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La situazione pandemica in Sicilia ha ottenuto la maglia nera, anzi quella gialla per numero di contagi e posti letto occupati.

Professori, politici, medici e chi più ne ha, più ne metta hanno cercato di sensibilizzare chi ancora non si è vaccinato. Loro sono gli irriducibili: i  no-vax!

Adesso tocca all’assessore regionale della Salute, Ruggero Razza, a margine di un evento in corso a Gangi, nel Palermitano esporsi:

“Ieri in Sicilia sono cresciute le prime vaccinazioni (oltre diecimila), ma ancora non basta. Il mio invito è, e resta, lo stesso: prenotarsi e proteggersi, perché non possiamo pagare il prezzo altissimo di ospedali pieni e attività economiche a rischio. Nei prossimi giorni avvieremo una nuova campagna di informazione: sono convinto che esistano persone che hanno bisogno di maggiori risposte ai loro quesiti, gente ben diversa da chi pensa di sovvertire il buon senso e le istituzioni come i troppi sedicenti no-vax/no-pass”.

“Voglio esprimere – prosegue l’esponente del governo Musumeci – la mia più viva solidarietà ai troppi che stanno ricevendo in queste ore attacchi e minacce da parte di sedicenti no-vax che, forse, pensano di intimorire chi sta in prima linea, diffondendo informazioni del tutto infondate. Vorrei che parlassero con chi vive le corsie delle intensive o con quanti oggi sono pentiti di aver ritardato la propria vaccinazione. In nessun caso la violenza, anche solo verbale, può essere tollerata”.

Per celebrare una proposta di matrimonio ha acceso dei fuochi d’artificio in piazza a Catania. E’ intervenuta la Polizia di Stato, che ha denunciato l’aspirante sposo, un uomo di 38 anni, .per il reato di accensioni ed esplosioni pericolose. E’ accaduto la notte scorsa intorno alle 23.30 in Piazza Palestro. Il luogo dell’accensione è stato individuato dagli agenti non senza difficoltà in quanto la strada era ostruita da gruppi di persone intente a festeggiare.

La volante si è dovuta far largo tra la gente attivando le sirene. Per questo motivo, inoltre, l’uomo è stato denunciato per aver causato il blocco della circolazione stradale.

Un vasto incendio è divampato all’interno di un’autodemolizione di Licata in piano Bugiades lungo la statale 123.

Per domare l’incendio oltre all’intervento dei Vigili del Fuoco di Licata e Canicattì si sono uniti quelli del Comando provinciale di Villaseta.

Grande lavoro quello dei Vigili del Fuoco, i quali stanno cercando di domare l’incendio e preservare le abitazioni circostanti.

Sul luogo oltre ai pompieri sono occorsi i militari dell’Arma dei Carabinieri e gli agenti della Polizia Municipale.

 

Due persone sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Palermo a seguito dell’incidente sul lavoro che lo scorso 27 agosto, a Cinisi, ha provocato la morte dell’operaio Angelo Giammanco, 67 anni, prossimo alla pensione, caduto dall’impalcatura di un cantiere allestito per la ristrutturazione di una palazzina. L’avviso di garanzia è stato notificato a Gabriele Finazzo, rappresentante legale dell’impresa titolare dei lavori, e ad Antonino Lupo, proprietario dell’immobile che ha commissionato le opere di ristrutturazione. Oggi è stata eseguita l’autopsia al Policlinico di Palermo.

Continuano a salire i ricoveri tra i non vaccinati e crollano le somministrazioni del vaccino, questo è quanto riportato dalla Fondazione GIMBE. Quest’ultimo scenario ha guidato la Sicilia inevitabilmente alla zona gialla e al collasso degli ospedali dell’isola.

I profani negli ultimi tempi hanno additato la colpa dell’aumento dei contagiati e alle ospedalizzazioni al turismo estivo, senza fare i conti che oltre 3,5 milioni di over 50 sono senza copertura.

Non sono bastati i richiami al senso civico, non si risponde all’appello. Allora è sceso in campo il prof. Corrado Tamburino che, come è nel suo stile, non ha peli sulla lingua e lancia una provocazione bella e buona, come riportato su laSicilia.it : “I no vax paghino le loro spese mediche”

 L’intervento del prof. Tamburino, va oltre la nozione medica del caso clinico e senza nascondersi lancia l’allarme sul restringimento del diritto alla salute per migliaia di malati che devono fare spazio ai nuovi malati Covid volutamente non vaccinati.

Il medico non lascia spazio alle incomprensioni e lancia la provocazione: «Visto che i costi di vaccinazione sono a totale carico delle Istituzioni, perché a fronte di una decisione personale di non vaccinarsi, i costi di ricovero devono essere sempre a carico delle stesse Istituzioni?».

Già nello scorso mese di Luglio, l’immunologo Mauro Minelli e la Dott.ssa Ilaria Capua avevano lanciato la stessa “provocazione”, ma oggi fronte si allarga, anche l’assessore Regionale Alessio D’Amato del Lazio è della stessa opinione.

