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Ruslan Sirota, compositore e pianista jazz, vincitore di un Grammy Award e adesso in tour con Noa, aveva da tre giorni un problema ai denti che gli impediva di mangiare e soprattutto gli portava molta sofferenza.

Ma ieri a Noto, ho trovato un dentista che ha aperto il suo studio alle 16 di domenica,  risolvendo il problema e, terminato il suo lavoro, non ha chiesto un euro per l’intervento effettuato.
Ruslan vive a Los Angeles, e ha affermato  che lì avrebbe pagato almeno 500 dollari per risolvere quel problema ai denti.
Per tutta la sera non ha fatto che raccontare la sua esperienza siciliana dal dentista, e sicuramente lo farà anche quando farà ritorno negli States.
La Sicilia è anche questa: non solo la Sicilia che brucia, che si disonora per mano di molti nell’indifferenza generale, ma anche il dentista di Noto che con il suo gesto, questa terra l’ha nobilitata.

Da un racconto di Pompeo Benincasa

Un maestro della regia italiana, una compagnia strepitosa e una commedia con una grandissima vis comica ma dai contenuti profondi. Mentre al Teatro Greco di Siracusa, Coefore Eumenidi di Eschilo e Baccanti di Euripide continuano a riscuotere un grande successo, è tutto pronto per il debutto della terza produzione del 2021 della Fondazione Inda: Nuvole di Aristofane per la regia di Antonio Calenda. Lo spettacolo, che ha la traduzione dal greco di Nicola Cadoni, debutterà martedì 3 agosto e resterà in scena fino al 21 agosto, alternandosi con Baccanti diretto da Carlus Padrissa della compagnia catalana La Fura dels Baus.

Antonio Calenda è alla sua ottava regia al Teatro Greco di Siracusa, la prima commedia dopo le tragedie Aiace di Sofocle (1988), Prometeo di Eschilo (1994), Agamennone di Eschilo(2001), Coefore di Eschilo (2001), Persiani di Eschilo (2003), Eumenidi di Eschilo (2003), Baccanti di Euripide (2012).

“La qualità sfumata dei confini della realtà descritta in questa commedia, che alterna irresistibile commedia ad amare derive, a tragici esiti – sono le parole di Antonio Calenda -, a figure inquietanti e grottesche, è assonante con un tempo in cui, per Aristofane, ogni dimora, soprattutto quella del Pensiero, è resa instabile da una filosofia che rispetta solo la ragione dell’evidenza, in cui ci si chiede dove siano finiti gli dei della polis”.

Nel cast di Nuvole ci sono Stefano Santospago (Aristofane), Nando Paone (Strepsiade), Fidippide (Massimo Nicolini), Antonello Fassari (Socrate), Daniela Giovanetti e Galatea Ranzi (corifee), Stefano Galante (discorso migliore), Jacopo Cinque (discorso peggiore), Alessio Esposito (primo creditore di Strepsiade), Matteo Baronchelli (secondo creditore di Strepsiade), Antonio Bandiera, Matteo Baronchelli, Jacopo Cinque, Alessio Esposito, Stefano Galante, Giancarlo Latina, Alessandro Mannini, Damiano Venuto (discepoli di Socrate), Rosario D’Aniello (Xantia), Noemi Apuzzo, Rosy Bonfiglio, Luisa Borini, Verdiana Costanzo e Laura Pannia (coro di Nuvole). Il coro è formato dalle allieve dell’Accademia d’Arte del Dramma Antico. Le scene e i costumi sono di Bruno Buonincontri, le musiche di Germano Mazzocchetti, la coreografia di Jacqueline Bulnes, Luigi Biondi è il light designer, Alessandro Di Murro l’assistente alla regia, Francesca Forcella l’assistente alla scenografia, Laura Gianni l’assistente ai costumi mentre Giovanni Ragusa è il direttore di scena.

Come ogni estate, anche in questa datata 2021, la cantautrice calabrese Chiara Morelli, lancia il suo pezzo che sa di freschezza e di serate sotto le stelle. Il pezzo è un viaggio nelle emozioni di un amore che fa fatica a trovare la sua giusta collocazione e che esalta però tutte le sfumature delle scelte e dei ricordi.

