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“Non siamo assolutamente soddisfatti sulla questione di Astrazeneca. Abbiamo sempre evitato di assumere posizioni dissonanti e in dissenso rispetto a quelle romane del governo e in particolare del generale Figliuolo col quale abbiamo collaborato e stiamo collaborando molto bene, ma non c’è dubbio che arrivano da Roma notizie contrastanti, lasciare la libertà di decidere per la seconda dose quando una delle due ipotesi è Astrazeneca certo non aiuta certo a scegliere”.

Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a Tagadà su La7 in relazione alla possibilità di somministrare una seconda dose Astrazeneca agli under 60 previo consenso informato. “I più diffidenti avrebbero bisogno di una sola notizia chiara sulla quale allineare le posizioni – ha aggiunto Musumeci -. Avremmo preferito una risposta meno dubitativa, una risposta secca, questa è l’indicazione chiara e unica da Roma su come fare”.

Torna domani, martedì 22 giugno, il quinto e ultimo appuntamento di “Visione sonore” , il progetto socio-culturale, promosso dalle associazioni LightBlue 92014 e Mariterra e patrocinato dal Comune di Porto Empedocle, che ha l’obiettivo di promuovere il territorio di Porto Empedocle e dintorni attraverso la musica.

L’episodio conclusivo sarà trasmesso domani alle ore 14.00 nel centro storico di Porto Empedocle e in diretta su tutti i canali social del festival .

L’artista che saluta l’evento Visioni Sonore e anticipa il grande e atteso “Light Blue Festival” di Agosto, è Dino Sole, dj e artista dall’udito raffinato ed eclettico.

Conoscitore di numerosi bpm, diventati la sua cifra stilistica, Dino Sole propone in giro per l’Italia e nel mondo il suo genere musicale, fatto di commistioni e sonorità sempre originali.

Energia da vendere, pr della musica da sempre, crede nella sinergia e negli scambi di opportunità con gli altri selector. Da 40 anni calca le regie siciliane e nazionali con la sua Finest house music. E’ stato supporter per l’apertura a Terry Hunter, Dimitri from Paris, Skin, Cerrone e tanti altri.

L’artista del quinto episodio si esibisce nel centro storico di Porto Empedocle. La cittadina, nota come Molo di Girgenti all’epoca di Carlo V, ottenne l’autonomia dalla vicina Agrigento nel 1862-63 dopo due decreti regi del 1852 e del 1862. Porto Empedocle, il cui nome è un omaggio al filosofo agrigentino Empedocle, è conosciuta oggi, per gli appassionati lettori dello scrittore Andrea Camilleri, come “Vigata” comune immaginario dove si svolgono le vicende del commissario Montalbano, noto protagonista dei libri del saggista empedoclino.

La cittadina, che ha nei secoli fatto del porto, punto nevralgico e centro pulsante della vita cittadina, ha un centro storico che si dirama lungo le tre vie principali quali Via Roma, Via Crispi e Via Lincoln.

Nella Via Roma si erge la Chiesa Madre, maestoso monumento dalla facciata in Stile Liberty e un pò Art Nouveau, composta da due ordini e padroneggiata dallo splendido portale d’ingresso, posto su di una piccola scalinatae il Palazzo di Città, sede del Municipio del Paese.

Appuntamento domani, martedì 22 giugno alle ore 14 su tutte le nostre piattaforme digitali, per augurarvi un buon weekend e dare inizio allo spettacolo.

Sono 85 i nuovi positivi al Covid19 registrati in Sicilia nelle ultime 24 ore su 16.096 tamponi processati, con una incidenza che scende allo 0,5%. La Sicilia è al primo posto in Italia per numero di contagi giornalieri. Le vittime sono due e il totale dei morti è 5.938. Il numero degli attuali positivi è di 5.509 con una diminuzione di 51 casi. I guariti sono 134. Negli ospedali i ricoverati sono 262, 3 in meno rispetto a ieri, quelli nelle terapie intensive sono 25, 1 in meno rispetto al bollettino precedente.

