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L’Antitrust, a seguito del nostro esposto,dopo aver avviato il 19 ottobre scorso le istruttorie,  ha  adottato provvedimenti cautelari per illegittime modifiche unilaterali al prezzo di fornitura di energia elettrica e gas naturale

E’ stata accolta dall’Antitrustla nostra richiesta. Avevamo, infatti, depositato un secondo esposto chiedendo venissero adottati subito anche i provvedimenti cautelari per evitare danni enormi ai consumatori. Se infatti le modifiche illegittime fossero state ugualmente applicate i clienti si sarebbero trovati bollette abnormi con prezzi stratosferici rispetto a quelli che stavano pagando”.

Manlio Cardella  Presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Agrigento afferma: “Non possiamo che essere soddisfatti che l’Antitrust, che aveva aperto le istruttorie contro le società Iren, Dolomiti e Iberdola grazie anche alla nostra segnalazione, si sia poi mossa con rapidità e urgenza, impedendo l’attuazione delle pratiche scorrette”.

“Ricordiamo che tutte le comunicazioni mandate ai consumatori, a partire dal 1° maggio 2022 sono inefficaci e la variazione contrattuale con il conseguente rincaro illegittimo, in violazione dell’art..3 del decreto legge 9 agosto 2022, n. 115, ora convertito dalla Legge n. 142 del 21-09-2022.

L’Antitrust, confermando la tesi dell’Unione Nazionale Consumatori, ha ritenuto che, Iberdrola ed E.ON, comunicando agli utenti la risoluzione del contratto di fornitura per eccessiva onerosità sopravvenuta, abbiano indebitamente condizionato i consumatori ad accettare un nuovo contratto a condizioni economiche ben peggiori ovvero a passare a forniture alternative.

La società Dolomiti, invece, ha impropriamente considerato valide le comunicazioni di modifica unilaterale del prezzo di fornitura inviate prima dell’entrata in vigore del Decreto Aiuti bis (10 agosto 2022), mentre la norma fa salve solo le modifiche unilaterali “perfezionate” ovvero effettivamente applicate prima della stessa data, ossia quelle inviate in aprile e non dopo il 1° maggio 2022.

La Società Iren, ha indebitamente comunicato alla clientela la scadenza delle offerte a prezzo fisso per applicare nuove e peggiorative condizioni di fornitura, sostituendo le precedenti comunicazioni di modifica unilaterale delle condizioni economiche con nuove comunicazioni parimenti vietate dal Decreto Aiuti bis.

Per questi motivi l’Autorità ha disposto:

nei confronti di Iberdrola e di E.On, l’obbligo di applicare le originarie condizioni di offerta, a favore dei consumatori che hanno sottoscritto nuovi contratti a condizioni peggiorative; di consentire di ritornare in fornituraalle originarie condizioni ai consumatori che, a seguito della risoluzione, hanno scelto un nuovo fornitore o sono stati trasferiti alla fornitura in regime di  salvaguardia;

nei confronti di Dolomiti e di Iren, la sospensione delle illegittime comunicazioni di modifica unilaterale delle condizioni economiche di offerta mantenendo, fino al 30 aprile 2023, il prezzo di fornitura applicato in data precedente al 10 agosto;

– nei confronti delle quattro società, l’obbligo di informare i consumatori, individualmente e con la stessa modalità adottata in precedenza, sull’inefficacia delle comunicazioni inviate e sulle misure cautelari.

 Manlio Cardella

Venerdì si è svolto un incontro tra S. E. il Prefetto e la delegazione FIPE Confcommercio (la federazione dei  pubblici esercizi) per discutere in merito all’Ordinanza Sindacale che ha disposto la chiusura di tutti i locali alle ore 01.00  fino al 02 novembre.
Presenti per FIPE, Gabriella Cucchiara presidente provinciale e consigliere nazionale, Calogero Cacciatore vicepresidente FIPE e Mario Ciulla delegato. Nel portare la voce e il disagio dei tanti imprenditori del comparto è stato, innanzitutto, sottolineata l’oggettiva difficoltà a controllare l’intero territorio, anche a causa del numero inferiore delle forze dell’ ordine, e tutto ciò a discapito di una serena conduzione aziendale. Necessario, risulta essere il buonsenso di ognuno, non bisogna  far ricadere le manchevolezze di cui soffre la città, solo, sulle spalle degli imprenditori.
I temi affrontati nell’incontro sono stati diversi, fra i quali quello della cosiddetta sosta selvaggia, per il quale si dovrebbero pensare e creare i parcheggi utili e necessari.
L’abbandono dei rifiuti, altro problema che mina il decoro urbano, quando basterebbe dotare, una volta per tutte, le strade di cestini in un numero sufficiente.
Un’altro argomento che rende impari la quotidiana offerta da parte dei pubblici esercizi è  l’abusivismo, da combattere attraverso dei controlli costanti e mirati come ad esempio il controllo delle insegne.
Si è posto l’accento sulla drammaticità in cui vive la nostra categoria colpita dal COVID prima e dal caro bollette oggi e di come nonostante la difficoltà ad andare avanti in tanti hanno continuato ad investire sul nostro territorio.
Ma i sacrifici economici e lavorativi, poi, vengono danneggiati dalle ordinanze di chiusura, come quest’ultima che inesorabilmente crea ulteriori danni economici.
Nel corso dell’ incontro si è cercato di guardare alla “movida” a 360 gradi e individuare il percorso più utile per evitare in futuro nuovi disagi.
“Il prefetto è stato molto disponibile e si è detto pronto a collaborare con gli imprenditori, – dichiara Gabriella Cucchiara – chiedendo a quest’ ultimi di intraprendere, in maniera unitaria, un percorso che possa essere basato sulla legalità, la condivisione delle regole.
L’auspicio di una costante collaborazione  che possa portare beneficio ad ognuno, alla città tutta”.
“Il programma da realizzare, non può che nascere dall’avvio di un tavolo di lavoro collegiale, per poterci, tutti, confrontare e dare il proprio contributo tramite progetti, idee e proposte e riuscire a fare impresa in maniera serena e in sicurezza.
Solo attraverso un lavoro comune e condiviso, – conclude Cucchiara- dove tutti potremo essere protagonisti, nella cura e quindi nel migliorare la nostra città, potremmo trovare le soluzioni ai tanti problemi”.

