Agrigento, la sua storia passa anche dalla musica: torna l’opera di Settimio Biondi

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La storia di Agrigento passa anche attraverso la sua musica. È questo il filo conduttore del terzo volume della collana “Agrigento: storia e genio di un luogo – Opere complete di Settimio Biondi”, promossa da Medinova Editore e dedicata alla sistematica riscoperta e restituzione al pubblico dell’opera dello storico agrigentino.

Il nuovo volume, “La cultura musicale agrigentina tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento”, ripropone uno degli studi più significativi di Settimio Biondi, dedicato alla vita musicale della città in una fase di profonde trasformazioni sociali e culturali.

L’opera fu pubblicata per la prima volta nel 1984 dal Comune di Agrigento e oggi torna disponibile nell’ambito di un importante progetto editoriale che punta a recuperare e rendere nuovamente accessibile la produzione di Biondi. Un patrimonio fatto di opere già pubblicate, molte delle quali ormai difficili da reperire, e di un vastissimo corpus di scritti inediti che verranno progressivamente restituiti alla città.

Nel nuovo volume, Biondi accompagna il lettore dentro un capitolo particolare della storia agrigentina: quello della cultura musicale tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. Non soltanto compositori, musicisti e repertori, dunque, ma una vera e propria fotografia della società dell’epoca.

La musica diventa così una chiave di lettura per comprendere i luoghi di aggregazione, le istituzioni, le tradizioni e il clima culturale di una Agrigento attraversata da importanti cambiamenti. È questa, del resto, una delle caratteristiche più profonde dell’opera di Biondi: raccontare la storia della città attraverso le sue diverse espressioni, recuperando documenti, testimonianze e memorie che altrimenti rischierebbero di andare perduti.

Il terzo volume rappresenta un ulteriore tassello di un progetto editoriale più ampio, concepito dallo stesso Biondi con l’obiettivo di raccogliere in una collana organica la sua produzione scientifica e storica.

Un progetto che non si limita alla ristampa delle opere già conosciute, ma guarda anche agli inediti, restituendo alla comunità un patrimonio di studi rimasto per anni custodito negli archivi e nelle biblioteche.

Settimio Biondi, storico e attento custode della memoria agrigentina, ha dedicato gran parte della propria vita alla ricerca e alla conservazione delle testimonianze della città. Per quattordici anni ha diretto il Museo Civico di Agrigento, contribuendo alla sua riapertura e alla realizzazione di nuove sezioni. Importante anche il suo impegno nel recupero dell’Archivio Fotografico comunale e nella costituzione dell’Archivio Storico del Comune.

La pubblicazione nasce dalla collaborazione tra Medinova Editore e il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, con il sostegno e il patrocinio dell’istituzione, e si inserisce in un più ampio percorso di valorizzazione della memoria storica e culturale di Agrigento.

Un patrimonio che torna dunque a disposizione della città e delle nuove generazioni, perché conoscere la propria storia significa anche riconoscere le radici profonde di una comunità.

La data della presentazione ufficiale del volume al pubblico sarà comunicata prossimamente.

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