All’Istituto “Fermi” di Aragona un incontro sulla legalità: focus sulla prevenzione dei reati e sulla violenza di genere

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All’Istituto “Fermi” di Aragona un incontro sulla legalità: focus sulla prevenzione dei reati e sulla violenza di genere

Un’aula gremita, un silenzio carico di attenzione e due magistrati pronti a raccontare ciò che troppo spesso resta taciuto.

All’Istituto di Istruzione Superiore “Enrico Fermi” di Aragona gli studenti hanno affrontato uno dei temi più urgenti e delicati del nostro tempo: la violenza contro le donne e di genere.

Un incontro diretto, senza filtri, in cui la legge è diventata strumento di consapevolezza e la responsabilità personale il punto di partenza per costruire una società più giusta.

L’incontro formativo dedicato alla legalità e alla prevenzione dei reati rientra nell’ambito del progetto “Legalità in pratica: conoscere la legge per scegliere con consapevolezza”.

A guidare l’incontro sono stati i magistrati del Tribunale di Agrigento, Emanuela Caturano e Michele Dubini, che hanno proposto agli studenti una riflessione chiara, diretta e rigorosa sui reati connessi alla violenza contro le donne e alla violenza di genere.

Caturano e Dubini hanno posto particolare attenzione sul tema della prevenzione, sottolineando quanto sia fondamentale che i giovani acquisiscano la consapevolezza delle proprie azioni e delle conseguenze giuridiche che ne derivano.

“Capire la legge – hanno spiegato i due giovani magistrati Emanuela Caturano e Michele Dubini – significa mettere in atto comportamenti responsabili e rispettosi degli altri, riconoscendo tempestivamente ciò che può configurarsi come reato”.

I due magistrati hanno specificato agli studenti l’ampio spettro di condotte che rientrano nel reato di violenza sessuale, molto più vasto rispetto alla comune percezione: non solo violenza fisica grave, dunque, ma anche stalking, revenge porn, e comportamenti spesso erroneamente considerati “scherzosi” come atti di libidine quali toccare, palpare, strofinarsi contro qualcuno, dare baci rubati, baci sul collo.
Azioni che la legge riconduce all’interno del reato di violenza sessuale; tutti veri e propri reati, dunque, che possono avere conseguenze penali molto serie.

I due giovani magistrati hanno inoltre sottolineato più volte che il consenso del partner deve esserci sempre, su ogni pratica ed in modo continuativo.

L’obiettivo dell’incontro, come evidenziato dai relatori, è stato quello di fornire ai ragazzi strumenti conoscitivi concreti affinché possano riconoscere, prevenire e contrastare situazioni di abuso, oltre che sviluppare una cultura del rispetto e della responsabilità.

Alla tavola rotonda ha preso parte anche la dirigente scolastica dell’I.I,S. Fermi di Aragona, Elisa Maria Enza Casalicchio, che ha espresso grande soddisfazione per questo fondamentale  progetto formativo:
“La scuola ha il dovere di educare alla legalità e al rispetto. Incontri come questo rafforzano la consapevolezza dei nostri studenti e li aiutano a diventare cittadini maturi, capaci di riconoscere e respingere ogni forma di violenza. Siamo grati ai magistrati Caturano e Dubini per la loro disponibilità e per l’altissimo valore civile del loro contributo».

Il progetto “Legalità in pratica” proseguirà con ulteriori attività dedicate alla conoscenza della legge e alla costruzione di una cultura responsabile, inclusiva e attenta ai diritti di tutti.

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