I nuovi casi per province:

Palermo con 17, Catania 30, Messina 4, Siracusa 9, Trapani 0, Ragusa 13, Agrigento 2, Caltanissetta 9, Enna 1.

Nel lontano 1996, il Legislatore Regionale, al fine di soddisfare le esigenze di conservazione e difesa del patrimonio boschivo, aveva provveduto a creare dei contingenti distrettuali di lavoratori forestali, con una garanzia occupazionale di 101 e 51 giornate lavorative, divisi per diverse categorie – addetti alle squadre di pronto intervento, addetti alla guida di autobotti e mezzi speciale e addetti ai servizi di vedetta ed alle sale operative – ai quali, nel 2006, venne aggiunto un nuovo contingente con garanzia occupazionale di 151 giornate lavorative annue da costituirsi attingendo dalle preesistenti graduatorie del personale istituite nel 1996.

L’obiettivo era quello di assicurare la progressiva stabilizzazione dei lavoratori forestali a tempo determinato attraverso il loro successivo inserimento nella fasce a maggior garanzia occupazionale, sino al possibile ingresso nella graduatoria dei lavoratori a tempo indeterminato.

Il sig. M. O., forestale di Burgio, in possesso dei requisiti richiesti, con apposite istanze chiedeva di essere incluso nel suddetto contingente distrettuale con garanzia occupazionale di 151 giornate, quale addetto alle squadre di pronto intervento.

Dopo dieci anni, nel 2007, venivano pubblicate, per la prima volta, le varie graduatorie dei soggetti che sarebbero transitati nel contingente distrettuale con garanzia occupazionale di 151 giornate lavorative istituito con la L.R. 14 del 2006.

Il sig. M.O., ritenendo illegittimo il proprio mancato inserimento nel contingente dei lavoratori con garanzia occupazionale di 151 giornate lavorative, decideva di agire in giudizio dinanzi al Giudice amministrativo, il quale, tuttavia, dichiarava il difetto di giurisdizione, ritenendo la materia oggetto di controversia, appartenente alla cognizione del giudice ordinario nella qualità di giudice del lavoro.

Il sig. M.O., pertanto, con il patrocinio degli avvocati Girolamo Rubino e Mario La Loggia, riassumeva il giudizio dinanzi al Giudice del Lavoro, al fine di ottenere – previo annullamento e/o disapplicazione delle suddette graduatorie – l’accertamento del proprio diritto ad essere inserito, sin dal 2007, nel contingente dei lavoratori forestali con garanzia occupazionale di 151 giornate. al

Con il medesimo ricorso, inoltre, i legali Rubino e La Loggia chiedevano la condanna dell’Assessorato Regionale della Famiglia, delle Politiche sociali e del Lavoro, dell’Ufficio Provinciale del Lavoro di Agrigento e della Commissione Provinciale per la Manodopera Agricola di Agrigento, al risarcimento dei danni patiti per effetto della illegittima esclusione del sig. M.O. dal suddetto contingente da calcolarsi tenendo conto delle differenze retributive e contributive fra quanto dallo stesso percepito quale lavoratore inserito nell’elenco di 101sti e quanto egli avrebbe percepito se inserito in quello dei 151sti, oltre ad ogni altro trattamento economico e indennità previsti per effetto dei C.C.N.L. e delle norme vigenti in materia.

Gli avv.ti Rubino e La Loggia sostenevano, inoltre, l’illegittimità delle suddette graduatorie con riferimento alle posizioni in esse riconosciute a taluni lavoratori forestali, i quali erroneamente collocati in posizione sovraordinata a quella del proprio assistito, ne avevano compromesso l’ammissione nell’ambita graduatoria relativa al contingente con garanzia occupazionale di 151 giornate lavorative ex art. 44 L.R. 14/06, laddove, invece, per ragioni ampiamente comprovate in giudizio, avrebbero dovuto essere inseriti in posizione deteriore rispetto a quella del ricorrente.