Un operaio di un’azienda metalmeccanica del Siracusano è morto adesso, un mese dopo un grave incidente sul lavoro avvenuto nel Petrolchimico di Siracusa. Michele Monitto, 50 anni, di Carlentini, è deceduto all’ospedale “Cannizzaro” di Catania dove è stato trasferito dall’ospedale di Siracusa e ricoverato a seguito delle gravi ferite subite. Secondo una prima ricostruzione di quanto accaduto, fornita dai sindacati e al vaglio dei magistrati della procura di Siracusa, l’operaio è stato intento a manovrare una gru quando durante uno spostamento è stato travolto da un altro attrezzo di lavoro.

Ad Agrigento nel nuovo ambulatorio veterinario, in contrada Consolida, nei pressi dell’ospedale, sono iniziate le sterilizzazioni gratuite di cani e gatti randagi. I gatti dovranno appartenere alle colonie feline già riconosciute, per le quali occorre presentare un’apposita richiesta di riconoscimento all’ufficio Sanità del Comune di Agrigento, dove rispondono al telefono 0922 59 08 04. Le sterilizzazioni – come sottolinea l’assessore Roberta Lala – sono praticate ogni giovedì mattina.

Sono stazionarie, ma ancora gravissime le condizioni dei due giovani di Racalmuto, coinvolti nell’incidente stradale registratosi nella tarda serata di venerdì, lungo la statale 640, all’altezza del bivio Aragona Caldare-Favara, in direzione Agrigento. Entrambi vengono tenuti in coma farmacologico. Dagli ospedali “Villa Sofia” di Palermo e “Sant’Elia” di Caltanissetta non arrivano notizie confortanti.

Il ventiquattrenne, che era alla guida della Fiat Punto, ricoverato a Villa Sofia, ha un trauma cranico importante, un trauma toracico, e traumi agli arti inferiori. Il ragazzo era stato trasferito a causa della grave emorragia cerebrale.

La messinese Matilde Siracusano, al suo secondo mandato, rieletta in Forza Italia, è stata nominata sottosegretario ai Rapporti col Parlamento (ministero senza portafoglio), ed è l’unica siciliana nella compagine. E afferma: “Sarà un grande onore servire il Paese oltre che da parlamentare della Repubblica anche attraverso il prestigioso ruolo governativo di sottosegretario ai Rapporti con il Parlamento. Sono felice e avverto la responsabilità per l’importante incarico che andrò a ricoprire. Ringrazio il presidente Silvio Berlusconi e tutto il mio partito per la fiducia riposta in me. Sono pronta a collaborare con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con tutto l’esecutivo, e in particolare con il ministro Luca Ciriani, per far ripartire l’Italia, per dare risposte ai cittadini e alle imprese, per far viaggiare speditamente riforme e leggi sui binari parlamentari di Camera e Senato”.

Un incidente stradale in territorio di Messina, lungo la strada statale 115, nei pressi della frazione di Galati, ha provocato la morte di un uomo di 55 anni, S G sono le iniziali del nome. Per cause in corso di accertamento da parte dei Carabinieri e dei Vigili urbani, intervenuti sul posto insieme a personale del 118, lui, alla guida di una moto, si è scontrato con un’automobile con a bordo due persone, entrambe ferite e trasportate al Policlinico.

Il segretario provinciale dell’Udc di Agrigento, Fabio La Felice, in accordo con il segretario regionale, Decio Terrana, ha nominato i coordinatori cittadini dell’Udc a Realmonte, che è il consigliere comunale Alessandro Mallia, e a Siculiana Tonino Vaccarella. La Felice commenta: “Ho apprezzato fin da subito lo spessore umano di Mallia e Vaccarella, e quella voglia di spendersi per il proprio paese nel segno della sana e buona politica. Ad entrambi auguro un buon lavoro”.

Un bracciante agricolo di 65 anni, Angelo Castronovo, è stato ucciso a colpi d’arma da fuoco in contrada Cipolla tra Palma di Montechiaro e Licata, in provincia di Agrigento. A quanto si è appreso la vittima, colpita mentre lavorava sul suo appezzamento di terreno, viveva a Licata dallo scorso marzo.

Castronovo era stato rinviato a giudizio per dodici ipotesi di detenzione e porto illegale di armi. A Palma il 9 novembre del 2015 e il 22 agosto del 2017 furono messi a segno due agguati legati a una faida che avrebbe portato ai due omicidi come conseguenza del furto di un trattore. In uno degli episodi fu ucciso Enrico Rallo, trentanovenne colpito da numerosi colpi di arma da fuoco nei pressi di un bar. Ad ucciderlo, secondo la Procura, sarebbero stati lo stesso Castronovo e Salvatore Azzarello, 37 anni, che è stato poi ucciso nel 2017. Castronovo era stato arrestato il 30 luglio del 2020 ed era finito a processo per un traffico di armi connesso all’indagine. Il gip ritenne però che non ci fossero gli indizi di colpevolezza per i due delitti. Dopo sei mesi di carcere e un anno di arresti domiciliari, era tornato in libertà. A ritenere affievolite le esigenze cautelari era stata la Corte di assise di Agrigento.