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Duro sfogo di Tiziana Maniscalchi, responsabile del Pronto Soccorso Covid dell’Ospedale Cervello di Palermo. La dottoressa sulla sua pagina Facebook si lascia andare e descrive una realtà dura di un picco pandemico impressionante: “….polmoniti gravissime con poche speranze di sopravvivere in pazienti non vaccinati anche senza altre patologie….È veramente un peccato suicidarsi così. È un peccato sfibrare il nostro sistema sanitario per logiche irrazionali … Già quasi 200 ricoverati  all’ospedale Cervello. CARI NON VACCINATI IN QUESTO MOMENTO STATE A CASA PER EVITARE DI CONTRARRE UN’ INFEZIONE CHE PER VOI SAREBBE CON OGNI PROBABILITÀ MORTALE. E voi vaccinati provvedete alla terza dose che protegge e rende la malattia “sopportabile”….. IO VE L’HO DETTO….TEMPO DI RIPETERLO DENTRO IL PS NON CE NE’.”

Allo sfogo della Maniscalchi non sono mancati gli “attacchi” dei no vax che sono stati prontamente segnalati alla Polizia Postale.

La situazione epidemiologica in Sicilia è fuori controllo, i dati giornalieri parlano chiaro, soltanto ieri i nuovi positivi sono stati 7.328. I posti letto per i malati di covid cominciamo a mancare, al Cervello di Palermo nella notte appena trascorsa è stato realizzato un vero e proprio ospedale da campo per fronteggiare il numero elevato di ricoveri dei positivi. Tra l’altro anche il pronto soccorso è pieno fino a limite.

Nelle prossime ore, dovremmo conosce quali saranno le, future, direttive per arrestare il crescente numero dei contagi sull’isola, la situazione è drammatica!

Un incidente stradale in provincia di Siracusa, lungo la statale 385, in territorio di Lentini, ha provocato la morte di Giuseppe Furnari, 30 anni, sposato, di Ramacca. L’uomo, a bordo di una Ford Fiesta, con a fianco la moglie di 32 anni di Scordia, in gravidanza, per cause che sono in corso di accertamento da parte dei carabinieri della stazione di Lentini, si è scontrato frontalmente con una Alfa Romeo “Giulietta” condotta da un sessantenne imprenditore di Scordia in viaggio in direzione Catania. La moglie è stata trasferita in elisoccorso all’ospedale Cannizzaro di Catania. E l’altro conducente all’ospedale San Marco di Catania.

Una storia di incedibile onesta’ arriva da Licata. Nella tarda mattinata di oggi, mentre percorreva a piedi il centrale corso Serrovira, un giovane di 20 anni ha notato che a terra c’era un portafogli. Lo ha aperto ed all’interno ha trovato un assegno circolare di 20.000 euro e 400 euro in contanti.

Senza pensarci due volte, e senza esitazione, ha raggiunto il commissariato di polizia, in via Campobello, ed ha consegnato il portafogli agli agenti.

I poliziotti, che sono coordinati dal vice questore Cesare Castelli, hanno rintracciato il proprietario del portafogli, un commerciante del luogo, e gli hanno consegnato ciò che aveva perduto. A lungo il commerciante li ha ringraziati e, soprattutto, ha ringraziato il ventenne che gli ha restituito l’ingente somma di denaro.

Un vero e proprio dramma quello che attualmente si sta vicendo all’ospedale Cervello di Palermo a causa della mancanza di posti letto per i malti di Covid.
I posti, vista l’ondata impressionante di casi in Sicilia, sono finiti tutti. Non solo, a “sostituire” i posti letto dell’ospedale, durante la notte ed in queste ore, sono almeno una quindicina di ambulanze le quali, messe in fila, accolgono i malati che non trovano il posto in ospedale.
Nella notte, accanto il nosocomio, è stato realizzato un vero e proprio ospedale da campo per fronteggiare il numero elevato di ricoveri per covid, ma i posti a disposizione sono soltanto dieci. Tra l’altro anche il pronto soccorso è pieano fino a limite. Finite anche le barelle, ecco perchè le ambulanze, in queste ore, sopperiscono ai posti letto.
Si sta anche cercando di riconvertire il reparto di Ostetricia e Ginecologia affinchè si liberi qualche posto procurato dalle pazienti in uscita. I posti letto verranno trasformati pronti ad accettare i pazienti Covid.