Questo è quanto afferma il testimone di Giustizia Ignazio Cutrò in merito alla rinuncia dello stesso a presenziare ad un seminario, in programma per il prossimo venerdì 10 settembre all’ex collegio dei Gesuiti di Naro. L’appuntamento era stato inserito dall’amministrazione comunale nell’ambito del cartello di iniziative de “Naro estate 2021”.

“Nel ringraziare il Comune di Naro per aver messo a disposizione i locali e per aver patrocinato l’evento, avevo espressamente aderito all’iniziativa promossa da Nicla La Torre di Agende rosse a condizione che dell’incontro non avrebbe fatto parte il sindaco Mariagrazia Brandara. La mia richiesta – dice ancora il testimone di Giustizia – non è dettata da personali antipatie ma semplicemente dal fatto che l’onorevole Brandara, risulta essere indagata in diverse inchieste, fra queste anche quella della procura di Caltanissetta sul cosiddetto “sistema Montante”. È ovvio – dice ancora Ignazio Cutrò – che l’onorevole Brandara, è una donna libera che il nostro ordinamento giuridico definisce non colpevole sino a condanna definitiva, principio che io stesso rispetto e riconosco. Il mio auspicio è che il sindaco di Naro possa, nelle aule dei tribunali, dimostrare la sua estraneità ai fatti che gli contesta la magistratura ma per evitare possibili strumentalizzazioni, anche di natura politica, ho scelto di declinare l’invito. Anche se non sarò presente fisicamente – conclude il Testimone di Giustizia – voglio comunque lanciare un appello agli amici naresi che è quello di non piegarsi mai alla prepotenza della mafia e di denunciare ogni tentativo di estorsione e di altri episodi illeciti dei quali sono a conoscenza”.

L’obbligo del Green pass da domani sarà allargato alle scuole e a parte dei trasporti. Dopo ristoranti, piscine, palestre, cinema, stadi e teatri, da domani sarà necessario utilizzare il ‘pass’ per entrare negli istituti scolastici ma anche per viaggiare.

Ma si alza il tono della protesta: il popolo del “no” è in fermento da giorni, pronto a manifestare. Via social in molti si stanno dando appuntamento: 54 le città in cui sono previste iniziative contro il passaporto vaccinale.

Le pattuglie Polfer impegnate nei servizi di vigilanza presso la Stazione ferroviaria di Agrigento Centrale, lo scorso fine settimana hanno effettuato mirati controlli  a bordo dei treni e lungo la linea ferroviaria, in particolare, durante i controlli straordinari relativi all’ottava giornata “Stazioni Sicure”, gli uomini della Polfer  hanno fermato un 26enne italiano in arrivo presso la stazione ferroviaria agrigentina a bordo di un treno regionale proveniente dal capoluogo palermitano. L’uomo, dagli accertamenti esperiti, è risultato gravato da decreto di rintraccio per la notifica di un provvedimento  a seguito di una rapina, commessa a Roma lo scorso 31 luglio,  ai danni di 3 persone.

Ad Agrigento la Fns Cisl Agrigento – Caltanissetta – Enna ha organizzato domani mattina, mercoledì primo settembre, un sit-in dei Vigili del fuoco agrigentini innanzi alla Prefettura di Agrigento. Il coordinatore del sindacato, Diego Motisi, spiega le ragioni della manifestazione: “L’amministrazione centrale ritiene che nel Comando di Agrigento vi sia un esubero di 5 unità di personale. Invece, secondo calcoli da noi effettuati, l’attuale dotazione organica al Comando di Agrigento, con le sedi distaccate comprese tranne quella di Lampedusa, totalizza una carenza di personale operativo, ovvero il personale abilitato a prestare soccorso alla popolazione, di ben 47 unità. E che tale carenza di 47 unità operative, entro la fine dell’anno in corso, aumenterà a circa 57 – 60 a seguito di pensionamenti e passaggi di qualifica. A fronte di ciò, soprattutto nell’attuale periodo di emergenza incendi, il personale è costretto a turni massacranti in un contesto operativo emergenziale e con un carico di lavoro più che raddoppiato. I rischi di infortuni sui Vigili del Fuoco impegnati nel soccorso pubblico sono elevatissimi e difficilmente giustificabili”.

Ad Agrigento è accaduto che una donna di 35 anni, esasperata dai maltrattamenti del marito, di 40 anni, si è allontanata da casa con le valige per recarsi a casa dei genitori a Monserrato. Lui l’ha inseguita, insultata e minacciata. Lei si è rifugiata nell’androne del palazzo dove abitano i genitori. Lei, e anche alcuni residenti, hanno telefonato al 112. Sul posto sono intervenuti i poliziotti. Lui è scappato. Poi è stato rintracciato. La sua posizione è al vaglio degli inquirenti. Si attende la querela di parte della donna. Non si escludono provvedimenti di prevenzione a carico di lui.