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La cerimonia, inizialmente programmata per il 18 dicembre scorso, era stata rinviata in segno di lutto per il tragico evento che ha colpito la comunità di Ravanusa.

Il premio, che gode del Patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico, consiste nell’assegnazione di uno speciale segno di benemerenza destinato alle aziende e alle personalità che si sono particolarmente distinte sul versante dell’innovazione in campo digitale, della tradizione, del valore sociale, dell’internazionalizzazione.

“La premiazione- sottolinea il Commissario Straordinario della Camera di commercio di Agrigento Giuseppe Termine – rappresenta ormai un appuntamento tradizionale dell’Ente con cui si segnalano alla pubblica opinione quelle realtà imprenditoriali e quelle personalità che con la loro attività lavorativa e con le loro doti e capacità hanno contribuito alla crescita economica del territorio. Per questo – aggiunge Giuseppe Termine– ogni anno la premiazione di coloro che vengono ritenuti meritevoli del riconoscimento avviene in una giornata dedicata e a tal proposito la Camera di commercio di Agrigento ha costituito un apposito albo dove sono menzionati tutti coloro che nel tempo hanno ricevuto il premio. Proprio il particolare momento che stiamo attraversando – conclude il Commissario – ci ha spinti a non rinunciare a questo appuntamento per dare un segnale di speranza per il futuro e per il debito di riconoscenza che il territorio ha nei confronti di chi non si è rassegnato davanti alle difficoltà e ha dato prova di sapere reagire ed essere in grado di affrontare sfide sempre più impegnative per consolidare una crescita nel rispetto delle regole e della legalità”.

I premi dell’edizione 2021 vanno a:

Castelli abbigliamenti; Iacolino srl, azienda leader nel campo dell’elettricità; Tenute Marchesi di Rampigallo, azienda agricola; Racchetta supermercati, grande distribuzione; Orizzonte Natura, lavorazione prodotti agroalimentari; D. G. di Di Giovanna Laura e C, gioielleria; Sabella, pasticceria; Tecnoimpianti di S. E A. Vecchio; Dott. Ignazio La Porta, presidente BCC Agrigentino Comm. Ignazio Altieri alla memoria; Dott.ssa Chiara Marsala, scrittrice.

L’obiettivo era stato accennato due settimane fa a Palermo, durante il convegno sul termalismo in Sicilia. Adesso quell’obiettivo è stato formalizzato: il governo Musumeci ha infatti deliberato lo stanziamento di tre milioni di euro per interventi di manutenzione straordinaria nei complessi termali di Sciacca e di Acireale.
Un provvedimento che si è reso  necessario per evitare che il prolungato inutilizzo degli immobili, dopo la disposizione di chiusura adottata dal governo Crocetta, possa deteriorare ulteriormente la struttura.
Si interverrà sui soffitti, sugli infissi e sulle parti ammalorate a causa della umidità. Intanto, continua l’attività del Gruppo di lavoro, istituito dall’assessore all’Economia Gaetano Armao e coordinato dal professor Rosario Faraci, per predisporre il Piano industriale delle Terme, documento necessario alla interlocuzione avviata con Federterme.

A darne notizia la leader del movimento Diventerà Bellissima Giusi Savarino.

«Da lunedì prossimo, l’attraversamento dello Stretto di Messina rischia di paralizzarsi a seguito delle nuove disposizioni sanitarie varate dal governo nazionale». A evidenziarlo il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci, che ha scritto una lettera in tal senso al presidente del Consiglio Mario Draghi. Con l’entrata in vigore del decreto legge dello scorso 30 dicembre, infatti, sarà consentito imbarcarsi sui mezzi di trasporto navale, che quotidianamente fanno la spola tra Sicilia e Calabria, solo a chi è in possesso del “super green pass”.
Niente più, in alternativa alla certificazione verde, quindi, la presentazione di un test antigenico rapido o molecolare recante esito negativo, che – scrive il presidente della Regione – rappresentava «un ragionevole punto di equilibrio tra le esigenze di contenimento della diffusione del contagio e quelle collegate alla libera circolazione delle persone e delle merci».
Per Musumeci, la nuova disposizione «rischia di determinare non poche difficoltà applicative ove non addirittura una lesione del principio di continuità territoriale tra il territorio della Regione Siciliana e quello del resto dello Stato italiano».
«Quella dello Stretto di Messina – prosegue il presidente – è a tutti gli effetti un’unica conurbazione, un’area integrata nella quale quotidianamente si muovono dalla Sicilia alla Calabria e viceversa, anche più volte al giorno, innanzitutto per esigenze lavorative, ma anche sanitarie e di altra natura, migliaia di cittadini siciliani e calabresi (oltre quattromila)».
In previsione dell’avvio dell’obbligo di esibizione del “super green pass”, «mi permetto di sollecitare, prima della sua imminente entrata in vigore (prevista per lunedì prossimo) – conclude Musumeci – l’adozione di un correttivo all’attuale formulazione dell’articolo 9-quater (del decreto legge 229/21), consistente nell’adozione di misure preventive e di controllo sanitario non penalizzanti rispetto a quelle vigenti nelle altre Regioni italiane».

