politici e deputati regionali di spicco.

E intanto, il Direttore Amministrativo dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento, Salvatore Iacolino lascia la città dei Templi per trasferirsi alla corte del Direttore Generale dell’Asp di Siracusa Lucio Ficarra, ex manager dell’Asp agrigentina.

Non dimenticare mai, però, che prima si devono fare i conti con l’oste. E ad Agrigento gli osti sono tanti.

O forse, uno soltanto…

Ad Agrigento, giovedì prossimo, 10 ottobre, all’Hotel della Valle, alle ore 10:30, l’Automobile Club Agrigento presenterà in conferenza l’evento sportivo “Targa Florio”, in programma venerdì 11 ottobre con il passaggio delle automobili in via Atenea, e “Sara Safe Factor”, il progetto sulla Sicurezza stradale in programma lunedì 14 ottobre con oltre 500 studenti agrigentini insieme ad Andrea Montermini, pilota di Formula 1 e collaudatore ufficiale del team di Formula 1. All’incontro con la stampa interverranno Salvatore Bellanca, presidente di Aci Agrigento, Gabriella Battaglia, assessore comunale alla Viabilità, Andrea Morreale, comandante della Polstrada, e Marzio Tuttolomondo, responsabile della Protezione civile della Provincia di Agrigento.

Le Aziende sanitarie di Palermo e Catania pubblicano due bandi per assunzioni, tra mobilità e concorso. I dettagli e le occasioni anche all’Asp di Agrigento.


Nella Sanità in Sicilia si corre ai ripari contro le carenze d’organico, causa di inefficienze, disservizi, ritardi e aggressioni al personale sanitario. Le aziende sanitarie provinciali di Palermo e di Catania hanno pubblicato i bandi per l’assunzione di 1800 persone complessivamente. Si tratta di più di 1522 tra infermieri e operatori socio – sanitari, 86 collaboratori sanitari con diversi profili professionali e 192 dirigenti. Il bando è prima riservato alla copertura dei posti attraverso la mobilità regionale o interregionale. Tanti che attualmente sono in servizio fuori Sicilia rientreranno nell’Isola. Contestualmente è bandito il concorso per le assunzioni di nuovi dipendenti qualora lo scorrimento nella graduatoria della mobilità non sia sufficiente a coprire i posti vacanti e banditi. La scadenza per la partecipazione ai due bandi di Palermo e Catania, sia di mobilità che di concorso, è il prossimo 4 novembre. Ancora più nel dettaglio, l’azienda sanitaria di Palermo, per la Sicilia occidentale, lancia a bando 532 posti per infermieri e 236 posti per operatori socio – sanitari. A Catania, per la Sicilia orientale, i posti per infermieri sono 337 e per operatori socio – sanitari sono 227. Inoltre 190 posti sono già a concorso per nuove assunzioni a prescindere dallo scorrimento della graduatoria.

Ancora più nel dettaglio, per la Sicilia occidentale sono a disposizione 7 posti di infermiere all’Asp di Agrigento, 63 posti all’Asp di Caltanissetta, 111 all’Asp di Palermo e 130 all’Asp di Trapani. E poi a Palermo 65 infermieri all’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello, 108 all’Arnas Civico e 48 al Policlinico. E poi 16 operatori socio – sanitari all’Asp di Agrigento, 1 all’Asp di Caltanissetta, 106 all’Asp di Trapani, e poi a Palermo 5 al Villa Sofia – Cervello, 79 all’Arnas Civico, e 29 al Policlinico. Invece, per la Sicilia orientale, sono banditi 118 posti di infermiere all’Asp di Catania, 32 all’Asp di Enna, 34 all’Asp di Messina e 36 al Papardo di Messina, 97 all’Asp di Ragusa, e 24 nell’azienda sanitaria provinciale di Siracusa. E poi, a Catania, 24 infermieri al Cannizzaro, 13 al Policlinico e 19 al Bonino Pulejo. E poi, i posti per operatori socio – sanitari sono a Catania 76 all’Asp, 15 al Cannizzaro e 50 al Bonino Pulejo, poi 129 all’Asp di Enna, 42 all’Asp di Ragusa, e 15 al Policlinico di Messina.

