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Venerdì 15 novembre 2019, alle ore 16.00, presso la Sala Consiliare del Palazzo di Città, si terrà un incontro, aperto a tutti, con il giornalista e scrittore Emilio Casalini, autore del libro “Rifondata sulla bellezza”, e Viviana Rizzuti, innovation manager, dell’Ecomuseo dei cinque sensi di Sciacca.

Tema dell’incontro è: “La Narrazione Identitaria come strumento di crescita per lo sviluppo economico dell’Area Interna Sicani”. Nel corso dell’incontro, alla presenza dei Sindaci dell’Area Interna Sicani, saranno presentati i progetti “museo diffuso” e “cantieri di narrazione identitaria”. Riscoprire il valore del luogo, l’identità culturale e il senso di appartenenza ad una comunità, sono questi i giusti ingredienti per promuovere lo sviluppo del territorio sicano.

Nella stessa giornata, durante la mattinata, Emilio Casalini e Viviana Rizzuti incontreranno gli studenti dell’Istituto Pirandello che ha accolto con grande entusiasmo l’iniziativa progettuale “Cantieri di Narrazione Identitaria” promossa dall’Ecomuseo di Sciacca in collaborazione con il Comune di Bivona. Agli studenti sarà affidato il compito di raccontare il territorio mettendo in campo la loro creatività. L’obiettivo del progetto è rendere i giovani protagonisti attivi e consapevoli dello sviluppo del territorio in cui vivono, offrire loro un’opportunità per scoprire nuove forme di promozione e, al tempo stesso, creare un nuovo ponte tra i cittadini e le istituzioni, stimolare un forte senso di appartenenza al territorio e offrire una nuova visione per sviluppare percorsi turistici.

Forse una parte della città non si è accorta che alcuni “politici” sono in piena tempesta ormo-elettorale e disturbano la rassegnazione agrigentina con sparate e palle natalizie pre amministrative.

Di amministrazione se ne è vista poca. Sia da parte di chi ha occupato altissimi scranni che da parte di ex sindaci, pronti ad autoproporsi per un nuovo mandato. L’ultimo sindaco, tra i suoi maggiori vanti  annovera l’avere “sistemato” gli impianti sportivi, in realtà, messi a profitto e a vantaggio per la città da virtuosi protagonisti privati.

Alla soglia della scadenza del mandato ecco che arriva una proposta di lavoro per i dirigenti, un obiettivo che può essere raggiunto o meno. La richiesta opzionale è quella di realizzare una complessa progettazione per due strutture, che questa amministrazione ha finto di dimenticare in questi anni, girandosi dall’altra parte quando si sono riempite di spazzatura o quando si invitava a richiedere un risarcimento per i danni patiti.

Sia ben chiaro che indicare un obiettivo non vuol dire raggiungerlo. In questa storia c’è un dito che ”indirizza” e qualcuno che dice quanto è bravo il dito ad indicare una  luna che non si sa come raggiungere. Ricordo che un dirigente fra 20 obiettivi dati ne può raggiungere anche solo 3 o nessuno, capita!

Eppure, pur di annusare da lontano e godere di ogni piccola assurda speranza, qualcuno ha salutato questo annuncio come un sicuro progresso per la città; in realtà di pratico questi due documenti non dicono e non significano niente.

Tra l’altro, per il parcheggio di Cugno Vela soprattutto, ci sono stati, in questi anni, diversi atti di indirizzo approvati in Consiglio e disattesi dall’amministrazione ma ora “potè più” la campagna elettorale che l’insistenza dei consiglieri.

La struttura di Cugno Vela dovrebbe essere oggetto di una richiesta di risarcimento che, spero, alla fine gli uffici abbiano concretizzato con la cifra che mancava.

Questi ridicoli atti di indirizzo potevano avere un senso 4 anni fa, soprattutto se seguiti dall’amministrazione con proposte progettuali effettive e non assolutamente generiche.

Oggi sono, invece, il sintomo evidente di una mancanza di progettualità da parte di questa amministrazione, priva di idee per i prossimi rendering promozionali. La fantasia senza la concretezza è niente. E’ una bufala elettorale, una promessa fake. Non ci sono i tempi per concretizzare nulla, prima delle elezioni,  ed è semplicemente il momento giusto per il bluff.

In questi anni, si sarebbe potuto, come richiesto dal Consiglio, far funzionare Cugno Vela. C’erano i soldi della tassa dei bus che vi sarebbero stati ospitati.

Inoltre la struttura dell’area camper è distinta e avrebbe potuto funzionare da tempo anche attraverso i tanto cari affidamenti, piuttosto che far imboscare i camper in zone inadeguate e non autorizzate, provocando mancanza di decoro e, in qualche caso, inquinamento. E’ mancata la volontà o forse l’occasione?

Intanto queste sono le foto del progetto della grande struttura abbandonata all’incuria e devastata dai vandali per la noncuranza di chi doveva vigilare e si è girato dall’altra parte, perché tanto gli agrigentini sono rassegnati a “non vedere lustro”.

Ad Agrigento, nei locali dell’Ufficio scolastico provinciale, in presenza del provveditore Raffaele Zarbo e delle dirigenti Elvira De Felice e Stefania Ierna, in riunione gli studenti delle scuole superiori statali e paritarie della provincia di Agrigento, componenti della Consulta provinciale studentesca, per procedere all’elezione del Presidente e degli organi della Consulta.