Una donna di Lipari che ha il cancro non può andare il 19 gennaio a Messina per una visita perché non è vaccinata e i trasporti, con le nuove disposizioni, sono vietati a chi non ha il super green pass.

Rosaria Casamento, 56 anni, nativa di Pianoconte, ristoratrice con prodotti genuini della sua fattoria, è disperata.

“Nelle mie condizioni – dice la donna, sposata, due figlie – lo Stato mi nega di poter viaggiare sull’aliscafo. Questo è un grido d’aiuto alla politica e quindi allo Stato. Da 14 mesi la mia vita è cambiata col cancro. Ho sentito le sofferenze più atroci della chemioterapia, ho perso i miei adorati capelli, mi sono vista il corpo mutilato nel profondo per una donna. Ho fatto con sacrifici e sbattimenti per un mese e mezzo radioterapia viaggiando con il mare in tempesta”

“Devo continuare il percorso ancora tanto lungo – puntualizza – e con la consapevolezza di non conoscere il finale. Oggi lo Stato mi vieta di salire sull’unico mezzo a mia disposizione per raggiungere il luogo delle cure, solo perché non ho fatto il vaccino. Fino adesso non ho potuto farlo proprio per i disturbi chemioterapici pesanti”.

“Stato fai funzionare il mio ospedale – conclude – così mi curo a casa mia e non ho bisogno di usare i ‘tuoi mezzi’. Ricordati che le nostre sono piccole isole hanno esigenze diverse dalla terraferma”.

blitzquotidiano

L’autore: “Sfogliando le pagine potrete poi rendervi conto di come questo testo parli di noi.  Da diversi anni subiamo la fragilizzazione del sistema informativo. Questo ha prodotto il risultato che i media si stanno, di fatto, trasformando in mero specchio della società anche nei suoi aspetti più deteriori. Una deriva che l’avvento dei Social ha acuito e che la crisi generata dalla pandemia da  Covid-19  ha ulteriormente complicato”.

L’ultimo dell’anno appena trascorso è arrivto in tutte le librerie italiane e on line la seconda edizione di un testo “PIRAterie” che ha avuto un successo straordinario.

Questa volta l’autore, Francesco Pira, con grande complicità dell’editore indipendente, Antonio Liotta, patron di Medinova, ha voluto trasformare il PIRAta buono, in un PIRAta molto cattivo, dal volto arrabbiatissimo che già dalla copertina (un lavoro straordinario del Maestro palermitano Nicolò D’Alessandro, autore anche delle precedente) capace di raccontare cosa è successo nella nostra faticosa “social esistenza quotidiana”.

“C’è un aneddoto davvero buffo che voglio raccontare su questo libro – spiega sorridendo l’autore Francesco Pira, professore associato di sociologia dei processi culturali e comunicativi all’Università di Messina, saggista e giornalista – quando abbiamo parlato della copertina con il Maestro D’Alessandro e con l’editore Liotta, mi hanno chiesto un’immagine in cui ero particolarmente arrabbiato. Ma non l’ho mai trovata. E quindi era difficilissimo alterare i caratteri per rendermi in copertina un PIRAta  adirato e molto brutto”.

L’autore ha voluto dedicare il libro a quello che definisce un suo cugino-fratello Ugo Grillo scomparso a soli 50 anni, stroncato da un terribile male.

