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Nell’Agrigentino al mattino di oggi sono state commesse cinque rapine, una di seguito all’altra, dalle ore 7 circa in poi, da parte, molto probabilmente, degli stessi rapinatori, ovvero due persone a bordo di una moto travisate con i caschi integrali e armate di pistola. Bersaglio delle rapine sono stati il bar Zanzibar, un distributore di carburanti e una ferramenta a Palma di Montechiaro, poi l’American bar a Camastra, e poi il distributore Q8 lungo il viale Leonardo Sciascia al Villaggio Mosè ad Agrigento. Polizia e Carabinieri sono impegnati in serrate indagini.

“In considerazione del sentimento della città, sgomenta dinnanzi ad un episodio di violenza tanto grave, nella giornata di oggi sarà lutto cittadino in occasione dei funerali del dottor Gaetano Alaimo”. È quanto si legge nell’ordinanza del sindaco di Favara  “In forza dell’ordinanza da me firmata questa mattina – continua  – le bandiere di tutti gli edifici pubblici dovranno essere esposte a mezz’asta e le manifestazioni pubbliche saranno sospese fino alle 18. Si invitano inoltre le attività commerciali ad abbassare le saracinesche dalle 15.30 alle 17.30 in segno di partecipazione al lutto”.

Minorenne costretta a prostituirsi: la Cassazione ha reso definitive le condanne, già sentenziate dal Tribunale di Sciacca, a carico della madre e di due clienti.

Il 12 marzo del 2019 i Carabinieri della Compagnia di Sciacca hanno arrestato 6 persone. Si tratta di 5 uomini e una donna, tra Menfi in provincia di Agrigento e Gibellina in provincia di Trapani. I reati contestati sono stati induzione, sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione minorile, violenza sessuale e atti sessuali con minorenne aggravati dall’età inferiore ai 14 anni. Nel dicembre del 2017, lungo la strada statale 624, nel Comune di Sambuca di Sicilia, fu bloccata un’automobile con a bordo un uomo di 60 anni originario di Gibellina ed una ragazzina di 13 anni di Menfi. L’uomo avrebbe accompagnato la ragazzina in un ovile nei pressi di Gibellina, dove altri due soggetti avrebbero abusato sessualmente della minore, e ciò con la consapevolezza ed il benestare della madre della giovane, originaria della Romania. La ragazzina è stata trasferita in una struttura protetta. Le indagini sono proseguite, e sono stati arrestati anche dei clienti con i quali la minore, sotto costante minaccia di morte, sarebbe stata costretta ad intrattenere rapporti sessuali. I clienti sono 4, e, in cambio di somme dai 30 ai 200 euro a prestazione, avrebbero abusato della ragazzina, in case di campagna di loro proprietà o no. Durante le audizioni, la minore ha raccontato le violenze subite ed ha descritto con precisione il luogo degli incontri, le persone e gli oggetti di arredo presenti nei locali utilizzati. Ebbene, adesso la Cassazione ha rigettato i ricorsi della difesa e ha confermato, rendendole definitive, tre condanne: 8 anni di reclusione e 80mila euro di multa nei confronti della madre della minorenne, imputata di aver venduto le prestazioni sessuali della figlia. Poi 6 anni di carcere sono stati inflitti a Vito Campo, 69 anni, e 4 anni a Calogero Friscia, di 25 anni, entrambi di Menfi, entrambi clienti.

Al largo di Lampedusa, a circa 40 miglia dalla costa, alle prime ore del mattino di oggi si è ribaltata una barca con a bordo migranti. Durante le concitate fasi di soccorso da parte di un mezzo “Sar”, i migranti si sono tutti spostati su di un lato della barca per essere recuperati. E la barca si è ribaltata. Sono state tratte in salvo 40 persone tra cui 7 donne e un bambino. Secondo loro vi sarebbero 3 dispersi. Sono stati condotti nel Centro d’accoglienza a Lampedusa, e uno, sofferente, è stato trasportato con l’elisoccorso all’ospedale di Agrigento. Hanno affermato di essere partiti da Sfax in Tunisia il primo dicembre.

