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Dopo Raffadali, altro caso di contagio da coronavirus nell’Agrigentino, a Canicattì, come ha annunciato il sindaco, Ettore Di Ventura. “Mi è stata notificata dall’Azienda sanitaria – riferisce Di Ventura – la conferma di un nuovo caso di positività nella nostra città. Si tratta dell’unico caso riscontrato nelle ultime 24 ore nel territorio della regione Sicilia. Il soggetto in questione, che non presenta alcun sintomo riconducibile al coronavirus, si è immediatamente messo a disposizione delle autorità sanitarie per i protocolli di rito. Questo caso è l’ennesima prova che il virus non è stato sconfitto. Sapevamo infatti che si sarebbe potuto ripresentare. Le misure di distanziamento sociale e di prevenzione dovranno accompagnare la nostra quotidianità per altro tempo”.

A Gela, in provincia di Caltanissetta, un ragazzino di 13 anni, Angelo Giovane, è morto perché ha battuto la testa contro l’asfalto dopo avere perso il controllo della sua bici elettrica, in via Recanati. E’ stato soccorso da alcuni passanti, e le sue condizioni sono apparse subito gravissime. Giovane è deceduto durante il tragitto verso l’ospedale. Inutili si sono rivelati i tentativi dei medici del pronto soccorso di rianimarlo. Indagano polizia municipale e forze dell’ordine. Si intende accertare se davvero sia stato un incidente autonomo o causato dalla collisione con qualche altro veicolo.

Come è noto il Comune di Sutera presentava una proposta progettuale per la realizzazione di un impianto di compostaggio di prossimità presso e/da Sant’Elia, nell’ambito dell’Avviso pubblico per la concessione di agevolazioni in favore di Comuni, anche nelle forme associative regolarmente costituite (Ambiti di Raccolta Ottimali), per il sostegno alle attività di compostaggio di prossimità dei rifiuti organici relativo all’Azione 6.1.1 “Realizzare le azioni previste nei piani di prevenzione e promuovere la diffusione di pratiche di compostaggio domestico e di comunità” del PO FESR 2014-2020, pubblicato con D.D.G. del Dirigente Generale del Dipartimento dell’acqua e dei rifiuti dell’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità
Senonchè l’Assessorato in questione dichiarava non ammissibile la proposta progettuale presentata dal Comune di Sutera quanto alla “ricevibilità formale”, in applicazione del paragrafo 4.4, punto a), lettera i), dell’avviso pubblico, per non avere prodotto, unitamente alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà, il “titolo di disponibilità” dell’area su cui insisterà l’impianto e per non avere firmato digitalmente il cronoprogramma trasmesso su DVD
Pertanto il Comune di Sutera in persona del sindaco dott. Giuseppe Grizzanti. proponeva ricorso innanzi al TAR Palermo, con il patrocinio dell’avvocato Girolamo Rubino, per l’annullamento-previa sospensione del provvedimento di esclusione dal contributo.
In particolare l’avvocato Rubino ha censurato il provvedimento impugnato evidenziando come la dichiarazione resa da parte del legale rappresentante dell’Ente in merito alla disponibilità dell’area individuata per la realizzazione dell’impianto rappresentasse una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà effettuata e sottoscritta dal legale rappresentante dell’Ente ai sensi del D.P.R. da considerarsi equipollente alla documentazione attestante la disponibilità dell’area.
In ordine al secondo motivo di esclusione l’Avv. Rubino precisava che dall’esame del DVD – copia di quello trasmesso al Dipartimento resistente in occasione della presentazione della proposta progettuale in adesione al citato Avviso, in possesso del Comune di Sutera -, il cronoprogramma risultasse correttamente firmato digitalmente, siccome richiesto nell’Avviso medesimo.
Si costituiva in giudizio l’Assessorato regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità, rappresentato e difeso dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, per chiedere il rigetto del ricorso.
Il TAR Sicilia, Palermo, Sezione Terza, condividendo le tesi difensive dell’Avvocato Rubino, accoglieva l’istanza cautelare proposta e per l’effetto, disponeva l’accantonamento delle somme destinabili al finanziamento in favore del Comune di Sutera, ordinando al resistente Assessorato di provvedere in tal senso.
Nel contempo il Tar adito , con ordine istruttorio richiedeva alla parti l’acquisizione di documentati chiarimenti sull’eventuale approvazione della graduatoria definitiva.
Ebbene poiché nelle more con Decreto n. 252 del 23 marzo 2020 era stata approvata la Graduatoria Definitiva dell’avviso in questione, il Comune di Sutera, sempre con il patrocinio dell’Avv. Rubino impugnava il predetto provvedimento con motivi aggiunti di ricorso chiedendone l’annullamento previa sospensione dell’efficacia.
All’esito della nuova udienza camerale il Tar Palermo , condividendo le tesi difensive dell’Avvocato Rubino, accoglieva nuovamente l’istanza cautelare proposta dal Comune ricorrente, ritenendo in particolare che le censure dedotte presentassero consistenti profili di fondatezza, e per l’effetto ha disposto l’ammissione con riserva dell’istanza presentata dal Comune alla fase di valutazione della domanda, con onere per l’Assessorato resistente di riformulare la graduatoria delle operazioni ammesse in relazione all’esito della valutazione.
Inoltre il Tar Palermo ha fissato una nuova camera di consiglio al fine di verificare l’esito della valutazione del progetto confermando nelle more la misura interinale, già disposta con le precedenti ordinanze, dell’accantonamento delle somme destinabili al finanziamento in favore del Comune ricorrente, ordinando al resistente Assessorato di provvedere in tal senso.
Per effetto della superiore ordinanza il Comune di Sutera sarà inserito nella graduatoria della domande ammissibili a finanziamento.

