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Un conto mal fatto e scatta l’incidente. Avrebbe tentato di superare il camion che stava per svoltare al bivio Mosella, lungo la strada statale 640, e l’auto – una Alfa Romeo 159 – è rimasta incastrata fra il mezzo pesante il guard-rail. Non ci sono feriti, ma la circolazione è letteralmente paralizzata in entrambi i sensi di marcia lungo la Agrigento-Caltanissetta. Sul posto, ad occuparsi della viabilità impazzita, ci sono i poliziotti della sezione Volanti della Questura.

Gli agenti, naturalmente, per primissima cosa si sono sincerati sulle condizioni di salute del conducente dell’Alfa Romeo. E adesso si stanno occupando del traffico. Al momento si procede a senso unico alternato e tanto lungo la corsia Caltanissetta-Agrigento, quanto quella opposta, ci sono file chilometriche di mezzi incolonnati. Il traffico non potrà che tornare regolare solo nel momento in cui verranno rimossi i mezzi coinvolti nell’incidente stradale.

A Cattolica Eraclea nel centro cittadino è accaduto che un romeno di 24 anni, domiciliato in paese, ha rotto a calci la porta d’ingresso di un’abitazione e ha aggredito un’anziana di 69 per rubare. Lei ha iniziato a gridare disperatamente. Il malvivente è scappato ma durante la fuga gli è caduto il telefonino a terra. I Carabinieri, intervenuti sul posto, lo hanno recuperato e dopo poco tempo hanno identificato il romeno. E’ stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento per tentata rapina impropria aggravata.

Ad Agrigento, in via Picone, nottetempo, è accaduto che in un Centro d’accoglienza per minori non accompagnati si è scatenata una violenta rissa, anche tra lanci di sedie e colpi di bastone. Quattro minorenni sono stati denunciati a piede libero alla Procura per i minorenni di Palermo per l’ipotesi di reato di rissa. Gli stessi quattro hanno subito ferite e sono stati soccorsi all’ospedale “San Giovanni di Dio”. Prognosi fino a 30 giorni. Sul posto, per restituire ordine e sicurezza, hanno lavorato i poliziotti della Squadra Volanti.

Ancora irrisolta la questione legata all’alleanza elettorale e politica tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle in Sicilia. L’intervento di Trizzino.

A pochi giorni dalla scadenza del termine di presentazione delle liste, in Sicilia non è stata ancora risolta definitivamente la questione legata al cosiddetto “campo largo”, ovvero l’alleanza strutturale, quindi politica ed elettorale, tra il Movimento 5 Stelle e il Partito Democratico. Giampiero Trizzino, deputato regionale 5 Stelle non più candidabile dopo il doppio mandato, è d’accordo e spiega: “Sono d’accordo a mantenere l’alleanza, contrariamente a tanti rappresentanti dei 5 Stelle che vanno per la direzione opposta. I presupposti dell’alleanza con il Partito Democratico e con Cento Passi sono diversi da quelli sviluppati a Roma. In Sicilia abbiamo costruito un buon ragionamento complessivo contro il governo di Musumeci, e l’alleanza è sempre stata compatta visto che il Partito Democratico si è sempre comportato bene e non ha mai fatto venir meno il proprio sostegno nelle nostre battaglie”. E poi, in riferimento alla candidata presidente della Regione, Caterina Chinnici, espressa dal Partito Democratico, aggiunge: “La Chinnici rappresenta una figura super partes e il Partito Democratico ha stessi diritti e doveri di tutti gli altri schieramenti della coalizione. Numeri alla mano, andare separati significherebbe consegnare la Sicilia a Meloni e a Salvini”. E poi, a fronte del patto programmatico con nove punti priorità proposto dai 5 Stelle, Trizzino ne ribadisce il valore, e afferma: “I 5 Stelle hanno avanzato una serie di punti programmatici alla candidata uscita fuori dalle primarie. Ora stanno preparando un documento di sintesi. Da quello che emerge, la Chinnici avrebbe accettato quasi tutti i nostri punti. E ci tranquillizza anche che metterà nella squadra di governo figure del Movimento 5 Stelle”. E Giuseppe Conte? “Conte – risponde Trizzino – nella riunione che abbiamo avuto ha lasciato una finestra aperta ai portavoce siciliani del Movimento 5 Stelle. Ha detto che è giusto valutare e continuare a battere sui principi del movimento. E’ andato verso un’apertura di un’alleanza di coalizione senza pronunciarsi apertamente”. Poi, infine, una stoccata ad Enrico Letta: “A livello nazionale ha sbagliato Enrico Letta. Con la scusa di contrastare la destra non puoi tirare fuori i 5 Stelle dal ragionamento, non doveva uscire con quelle dichiarazioni. Tutta la responsabilità ricade su Letta ed è stato il Partito Democratico a rifiutare i 5 Stelle”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