E’ stata riaperta al traffico, da stamattina, la Strada Provinciale 88, importante arteria di collegamento, nel versante dei Monti Sicani,  tra la SP36 e la SP47.  Il traffico era stato interrotto, lo scorso 3 gennaio, per consentire l’esecuzione dei lavori di una paratia di pali alla progressiva chilometrica 0,8, necessaria per consolidare un tratto del rilevato stradale in frana. La paratia è stata realizzata dal Genio Civile di Agrigento, nell’ambito dei lavori in corso per la manutenzione di un pacchetto di strade dell’entroterra provinciale, in corrispondenza del versante dei Monti Sicani, che comprende, oltre alla SP88, anche le Strade Provinciali n°24 Burgio-Lucca Sicula, n°35A Portella di Sciacca-Lucca Sicula, n°35B Lucca Sicula- Bivio SS380, n°47 S.Anna-Villafranca Sicula, la strada ex consortile n°11 Calamonaci-Villafranca Sicula.

I lavori impegnano risorse stanziate dal Governo Musumeci, su proposta dell’Assessore al ramo On. Marco Falcone, per un importo complessivo di poco più di 1,5 milioni di euro e si articolano in diversi interventi finalizzati a superare una serie di criticità che riguardano la deformazione della sede viaria in diversi punti, causata da movimenti franosi, il deterioramento del conglomerato bituminoso in alcuni tratti, l’assenza di segnaletica orizzontale, la carenza e l’obsolescenza della segnaletica verticale e l’inadeguatezza delle opere di canalizzazione delle acque, che spesso determinano condizioni favorevoli per l’innesco di frane del corpo stradale verso valle.

“Siamo lieti di continuare ad offrire il nostro contributo, afferma il Capo del Genio Civile Rino La Mendola, per ridurre quel gap infrastrutturale che, negli ultimi lustri, ha progressivamente isolato la provincia di Agrigento, tarpando le ali al suo sviluppo socio-economico. Fruendo delle risorse stanziate dal Governo Musumeci e puntando sulle capacità dei funzionari del Genio Civile e sull’impegno dell’impresa esecutrice, aggiunge La Mendola, contiamo di eseguire i lavori in corso, per la manutenzione dell’intero pacchetto delle strade provinciali del versante dei Monti Sicani, entro la fine del corrente anno 2022.”

Lo staff del Genio Civile impegnato nell’esecuzione dei lavori è costituito dal Responsabile Unico del Procedimento, Carmelo Marrix, dal Direttore dei lavori, Roberto Mistretta, dai Direttori Operativi Salvatore Alessi, Salvatore Failla e Gianfranco Vullo e dagli Ispettori di Cantiere Pietro Fiaccabrino Carmelo Florio.

L’impresa esecutrice dei lavori è la “Minnella Michelangelo Srl”, risultata aggiudicataria a seguito di procedura aperta per accordo quadro (del 9 aprile 2020), bandita dal Dipartimento Regionale Tecnico.

L’avvocato di Canicattì Angela Porcello, adesso radiata dall’Ordine su sua richiesta, imputata nell’ambito dell’inchiesta antimafia “Xydi”, e sotto richiesta di rinvio a giudizio in udienza preliminare, ha nominato un nuovo difensore, l’avvocato Giuseppe Scozzari. La Porcello, che ha già reso delle dichiarazioni alla Procura antimafia di Palermo, ritenute però non sufficienti e consistenti, intende proseguire la collaborazione con la Giustizia. La prossima udienza preliminare è in calendario lunedì prossimo 10 gennaio. Al cospetto del giudice sono altri 28 imputati.

Ecco i possibili interrogativi che incombono dopo la scoperta del punto di rottura della rete del gas che ha provocato l’esplosione e nove morti a Ravanusa. I dettagli.

In occasione dell’inizio dell’incidente probatorio a Ravanusa, alla ricerca delle cause e delle eventuali prove di reato che hanno provocato la morte di 9 persone investite da un’esplosione di gas lo scorso 11 dicembre, è stato accolto il suggerimento degli avvocati difensori dei 10 indagati dalla Procura di Agrigento, ovvero i vertici regionali e nazionali di Italgas. Loro hanno proposto: “Dovete procedere con un test di tenuta della condotta, immettendo gas inerte e gas etilico nella tubatura. E’ una soluzione tecnica che consente di rilevare delle falle”.

E così è stato. Infatti, in via Trilussa, teatro della strage, è stato trovato il punto di rottura, nei pressi dell’abitazione di Pietro Carmina, il professore citato dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del messaggio di fine anno, come esempio educativo e morale verso le nuove generazioni. Sul posto è a lavoro il pool di esperti della Procura agrigentina, coordinato dal procuratore aggiunto Salvatore Vella e dall’ingegnere Antonino Barcellona. Sono in corso gli scavi e il campionamento delle terre per rilevare composizione del terreno e tracce di metano, a cui presenziano anche i difensori degli indagati con i propri consulenti di parte, così come impone il contraddittorio nell’incidente probatorio, ossia un’operazione non ripetibile, e che quindi sarà l’unica del genere prima del dissequestro e la rimozione delle macerie e della rimozione, eventuale, del corpo di reato, che poi sarà prova, cristallizzata e acquisita nel processo.