Una rappresentanza dell’associazione “Paolo Palmisano” dei dipendenti del Libero Consorzio Comunale di Agrigento sarà presente domani alle ore 18:00 nella Chiesa Madonna delle Grazie ad Agrigento alla messa in ricordo e suffragio del collega e amico Paolo Palmisano e della moglie Elena Cuffaro, scomparsi prematuramente venti anni fa in seguito ad un terribile incidente stradale sulla SS 640.

Sebbene siano passati venti anni è ancora vivo il ricordo dell’Ing. Paolo Palmisano, per anni Capo dell’Ufficio Tecnico della Provincia Regionale di Agrigento, conosciuto per sue elevate doti umane e professionali e quello di Elena Cuffaro sua inseparabile moglie e compagna di vita. Un ricordo incancellabile che vive nei figli Giovanna e Simone, nei parenti ed in quanti li hanno conosciuti ed apprezzati.

Numerose sono state in questi venti anni le occasioni per ricordare la memoria di Paolo. L’Associazione che porta orgogliosamente il suo nome ha avviato numerose iniziative in favore dei più deboli e bisognosi tra cui il parco giochi per bambini nell’area antistante il Palasport “Pippo Nicosia” di Agrigento, donato alla cittadinanza dall’associazione due anni fa.

Al via il mercato settimanale di piazzale Ugo La Malfa.
Nel rispetto delle misure previste con le linee guida emanate dal Governo nazionale ,della Regione Siciliana e vista l’ Ordinanza Sindacale al fine di poter permettere, in completa sicurezza, lo svolgersi del mercato, si prevede che gli ingressi siano contingentati, con misurazione della temperatura, utilizzo delle mascherine, senso unico di marcia in entrata e in uscita. Gli ingressi saranno da via Esseneto, da via Manzoni e da via Ugo la Malfa.
Verrà istituito dalle 7 alle 14, il divieto di transito in via Manzoni altezza incrocio via Toniolo,divieto di transito in via Scavo altezza palazzetto dello sport, in via Esseneto ed in via Ugo La Malfa ad eccezione dei residenti.

Nei giorni scorsi veniva diffusa dagli organi di informazione la notizia secondo la quale le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil avrebbero condotto una battaglia relativa all’avvio di una nuova attività lavorativa in una delle cave ex Italcementi a Porto Empedocle.
Veniva affermato che Italcementi avrebbe già depositato l’anzidetto progetto in Consiglio Comunale, a cui adesso farebbe capo la conseguente assunzione di responsabilità relativa alla sua approvazione.
In proposito, nella qualità di Presidente, mi corre l’obbligo precisare che ad oggi nulla è stato ancora presentato al nostro civico consesso.
Ciononostante, auspico che tale proposta possa a noi pervenire il prima possibile, consentendoci così di offrire un nuovo contributo fattivo ad una realtà delicata com’è quella dell’Italcementi: ai lavoratori di questa Azienda, che ha dato molto al nostro Paese, rinnovo la mia più forte vicinanza.

“Tutti gli ospedali siciliani potranno mantenere la piena funzionalità e riprendere tutte le attività sospese prima dell’emergenza Covid nel rispetto delle circolari e delle linee guida validate dal Comitato tecnico scientifico regionale. Si assicura così da un lato l’erogazione di tutti i servizi sanitari ai pazienti no-Covid e dall’altro si garantisce l’effettiva tutela della salute nel caso di una riacutizzazione nell’emergenza epidemica”.  Lo scrive in una nota la presidente della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo oggi a margine dell’audizione dell’assessore Ruggero Razza in ordine alla pianificazione ospedaliera post – emergenziale.

