Un nuovo assalto alla rete delle energie rinnovabili. Nel mirino dei ladri un’importante azienda agrigentina: incursione notturna nell’impianto di contrada Malvizzo. Indagano i carabinieri.
Nuovo colpo della banda dell’oro rosso nell’Agrigentino. Questa volta a finire nel mirino dei malviventi è stato un importante parco fotovoltaico situato in contrada Malvizzo, alle porte della città, appartenente a un’azienda agrigentina che opera nel settore delle energie rinnovabili.
I ladri, approfittando del buio della notte, si sono introdotti all’interno dell’impianto e hanno portato via centinaia di metri di cavi elettrici in rame, provocando danni economici e strutturali per una cifra complessiva che si aggira intorno ai 65 mila euro.
L’incursione sarebbe avvenuta durante una notte di fine ottobre, ma la denuncia contro ignoti è stata formalizzata soltanto nelle ultime ore presso i carabinieri di Agrigento. Non si tratterebbe, peraltro, del primo episodio ai danni della stessa realtà imprenditoriale, già finita in passato nel mirino dei ladri.
Sulla vicenda sono scattate le indagini dei carabinieri della stazione del Villaggio Mosè, competenti per territorio, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Agrigento.
Gli investigatori stanno lavorando per ricostruire con precisione le modalità del furto, individuare gli autori dell’incursione e soprattutto risalire agli eventuali canali attraverso i quali il rame rubato potrebbe essere stato immesso nel mercato illegale.
Un fenomeno, quello dei furti di rame, che continua a rappresentare una seria minaccia per aziende e infrastrutture, con danni ingenti e conseguenze che vanno ben oltre il valore commerciale del materiale sottratto.