Il dott. Colianni, candidato alle scorse elezioni per il rinnovo del “Parlamento siciliano”, ha presentato un ricorso volto all’annullamento del provvedimento di proclamazione degli eletti all’A.R.S. nel collegio di Enna.
Ebbene, com’è noto, nel collegio di Enna, sono stati proclamati eletti il dott. Venezia Sebastiano (del P.D. con 12.528 voti di preferenza e 16.479 voti di lista), e la dott.ssa Lantieri Annunziata Luisa (della lista Forza Italia con 7.005 voti di preferenza e 12.163 voti di lista).
Sicché, il dott. Colianni, candidato con la lista “NOI CON LA SICILIA – POPOLARI AUTONOMISTI” è risultato essere il primo dei non eletti.
Tuttavia, sempre nel collegio della provincia di Enna, ha preso parte alla competizione elettorale – con la lista di Forza Italia – l’Avv. Francesco Paolo Maria Occhipinti, ottenendo ben 2799 voti di preferenza.
Con il ricorso proposto al T.A.R. Sicilia (sede di Palermo), il dott. Colianni ha sostenuto che l’avv. Occhipinti, all’atto della candidatura e della successiva elezione si trovava in condizione di ineleggibilità, in quanto titolare di altra carica – ovvero la presidenza dell’UREGA – che gli precludeva di essere eletto.
Tale circostanza, sempre secondo la tesi del dott. Colianni, avrebbe determinato l’alterazione del risultato elettorale e la conquista del seggio da parte della dott.ssa Lantieri, considerato che, i voti ottenuti dall’avv. Occhipinti sono confluiti nella lista Forza Italia, con la quale concorreva la dott.ssa Lantieri.
Per tali ragioni, il dott. Colianni, con il ricorso proposto, ha chiesto l’annullamento del risultato elettorale, determinato dall’Ufficio Circoscrizionale presso il Tribunale di Enna, e che ha visto proclamata l’on. Lantieri, nel frattempo eletta alla vicepresidenza dell’Assemblea Regionale Siciliana.
Nel giudizio si è, conseguentemente, costituita la dott.ssa Lantieri, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia.
Inoltre, al fine di resistere al ricorso proposto dal dott. Colianni, si è costituita l’Assemblea Regionale Siciliana, con il patrocinio dell’Avvocatura Distrettuale dello Stato.
In particolare, gli avvocati Rubino e Impiduglia, con la memoria di costituzione, hanno chiesto al T.A.R. Sicilia – Palermo, il rigetto del ricorso proposto, perchè infondato.
Il Presidente della prima sezione del T.A.R. Palermo, dal canto suo, ha fissato l’udienza pubblica – per la discussione del ricorso – per il prossimo 7 febbraio 2023.

Marco Vullo, Assessore ai servizi sociali del Comune di Agrigento, commenta favorevolmente a margine della conclusione della manifestazione “5 ore in pista per la vita”, organizzata dall’Aci Club a favore dei diversamente abili e dello svantaggio sociale in genere.

“Un grazie sentito all’Automobile Club Agrigento e al suo Presidente l’Avv. Bellanca e al Direttore la Dott.ssa Danile, per l’invito a questa iniziativa che ha visto un coinvolgimento netto del mio Assessorato che ha sposato appieno oltre il patrocinio gratuito e lo spirito e la finalità dell’evento .

Il 3 dicembre non rappresenta solo la giornata mondiale dei diritti delle persone con disabilità, ma è un momento di riflessione e di impegno che vede coinvolte tutte le Istituzioni e l’opinione pubblica per fare sempre di più e meglio nei confronti dei soggetti fragili e che necessitano un’assistenza omnicomprensiva per garantire degli standard di vita il più possibile normali.

La partecipazione all’autodromo Concordia è stato un bel momento di confronto con le associazioni e soprattutto la presenza dei disabili grandi e piccini con il giro in pista ha rappresentato un momento non solo conviviale ma di riflessione.

Tra l’altro anche la sicurezza stradale è uno strumento decisivo per evitare conseguenze fisiche e sociali ai cittadini.

Infine mi preme sottolineare che queste manifestazioni dimostrano ancora una volta che quel sano feed-back tra le Istituzioni centrali, locali , associazioni , terzo settore e sociale possono realmente fare la differenza nel contribuire ad elevare la crescita socio-assistenziale sul territorio attraverso progettualità, condivisione e inclusione e partecipazione attiva, su questi temi il mio Assessorato da subito ha instaurato una rete e dei rapporti incentrati sulle necessità dei disabili e di chi ha uno svantaggio sociale e che ha portato a risultati concreti.”

