Canicattì, trovato senza vita dopo la scomparsa: l’autorità giudiziaria ordina l’autopsia

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Resta da chiarire la causa della morte di Damiano Petitto, il 43enne di Canicattì rinvenuto senza vita in contrada Calici dopo che di lui si erano perse le tracce nel pomeriggio di sabato.

Il primo esame effettuato sul corpo non ha permesso di stabilire con certezza cosa abbia provocato il decesso. Da qui la decisione della Procura della Repubblica di Agrigento di disporre l’autopsia, un accertamento finalizzato a ricostruire le circostanze della morte e a fornire un quadro medico più preciso.

Al momento non risultano elementi che facciano pensare necessariamente a una morte legata a un fatto criminoso. L’esame autoptico è stato disposto proprio per eliminare ogni dubbio e acquisire elementi certi sulle cause del decesso.

La salma è stata sequestrata e trasferita presso l’obitorio dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì, in attesa degli ulteriori accertamenti disposti dalla magistratura.

Le ricerche del 43enne si erano concluse domenica con il ritrovamento prima della sua automobile e, successivamente, del corpo. I due punti si trovavano a circa un chilometro di distanza l’uno dall’altro.

In contrada Calici hanno operato anche gli specialisti della Polizia Scientifica, impegnati nei rilievi e negli accertamenti necessari a ricostruire quanto accaduto.

L’autopsia dovrà adesso fornire le risposte che al momento mancano, soprattutto sulle cause e sull’epoca del decesso. Soltanto dopo gli esiti degli esami sarà possibile avere un quadro più chiaro sulla tragica fine del 43enne.

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