I carabinieri della Tenenza di Favara hanno denunciato un 35enne disoccupato del posto a margine di una lite in famiglia culminata con il ferimento, per fortuna lieve, di due militari dell’Arma.

I carabinieri erano intervenuti in un’abitazione in seguito ad una chiamata giunta al centralino che indicava una lite in corso.

Quando sono arrivati per riportare la calma il 35enne è andato in escandescenza e con una trave in legno si sarebbe scagliato contro due carabinieri ferendoli lievemente. Da qui la denuncia in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Agrigento.

La Procura di Agrigento ha disposto l’autopsia sul cadavere di Emanuele Piacenti, il 15enne di Licata deceduto in un tragico incidente avvenuto lo scorso 12 agosto in via Torregrossa, all’altezza dello svincolo che immette su Piano Cannelle.

L’esame autoptico sarà effettuato venerdì 19 agosto dal medico legale Alberto Alongi all’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento. Dopo gli accertamenti la salma del giovane verrà riconsegnata ai familiari per celebrare i funerali.

In quel giorno, così come dichiarato dal primo cittadino Giuseppe Galanti, verrà proclamato il lutto cittadino. L’incidente è avvenuto lo scorso 12 agosto quando, per cause che sono in corso di accertamento, si sono scontrati una Fiat Panda e un ciclomotore Scarabeo. Ad avere la peggio il 15enne, deceduto in seguito, ed il suo amico con cui viaggiava in sella allo scooter.

794 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 5.616 tamponi processati. Ieri erano 818. Il tasso di positività è al 14%, in aumento rispetto al 12,5% di ieri. La Sicilia è al terzo posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 110.574 con un decremento di 2.238 casi. I guariti sono 3.023 e 9 le vittime, che portano il totale dei decessi a 11.912. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 704, in terapia intensiva sono 32.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 155, Catania 122, Messina 177, Siracusa 37, Trapani 104, Ragusa 36, Caltanissetta 57, Agrigento 96, Enna 10.

“Ha terminato, con ottima valutazione, Il corso di sociologia delle migrazioni, presso l’Università di Napoli Federico II.  Il corso, partendo da una rassegna dei diversi approcci teorici giunge ad analizzare le caratteristiche dei più recenti fenomeni che hanno interessato l’Europa e l’Italia.  Il corso utilizzando, e definendo, le principali categorie della sociologia delle migrazioni, analizza le dinamiche e le problematiche relative ai flussi migratori, alle sue diverse componenti dei flussi migratori: i lavoratori, migrazioni femminili, le nuove generazioni, i minori non accompagnati, i richiedenti asilo, le vittime di tratta, ecc.. Il quadro presentato mostra la complessità delle attuali migrazioni  internazionali di cui la politica (le politiche) deve (devono) tener conto per gestire gli ingressi e le politiche di integrazione. Docenti:  Giustina Orientale Caputo Professore associato in Sociologia dei processi economici e del lavoro, Rosa Gatti dottoressa di ricerca in Scienze Sociali e Statistiche, Elena de Filippo  Docente di Sociologia delle Migrazioni , Paolo Diana  Professore Associato presso Università di Salerno. Vorrei avere ancora più tempo per apprendere”, dichiara soddisfatto Aldo Mucci del direttivo nazionale SGB.