Home / 2022 / Agosto (Pagina 23)

Dopo l’omicidio di Vincenzo Trovato a Balestrate: i Carabinieri hanno arrestato il presunto autore del fendente che avrebbe reciso l’arteria femorale della vittima.

Vincenzo Trovato

Lo scorso 11 agosto, a Balestrate, in provincia di Palermo, una colpo inferto con un oggetto da taglio ad una gamba durante una rissa, ha provocato la morte di un giovane di 22 anni, Vincenzo Trovato, nato negli Stati Uniti e residente a Trappeto. Nottetempo, intorno alle ore 3, il ragazzo è stato condotto d’urgenza alla Guardia medica, dove è deceduto a causa della grave ferita alla gamba allorchè la coltellata gli avrebbe reciso l’arteria femorale determinandone la morte per dissanguamento. La rissa sarebbe insorta sul lungomare Felice D’Anna a Balestrate. A telefonare ai Carabinieri sono stati i medici in servizio alla Guardia Medica. Ebbene adesso i Carabinieri della Compagnia di Partinico hanno arrestato Gianvito Italiano, 30 anni, residente a San Donato Milanese ma originario di Castelvetrano, in provincia di Trapani. Lui nel 2020 si è trasferito in Lombardia perché sarebbe stato testimone dell’omicidio, il 27 novembre del 2020, del suo amico Vincenzo Favoroso, 33 anni, ex calciatore e ultras della Folgore di Castelvetrano. Gianvito Italiano sarebbe stato indicato dalle dichiarazioni dei presenti in viale Felice D’Anna, alcuni dei quali amici della vittima, come l’autore della ferita alla gamba che avrebbe tranciato di netto l’arteria femorale di Vincenzo Trovato, provocandone la morte. Sono al vaglio i video registrati dalle telecamere installate e funzionanti sul lungomare di Balestrate. Secondo quanto accertato dai Carabinieri, coordinati dal procuratore aggiunto Ennio Petrigni, il delitto sarebbe maturato per futili motivi, forse per una spinta, per uno sguardo o una parola di troppo. Dopo una violenta discussione tra i due, corredata da spintoni e pugni, Gianvito Italiano si sarebbe allontanato e poi è tornato armato con un coltello oppure di un pezzo di vetro di una bottiglia rotta, che non è stato trovato.

E’ Gaetano Armao, attuale vice presidente della Regione siciliana e assessore all’Economia, il candidato presidente della Regione del “Terzo Polo” di Azione e Italia Viva, Calenda e Renzi, che affermano: “Siamo molto grati a Gaetano Armao di aver accettato la candidatura. La sua è una figura di alto profilo, e rappresenta un’offerta di competenza e concretezza per i siciliani mentre sia il centrodestra e il centrosinistra sono alle prese con teatrini, divisioni e veti incrociati. La Sicilia e i suoi cittadini meritano molto di più”. E poi aggiungono: “Gaetano Armao è un amministratore esperto e di grande competenza. La sua candidatura a presidente della Regione siciliana incarna una proposta di governo regionale certamente all’altezza delle complesse sfide del Pnrr, della nuova programmazione, della gestione di acqua e rifiuti, del dissesto idrogeologico, dell’alta dispersione scolastica e della sanità”. E Armao prospetta tre priorità nel suo programma: “Un piano straordinario per il lavoro, la defiscalizzazione per i non residenti che vengono a vivere o investire in Sicilia, e un intervento sulle infrastrutture. Il vero lavoro viene dalle imprese, dalle infrastrutture e dall’attrazione degli investimenti. Non dobbiamo dimenticare che in Sicilia c’è un ampio ricorso al reddito di cittadinanza. Questo dimostra che il tema lavoro è cruciale, ma serve lavoro vero, non precariato né clientele. La risposta ai problemi della Sicilia non può essere solo il reddito di cittadinanza”. Nel frattempo Forza Italia, tramite il capogruppo all’Assemblea Regionale, Tommaso Calderone, invoca le dimissioni di Armao, e afferma: “Che trasformista Gaetano Armao ad accettare la proposta del Terzo Polo che lo ha designato candidato alla Presidenza della Regione. Armao però, prima di accettare la candidatura, non ha avuto la sensibilità di dimettersi da vice presidente e assessore regionale. Gli ricordo infatti che tali cariche, le ha ricevute essendo stato designato da Forza Italia. Negli ultimi cinque anni, con totale ingratitudine ha ricoperto il doppio incarico grazie alla generosità del Presidente Berlusconi, senza mai essersi misurato con il giudizio insindacabile degli elettori. Di fatto non è mai stato eletto, neanche come consigliere di quartiere. Un vero camaleonte della politica, che pretende di rappresentare i siciliani saltando da una poltrona all’altra o da uno steccato politico all’altro, con una spiazzante disinvoltura”. Immediata quanto sbrigativa è la replica di Armao: “Devo rispondere ai cittadini siciliani sul lavoro che dobbiamo fare. Non voglio fare polemiche, non servono. I cittadini sono stanchi delle inutili polemiche della politica, vogliono risposte ai loro bisogni e alla loro esigenze, il resto è tutto fuffa”. Dunque adesso sono cinque gli aspiranti governatori. Oltre Gaetano Armao: Renato Schifani (centrodestra), Caterina Chinnici (fronte progressista), Cateno De Luca (Sicilia Vera), ed Eliana Esposito (Siciliani liberi). Ed il presidente della Regione dimissionario, Nello Musumeci, su Facebook accoglie la candidatura di Renato Schifani, e scrive: “Gli ho telefonato, e gli ho rinnovato il sentimento di amicizia e stima che ci lega da tanto tempo. L’ho ringraziato per avere sempre difeso le ragioni del mio governo, in coerenza col suo profilo istituzionale. Siamo stati i primi, con Fratelli d’Italia, a proporre il suo nome, e saremo leali con lui anche in questa non facile ma esaltante competizione elettorale regionale”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Si è svolta mercoledì 20 luglio, presso il Lido Maragià di Punta Grande a Realmonte (AG) la reunion della V C del Liceo Scientifico Leonardo 1997, che si è ritrovata dopo 25 anni dal diploma.
Presenti molti “alunni” che adesso sono affermati professionisti che, insieme alle proprie famiglie, hanno voluto festeggiare questo anniversario, per sugellare un legame che ancora oggi continua tra tutti gli ex compagni di classe.
Alcuni di loro continuano a frequentarsi quotidianamente, effettuando anche insieme feste e viaggi.
E’ stata l’occasione per ricordare alcune “malefatte” e prendersi in giro con la solita ironia che ha sempre contraddistinto questo gruppo.
Ci sono stati degli assenti ma si spera di poter bissare la serata nel mese di agosto, quando potrebbero essere presenti alcuni ex alunni che non lo erano ieri sera.
L’impegno preso è stato quello di ripetere con maggiore frequenza questi incontri.
Hanno cenato a base di pesce e in riva al mare, nella splendida location della famiglia Cinquemani.
Alla fine la serata è stata addolcita da una torta di 5Kg con una foto “storica” del gruppo e la scritta “25 anni e non sentirli”…


