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Riccardo Savona,Presidente della commissione bilancio e programmazione,interviene sul nodo infrastrutture in merito alla realizzazione della strada di collegamento,la cosiddetta via di fuga di Bronte con la SS. 284 in questo momento definanziata.Dopo l’audizione di oggi,c’è l’impegno  preso direttamente in commissione dallo stesso Assessore regionale alle infrastrutture Falcone per realizzare l’opera che sarà comunque rifinanziata in tempi celeri,proprio per dare garanzie al territorio etneo alla luce anche dei 17 milioni di euro di economie a valere dalle risorse del Patto per il Sud.

Tutto ciò dimostra,conclude,il Presidente della bilancio e programmazione On. Riccardo Savona che la discussione e il confronto tra il Governo e il Parlamento filtrato in commissione,è uno strumento  indispensabile per trovare le giuste soluzioni alle problematiche in corso nell’interesse dei siciliani e nel rispetto dei ruoli e della stessa Istituzione.

Poco fa hanno giurato i tre nuovi assessori della Giunta Alba. Si chiude, così, una crisi politica durata circa sei mesi.

I neoassessori sono Maria Giudice, Nicola Miceli e Miriam Mignemi che si aggiungono a Giuseppe Bennica, Gianluca Caramazza, Maria Laura Maggiore.

L’assessore in più, la squadra passa da cinque componenti a sei, non comporterà alcun aumento per il Comune, l’ammontare delle indennità che si divideva in precedenza per cinque adesso sarà diviso per sei.

 

Giuseppe Moscato (SiciliaOnPress)

Presentato questa mattina, durante la conferenza stampa presenziata da Alfonso Cimino, presidente  dell’Ordine degli architetti di Agrigento, e Rino La Mendola, capo dell’ufficio del Genio civile di Agrigento e componente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, il convegno-seminario sul tema “Norme tecniche 2018 Sisma Bonus e Sblocca Cantieri: nuovi strumenti per la sicurezza delle costruzioni e per il rilancio del comparto edilizio” che si terrà mercoledì 11 dicembre prossimo, alle 8:30, all’hotel Dioscuri bay Palace a San Leone.

Un evento organizzato, per la prima volta, dall’Ordine degli architetti di Agrigento insieme con l’assessorato regionale alle Infrastrutture, con il Dipartimento regionale Tecnico e con l’Ufficio del Genio civile, che punta a essere da supporto ai professionisti che lavorano in un territorio, il nostro, spesso teatro di deficienze infrastrutturali.

“L’Ordine degli architetti insieme con l’assessorato regionale alle Infrastrutture, il Dipartimento Tecnico regionale e l’ufficio del Genio civile di Agrigento e con l’alto patrocinio ricevuto dal presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici – spiega Alfonso Cimino – ha voluto organizzare una giornata di formazione sulla normativa tecnica del 2018 Sisma bonus e sulla semplificazione delle procedure, attraverso lo Sblocca cantieri con la piattaforma Sismica. Vogliamo accendere un focus sulla rigenerazione urbana dei nostri centri storici dove gli edifici sono ormai vetusti e sulle infrastrutture esistenti, alcune delle quali a rischio crollo”.

Una giornata di studi resa ancora più interessante dalle ultime novità in fatto di norme tecniche di interesse degli addetti ai lavori e dei professionisti nel pubblico quanto nel privato.

“Con le nuove norme tecniche – spiega Rino La Mendola – viene cancellato il vecchio metodo di calcolo delle tensioni ammissibili anche per le zone a bassa sismicità a favore del metodo degli stati limite e introdotte modifiche sostanziali soprattutto per gli interventi strutturali sulle costruzioni esistenti. Durante la giornata ci sarà spazio per discutere di Sisma Bonus che costituisce un incentivo fiscale per i cittadini che mettono in sicurezza la propria casa e, nel pomeriggio, si discuterà della semplificazione delle procedure, promossa dal Genio civile, con l’adozione della piattaforma informatica”.