Già il 17 dicembre, a poco meno di una settimana dopo la catastrofe, il procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, appena avviata un’inchiesta per disastro colposo e omicidio colposo plurimo, ha ipotizzato che l’esplosione e l’inferno di fuoco siano stati la conseguenza di una ‘bolla’, una ‘camera’ di metano, innescata da una casuale scintilla. E il magistrato ha spiegato: “Si sta cercando di ricostruire la dinamica dell’esplosione e del successivo propagarsi della ‘palla di fuoco’ e dell’onda d’urto. Si indaga sul come e il perché si sia creata la ‘bolla’, e perfino sul punto esatto dove la stessa bolla si sia creata, al momento localizzata al di sotto o in adiacenza dell’abitazione del civico numero 65 di via Trilussa”. Adesso è emerso il punto di rottura della condotta: da tale rottura è fuoriuscito il gas che ha alimentato la bolla poi esplosa? E se così fosse, il punto di rottura sarebbe stato rilevabile nel corso dei controlli precedenti che Italgas ha dichiarato di avere eseguito? E se fosse accertato che i residenti abbiano informato gli organi competenti della presenza di gas, i controlli precedenti avrebbero dovuto essere più accurati e scrupolosi? Ecco gli interrogativi che incombono dopo la scoperta del punto di rottura.

Nel frattempo, Italgas ha diffuso una nota ufficiale e ha scritto: “In merito alle notizie relative a dispersioni di gas segnalate nell’abitato di Ravanusa, Italgas Reti precisa di aver ricevuto tre segnalazioni riguardanti le vie Calabria, San Francesco e Galileo Galilei. A seguito di verifiche, per due di esse non sono state rilevate alcune perdite. Per una terza i tecnici hanno provveduto alla sostituzione di un breve tratto di tubazione di piccolo diametro, posto al limite della sede stradale. Le segnalazioni sono state tutte verificate ampliando il controllo della rete anche a tutte le vie limitrofe. Italgas Reti precisa di aver dislocato un presidio stabile di Pronto Intervento presso l’abitato di Ravanusa per assicurare un ancor più tempestivo riscontro a eventuali altre segnalazioni”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Nei prossimi giorni la pillola antivirale contro il covid, prodotta dalla Merck, sarà a disposizione delle farmacie degli ospedali siciliani. La struttura commissariale nazionale ha assegnato alla Sicilia 360 delle 11.899 confezioni che sono attualmente in distribuzione in Italia. La cura consiste in quattro capsule da assumere a casa due volte al giorno per cinque giorni consecutivi. Secondo le indicazioni dell’Agenzia del Farmaco, l’antivirale orale “Molnupiravir” è autorizzato per il trattamento dei pazienti covid a rischio e che non sono ricoverati, e bisogna assumerlo entro cinque giorni da quando compaiono i primi sintomi della malattia. Ovviamente non è sostitutivo del vaccino.

Approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri il nuovo decreto legge che introduce l’obbligo di vaccino per gli over 50: potranno andare al lavoro solo se immunizzati o guariti dal Covid. E’ l’ennesimo provvedimento per tentare di fermare la crescita dei contagi. La maggioranza si divide come mai nel 2021 sull’introduzione dell’obbligo del “super pass” per accedere ai servizi o entrare nei negozi, con la Lega che dopo aver minacciato l’astensione deve incassare la ‘linea’ imposta del premier Mario Draghi sull’obbligo vaccinale, ma ottiene la modifica della norma prevista dalla bozza entrata in Consiglio dei ministri: per andare in banca, dal parrucchiere o alle Poste “basterà”  il Green Pass base.

Ecco tutte le nuove regole “data per data”: è una stretta vera, la più impattante degli ultimi mesi per chi non è vaccinato. Ma siamo arrivati al punto in cui, con vari dl spalmati su più settimane, il calendario delle restrizioni non è dei più semplici.

Entrano in vigore in “5 step”, a partire da oggi, le varie regole e restrizioni degli ultimi decreti per arginare la diffusione del virus Sars-CoV-2.

Da oggi 6 gennaio 2022 scatta la riduzione al 50% della capienza degli stadi e al 35% negli impianti sportivi al chiuso, come i palazzetti dello sport. Sul tavolo del consiglio dei ministri c’era anche l’ipotesi di ulteriori tagli, ma non se n’è fatto nulla. Restano le limitazioni stabilite da un precedente decreto.