Lei, appena sedicenne, ma con alle spalle anni di esperienze su palchi e sale di incisione, presenta quest’anno il singolo Cosa vuoi da me” che anticipa il nuovo lavoro discografico in uscita il prossimo autunno.

Il pezzo presto “on air” è stato scritto da Chiara Morelli con Adriano Deledda che insieme a lei ha firmato il testo e a Sauro Piana che ha collaborato alle musiche. Gli arrangiamenti sono stati curati da Shard.

Chiara, che studia al pianoforte e canto pop-rock al conservatorio, e che anno dopo anno sta affinando la sua personalità artistica, oltre alle sfumature della sua voce cristallina, si mostra spontanea, raffinata ed efficace, nelle immagini del videoclip visibile sul suo canale YouTubedalla mezzanotte del prossimo primo di agosto.

Così giovane ma già con un percorso artistico alle spalle che l’ha vista calcare palchi prestigiosi e abitare sale di incisioni per pezzi che hanno avuto successo come quello della scorsa estate intitolato L’Universo”, e “Non ho paura di niente”arrivato nell’ottobre 2020.

Molte esperienze musicali importanti attendono Chiara Morelli nel prossimo inverno, sino alle porte di “Casa Sanremo” la prestigiosa vetrina per giovani artisti emergenti.

La musica e la voce di Chiara Morelli arrivano anche oltre oceano, ospite della Sj Tv in Brasile, che da anni ormai, segue il percorso artistico della cantautrice calabrese, mandando in onda i suoi videoclip, realizzando con lei interviste, in attesa di una tournée in Sudamerica.

Ho raggiunto  Chiara telefonicamente e le ho chiesto un pensiero a caldo, subito dopo la realizzazione del videoclip:

Il brano parla di un sentimento che è chiaramente l’amore. L’amore è un qualcosa che ci appartiene ma allo stesso tempo non è nostro. Non va trattato in maniera superficiale ed è un qualcosa in cui si crede con tutto il proprio cuore. Questa donna ha deciso di amare prima di tutto se stessa, perché lei Basta a se stessa. È un brano che mi ha coinvolta molto a livello emotivo semplicemente perché nel mio percorso di crescita sto imparando ad essere la donna che sarò domani e che crede nei propri valori e nelle proprie idee. Ogni persona dovrebbe essere in grado di trovare il coraggio e la forza per mettere al primo posto il proprio cuore, ognuno di noi si distingue per unicità e di certo i nostri sentimenti non sono calpestabili.

Il brano “Cosa vuoi da me”, sicuro successo di questa estate, sarà ascoltabile e scaricabile dal 1°agosto 2021 su tutte le piattaforme digitali.

Lui coltiva la marijuana, e lei, la moglie, percepisce il reddito di cittadinanza: è quanto ha scoperto la Polizia a Palermo, nel quartiere Pagliarelli. Lui, 27 anni, palermitano, incensurato, è stato arrestato per i reati di coltivazione di marijuana e furto di energia elettrica tramite un allaccio abusivo alla rete pubblica. I poliziotti hanno sequestrato una serra domestica di circa 600 metri quadri, con una piantagione di marijuana composta da 891 piante, per un valore di mercato di circa 200mila euro. Nel frattempo, il giudice che ha convalidato l’arresto ha revocato il beneficio economico del reddito di cittadinanza percepito dalla donna.

La Fisica Sanitaria di Agrigento è costituita da tre fisici due tecnici e altri collaboratori.

Si occupa dell sicurezza di pazienti dei lavoratori e della popolazione nell’impiego in ambito medico delle Radizioni ionizzanti (TAC, apparecchi Radiologici, Angiografi digitali, mammografi, risonanze magnetiche, Medicina Nucleare e Radioterapia)
La sede della Fisica Sanitaria è al primo piano dell’ Ospedale “S. Giovanni di Dio” di Agrigento.
Si occupa delle macchina Radiogene dei cinque ospedali della provincia e di tutti i presidi territoriali che hanno apparecchiature medico radiologiche.

