Damiano Petitto, la morte resta un giallo: la Procura dispone l’autopsia

Condividi

Resta avvolta nel mistero la morte di Damiano Petitto, 43 anni, scomparso da casa e ritrovato senza vita poche ore dopo in contrada “Pidocchio”, alla periferia di Canicattì. Una vicenda sulla quale, al momento, rimangono numerosi interrogativi ancora senza risposta.

A fare chiarezza potrebbe essere l’autopsia disposta dalla Procura della Repubblica di Agrigento. L’incarico al medico legale sarà conferito oggi e l’esame dovrà accertare le cause del decesso. I primi accertamenti effettuati sul corpo, infatti, non avrebbero consentito di stabilire con certezza cosa abbia provocato la morte del 43enne.

La magistratura ha aperto un fascicolo contro ignoti, ipotizzando il reato previsto dall’articolo 586 del codice penale. Si tratta di un’ipotesi investigativa che riguarda la morte o le lesioni provocate come conseguenza non voluta di un altro delitto doloso. Al momento, dunque, non risultano persone formalmente accusate.

Il corpo di Petitto è stato trovato lo scorso 30 agosto, a circa un chilometro dall’automobile con la quale l’uomo si era allontanato dalla propria abitazione. Poco prima, preoccupati per la sua assenza e non riuscendo a mettersi in contatto con lui, i familiari avevano lanciato attraverso i social un appello per raccogliere informazioni utili alle ricerche.

L’esito delle ricerche è stato purtroppo drammatico.

Ora gli investigatori dovranno ricostruire con precisione le ultime ore di vita di Damiano, cercando di comprendere cosa sia accaduto dopo il suo allontanamento da casa e come sia arrivato nel luogo in cui è stato successivamente ritrovato.

L’autopsia rappresenterà quindi un passaggio decisivo per gli accertamenti della Procura e potrebbe fornire elementi fondamentali per comprendere le circostanze della morte.

Notizie correlate

Leave a Comment