 Il Libro

PIRATERIE 2 LA Vendetta riprende idealmente il percorso lasciato che Pira aveva temporaneamente concluso nel 2018.  E che non si tratti di una replica, ma di un’ analisi verticale e multifattoriale lo evidenziano le sette sezioni, in cui il libro è stato suddivisoSecondo il professor Francesco Pira “Sfogliando le pagine potrete poi rendervi conto di come questo testo parli di noi.  Da diversi anni subiamo la fragilizzazione del sistema informativo. Questo ha prodotto il risultato che i media si stanno, di fatto, trasformando in mero specchio della società anche nei suoi aspetti più deteriori. Una deriva che l’avvento dei Social ha acuito e che la crisi generata dalla pandemia da  Covid-19  ha ulteriormente complicato”. Si è così è generata un’ulteriore pandemia, quella della disinformazione, capace di acuire le dinamiche della polarizzazione, che per loro natura si oppongono ai processi di partecipazione democratica.

Così, a dispetto del numero “infinito” di informazioni cui ognuno di noi può avere accesso, si stanno  riducendo gli strumenti e gli spazi che consentono una reale e continuativa partecipazione dei cittadini allo sviluppo della democrazia.

“I Social Network sono diventati il mezzo più usato. Con nuovi codici e nuovi linguaggi, è vero. Ma ormai le relazioni in presenza sono davvero relative. E se la prima speranza era quella che saremo migliori dopo Covid 19, al momento il dato certo è che le difficoltà  sono tantissime. Di certo bisogna sfuggire alla semplificazione -sostiene l’autore-  alle distorsioni del determinismo tecnologico: questa è la grande sfida per andare oltre l’era della post-verità e i modelli di costruzione identitaria che essa sta imponendo. Ed è questo quello che voi, seppure in forma leggera, suscitando il sorriso, quel riso amaro di chi sa – purtroppo comprende –  e vorrei sentisse la responsabilità etica di intervenire”.

Come spiega nella sua prefazione il Direttore del quotidiano “La Sicilia”, Antonello Piraneo, direttore del quotidiano dove vengono ospitate le PIRATERIE tutte le domeniche nelle pagine culturali: “le istantanee di vita vissuta che Francesco Pira propone nei suoi“pezzi sembrano scene di un film in cui ciascuno di noi si rivede di certo soprattutto per quanto riguarda il  rapporto disfunzionale con le nuove tecnologie ed i Social. È una satira talora velata, talora sagace e pungente, ma mai dissacrante, in quanto ha un fine didascalico”.

In nuovo concorso per il personale ATA ex LSU porterà nuove assunzioni per i lavoratori socialmente utili della scuola. La procedura concorsuale servirà a coprire i posti residuati dall’ultimo bando per gli ex LSU ATA.

Nel pacchetto del testo della manovra relativi al settore scolastico, c’è infatti un emendamento che autorizza il MIUR a bandire un nuovo concorso per assumere gli  ATA ex LSU e appalti storici. Si tratta degli ex Lavoratori Socialmente Utili, impiegati dalle scuole nel personale ATAin parte stabilizzati presso cooperative private a cui sono stati appaltati i servizi di pulizia nelle scuole. Il MIUR ha già bandito due selezioni pubbliche per l’assunzione a tempo indeterminato di queste figure. La prima era finalizzata all’inserimento di 11.263 collaboratori scolastici con almeno 10 anni di servizio. A questo concorso si è aggiunto poi un secondo bando con almeno 5 anni di servizio. Con questo emendamento, sono autorizzate nuove assunzioni in ruolo su questi posti residui, da effettuare tramite un nuovo concorso per gli ex LSU ATA.  L’internalizzazione degli ex LSU ATA era stata prevista  dall’art. 58 c. 5 del DL 2013. Questo emendamento va a sostituirlo con un nuovo testo.

Il nuovo bando servirà ad assumere, a decorrere dal 1° settembre 2022, il personale con almeno 5 anni di servizio, anche non continuativi, comprensivi degli anni 2018 e 2019, nei servizi di pulizia e ausiliari presso le istituzioni scolastiche ed educative statali, che non ha potuto partecipare alle procedure di internalizzazione per mancata disponibilità di posti nella provincia di appartenenza. ll nuovo concorso ATA ex LSU si svolgerà  su base provinciale ed è rivolto a tutti i lavoratori che non hanno potuto partecipare al precedente bando perchè  non è stato indetto il concorso per la loro provincia. Nell’imminente incontro con i vertici del ministero, SGB chiederà esplicitamente la mappatura recante la disponibilità dei posti nelle province siciliane, penalizzate dal prevedente  bando che  ad oggi, vede i lavoratori ancora in “ostaggio” delle cooperative.