Si è rinnovato il consiglio direttivo dell’ordine interprovinciale dei chimici e fisici della Sicilia. Riconfermato alla guida dell’ordine per il quadriennio 2021-2025 il presidente dott. Vincenzo Nicolì, chimico libero professionista. Vicepresidente il fisico dott. Salvatore Piraneo dirigente asp di Agrigento. Compongono il consiglio la prof.ssa Delia chillura dipartimento stebicef Unipa, il dott. Chimico Filippo giglio libero professionista, la d.ssa chimico Maria Concetta Borgese ex dirigente icqrf, il dott. Chimico Andrea Macaluso arpa Sicilia, e il dott. Chimico Salvatore campanella arpa Sicilia. Collegio dei revisori: dott. Chimico Claudio Armetta arpa sicilia, la d.ssa leonarda Gulotta chimico arpa Sicilia e il dott. Karminos Gallias dirigente fisico osp. Civico di Palermo.
Dichiara il presidente:

un bel gruppo di lavoro costituito da professionisti di diversa esperienza, di elevata professionalità e competenza da mettere a servizio dei colleghi e del territorio”

Copiosa perdita d’acqua sin dalle prime ore del mattino in zona Fontanelle ad Agrigento, nei preso di via Pancamo.

I residenti che hanno segnalato il guasto idrico già una settimana fa, e non era stato riparato, adesso dopo questa copiosa perdita, sono senz’acqua … mentre l’acqua si perde.

Una situazione dunque pesante

Il 29 luglio 2021 inizierà la X edizione del festival ARCOSOLI JAZZ, che si articolerà in 4 concerti, la manifestazione è patrocinata dal Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento.
PROGRAMMA
• Giovedì 29 luglio – CLAUDIO FASOLI 4et ft. LOREDANA MELODIA, nella formazione: Fasoli Claudio (SAX), Michelangelo Decorato (PF), Nello Toscano (C/B), Paolo Vicari (Batteria), Loredana Melodia (Voce);
• Venerdì 30 luglio – FRANCESCO CAFISO 4et, nella formazione:Francesco Cafiso (SAX), Mauro Schiavone (PF), Pietro Ciancaglini (C/B), Marco Valeri (Batteria);
• Sabato 31 luglio – GRETA PANETTIERI 4et, nella formazione: Greta Panettieri (Voce), Andrea Sammartino (PF), Giuseppe Bassi (C/B), Alessandro Paternesi (Batteria);
• Domenica 1 agosto – Alessandro Presti 5et, nella formazione: Alessandro Presti (tromba & flicorno), Daniele Tittarelli (sax), Alessandro Lanzoni (PF), Gabriele Evangelista (C/B), Enrico Morello (Batteria).
I concerti avranno inizio alle ore 21:00 si svolgeranno al Teatro Tempio di Giunone di Agrigento, il
costo del biglietto è di € 10,00, abbonamenti per 3 concerti € 21,00, per 4 concerti € 28,00, è previsto un biglietto ridotto di€ 7,00 per i minorenni e per gli abbonati alla Valle dei Templi.
I biglietti si potranno acquistare al botteghino del teatro (Ingresso Valle dei Templi – Giunone) dalle ore 19:30 o in prevendita presso l’agenzia BOX OFFICE di Agrigento (Via Imera, 27 – tel. 0922 20 500) è anche aperto un canale sul web sulla piattaforma www.webtic.it.
L’organizzazione del festival attiverà tutti i protocolli previsti per il contenimento del COVID-19 predisponendo i posti a sedere distanziati e controllo della temperatura all’ingresso.

Al Teatro Greco di Siracusa tornano le rappresentazioni classiche.

Dopo le due tragedie, per la commedia, ritorna a Siracusa Antonio Calenda, uno dei maestri della regia italiana, che dirigerà la commedia Le Nuvole di Aristofane che sarà messa in scena al Teatro Greco di Siracusa per la quarta volta dopo gli allestimenti del 1927, il primo anno in cui la Fondazione Inda decise di aprire alle commedie il proprio programma di rappresentazioni classiche, con la direzione artistica di Ettore Romagnoli, nel 1988 con la regia di Giancarlo Sammartano e nel 2011 quando a dirigere la commedia fu Alessandro Maggi.

