Inferno di fuoco, devastati 130 ettari: distrutte anche tre vetture e una struttura balneare

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È pesante il bilancio degli incendi che hanno colpito sabato il territorio di Menfi. Due distinti roghi hanno interessato ampie porzioni di territorio, mandando in fumo complessivamente circa 130 ettari di vegetazione e provocando danni anche a strutture e mezzi.

Il primo fronte si è sviluppato nella zona di contrada Cipollazzo. In poche ore le fiamme hanno divorato una superficie di circa 60 ettari, attraversando sia aree private che terreni demaniali e arrivando in prossimità della riserva naturale costiera.

La furia del fuoco ha raggiunto anche alcune strutture presenti nella zona. Tre automobili sono state completamente distrutte, mentre un deposito in legno appartenente a uno stabilimento balneare è stato ridotto in cenere. Il rapido propagarsi dell’incendio ha fatto scattare le misure di sicurezza e alcune villette sono state sgomberate temporaneamente.

Un secondo rogo ha interessato invece contrada Cava del Serpente, dove sono stati percorsi dalle fiamme altri 70 ettari. Anche qui la presenza del fuoco ha imposto l’allontanamento precauzionale di alcuni residenti.

Le operazioni di spegnimento hanno richiesto un importante dispiegamento di uomini e mezzi. A terra sono intervenuti vigili del fuoco e Corpo forestale, mentre dall’alto hanno operato elicotteri e Canadair per cercare di contenere l’avanzata delle fiamme.

Nonostante la vastità degli incendi e i danni provocati, non si registrano feriti o persone rimaste intossicate. Adesso l’attenzione si concentra sulle cause dei due roghi. Sono stati avviati gli accertamenti per ricostruire l’origine degli incendi e verificare eventuali responsabilità.

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