I presenti:
Antonio Bellavia
Nicola Bilello
Serena Campione
Elina Caruana
Rosario Ciraulo
Gaetano Lalomia
Brunella Montante
Laura Paci
Giovanni Passalacqua
Stefano Rubino

Il drone caduto a San Leone e il clamore mediatico hanno due punti in comune: il primo è che a cantare c’era Orietta Berti e, quindi, fa notizia. Se avesse cantato Gino Latilla (con tutto il rispetto) nessuno avrebbe scritto nulla. Il secondo punto, da rimarcare, riguarda i detrattori e gli accattoni questuanti che vogliono la rovina di Agrigento; a meno che non si dia un obolo anche a loro. Questa gentaglia è la vera rovina di Agrigento. Ma ognuno di noi, ognuno con il proprio ruolo, dobbiamo intervenire anche aspramente, per combattere contro questi miserabili.

Andiamo avanti!

“Sulla vicenda del drone caduto durante il meraviglioso spettacolo del ferragosto tenutosi ad Agrigento è opportuno e doveroso precisare che l’amministrazione comunale, ne tantomeno l’organizzazione, ha commissionato riprese aeree.
Sono certamente dispiaciuto per quanto accaduto. Mi sono accertato sulle condizioni di salute della signora che è stata coinvolta nel piccolo incidente e ho appurato che la stessa è stata immediatamente visitata e controllata dai soggetti preposti al soccorso sul posto apprendendo che non ha riportato traumi o contusioni gravi e che si trova fortunatamente in buono stato di salute.
Allo stesso tempo mi incuriosisce e rammarica il fatto di vedere come una notizia del genere, fortunatamente senza gravi conseguenze, possa subito passare alla ribalta mediatica, addirittura su testate di taratura nazionale, oscurando il risultato ottenuto di una città che finalmente, soprattutto dopo la pandemia, torna a vivere e si presenta a chi soggiorna e visita ad Agrigento come merita.
Vogliamo rassicurare chi si appresta a visitare e vivere la nostra città che Agrigento non è solo impianti audio che fanno saltare concerti e droni che cadono dal cielo. Agrigento è arte, cultura, storia, paesaggi unici al mondo, spettacolo e tanto altro ancora. Basterebbe semplicemente crederci veramente, senza pensare al proprio tornaconto e alla ricerca sviscerata della gloria personale”.
Lo dichiara l’asserroe comunale Costantino Ciulla.

