Si è conclusa nel migliore dei modi la ricerca di Benedetta e Domitilla Costanza, rispettivamente di 12 e 8 anni, scomparse nelle scorse ore dalla loro abitazione di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta.
Le due bambine sono state ritrovate dalla Protezione civile comunale all’interno di un negozio gestito da cittadini cinesi, lungo corso Vittorio Emanuele. Le condizioni delle minori, secondo le prime informazioni, sarebbero buone.
Ancora da chiarire con precisione cosa sia accaduto durante le ore della loro scomparsa. Alle persone che le hanno ritrovate, le due sorelline avrebbero raccontato di essere state avvicinate e portate all’interno dell’esercizio commerciale da alcune persone. Si tratta di un elemento che dovrà essere verificato dagli investigatori.
A dare la notizia del ritrovamento è stato il sindaco di San Cataldo, che ha espresso il proprio sollievo attraverso i social: «Benedetta e Domitilla sono state ritrovate e stanno bene». Il primo cittadino ha quindi ringraziato le forze dell’ordine, i volontari e la Protezione civile comunale per l’impegno profuso nelle ricerche, oltre alle numerose persone che avevano condiviso l’appello per contribuire alle ricerche.
A lanciare l’allarme era stato il padre delle bambine, Alessandro Costanza. Per diverse ore l’uomo è stato ascoltato dai Carabinieri di San Cataldo, impegnati a ricostruire gli spostamenti delle due minori. Determinanti, nell’attività investigativa, sarebbero state anche le testimonianze raccolte e le immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona.
Parallelamente, gli investigatori stanno verificando anche la situazione familiare delle bambine. Dagli accertamenti sarebbe emerso un precedente risalente al 2023, quando i genitori sarebbero stati denunciati per presunti maltrattamenti nei confronti dei figli. In quella fase, secondo quanto si apprende, i minori sarebbero stati affidati a una comunità.
Nel 2024, sempre secondo le informazioni emerse, i sei figli della coppia sarebbero stati affidati al padre, con il quale vivevano. I genitori sono separati e la madre delle bambine risiede in un’altra città.
Ora l’attenzione degli investigatori è concentrata sulla ricostruzione completa delle ore trascorse dalle due sorelline lontano da casa e sulla verifica del loro racconto, per chiarire ogni aspetto della vicenda.
