Mario Pardo e quella sedia negata: “Ho dovuto dire di avere il Parkinson per poter finalmente sedermi”. Riceviamo e pubblichiamo

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A S.E. il Prefetto, al Questore e al sindaco di Agrigento.

“Apprendiamo che davanti gli uffici della Questura di Agrigento siti in Via Francesco Crispi, si concentrano spesso decine di immigrati in attesa di essere ricevuti dagli uffici preposti per il disbrigo delle pratiche relative al loro stato, presumo visti e roba del genere.
Per assicurarsi un turno conveniente molte delle persone interessate stazionano davanti gli uffici della Questura per molte ore in condizioni di totale disagio, considerato che non ci sono panchine o strutture adeguate ad assicurare un certo decoro ed evitare appunto i prevedibili disagi.

Alcuni mesi addietro dovendo effettuare una pratica alla Questura di Via Crispi, il piantone mi ha detto che potevo aspettare davanti la garitta, all’aperto e senza neanche una sedia, che mi è stata fornita dopo aver confessato al piantone di avere il Parkinson con le conseguenti difficoltà a stare in piedi anche solo per qualche minuto.

Ciò premesso, con la presente Vi comunichiamo di essere disponibili ad attrezzare un’area adeguata per posizione, spazi e arredi al fine di rendere più sopportabili le lunghe attese degli immigrati che sono probabilmente all’origine di qualche incomprensione dovuta al comprensibile nervosismo e restituire così il decoro alla zona dove peraltro risiedo”.

Mario Pardo, Agrigento

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