“Il confronto politico in vista delle elezioni regionali e nazionali che si celebrano il prossimo 25 settembre non sia da ostacolo agli sforzi che il mondo produttivo siciliano sta facendo per venire fuori da una crisi lunga e complessa come quella vissuta in questi ultimi anni.” Lo afferma il presidente di Confesercenti Sicilia Vittorio Messina a poche settimane dal rinnovo del Parlamento e dell’Assemblea Regionale Siciliana.
“Anche i dati del secondo trimestre di quest’anno – aggiunge Vittorio Messina – ci consegnano un quadro che induce ad un cauto ottimismo con un saldo decisamente positivo tra le iscrizioni e le cancellazioni delle imprese dell’Isola. Ma questo è un momento molto delicato perché i segnali che si colgono sul piano della ripresa non possono essere cancellati da una campagna elettorale che mette da parte i programmi seri e realizzabili per dare spazio agli attacchi personali e alle contumelie tra avversari politici.”
“Le famiglie e le imprese, dopo l’emergenza sanitaria, l’aggressione della Russia all’Ucraina, l’inflazione è la bolletta energetica – continua il presidente di Confesercenti Sicilia – hanno bisogno di una politica capace di indicare con autorevolezza e serietà le coordinate di uno sviluppo che possa ristabilire un clima di serenità per guardare con fiducia al futuro. È pertanto il momento della responsabilità, il momento di formulare proposte credibili e realizzabili senza indugiare con le promesse facili da fare e impossibili da mantenere.”
Un confronto anche serrato ma costruttivo può contribuire a restituire maggiore fiducia verso la politica e di conseguenza può stimolare la partecipazione al voto. “Così facendo  – conclude Il presidente Messina – gli elettori potrebbero sentirsi maggiormente coinvolti nelle loro scelte e il mondo delle attività produttive potrebbe convincersi che i sacrifici fatti per superare le tante difficoltà con le quali si è misurato valeva la pena di averli compiuti. Le famiglie e le imprese hanno dimostrato di essere virtuose e resilienti, la politica oggi ha l’occasione buona per dimostrarsi all’altezza della situazione e per non sprecare le opportunità che ci consegna il PNRR è un tasso di crescita che ci vede in prima linea a livello europeo”.

818 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 6.540 tamponi processati. Ieri erano 1.567. Il tasso di positività è al 12,5%, in diminuzione rispetto al 14% di ieri. La Sicilia è al sesto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 112.812 con un decremento di 6 casi. I guariti sono 821 e 3 le vittime, che portano il totale dei decessi a 11.903. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 692, in terapia intensiva sono 32.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 190, Catania 183, Messina 146, Siracusa 60, Trapani 74, Ragusa 63, Caltanissetta 45, Agrigento 46, Enna 11. (ANSA).

Sono 38 i simboli elettorali depositati alle ore 16, orario di chiusura, negli uffici dell’Assessorato regionale alla Funzione pubblica per le Elezioni regionali siciliane del prossimo 25 settembre. Anche se alcuni simboli sono stati già diffusi, solo nelle prossime ore si potrà prendere ufficialmente visione dei simboli presso l’Assessorato. Ci sono, tra i simboli già depositati, il Pd, il M5S, Claudio Fava-Centopassi, Lista Chinnici Presidente, Dc nuova di Salvatore Cuffaro. A pochi minuti dalla chiusura è stato presentato il simbolo si Azione e Italia Viva con il nome di Gaetano Armao, attuale vicepresidente della Regione siciliana, come candidato Presidente.

Le elezioni regionali per il Presidente della Regione e l’Assemblea regionale siciliana per la diciottesima legislatura si svolgeranno il prossimo 25 settembre, in concomitanza con le consultazioni nazionali. Le urne saranno aperte nell’unica giornata di domenica, dalle 7 alle 23. La ripartizione dei 70 seggi dell’Assemblea nell’ambito dei collegi elettorali, è elaborata sulla base della popolazione residente nell’Isola (5.002.904 abitanti), secondo l’ultimo censimento disponibile. Nel dettaglio, 62 seggi sono così distribuiti nei collegi provinciali: 6 ad Agrigento, 3 a Caltanissetta, 13 a Catania, 2 ad Enna, 8 a Messina, 16 a Palermo, 4 a Ragusa, 5 a Siracusa, 5 a Trapani. Gli otto seggi residui sono assegnati ai collegi aventi i più alti resti.

La famiglia del dottor Angelo Graceffa, morto in un incidente stradale nei pressi di Sciacca, commossa per la grande solidarietà el’affetto dimostrati in maniera unanime, desidera ringraziare tutti coloro che hanno voluto esprimere la loro vicinanza, partecipando al dolore per la prematura scomparsa di Angelo.

“Ringraziamo sentitamente il Sindaco, tutta l’Amministrazione comunale di Aragona e il Comando dei Vigili Urbani, l’Arma dei Carabinieri-stazione di Aragona, la Comunità ecclesiale di Aragona, l’Ordine dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri della Provincia di Agrigento, il Reparto di Ortopedia dell’Ospedale Umberto I di Enna, il Centro di fisioterapia “Damasco” di Agrigento, il movimento “Agrigento non si arrende” e tutte le associazioni che gli hanno reso omaggio. Un particolare ringraziamento è rivolto a tutti i numerosi amici, colleghi e pazienti, che hanno avuto modo di condividere con Angelo bei momenti di vita e apprezzare le sue preziose qualità umane e le eccezionali doti professionali”.