“In considerazione della situazione epidemiologica attuale sono stati individuati dall’assessorato per la Salute – spiega La Rocca Ruvolo – 936 posti letto Covid tra terapie intensive, sub-intensive e degenza ordinaria per i diversi bacini territoriali: Palermo-Trapani; Caltanissetta-Agrigento; Ragusa-Siracusa; Enna-Catania; Messina. I presidi ospedalieri di Ribera, Barcellona Pozzo di Gotto e Noto non saranno impegnati nella prima fase di reperimento dei posti letto. Per quanto riguarda la provincia di Agrigento, solo qualora dovessero esaurirsi i posti letto Covid all’ospedale di Caltanissetta si procederebbe a ricoveri all’ospedale di Ribera che continuerà a svolgere tutta la normale attività con le unità operative e gli ambulatori e ad ospitare l’Istituto Maugeri. Per l’ospedale di Ribera, che mi sta particolarmente a cuore, questa può essere l’occasione propizia per il rilancio con un potenziamento dei servizi. L’assessore Razza si confronterà anche con i sindaci del territorio in un’audizione prevista mercoledì prossimo in commissione Salute. Ringrazio l’assessore per la sensibilità mostrata nei confronti del territorio”.

 Il Distretto Turistico Sicilia Occidentale sta dalla parte del territorio, degli imprenditori, e dei cittadini, tutti fortemente penalizzati dalla decisione di Alitalia di abbandonare lo scalo di Trapani, e di conseguenza i collegamenti da e verso Roma Fiumicino e Milano Linate. Il Distretto invita l’Alitalia a voler rivedere questa decisione che mortificherebbe le giuste ambizioni di crescita della Sicilia occidentale.

«L’aeroporto di Trapani – spiega il presidente del Distretto Rosalia D’Alì – è un’infrastruttura strategica per tutto il territorio. Esso non soltanto assicura il fondamentale diritto alla mobilità delle persone, ma è un punto di accesso fondamentale nel cuore della Sicilia occidentale. La possibilità di avere uno scalo, in una zona dalla grande vocazione turistica, consente dei vantaggi anche alle compagnie aeree che operano da e verso lo scalo di Trapani. La crescita economica, e quindi anche turistica, non può che passare dalla presenza di un aeroporto ben servito e funzionante, ed è per questo che chiediamo un intervento governativo di supporto e di aiuto, per far recedere la compagnia di bandiera dalla decisione di abbandonare lo scalo di Trapani».

«Proprio nel momento in cui si sta per ripartire – conclude il presidente D’Alì – questa decisione ci spiazza. La presenza all’interno del Comitato tecnico del Distretto del presidente di Airgest, Salvatore Ombra, sta a significare quanto ogni ragionamento legato alla crescita del territorio sia inscindibilmente correlato al funzionamento del locale scalo aeroportuale. Come Distretto, dopo aver lavorato sulla creazione della destinazione turistica, ci stiamo concentrando sulla comunicazione della destinazione che avrebbe dovuto riguardare anche i due scali di destinazione interessati dall’abbandono delle rotte. Chiediamo con forza una netta retromarcia che penalizza oltremodo il nostro territorio».

La Procura di Agrigento ha chiesto il rinvio a giudizio a carico di un uomo di 38 anni, imputato di avere, nell’estate del 2018, maltrattato e picchiato il figlioletto di 5 anni. In occasione dell’incidente probatorio, il piccolo ha confermato di avere subito i maltrattamenti. E’ stata la madre, separata dal marito, ad accorgersi di lividi e tracce di percosse sul bimbo. Il padre è stato già sottoposto alla misura preventiva del divieto di avvicinarsi al figlio.

Lunedì 15 giugno riapre praticamente tutto: anche discoteche, cinema, teatri. Si potrà partecipare a eventi e convegni. Resta solo il grande punto di domanda sugli incassi, visto che è difficile pensare di poter ospitare lo stesso numero di persone, come nel periodo pre-Covid.

Le Regioni fissano le regole per la riapertura delle discoteche: un metro di distanza nel locale, due metri sulla pista.

I clienti, nella sostanza, dovranno indossare la mascherina negli ambienti chiusi e all’esterno tutte le volte che non è possibile rispettare la distanza interpersonale di 1 metro. Il personale di servizio, inoltre, è chiamato a utilizzare la mascherina. Non è consentita, infine, la consumazione di bevande al banco. Saranno proibiti i balli di coppia, quindi niente lenti né lisci.Sul tema si attende entro venerdì uno snello Dpcm con le indicazioni e le precauzioni sanitarie da adottare.

Le Regioni potranno ovviamente inserire ulteriori paletti. Il settore trema e protesta, lamentando pesanti perdite e l’assenza di una rosea prospettiva per i prossimi mesi. Il settore dell’intrattenimento, fanno sapere gli addetti ai lavori, è una categoria importante dal punto di vista economico e occupazionale, che merita dignità e parità di trattamento con tutte le altre categorie.