“Abbiamo appreso dell’incontro avvenuto ieri tra il Sindaco Miccichè ed i vertici dell’ASP. Dove si è raggiunge l’obiettivo relativamente alla richiesta da noi espressa, di vigilare e richiedere all’ASP il potenziamento e la maggiore efficienza dei servizi sanitari anti covid-19, e dell’impegno assunto per la velocizzazione e l’ottimizzazione del servizio di consegna dei mastelli di raccolta rifiuti speciali per i positivi in quarantena.

Ringraziamo vivamente il Sindaco e l’Assessore per aver accolto l’appello del movimento “Liberi e Solidali”, e soprattutto l’appello dei cittadini.

Auspichiamo una continua collaborazione reciproca, per la tutela ed il benessere della collettività”.

Rimane regolare la raccolta rifiuti ad Agrigento per il giorno festivo dell’Epifania. Gli operatori ecologici di Iseda e Sea infatti, lavoreranno anche domani giovedì 6 gennaio, per svuotare i mastelli dell’indifferenziato in modo da impedire l’accumularsi di rifiuti, durante le giornate festive.
La raccolta sarà regolare anche a Favara, dove gli operatori ecologici del Raggruppamento di imprese Iseda, Ecoin, Icos e Sea si occuperanno dello svuotamento dei mastelli della frazione organica e di quelli di carta e cartone.

Il T.A.R. Palermo, con diverse ordinanze, ha accolto le istanze cautelari presentate da altre dodici strutture odontoiatriche aventi sede, rispettivamente, ad Agrigento, Favara, Santa Elisabetta, Aragona, Calamonaci, Canicattì e Ravanusa, le quali, sebbene rientranti tra le strutture sanitarie della provincia accreditate, non hanno ottenuto dall’A.s.p. di Agrigento la contrattualizzazione per erogare prestazioni specialistiche ambulatoriali per conto del S.S.R.
Queste ultime, pertanto, hanno deciso di rivolgersi al Giudice Amministrativo al fine di ottenere l’annullamento dei rispettivi provvedimenti di diniego da parte dell’Asp e l’accertamento dell’obbligo della stessa a procedere alla contrattualizzazione e all’assegnazione del relativo budget.
Nonostante l’ulteriore previsione di risorse per procedere alla contrattualizzazione di nuovi soggetti, infatti, l’Azienda Sanitaria provinciale di Agrigento ha negato la contrattualizzazione delle dieci strutture accreditate, in ragione del fatto che, per la branca di odontoiatria, sarebbero già state contrattualizzate in Provincia di Agrigento ben 42 strutture odontoiatriche e che, dunque, non sussisterebbe l’esigenza di nuove strutture .
Avverso tali provvedimenti di diniego, le dodici strutture odontoiatriche di Agrigento, Favara, Santa Elisabetta, Aragona, Calamonaci, Canicattì e Ravanusa, hanno dunque, proposto ricorso, con il patrocinio degli Avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, i quali, richiamando la più recente giurisprudenza in materia secondo cui le strutture accreditate che ne facciano richiesta devono essere contrattualizzate senza ulteriori limitazioni o differimenti, non potendo protrarsi “una situazione di oligopolio in favore delle strutture a suo tempo contrattualizzate, destinate, quindi, a gestire l’intero fabbisogno all’infinito”, hanno contestato l’illegittimità dei provvedimenti di diniego delle istanze di contrattualizzazione presentate dagli odontoiatri, in quanto adottati in manifesta violazione dei principi comunitari in materia di concorrenza ed in assenza di un’adeguata istruttoria.
Il T.A.R. Palermo, Prima Sezione, ritenendo opportuno un più approfondito esame nel merito della questione e delle censure esposte nel ricorso, ha accolto le istanze cautelari formulate dagli Avv.ti Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia al fine di una sollecita fissazione delle relative udienze per l’ulteriore prosecuzione dei giudizi.

All’udienza che si terrà il prossimo 24 marzo 2022, si deciderà, dunque, sulla contrattualizzazione delle dodici strutture odontoiatriche di Agrigento, Favara, Santa Elisabetta, Aragona, Calamonaci, Canicattì e Ravanusa.