Nelle more del giudizio, nel 2020, il sig. O.M. veniva inserito nell’agognato contingente degli operai forestali con garanzia occupazionale di 151 giornate lavorative.

Il Tribunale di Sciacca, in funzione di Giudice del Lavoro, in parziale accoglimento del ricorso, ha accertato il diritto del forestale di Burgio ad essere inserito, sin dal settembre 2007, nel contingente dei lavoratori forestali con garanzia occupazionale di 151 giornate lavorative, addetto alle squadre di pronto intervento di Burgio.

Con la medesima pronuncia, è stato riconosciuto, altresì, il diritto al risarcimento dei danni derivanti dall’esclusione dal contingente predetto, da quantificarsi, come chiesto dai legali Rubino e La Loggia, nelle differenze retributive e contributive che il ricorrente avrebbe percepito qualora inserito nel contingente in questione sin dal 2007.

Le Amministrazioni resistenti dovranno, altresì, provvedere al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in complessivi euro 7.500 oltre accessori di legge.

Considerata, inoltre, l’eccessiva durata del processo, protrattosi complessivamente per quattordici lunghi anni, il sig. M.O. potrà agire in giudizio al fine di ottenere l’indennizzo che lo Stato riconosce, ai sensi della Legge 24 marzo 2001, n. 89, c.d. legge Pinto, per i danni, patrimoniali e non patrimoniali, derivanti dall’irragionevole durata del processo.

A Caltanissetta, in un agriturismo, è accaduto che una famiglia, che aveva appena festeggiato la prima comunione della figlia, ha ritenuto non soddisfacente il servizio, ed è andata via senza pagare. Le parole al proprietario: “Il servizio è scadente e noi non paghiamo il conto”. I gestori dell’agriturismo hanno telefonato alla Polizia, che è intervenuta e ha rintracciato la famiglia. I genitori della festeggiata hanno riferito alla Polizia che in realtà erano andati via soltanto per sottrarsi ad un litigio. Dopo il chiarimento, e l’intervento della Polizia, il conto è stato saldato

A Licata i poliziotti del locale Commissariato hanno rinvenuto in un’azienda agricola, tra le coltivazioni di ortaggi, un tunnel con 5 piante di marijuana in fase di crescita, tutte piantumate in secchi di plastica e nascoste fra le altre piante di pomodoro e zucca. La droga, per un peso complessivo di 1 chilo e 450 grammi, è stata sequestrata. L’agricoltore e proprietario delle serre è stato denunciato a piede libero all’Autorità giudiziaria per il reato di coltivazione illegale di sostanza stupefacente.

Il commissario straordinario del Consorzio Tre Sorgenti, Carmelo Vaccaro, annuncia che è stata già riaperta la fornitura idrica del Consorzio Tre Sorgenti che, grazie a 7 degli 8 interventi di riparazione sulla rete, oggi eroga circa 100/litri secondo aumentando di circa 35 litri la propria dotazione. Vaccaro aggiunge: “Rimane un ultimo intervento in territorio di Aragona, che verrà programmato a giorni e che aumenterà la portata di altri 5 litri al secondo arrivando così alla massima portata di circa 106 litri al secondo. Vorrei ringraziare i tecnici del Consorzio, e l’impresa esecutrice dei lavori per avere provveduto in tempi brevissimi alle riparazioni. Ringrazio le Istituzioni, ovvero l’ assessore regionale Baglieri, la Prefettura di Agrigento e Siciliacque per il supporto offerto in fase operativa. Questa nuova dotazione in qualche modo andrà a colmare la diminuzione della fornitura proveniente dall’invaso del Fanaco, ed in particolare per i Comuni di Agrigento e Canicattì”.