Il convegno “Norme tecniche 2018 Sisma Bonus e Sblocca Cantieri: nuovi strumenti per la sicurezza delle costruzioni e per il rilancio del comparto edilizio” prevede una sessione mattutina e una pomeridiana e si concluderà con la simulazione di utilizzo della piattaforma.

L’apertura dei lavori è prevista alle 8:30 ed è a cura di Alfonso Cimino, presidente dell’Ordine degli architetti di Agrigento, e Marco Falcone, assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità.

Dopo i saluti del sindaco Firetto, Alessandro Amaro, presidente della Consulta degli architetti; Elvira Restivo, presidente della Consulta degli ingegneri; Paola Armato, presidente della Federazione dei dottori agronomi

e forestali; Giuseppe Collura, presidente dell’Ordine regionale dei Geologi; Benito Grande, presidente della Consulta dei geometri e geometri laureati, il convegno entrerà nel vivo con l’introduzione ai lavori di Rino La Mendola, dirigente del Genio civile di Agrigento e componente del Consiglio superiore dei lavori pubblici.

Alle 9:45 in programma le relazioni sul tema “Norme tecniche e Sblocca cantieri: il contributo di Stato e Regione” di Donato Carlea, presidente del Consiglio superiore dei lavori pubblici, e Salvo Lizzio, dirigente generale del Dipartimento Tecnico della Regione Siciliana.

Subito dopo, a relazionare sul tema “Ntc 2018 e Sisma Bonus”, coordinati da Pietro Fiaccabrino, presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo, saranno Emanuele Renzi, dirigente del Servizio tecnico centrale – Divisione 1 – Ministero delle Infrastrutture e Trasporti; Gianluca Ievolella, provveditore interregionale per le Opere pubbliche Sicilia e Calabria; Lidia La Mendola, docente ordinario di Tecnica delle Costruzioni all’Università degli Studi di Palermo.

Dopo la pausa pranzo, i lavori riprenderanno con il tema “Sblocca cantieri. Snellimento delle procedure e piattaforma “Sismica”. Dopo l’introduzione dei lavori, a cura di Rino La Mendola, interverranno Edo Bernini, Regione Toscana – direzione Ambiente ed Energia; Daniele Menichini, presidente della federazione degli Ordini degli architetti della Toscana; Mario Parlavecchio, funzionario direttivo della Regione Sicilia – responsabile della piattaforma Sismica; Calogero Zicari, dirigente dell’unità operativa Edilizia al Genio civile di Agrigento.

Alle 16:30 prevista la simulazione di utilizzo della piattaforma con gli architetti Giuseppe La Greca e Giuseppe Lalicata, consiglieri dell’Ordine degli architetti di Agrigento.

Il seminario si concluderà alle 18:30 dopo il dibattito e le opportune conclusioni.

Per la tassa di soggiorno, nonostante le indicazioni di una prima consulta poi sciolta, la scelta finale sulla spesa dei soldi è stata praticamente quella data dal sindaco che ha concentrato 250mila euro per la ristrutturazione della via Cesare Battisti che dovrebbe essere pronta per la campagna elettorale.

E la nuova consulta?

Ho interrogato il segretario generale perché, dopo un anno e mezzo la consulta non è stata ancora istituita né si è riunita pur fissando il regolamento dei limiti temporali di 60 giorni  dalla presentazione delle richieste per la partecipazione. Su questo aspetto non ha nemmeno ritenuto di rispondermi.

Mi ha risposto invece sul fatto che

il bando sia stato presentato 2 volte perché il sindaco ha giudicato giusto ampliare il numero dei partecipanti. Nel regolamento non c’è un numero minimo di partecipanti o meglio si parla di almeno un componente per settore. Tale  presenza, dopo il primo bando era assicurata ma, dall’ufficio del segretario generale, si risponde che nel regolamento nulla vieta l’ampliamento.

Più di un mese fa è stato chiesto alle commissioni consiliari di scegliere un loro rappresentante, come previsto nella consulta, e ciò è stato fatto ma di convocare la consulta non se ne parla ancora.