 

Siamo molto contenti della decisione del Presidente Cuffaro di voler fare una proposta di legge all’ARS per calmierare i prezzi spropositati ed esagerati dei biglietti degli aerei per venire in Sicilia

Noi come Cittadinanzattiva, avevamo fatto una manifestazione il 29 novembre del 2019 contro il caro biglietti degli aerei, che sotto le feste di Natale portava ad impoverire le famiglie siciliane, che avevano figli che studiavano in altre città d’Italia o che avevano parenti che per ragioni di salute si recavano fuori dell’isola, affrontando non solo il disagio dello stare lontano dalla propria famiglia, ma anche i prezzi di biglietti molto costosi per intenderci in modo più chiaro il danno unito alla beffa.

Abbiamo fatto questa protesta giorno 29 mattina all’aeroporto di Catania rivendicando la continuità territoriale della nostra regione, abbiamo in quella occasione fatto sentire la nostra voce, tramite comunicati stampa e lettera alla Regione Siciliana ed al Ministero dei trasporti, ma poche concretezze e molti silenzi, avevamo avuto la rassicurazione da parte della nuova nata compagnia aerea italiana ITA AIRWAYS per l’attuazione di tariffe sociali ma ad oggi nessun riscontro da parte di questa compagnia né da altre compagnie che con i soldi dei siciliani rimpinguano molto di più i loro bilanci soprattutto durante i periodi festivi, anche se molte compagnie avevano aderito al progetto “Sicilia Vola” lanciato dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità, per facilitare gli spostamenti da e per l’Isola solo per voli verso Roma e Milano con determinati presupposti di reddito e di cui successivamente non se ne fatto più nulla.

Ecco perché apprendiamo con vero piacere e grande soddisfazione, che il Presidente Cuffaro si adopererà da subito con i deputati della DC eletti all’ARS per predisporre una proposta di legge che introduca un tetto massimo di spesa per i Siciliani che devono viaggiare e delle tariffe dedicate ai giovani studenti.

Cuffaro dichiara, che giustamente l’insularità non può essere una parola astratta ma deve poggiare su azioni concrete che rispettino questa condizione.

Siamo molto soddisfatti di questa giusta, sacrosanta e speriamo concreta decisione del Presidente Cuffaro che sposa in pieno questo disagio dei Siciliani dando così una mano di aiuto alle tasche già economicamente asfittiche dei nostri conterranei

Saremo a fianco dei deputati dell’ARS in questa battaglia che abbiamo iniziato nel 2019, sperando di potere dare alla gente di Sicilia dei biglietti calmierati che rispettino la continuità territoriale e di non abusare ancora della pazienza dei nostri isolani, l’insularità non può essere assolutamente una condizione penalizzante.

I giudici della prima sezione penale del tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato, hanno disposto la condanna a due anni e sei mesi di reclusione nei confronti di Irinel Negoita, rumeno residente a Castrofilippo, accusato di violenza sessuale su una bambina di dodici anni. Il sostituto procuratore Gianluca Caputo aveva chiesto una condanna a quattro anni e mezzo.

A Canicattì, in via Capitano Ippolito, un commerciante di 35 anni, alla guida di una Bmw intestata alla moglie, si è schiantato contro un’altra Bmw condotta da una donna di 36 anni, illesa. Il commerciante è stato soccorso in ospedale, al “Barone Lombardo” di Canicattì. E’ stato sottoposto all’alcol test ed è risultato positivo. I medici gli hanno riscontrato un tasso alcolemico di 2,02 grammi di alcol per ogni litro sangue. E’ stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento per guida in stato d’ebbrezza. I Carabinieri della sezione Radiomobile della Compagnia di Canicattì gli hanno ritirato la patente di guida.

A Porto Empedocle, in un internet – point, i poliziotti del Commissariato “Frontiera” e funzionari dell’agenzia delle Dogane e dei Monopoli Sicilia hanno sequestrato 3 personal computer, una stampante e alcuni coupon attestanti delle scommesse effettuate senza alcuna autorizzazione per le attività di gioco o scommesse. Il gestore dell’attività lavorativa, un empedoclino di 28 anni, è stato denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento per esercizio abusivo di attività di gioco o scommesse, e installazione illegale di apparecchi di gioco d’azzardo.