“Mala sanità”: risarcimento da 1 milione e 660 mila euro

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L’Azienda sanitaria provinciale di Caltanissetta è stata condannata a risarcire con 1 milione e 660 mila euro i familiari di un uomo di 45 anni di Canicattì, morto nel 2010 dopo un ricovero all’ospedale Sant’Elia. Il Tribunale di Caltanissetta ha riscontrato una serie di errori nella gestione sanitaria del paziente, ricoverato per un aneurisma intracranico rotto. Secondo i consulenti tecnici, l’intervento chirurgico sarebbe stato ritardato di cinque giorni, durante i quali l’uomo fu colpito da una nuova emorragia cerebrale. Contestati anche una terapia inappropriata, carenze nel monitoraggio e l’assenza di controlli neuro-radiologici dopo l’operazione. Dopo mesi di ricovero e gravi complicazioni, il paziente è deceduto. La sentenza ha riconosciuto i danni subiti dalla moglie e dai due figli. I familiari sono stati assistiti dall’avvocata Rita Parla, legale fiduciaria, con il supporto di Giesse Risarcimento Danni.

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