DATE AGOSTO
3/5/7/9/11/13/15/17/19/21

TRAMA
Strepsiade è un padre pieno di debiti a causa dei vizi del figlio, giocatore e nullafacente. Deciso a farsi insegnare come difendersi e vincere tutto con la forza della parola, Strepsiade si reca da Socrate e dai Sofisti che, come un coro di Nuvole spiega ed esemplifica , sanno insegnare come disquisire e vincere ogni partita.
Il vecchio però fatica a capire e si fa sostituire dal figlio, che assiste al diverbio tra Discorso Migliore e Discorso Peggiore, ove prevale il secondo. Strepsiade si rende presto conto che il figlio ha imparato assai bene a prevaricare su tutto e tutti, padre compreso. Arrampicatosi allora sul tetto della scuola, dà fuoco a tutto.
Note di Antonio Calenda:
In un’Atene travolta dalla lunga ed estenuante guerra del Peloponneso, si compone l’opera funambolica di Aristofane, artista ed intellettuale completamente immerso nel dibattito politico e filosofico del suo Tempo. La complessità geniale della sua scrittura consiste nel coniugare la levità di fantomatiche invenzioni comiche, con un’analisi lucida e disincantata delle fragilità del suo Tempo. Smarriti gli Dei della polis, perduto il monolitico riferimento all’ethos tradizionale, la democrazia periclea e sofistica mina i valori che erano stati della generazione dei “maratoneti”. Nuove divinità, le Nuvole, mutevoli, ambigue sino alla contraddizione, a volte persino smarrite, guidano i mortali: solo chi possiede le armi della “parola” può convincere e vincere gli altri delle proprie ragioni, rendendole assolute. La polemica con Socrate nasconde l’amara consapevolezza dell’ineluttabile fine della polis, dell’impossibilità costitutiva della nuova filosofia a garantire unità e coesione sociale. Una commedia quasi surreale che con un salto d’epoca diventa tragedia nel rogo finale, in cui il vano sacrificio di Socrate non è liberatorio per nessuno, nemmeno per lo stesso protagonista, nostalgicamente impegnato nel disperato tentativo di recuperare un rapporto con gli dei tradizionali, tra lo sconcerto delle Nuvole. In questo scenario inquieto si aggira Aristofane, autore e regista, com’era usanza, della sua opera, immerso nella messa in scena di questa nuova edizione de “Le Nuvole”, brechtiana, surreale, inquieta e crudelmente comica.

Oltre due milioni di euro per rendere più attrattivi i beni culturali della Sicilia. Grazie all’ampliamento delle dotazioni deliberato dalla Giunta regionale nello scorso mese di maggio il dirigente generale dei Beni culturali, Sergio Alessandro, ha autorizzato lo scorrimento delle graduatorie delle misure 6.7.1 e 6.7.2 del Po Fesr 2014/2020 consentendo di far luogo alla realizzazione di importanti interventi nell’offerta turistica di nove siti culturali della Sicilia.
Interventi per migliorare l’accoglienza delle strutture
I progetti finanziati riguardano opere di miglioramento dell’attrattività di strutture che hanno già riconoscibilità all’interno dei territori e che, attraverso gli interventi finanziati, saranno resi ancora più moderni e funzionali. Tra i beneficiari della misura 6.7.1 il Museo del Cinema di Catania, il museo Gemmellaro dell’Università di Palermo, Palazzo Fici a Marsala, ma anche Palazzo La Rocca a Ragusa, l’area del Calvario a Tusa e il Fossato del Castello Ursino a Catania. Alla misura 6.7.2 fanno riferimento, invece, interventi alla Cittadella Fortificata di Milazzo, al Villino Liberty di Barcellona Pozzo di Gotto e al Museo-pinacoteca Sebastiano Guzzone di Militello in Val di Catania.