E poi, lo stesso bando comprende anche il concorso per nuove assunzioni, quindi senza scorrimento graduatoria: 31 infermieri al Policlinico di Catania, poi 32 operatori socio – sanitari al Papardo di Messina, e, a Catania, 60 operatori all’Asp, 46 all’Arnas Garibaldi, e 21 al Policlinico. Infine, vi è il bando per dirigenti medici, amministrativi e tecnici. Si tratta di 192 posti specializzati in numerosi settori, tra l’altro in chirurgia generale, psichiatria, geriatria, radio-diagnostica e veterinaria. Poi 11 posti per dirigenti amministrativi, 1 di dirigente ingegnere informatico, 1 di dirigente ingegnere clinico, 3 per ingegneri civili, 1 per dirigente delle professioni sanitarie Area della Riabilitazione e 1 per dirigente delle professioni sanitarie Area Infermieristica ed Ostetrica.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

L’imprenditore di Bivona, testimone di giustizia e presidente nazionale della relativa associazione, Ignazio Cutrò, annuncia di avere chiuso il sito internet ignaziocutro.com, un portale di riferimento per gli imprenditori taglieggiati. Lo stesso Cutrò spiega: “Ho deciso di chiudere la pagina del mio sito perché credo che questa esperienza sia ormai arrivata al capolinea. Chiudo per l’indifferenza e il menefreghismo delle istituzioni nei riguardi dei testimoni e dei collaboratori di giustizia. Tale decisione non la considero una sconfitta personale, ma per me è lecito esprimere il rammarico e lo sdegno per il trattamento che ci riservano le istituzioni che, anziché agevolare uno stile di vita sereno a quanti si sono ribellati al malaffare, assumono nei nostri confronti atteggiamenti da carnefici. Ringrazio la mia famiglia per la forza che quotidianamente mi trasmette nel continuare a lottare anche contro di chi ha scelto di servire i potentati, siano essi rappresentati dallo Stato o dalle mafie”.

Dall’inizio dell’anno 2019 fino al 12 settembre la Polizia Municipale di Agrigento, capitanata da Gaetano Di Giovanni, ha elevato 224 multe per violazioni ambientali, per un totale di 193.489 euro. Per abbandono di rifiuti non pericolosi sono state 138 contravvenzioni, per un totale di 82.800 euro. 22 le contravvenzioni elevate ad esercizi pubblici, attività commerciali e uffici pubblici per esposizione di contenitori per la raccolta differenziata non rispettando il calendario di raccolta e per non aver effettuato la corretta differenziazione dei rifiuti. Numerosi anche gli interventi di accertamento su segnalazione, soprattutto di discariche nel territorio comunale.

L’ex consigliere comunale di Agrigento, e coordinatore del movimento Mani Libere, Giuseppe Di Rosa, si meraviglia, e si rammarica, perché – sostiene – ad Agrigento tutti i bagni pubblici sono chiusi per incuria. Di Rosa aggiunge: “Agrigento 2020 senza bagni pubblici. E’ mai possibile che in una città in cui si organizzano Fiere e Mercati Rionali, oltre che manifestazioni di carattere nazionale ed internazionale, non vi sia la disponibilità dei servizi igienico – sanitari e di primo soccorso, dato che si ospitano gruppi di persone più o meno anziane. Peraltro si tratta di servizi imposti dalla normativa in materia”.

Il commissario della Provincia di Agrigento, Alberto Di Pisa, ha approvato il bilancio di previsione 2019, il bilancio pluriennale 2019- 2021 e il Dup, il Documento unico di programmazione. Lo stesso Di Pisa commenta: “Anche quest’anno siamo stati tra i primi Enti siciliani ad approvare lo strumento contabile, a dimostrazione di un’attenta gestione delle risorse finanziarie a disposizione, tra la razionalizzazione delle spese e l’offerta ai cittadini dei servizi previsti dalle competenze della Provincia, e ciò nonostante la riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato. Siamo inoltre riusciti a progettare e programmare decine di milioni di interventi per migliorare la viabilità provinciale e rendere più efficiente l’edilizia scolastica. Nel bilancio 2019 le entrate previste ammontano a 85 milioni e 435mila euro. Le spese correnti ammontano a 51 milioni e 918mila euro. E le spese in conto capitale a 33 milioni e 103mila euro. Impiegato, anche, un avanzo d’amministrazione pari a 4 milioni e 695mila euro. Ancora come spese, il contributo alla finanza pubblica, previsto nella legge di stabilità, nel 2019 supera la somma di 17 milioni di euro, e ciò grava pesantemente sul bilancio della Provincia. Infatti, il contributo richiesto dallo Stato assorbirà quasi interamente il totale delle entrate derivanti dai tributi propri della Provincia”.

E’ deceduto dopo 24 ore di agonia, Giuseppe Roccasalva, 15 anni, originario di Vittoria ma residente a Ragusa.

Il giovane, nella sera di domenica, si trovava sulla strada statale 514, nei pressi di un centro commerciale ibleo quando con il suo scooter si sarebbe imbattuto in una buca che lo ha sbalzato sull’asfalto e finendo nella strada sottostante.

Una vera e propria tragedia dove ha assistito anche il padre che si trovava in sella ad un’altra moto.

Nonostante l’immediato intervento degli operatori del 118, allertati dal padre stesso, il ragazzo a causa delle sue gravi condizioni era stato trasferito all’Ospedale di Catania, dove oggi è spirato.

Giuseppe Roccasalva e la famiglia erano conosciuti a Vittoria in quanto gestiscono un bar, dove proprio il ragazzo lavorava.