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Nel corso della nottata di oggi, 16 agosto 2022, i Carabinieri della Compagnia di Licata hanno tratto in arresto in flagranza per il reato di furto in abitazione, 3 soggetti licatesi, appartenenti allo stesso nucleo familiare (un 28enne, il fratello 32enne, la moglie 35enne).

Di fatto i militari della Stazione Carabinieri di Palma di Montechiaro, allertati dalla chiamata al 112, di un vicino, una volta intervenuti a Camastra, riuscivano con il supporto di altre pattuglie a cinturare l’area per poi fare uscire uno per uno i 3 malviventi, entrati da una finestra approfittando dell’assenza dei proprietari.

I militari hanno poi recuperato l’intera refurtiva restituendola ai legittimi titolari.

Tutti gli arrestati, sono stati tradotti presso i rispettivi domicili in attesa di convalida come disposto dalla Procura della Repubblica di Agrigento.

E’ un continuo. Gli operatori ecologici delle imprese della Rti non fanno in tempo a ripulire che, già dopo qualche ora, i rifiuti tornano ad accumularsi ai bordi delle strade, sui marciapiedi, in piazzette del centro come della periferia, senza tener conto delle regole basilari del vivere civile.

Cittadini che non si sono fatti alcuno scrupolo, solo qualche giorno fa, a far diventare discarica ovviamente abusiva, anche un’area a pochi passi dall’ospedale San Giacomo d’Altopasso. E a questo si aggiunga, impossibile non farlo, come altri soggetti continuino a dare alle fiamme i cumuli di rifiuti sprigionando diossina nell’aria.

Insomma, una situazione al limite del sopportabile, che sta mettendo a dura prova la pazienza dei licatesi onesti, la maggior parte, che effettuano una corretta raccolta differenziata, conferendo i mastelli negli orari e nei giorni prefissati, così come si fa in un contesto civile.

In difficoltà anche gli operatori ecologici delle ditte che vedono il loro lavoro quotidiano reso vano dall’intervento sconsiderato di chi, subito dopo la bonifica dei luoghi, abbandona rifiuti indifferenziati ma anche lavatrici, materassi, sfalci e ogni tipo di cosa che avanza dalle loro abitazioni.

Quello che lanciamo, è un appello a chi ha il compito di sorvegliare ed eventualmente sanzionare e punire chi sta trasformando Licata in una pattumiera a cielo aperto.

La Sicilia è nel suo cuore. Così tanto che Madonna ha deciso di festeggiare oggi, 16 agosto, il suo 64esimo compleanno a Noto. E ieri ha brindato ai 22 anni compiuti dal figlio Rocco, con lei in Sicilia. Con la star vi sono anche le gemelline Ester e Stella. Madonna e i figli sono atterrati ieri, 15 agosto, a Catania con un aereo privato. Successivamente un elicottero li ha trasportati su uno yacht da cui in tender hanno raggiunto le coste di Noto. In auto sono andati a casa della stilista milanese Luisa Beccaria (che più volte ha vestito Madonna), dopo aver cenato a Marzamemi in piazza Regina Margherita e brindato ai 22 anni del figlio Rocco, compiuti l’11 agosto. La cantante ha pubblicato molte foto su Instagram con tanto di scritta “Mambo siciliana” e la bandiera tricolore. Il suo sbarco in Sicilia è stato preceduto il 14 agosto dall’arrivo del suo entourage composto da un centinaio di persone. Per la maxi festa oggi sarebbe stato scelto Feudo Castelluccio, tra Noto, Frigintini di Modica e Palazzolo Acreide, di proprietà di Lucio Bonaccorsi e della stilista Luisa Beccaria, un luogo riservato che in passato ha già ospitato Mick Jagger.

A Palermo i Carabinieri hanno arrestato due uomini di 37 anni e 33 anni, presunti autori di una rapina aggravata in un ristorante in via Siracusa nel quartiere Libertà lo scorso 21 maggio. Intorno alle ore 23, i due indagati hanno chiesto l’elemosina ai clienti del ristorante, e poi appena fuori hanno chiesto con insistenza nuovamente soldi ad una coppia: “Vi finisce male! Sono male intenzionato!”. E l’altro: “Amunì, daglieli sti soldi”. I due hanno strappato il portafogli al malcapitato, e sono fuggiti. Grazie al racconto delle vittime e ai filmati dei sistemi di video-sorveglianza i militari hanno ricostruito quanto accaduto identificando i responsabili.

