In riferimento ai tragici fatti accaduti a Monreale, il dirigente sindacale ha invitato il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi allo ZEN. Scrive Mucci: “Da molto tempo nel nostro Paese si dibatte di “cultura della legalità”, concetto che si è affermato con forza a partire dai gravi eventi dell’inizio degli anni ’90″(le stragi mafiose di Palermo del 1992). Continua Mucci: “Gli assassini dei giovani uccisi a Monreale, provenivano dallo Zen, immenso quartiere, consegnato all’immaginario collettivo come il più violento e disperato d’Italia e simbolo del degrado, uno dei quartieri con il maggiore tasso di dispersione scolastica su tutto il territorio italiano, dove moltissimi giovani abbandonano gli studi in favore del lavoro irregolare, della microcriminalità o dell’affiliazione mafiosa, dove ancora oggi, assistiamo ad una recrudescenza reattiva da parte di questa subcultura mafiosa e violenta”.
Nonostante questa fotografia sconfortante, lo Zen è anche uno dei quartieri di Palermo con una ricca vita associativa e ricreativa, dove le famiglie lavorano onestamente e si impegnano tutti i giorni perché quel pezzo di Palermo intessuto di disagio giovanile e storie di degrado possa riscattarsi grazie alla formazione, alla cultura e alla condivisione scrive Mucci. Ascoltando i residenti, si palesano altre logiche sociali e preoccupazioni, una per tutte, l’ impegno di tutti i giorni, per riprendersi Legalità e Dignità, pilastri fondamentali di democrazia e della nostra Costituzione. La Sua presenza rafforzerebbe ancora di più gli sforzi che tante famiglie per bene fanno tutti i giorni, con grande dignità e speranza conclude il sindacalista.
