Sembra una stranezza ma intanto accade. dopo l’insediamento ad Agrigento del sindaco Michele Sodano fra le nuove nomine di fiducia in tutti i sottogoverni, giustamente anche noi avremmo fatto la stessa cosa, rimane ancora una direzione che fa tanto discutere. E’ quella della Fondazione Teatro Pirandello dove sono stati azzerati tutti i vertici e Cda, tranne la direttrice Alessandra Fiaccabrino.

La domanda è inevitabile, soprattutto alla luce del peso politico che avuto l’onorevole Riccardo Gallo nella sua nomina. Un politico oggi travolto da vicende giudiziarie che impongono prudenza nei giudizi, ma che rendono ancora più urgente fare chiarezza sui rapporti tra politica e incarichi pubblici.
Gallo ha lasciato i suoi incarichi. Eppure, al Teatro Pirandello, quella pesante presenza nel posto più prestigioso della Fondazione Teatro Pirandello rimane invariato. Una coincidenza? Una scelta di merito? Oppure una continuità che resiste al cambio di amministrazione?
Sindaco Sodano, lei ha dimostrato di voler mettere mano alle nomine e di non voler subire condizionamenti. Bene. Tra l’altro Michele Sodano è una persona che non si fa di certo tirare per la giacca, che pondera ogni sua scelta e va avanti diritto come un treno. Un punto a sfavore, però, il sindaco agrigentino ce l’ha: l’ex on. Riccardo Gallo, già ai domiciliari per una serie di ipotesi di reato, è stato certamente uno dei politici agrigentini più coinvolti in brutte vicende giudiziarie.

La magistratura, tra l’altro, avrebbe nuovamente richiesto gli arresti domiciliari per l’on. Riccardo Gallo, contestando, secondo quanto emerso dalle indagini, una presunta prosecuzione dell’attività politica nonostante le dimissioni dagli incarichi ricoperti. In questo scenario, la permanenza di Alessandra Fiaccabrino alla guida della Fondazione Teatro Pirandello alimenta interrogativi sulla continuità con quel sistema di relazioni politiche che avrebbe sostenuto la sua nomina. Anche le eventuali dimissioni della direttrice restano, al momento, una questione aperta. Siamo tuttavia convinti che il sindaco Michele Sodano saprà intervenire, qualora lo ritenga opportuno, per fare chiarezza e garantire una gestione coerente con i principi di trasparenza e rinnovamento annunciati alla città.
Certo la Fiaccabrino, vista la catastrofica posizione del suo padrino politico, avrebbe dovuto prendere esempio da Salvo Prestia, suo predecessore, che non ha esitato un solo istante a dimettersi dal prestigioso incarico.