Prima delle consultazioni amministrative il sindaco cerca ben altre consulenze. È in giro con una nuova compagnia che si presenta come uno spettacolo viaggiante con il logo del comune per chiedere consigli, a cittadini grandi e piccoli, circa le idee per migliorare Agrigento ma, sottolineano in coro, a costo zero.

Insomma la campagna elettorale è cominciata da un po’, a cittadini riottosi si impone la presenza del sindaco e si chiede consulenza ma, per spendere il resto cospicuo dei soldi della tassa di soggiorno, non è ancora tempo di consulenza. Dobbiamo pensare che il sindaco abbia già le idee chiare su come spendere i soldi?

L’associazione ambientalista MareAmico di Agrigento, coordinata da Claudio Lombardo, segnala che alla foce del fiume Salso a Licata è accaduto un altro sversamento di liquami provenienti dal vicino depuratore, che negli scorsi anni è stato posto sotto sequestro dall’Autorità giudiziaria. Lo stesso Lombardo afferma: “Durante i controlli effettuati dall’Arpa protezione ambiente e dalla Capitaneria, in contraddittorio con Girgenti acque, è stato documentato tale nuovo inquinamento. Giova ricordare che la foce del fiume Salso è un posto di pregio naturalistico, per l’elevata biodiversità”.

NUOVO DISASTRO AMBIENTALE A LICATA

Presso la foce del fiume Salso a Licata c'è stato un nuovo sversamento di liquami proveniente dal vicino depuratore, che negli scorsi anni era stato posto sotto sequestro dall'Autorità giudiziaria.Durante i controlli effettuati dall'ARPA e dalla Capitaneria di porto, in contraddittorio con Girgenti acque, è stato documentato questo nuovo inquinamento.Giova ricordare che la foce del fiume Salso, è un posto di pregio naturalistico, per l'elevata biodiversità!(immagini e video dell'associazione "a testa alta")

Pubblicato da Mareamico Delegazione Di Agrigento su Domenica 1 dicembre 2019

L’ex consigliere comunale di Agrigento, e coordinatore del movimento Mani Libere, Giuseppe Di Rosa, ha diffuso delle fotografia che testimoniano lo stato di degrado in cui versa il porticciolo turistico a San Leone. Lo stesso Di Rosa afferma: “Il sindaco Firetto diffonde comunicati stampa sul turismo delle navi di crociera a beneficio di Agrigento, e nel frattempo non ha garantito nemmeno la normalissima pulizia del pontile e dei bagni, non gestendo lo stesso pontile concesso dal Demanio marittimo al Comune. Non aggiungo nulla. Le foto sono testimonianza della verità, a fronte invece dei contenuti falsi di quanto propalato dall’amministrazione comunale”.

Assunzioni entro il prossimo 31 dicembre, missione quasi impossibile, pronta una proroga al 2020 e altre soluzioni per la stabilizzazione di circa 2700 precari in Sicilia. I dettagli.


Come ormai in occasione di ogni fine dell’anno, insorge in Sicilia la questione precari e della loro stabilizzazione. Adesso lo stato di precarietà interessa circa 2700 lavoratori, in servizio nei Comuni in dissesto finanziario (tanti), o in pre – dissesto finanziario (tantissimi), e nelle Province. Per risolvere la condizione di stallo, a Palermo, a Palazzo dei Normanni sono a lavoro le Commissioni competenti all’Assemblea Regionale.

Quale è il problema? E’ che, entro il prossimo 31 dicembre 2019, i Comuni dovrebbero assumere i lavoratori precari stabilizzandoli. Però servono i soldi. E siccome i soldi mancano sarebbe, o sarà, necessaria una proroga dei contratti attuali a tempo determinato. E vi sono anche altre ragioni? Sì: nei 91 Comuni in dissesto finanziario in Sicilia, le assunzioni non sono possibili perché, a causa della crisi finanziaria, e della imprevedibilità di entrate e uscite, i bilanci non sono stati ancora approvati, e l’approvazione del bilancio è condizione essenziale per procedere alle stabilizzazioni. E poi vi sono tanti altri Comuni che non possono assumere i precari perché, se li assumessero, violerebbero il criterio del rapporto tra dipendenti e popolazioni, ovvero si tratta di Comuni con tanti dipendenti a carico rispetto al numero dei cittadini residenti.