Le interviste

Nell’ambito della campagna nazionale intitolata “Rilanciare le costruzioni per rilanciare il Paese”, Cgil, Cisl e Uil di categoria hanno organizzato anche ad Agrigento domani venerdì 15 novembre una giornata di mobilitazione e sensibilizzazione per rilanciare il settore delle costruzioni. Sit – in e attività di volantinaggio saranno svolte sul viadotto Morandi – lato Villaseta, nei pressi del Centro commerciale Città dei Templi, e al mercato di piazzale Ugo La Malfa. I sindacati, tramite i dirigenti Paolo D’Anca, Vito Baglio e Francesco De Martino, rivendicano, in particolare, la conclusione dei lavori sulla 640 Agrigento – Caltanissetta e sulla 189 Agrigento – Palermo, la riqualificazione e il ripristino sicurezza del territorio, gli interventi sui tre porti Licata, Porto Empedocle e Sciacca, l’avvio dei lavori sul secondo tratto del viadotto Morandi, ovvero l’Akragas 2, interventi sulla rete stradale provinciale soprattutto nel territorio montano, e lo sblocco dei fondi del Patto per il Sud.

A Trapani oggi è stato il giorno dell’operazione antidroga cosiddetta “Reset”. La Polizia ha sgominato le presunti basi operative dello spaccio di cocaina e di hashish in città. Gli agenti della Squadra mobile hanno arrestato 6 persone e altre 3 sono state sottoposte all’obbligo di dimora, per detenzione e spaccio di stupefacenti. Nel corso del blitz sono state eseguite numerose perquisizioni. Le indagini, coordinate dalla locale Procura, sono iniziate la sera del 19 luglio 2017 quando furono esplosi quattro colpi di pistola, calibro 7.65, contro la saracinesca di una enoteca. Ebbene, è emerso che dietro all’intimidazione si è celato uno degli arrestati, creditore di 4.000 euro nei confronti del genero del proprietario dell’enoteca, per una partita di circa 2 chili di hashish mai pagata.

Ad Agrigento, domani, venerdì 15 novembre, al Consorzio Universitario, in via Quartararo, nell’aula magna “Luca Crescente”, su iniziativa di Antonella Danile, presidente del Terziario Donna della ConfCommercio di Agrigento, Gianpietro Ghidini e Carolina Bocca incontreranno dalle ore 9 in poi le scuole superiori, e alle ore 18 i genitori degli studenti e tutti coloro che sono interessati. Era la notte fonda del 24 novembre del 2013 quando il telefono a casa di Gianpietro Ghidini ha squillato. E gli è stata annunciata la tragedia che avrebbe stravolto per sempre la sua vita. Suo figlio Emanuele, di appena 16 anni, si era gettato nel fiume Chiesa, a pochi passi da casa, a Gavardo, in provincia di Brescia. Durante una festa gli fu offerta una dose di Lsd e perse la testa, prima della vita. Da allora Gianpietro Ghidini, che ha fondato l’associazione Ema (da Emanuele) Pesciolino Rosso, interviene nelle scuole di tutta Italia per raccontare la storia di suo figlio, affinché la sua tragedia possa salvare altri giovani. Carolina Bocca è invece la madre di Sebastiano, un ragazzo precipitato nel tunnel delle tossico-dipendenze a soli 13 anni. E’ autrice del libro “Soffia forte il vento nel cuore di mio figlio”, i cui introiti sono destinati alla fondazione Ema Pesciolino Rosso di Gianpietro Ghidini.

L’intervista

Riccardo Savona,Presidente della commissione bilancio e programmazione,commenta positivamente l’incontro con i rappresentati dell’Unione Italiana Ciechi.

Una giornata continua l’On.Savona incentrata sull’ascolto delle problematiche dei soggetti non vedenti presenti nel nostro territorio che richiedono sempre maggiore attenzione per una migliore qualità della vita e integrazione sociale e lavorativa.

A conclusione l’On.Savona ribadisce l’interessamento alle loro problematiche e porterà avanti una serie di azioni e iniziative parlamentari per rafforzare le loro tutele e la loro assistenza anche in una prospettiva di integrazione socio-culturale per tutti i soggetti ciechi e ipovedenti in terra siciliana.

Per queste persone svantaggiate non si fa mai abbastanza,sono una risorsa e hanno sensibilità che possono solo arricchire la società per le loro spiccate capacità umane.

Vi è attesa e curiosità tra appassionati e addetti ai lavori in occasione del Rally di Tindari, dove l’equipaggio Morreale-Scolaro sarà impegnato durante l’imminente fine settimana. Accanto a Gabriele Morreale, che rientra in corsa dopo un periodo di attività ridotta, vi sarà il fido navigatore messinese Giuseppe Scolaro, che guiderà il pilota agrigentino verso l’obiettivo stagionale. L’equipaggio sarà impegnato in gara sempre con i colori della FRmotorsport, a bordo della Peugeot super 2000 firmata br sport.

La Camera dei Deputati ha approvato un ordine del giorno presentato da Fratelli d’Italia per il riconoscimento dello status di pubblico ufficiale per i medici ed infermieri. Che significa? Significa che aggredire un medico o un infermiere, come accade purtroppo spesso negli ospedali, sarà, a legge approvata, un reato aggravato dallo status di pubblico ufficiale della vittima. In proposito esprime apprezzamento il vice coordinatore ad Agrigento di Fratelli d’Italia, Giuseppe Milano, che afferma: “Si tratta di un tema a me sensibile, visto che io stesso lavoro nell’ambito sanitario e, essendo stato per tre anni un rappresentante sindacale, so bene come sia sentita questo problema tra i lavoratori. L’ordine del giorno approvato impegna formalmente il Governo ad adottare misure legislative che attribuiscano la qualifica di pubblico ufficiale a medici ed infermieri nell’esercizio delle loro mansioni, determinando la procedibilità d’ufficio, e non solo dopo apposita denuncia, della Magistratura in caso di aggressioni, oltre ad un aggravamento delle pene”.