Prosegue incessante il flusso di migranti verso Lampedusa. Il centro d’accoglienza è stracolmo. In affanno i trasferimenti dall’isola. Tra i parecchi viaggi, da ultimo, 430 immigrati sono stati trasportati con il traghetto di linea a Mazara del Vallo. E 60 di loro sono richiedenti protezione internazionale. Pertanto si profila, per tali 60, un ulteriore trasferimento in strutture del nord Italia. E poi vi sono anche 59 minori non accompagnati, che saranno affidati a strutture per minori fuori provincia oppure anche fuori regione. Altri 94 sono soggetti tecnicamente “espellibili/respingibili”, già foto-segnalati a Lampedusa e destinati all’espulsione o respingimento da parte del questore.

Un incidente stradale la scorsa notte all’Addaura, a Palermo, ha provocato la morte di Giuseppe Sorrentino, 47 anni. L’uomo, alla guida di una moto, per cause in corso di accertamento si è scontrato con un’automobile Fiat 500 al lungomare Cristoforo Colombo. Il motociclista è stato soccorso dai sanitari del 118, ma è morto poco dopo. Sul posto, oltre ai soccorritori, sono intervenuti anche gli agenti della polizia di Stato e quelli della Municipale. Le indagini sono condotte dalla sezione infortunistica dei Vigili urbani.

Con l’avvicinarsi di settembre e il rientro dei nostri ragazzi a scuola lancio un appello all’Assessore Aricò, certa che la sua sensibilità farà sì che non rimanga inascoltato. Lo faccio da mamma ancor prima che da deputato, affinché si reperiscano i fondi per dotare le aule scolastiche di sistemi di filtraggio, aerazione meccanica e depurazione. Una misura anti-covid19 che se applicata avrebbe il doppio vantaggio di tutelare la salute dei più giovani svincolandoli dalla schiavitù della mascherina ffp2 e di garantire loro una piena socializzazione e una esperienza scolastica in sicurezza. La scuola e il benessere dei nostri giovani in cima alle priorità!”

Lo dichiara l’on. Giusi Savarino di Diventerà Bellissima.

Dopo il deposito dei simboli per le elezioni Regionali del 25 settembre, adesso si attende la presentazione delle liste entro il 25 agosto. In proposito interviene il commissario regionale della Dc Nuova, Totò Cuffaro, che afferma: “La Dc Nuova vuole essere nuova sia nel modo di fare politica che, soprattutto, nelle persone. Non partecipiamo al mercato che in questi ultimi giorni sta vivendo la politica. I nostri candidati devono innanzitutto credere nella ideologia democristiana e, da popolari e moderati, rispondere ai requisiti di moralità di cui una buona politica oggi necessita. Vogliamo farci protagonisti di una nuova proposta di classe dirigente, tra giovani e donne, che non miri alla ricerca del voto ad ogni costo ma ad un consenso ancorato ad una condivisione di un programma che abbia a cuore i bisogni della gente e l’interesse della Sicilia. Non troverete nelle nostre liste nomi blasonati, non abbiamo voluto deputati ed ex deputati ma tutte persone nuove e semplici che parleranno al cuore delle persone. Scusateci se non urleremo e se non inveiremo contro altri e, scusateci, se non saremo populisti, ma vogliamo una partecipazione educata, rispettosa degli altri e democratica. Noi siamo i moderati e siamo convinti che la vera rivoluzione è costruire e non distruggere. Voi se condividete e, se volete, potete aiutarci”.

Ad Agrigento, al piazzale Kaos, nei pressi della casa natale di Pirandello, è divampato un incendio a danno della struttura gestita dall’associazione culturale “Il cerchio”, che da tempo è adibita a sede del “Caffè letterario Luigi Pirandello”, dove si svolgono convegni, presentazioni di libri, dibattiti ed eventi culturali. L’interrogativo da risolvere è: le fiamme sono state appiccate dolosamente, o si sono propagate da erbacce a fuoco intorno? Nel frattempo, il sindaco Franco Miccichè e l’assessore Costantino Ciulla, che si sono recati sul posto, affermano: “A nome di tutta l’amministrazione ho manifestato vicinanza e solidarietà al presidente dell’associazione ‘Il cerchio’, Bernardo Barone. Gli ho comunicato la volontà dell’amministrazione di contribuire al ripristino del ‘Caffè Letterario’, che rappresenta un presidio culturale molto importante per la città”.

Il sindaco di Delia, in provincia di Caltanissetta, Gianfilippo Bancheri, noto in particolare per i suoi vivaci appelli alla prudenza durante il lockdown anti-covid, è stato coinvolto in un rocambolesco incidente stradale lungo la strada provinciale 133 tra Caltanissetta e Delia. Lui, al rientro a casa dall’Azienda sanitaria di Caltanissetta, a causa dell’asfalto bagnato si è ribaltato con la sua automobile Lancia Lybra. Miracolosamente illeso. Bancheri commenta su Facebook: “Evidentemente qualcuno da lassù non voleva che finisse in tragedia. Onestamente penso che essere uscito quasi illeso dall’abitacolo è già un miracolo”.