E dunque la soluzione quale è? La prima è una proroga dei termini perché il trascorrere del tempo è inesorabile, e tra 28 giorni sarà 31 dicembre. E la seconda è una deroga, di competenza del governo nazionale, al rapporto tra dipendenti e popolazione, consentendo ai Comuni con il forno già strapieno di infornare anche i precari al momento fuori. Alcuni hanno rievocato il maxi contenitore Resais della Regione, dove riversare i precari in attesa di tempi migliori, ma gli uffici Affari Istituzionali hanno replicato che una tale ipotesi è ad elevato rischio di impugnazione da parte del governo di Roma.

E l’assessore regionale agli Enti Locali? L’assessore Bernardette Grasso afferma: “Abbiamo già concordato con il governo nazionale la proroga al 2020 che varrà per tutti i Comuni e che porterò in prima Commissione all’Assemblea per l’approvazione. E poi, al ministero abbiamo aperto un tavolo di confronto per elaborare una soluzione normativa che vede lo Stato parte attiva. La speranza è che tutte le forze politiche si impegnino per arrivare a una soluzione che d’altronde è cercata da tutti” – conclude. E i sindacati di categoria?

Il segretario regionale della Cisl Funzione pubblica, Paolo Montera, afferma: “Siamo preoccupati per il destino di questi 2700 lavoratori che potrebbero diventare anche di più, e ci siamo attivati. Per questo abbiamo chiesto all’assessore Bernardette Grasso di convocarci. Aspettiamo riscontro. I lavoratori degli enti in dissesto che non rispettano i parametri tra dipendenti e popolazioni rischiano di andare in esubero. La Regione e lo Stato devono dunque individuare una soluzione. Occorre che sia modificato il Testo unico degli Enti locali così da creare le possibilità di stabilizzare queste persone. Siamo pessimisti sul passaggio in Resais poiché passibile di impugnativa ma, se questa strada è complicata da seguire, riteniamo si debba lavorare alla nascita di un’agenzia pubblica, così da accompagnare questi lavoratori fino alla pensione. Altre Regioni lo hanno fatto. Riteniamo assai ingiusto che questi lavoratori rischino il posto di lavoro perché si trovano impiegati in Comuni in dissesto finanziario”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Tentato omicidio a Belmonte Mezzagno, in provincia di Palermo. In via Kennedy due uomini a bordo di una moto hanno affiancato Giuseppe Benigno, 45 anni, alla guida della sua automobile Bmw. Uno dei killer ha esploso alcuni colpi che hanno ferito al torace non in modo grave Benigno. Lui stesso ha guidato l’auto fino al pronto soccorso del Civico di Palermo. Giuseppe Benigno è un imprenditore edile ed è incensurato. Dall’inchiesta antimafia “Cupola 2.0”, emerge che Benigno avrebbe accompagnato in automobile, ad un summit mafioso a Catania nel 2016, l’ex capomafia del mandamento di Belmonte Mezzagno, Filippo Bisconti, che adesso collabora con la Giustizia.

Lungo l’autostrada Catania – Palermo, in direzione Palermo, Squadra Mobile e Polizia Stradale hanno intercettato e arrestato un corriere di cocaina proveniente dalla Calabria. Si tratta di Salvatore Curinga, 41 anni, sorpreso in possesso, all’interno della sua automobile, di circa 10 chili di cocaina per un valore di mercato di almeno 2 milioni di euro. Il calabrese è stato sottoposto a controllo nei pressi del casello autostradale di Buonfornello. Il cane poliziotto antidroga “Asko” ha segnalato ripetutamente la presenza di sostanze stupefacenti nel veicolo.