L’assessore Samonà: “Segnale forte dal governo regionale”
“Attraverso il finanziamento di questi nove progetti – sottolinea l’assessore dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, Alberto Samonà – il governo regionale ha voluto dare un segnale forte dell’impulso per il miglioramento della fruizione dei nostri beni culturali affinché diventino punti di forza nell’offerta culturale dei territori. In tutti i casi si tratta di interventi che mirano a valorizzare e mettere in rete il ricco patrimonio, materiale e immateriale, della nostra terra che si trova all’interno di aree che hanno già una rilevanza strategica e che, opportunamente valorizzate, possono favorire processi di sviluppo dei territori”.
I lavori su Palazzo La Rocca
Per quanto riguarda i progetti finanziati dalla misura 6.7.1, uno dei sei interventi riguarda Palazzo La Rocca, nel circuito del tardo Barocco ibleo, che sarà interessato da un progetto di adeguamento funzionale che consentirà al libero consorzio di Ragusa, promotore del progetto, di adeguare la struttura e renderla maggiormente attrattiva all’interno di un itinerario dei beni riconosciuti dall’Unesco di particolare valore turistico-culturale.

A palazzo Fici nel trapanese opere di musealizzazione
Si trova nel centro storico di Marsala, invece, Palazzo Fici, un antico e prestigioso immobile di gusto tardo barocco che è stato eletto a luogo-simbolo di ”Marsala, Città del Vino” e che oggi ospita l’Enoteca comunale assumendo un ruolo strategico nella promozione delle produzioni vinicole locali. La struttura sarà interessata da opere di musealizzazione che la renderanno fruibile come Museo del Vino e la arricchiranno di nuove tecnologie e di un percorso di visita adeguato ad un pubblico internazionale.

A Palermo tocca al museo Gemellaro
Nuovi allestimenti interesseranno anche il museo di Geologia Gemmelaro dell’Università degli Studi di Palermo che custodisce un ricco patrimonio geo-paleontologico tra cui testimonianze della prima presenza umana in Sicilia ed in particolare i resti fossili di Thea, una donna vissuta nel paleolitico superiore il cui scheletro è stato rinvenuto nella Grotta di San Teodoro ad Acquedolci, in provincia di Messina. Il comune di Tusa, in provincia di Messina, investe sulla riqualificazione dell’area circostante la zona del Calvario che si trova nella parte ovest della città su una piccola collina chiamata “Vignuzza” che vuol essere la rappresentazione del Monte Calvario con le tre croci al suo interno. La particolarità della struttura, databile verso la fine del ‘500, è nella forma assimilabile ad un cuore, simbolo della passione di Cristo.

Percorso espositivo sul fossato del Castello Ursino
A Catania il Comune, grazie al finanziamento ottenuto, interverrà sul Fossato che circonda il Castello Ursino, edificio voluto da Federico II di Svevia, e oggi museo civico di Catania. In questo sito verrà realizzato un percorso espositivo che consentirà di valorizzare le suggestioni storiche del bene. Interventi di miglioramento riguarderanno anche il Museo del Cinema della Città Metropolitana di Catania che, dal 2003, è ospitato all’interno del complesso fieristico de “Le Ciminiere”. Il museo, che raccoglie testimonianze dei primi del ‘900, quando Catania era sede di diverse case di produzione cinematografica, punterà sul miglioramento dell’offerta grazie ad opere quali una Videomediateca, un archivio e cineteche tematiche.

Anche un progetto di digitalizzazione
Per quanto riguarda gli interventi della misura 6.7.2 , fra questi c’è il progetto di digitalizzazione con uso di tecnologia avanzata della Cittadella Fortificata di Milazzo, cui sono stati assegnati 98.467 euro per per la realizzazione del progetto “Castello 3D” che prevede guide digitali del bene culturale da destinare al visitatore a mezzo tablet consegnati all’ingresso. 64.660 euro, invece saranno destinati ad opere di valorizzazione materiale e immateriale del Villino Liberty di Barcellona Pozzo di Gotto e 100 mila euro riguarderanno la migliore fruizione del Museo-pinacoteca Sebastiano Guzzone di Militello in Val di Catania che sorge negli edifici dell’antico convento di San Domenico e ospita anche la preziosa Biblioteca popolare Angelo Majorana. I promotori dei progetti dovranno ora passare alla fase di realizzazione degli interventi.

La prima fuga l’abbiamo documentata ieri pomeriggio.
Nella notte e in questi minuti, i migranti, ospiti di Villa Sikania hanno continuato a fuggire imperterriti, con ormai le Forze dell’ordine quasi stremate, nel loro inseguimento