Dal 10 gennaio 2022 scattano le altre norme previste con il decreto festività con l’obbligo di Super Green Pass per tutta una serie di attività e luoghi per i quali era finora consentito l’accesso anche con il Green Pass base. In primis i trasporti: da lunedì 10 gennaio non basterà più il certificato semplice per salire su un qualsiasi mezzo di trasporto: aerei, treni, navi, pullman, trasporti locali, bus, tram, metropolitane. Super Green Pass da lunedì anche per entrare in palestra o in piscina, in un museo o a una mostra , per fiere, convegni, congressi, centri benessere e terme (tranne che per i servizi sanitari), per sale giochi e parchi divertimento. Super Green Pass necessario anche per andare negli alberghi, per partecipare a matrimoni o feste per cerimonie civili o religiose.

Dal 20 gennaio 2022 sarà richiesto il Green Pass base anche per andare dal parrucchiere, dal barbiere, dall’estetista o in qualsiasi centro di servizi di cura alla persona. Il certificato verde si ottiene con un tampone negativo fatto 48 o 72 ore prima a seconda se si tratti di un test antigenico o molecolare. Non passa la proposta di parte della maggioranza di prevedere l’accesso solo a chi è vaccinato o guarito ma si tratta comunque di una stretta molto impattante sulla vita di chi non ha mai fatto e non farà nemmeno una dosa di Pfizer, Moderna, AstraZeneca o J&J,  perchè finora per l’accesso a questi servizi era libero.

Dal 1 febbraio 2022 sarà richiesto ai cittadini il Green Pass base anche per accedere in tutti gli esercizi commerciali finora aperti a tutti. Dunque ogni volta che vorranno entrare in un negozio, tranne quelli che vendono prodotti essenziali, i non vaccinati dovranno fare prima avere il risulato negativo di un tampone. Green Pass obbligatorio anche per i pubblici uffici, le banche, le finanziarie, gli uffici postali. A partire dall’1 febbraio anche per accedere in questi luoghi “da utenti” sarà necessario avere almeno un tampone negativo. La norma entrerà in vigore non subito ma solo l’1 febbraio per consentire di stilare la lista degli esercizi commerciali ritenuti di primaria necessità: ci sono dunque più di 20 giorni di tempo per stilare la lista definitiva, ed è facile immaginare che saranno settimane di polemiche per individuare con certezza quali esercizi commerciali escludere dall’obbligo di certificato).

Dal 15 febbraio 2022 tutti i cittadini over 50 dovranno essere vaccinati. E’ la vera svolta a cui nessun paese europeo era mai arrivato finora. vale per italiani e stranieri residenti in Italia. L’obbligo di fatto vale per tutti, lavoratori e non occupati. Sono previste sanzioni diverse. Per gli over 50 che rifiutano di vaccinarsi è prevista una mini sanzione di 100 euro. Esborso più pesante (vedi box in basso) per chi si reca sul posto di lavoro senza essere in possesso del Green Pass rafforzato che viene rilasciato a chi è vaccinato o guarito dal Covid. L’obbligo scatta sia per coloro che, all’entrata in vigore del provvedimento, hanno già 50 anni sia per chi li compirà entro il 15 giugno. In pratica per tutti i nati prima del 16 giugno 1972. Scatta l’obbligo vaccinale senza limite di età invece per tutto il personale, docente e non docente, dell’università che viene definitivamente equiparato a quello della scuola, della sanità e delle forze dell’ordine. Per gli over 50 guariti dal Covid il vaccino diventerà obbligatorio alla scadenza del Green Pass valido sei mesi dal tampone negativo che certifica la guarigione.  L’obbligo non sussiste in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore: in tali casi la vaccinazione può essere omessa o differita. L’avvenuta immunizzazione a seguito di malattia naturale, comprovata dalla notifica effettuata dal medico curante, determina anch’essa, come detto, il differimento.

Agrigento, i malati covid, i ritardi nei tamponi e le carenze nello smaltimento domiciliare dei rifiuti: il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, ha chiesto e ottenuto dai vertici dell’Azienda sanitaria provinciale di Agrigento l’attivazione di altri due drive-in per i tamponi, uno a nord della città nell’area industriale, e un altro a sud nel piazzale Kaos nei pressi della casa di Pirandello. E Miccichè aggiunge: “Con il commissario dell’Azienda Mario Zappia, il direttore sanitario Gaetano Mancuso, Vittorio Spoto e Vincenzo Ripellino dell’ufficio Prevenzione, abbiamo concordato di ottimizzare la raccolta dei rifiuti speciali da poter effettuare quasi giornalmente. Per quanto riguarda i cartoni per la raccolta, ho velocizzato chiedendo all’assessore alla Polizia Municipale, Francesco Picarella, di adoperarsi. E lui ha girato per tutta la città in automobile per distribuirli porta a porta”.