“Cura e decoro degli ambienti scolastici” senso di ordine e controllo sulla propria vita si riferisce a un concetto educativo molto attuale in Italia, legato a una recente nota ministeriale del febbraio 2026 (prot. 39623 del 23/02/2026) del Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. La nota ministeriale – dichiara Mucci – invita le scuole (statali e paritarie) a promuovere tra gli studenti comportamenti responsabili per la cura e il mantenimento del decoro degli spazi scolastici: aule, laboratori, palestre, arredi, materiali didattici e attrezzature comuni. Non si tratta di trasformare gli studenti in addetti alle pulizie, ma di far vivere loro gesti concreti quotidiani come: sistemare banchi e sedie al termine delle lezioni riordinare i materiali usati, lasciare in ordine laboratori e palestra dopo l’utilizzo, rispettare arredi e sussidi didattici. Questi comportamenti vanno inseriti (se non già presenti) nei Regolamenti d’Istituto e nei Patti educativi di corresponsabilità, condividendoli con studenti e famiglie. Collegamento con il senso di ordine e controllo sulla propria vita. La cura degli ambienti non è solo un dovere civico o una questione di igiene/estetica: ha una valenza psicologica e formativa profonda. Uno spazio ordinato, pulito e accogliente trasmette sicurezza, rispetto e appartenenza. Contribuisce al benessere scolastico e alla salute mentale: riduce il senso di caos, favorisce la concentrazione e crea un clima positivo. Le neuroscienze e la psicologia positiva mostrano che mantenere ordine negli spazi esterni rafforza il senso di autoefficacia e di controllo sulla propria vita (locus of control interno): se riesco a tenere in ordine ciò che mi circonda, mi sento più capace di gestire anche le mie emozioni, il mio tempo, i miei obiettivi. È un esercizio pratico di autoregolazione, responsabilità personale e rispetto verso sé stessi e gli altri, educa alla cittadinanza attiva e al prendersi cura del bene comune. In sintesi: – dichiara Mucci – curare e decorare gli ambienti scolastici non è un compito secondario, ma un vero percorso educativo che aiuta i ragazzi a sviluppare autonomia, senso di ordine interiore e maggiore controllo sulla propria esistenza, partendo da gesti piccoli ma quotidiani. Molte scuole in questi giorni stanno proprio rilanciando questa nota con circolari interne. È un invito a vedere l’ordine non come imposizione, ma come opportunità di crescita personale e collettiva. Curare e mantenere il decoro degli ambienti scolastici può aiutare i ragazzi a sviluppare l’abitudine (e la motivazione) a tenere in ordine anche la loro stanza a casa, (anche se non è un effetto automatico per tutti) e ci sono basi psicologiche e educative solide per sostenerlo” – conclude il dirigente sindacale.
Mucci (SGS) , la circolare Valditara “Cura e decoro degli ambienti scolastici”” non è solo un dovere civico: ha una valenza psicologica e formativa profonda
