Una tragedia immane ha colpito la comunità siciliana e quella italiana all’estero. Ad Albstadt, in Germania, il crollo di un’abitazione provocato da una probabile fuga di gas ha causato la morte di un’intera famiglia originaria di Castellammare del Golfo. Le vittime sono Francesco Liparoto, la moglie Nancy Giarraca e il loro bambino di sei anni, Bryan.
La notizia ha suscitato profondo dolore e sgomento a Castellammare del Golfo, città natale di Francesco, dove risiedono ancora i genitori e i fratelli e dove il legame con la comunità non si era mai spezzato, nonostante il trasferimento in Germania. A darne notizia è stato il sindaco Giuseppe Fausto, che a nome personale, dell’amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza ha espresso “profondo e sincero cordoglio” per i drammatici fatti avvenuti giovedì mattina.
Francesco Liparoto viveva in Germania da circa dieci anni. Insieme a Nancy aveva costruito una nuova vita fatta di lavoro, sacrifici e speranze. Una giovane famiglia ben integrata nel tessuto sociale locale: Francesco lavorava in un’azienda del settore del vetro, mentre il piccolo Bryan frequentava la scuola. Un’esistenza semplice, segnata dall’impegno quotidiano e da progetti per il futuro, spezzata improvvisamente da un evento tanto improvviso quanto devastante.
Il dolore è ancora più forte a Castellammare del Golfo, dove la famiglia tornava spesso. Solo lo scorso agosto era rientrata per trascorrere le vacanze estive e, a novembre, per festeggiare il compleanno del fratello più piccolo di Francesco. Segni di un legame mai interrotto con la propria terra e con gli affetti più cari.
In questo momento di “indicibile dolore”, il sindaco Fausto ha voluto esprimere una particolare vicinanza ai familiari, ricordando anche che uno dei fratelli di Francesco è attivamente impegnato nella Consulta giovanile comunale. “Castellammare del Golfo – ha dichiarato – si stringe con affetto e profonda commozione ai familiari, condividendo un dolore lacerante per una perdita ingiusta, improvvisa e straziante, che ha spezzato tre giovani vite e lasciato un vuoto che nulla potrà colmare”.
