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«Abbiamo deciso di mettere in campo liquidità. Il turismo non ha bisogno di indebitarsi ulteriormente ma di risorse che non siano a pioggia e distribuite con il giusto raziocinio. In campo promozionale, per esempio, l’idea è di acquistare da loro servizi che metteremo a disposizione dei turisti per poter venire a prezzi speciali e con sconti in Sicilia. Stiamo studiando, ad esempio, la possibilità di avere due notti a condizione che se ne prenotino tre nello stesso albergo».

E’ una delle misure che l’assessore al Turismo della Regione siciliana, Manlio Messina, ha annunciato, questa mattina, intervenendo al programma “Centocittà”, su Rai Radio 1, per andare incontro al settore turistico e alberghiero gravemente colpito dalla crisi generata dal coronavirus.

Dunque, pernottamenti aggiuntivi in albergo a spese della Regione siciliana per quei turisti che decidono di trascorrere le loro vacanze nell’Isola. «Vogliamo dare la possibilità agli albergatori di ricevere liquidità immediata delle risorse regionali – ha aggiunto Messina -. Le modalità le decideremo insieme con le associazioni di categoria, a seconda delle loro esigenze, appena verranno approvati bilancio e finanziaria».

Voglio ricordare – ha concluso Messina – che ai turisti bergamaschi arrivati a Palermo, e rimasti in quarantena in un albergo del capoluogo, la Regione siciliana ha voluto omaggiare una settimana di vacanza in Sicilia, saranno loro stessi a decidere quando ritornare, dopo che sarà passata ovviamente la pandemia».

Si è tenuta stamattina una Riunione Tecnica di Coordinamento delle Forze dell’Ordine in modalità telematica a distanza presieduta dal viceprefetto Vicario di Agrigento Giovanna Termini, per la definizione del piano straordinario dei controlli del territorio provinciale in occasione delle imminenti, festività pasquali.

Il  Questore di Agrigento sta emanando un’apposita ordinanza che prevede l’effettuazione di massicci controlli dell’intero territorio provinciale mediante l’impiego ed il coinvolgimento di tutte le forze in campo, Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Polizia Stradale, Guardia di Finanza, Capitaneria di Porto, Polizia Provinciale, Guardia Forestale.

Verranno anche presidiati, mediante l’utilizzo di mezzi aerei, i varchi di ingresso ed uscita dal capoluogo, le strade che conducono alle zone rurali  di campagna nonché le vie di accesso alle spiagge.

Il Viceprefetto Vicario di Agrigento intende rassicurare la cittadinanza pur nell’attuale fase di avvicendamento del Prefetto nella provincia di Agrigento. Sottolinea l’importanza del rispetto delle regole e delle pratiche di distanziamento sociale in un momento particolare quale quello attuale, e rivolge un appello al senso di responsabilità e collaborazione dì tutta la cittadinanza.

L’obiettivo è quello della riduzione del contagio e della tutela della salute di tutti noi.

Questo il quadro riepilogativo della situazione nell’Isola, aggiornato ad oggi in merito all’emergenza Coronavirus, così come comunicato dalla Regione Siciliana all’Unità di crisi nazionale.

Dall’inizio dei controlli, i tamponi effettuati sono stati 28.742 (+1.304 rispetto a ieri).
Di questi sono risultati positivi 2.232 (+73), mentre, attualmente, sono ancora contagiate 1.942 persone (+49), 152 sono guarite (+19) e 138 decedute (+5).

Degli attuali 1.942 positivi, 629 pazienti (+1) sono ricoverati – di cui 63 in terapia intensiva (-2), mentre 1.313 (+48) sono in isolamento domiciliare.

Il settore Edilizia scolastica della Provincia di Agrigento ha disposto interventi urgenti al Liceo Classico Empedocle di Agrigento, al fine di ripristinare la parte di intonaco dell’ingresso della sede centrale in via Empedocle, oggetto di un cedimento nei giorni scorsi. La dirigente scolastico, Anna Maria Sermenghi, dopo le comunicazioni inviate agli organi competenti, ha provveduto urgentemente a chiedere l’intervento dei Vigili del Fuoco che al mattino di oggi hanno reso in sicurezza la zona interessata.

Aldo Corbo si è fatto promotore di una donazione a favore dell’ospedale Barone Lombardo di Canicattì.
Si tratta di due importanti apparecchiature elettromedicali di ultima generazione; si tratta di un monitor multiparametrico  e una  centrale di monitoraggio. Corbo ha fatto anche sapere che appena sarà disponibile per la consegna donerà anche un ventilatore polmonare.

Le delegazioni di Favara di ConfCommercio, Konsumer e ConfLavoro Pmi, si sono rivolte alla sindaca Anna Alba, e hanno chiesto informazioni sui tributi locali. E spiegano: “Considerato il momento di difficoltà che noi tutti, cittadini ed imprese, stiamo affrontando, e visti gli intendimenti di sgravi fiscali a livello nazionale e regionale, si desidera conoscere in che modo il Comune di Favara intenda affrontare l’emergenza in termini di sostegno economico ai propri cittadini. E’ noto che le misure di contenimento stanno mettendo in grave difficoltà le imprese, che si trovano senza entrate per un tempo al momento non ipotizzabile, e che non possono far fronte ai pagamenti previsti per mancanza di liquidità. Considerato che sono già state recapitate ad alcuni nostri concittadini le bollette di anticipazione della TARI, diventa urgente una richiesta di sospensione o rinvio dei tributi locali a sostegno dei cittadini e delle imprese”.

L’Ati, l’Assemblea territoriale idrica agrigentina, ha riconosciuto ad 8 Comuni la sussistenza dei requisiti per la gestione autonoma del servizio idrico. Si tratta dei Comuni di Alessandria della Rocca, Bivona, Burgio, Cammarata, Cianciana, Menfi, Santa Margherita Belice e Santo Stefano Quisquina. Il sindaco di Santo Stefano, Francesco Cacciatore, commenta: “Il risultato è stato ottenuto dopo un lungo e difficoltoso iter preparatorio che prevedeva la possibilità per i Comuni – già gestori di fatto del servizio, ricadenti in aerea naturali protette, con sorgenti idriche di qualità, e in grado di realizzare una gestione efficace, efficiente ed economica – di provvedere alla gestione autonoma e diretta. E’ un traguardo storico”.

Un agrigentino coordina in Italia l’approntamento dell’alternativa al tampone per l’analisi del contagio da coronavirus. Si tratta del dirigente delle professioni sanitarie, Francesco Ciaravella, originario di Cianciana, che coordina il Centro servizi laboratori dell’ospedale di Udine, dove tecnici, biologi e medici, a fronte degli introvabili reagenti per i tamponi, hanno ideato un nuovo metodo per l’estrazione dell’Rna virale, ossia il virus, dai tamponi naso-faringeo. Il lavoro è stato inviato sulla piattaforma di pubblicazione rapida delle strutture di ricerca e sono numerose le aziende di mezzo mondo che chiedono di rendere disponibile il protocollo. Anche l’amministrazione comunale di Cianciana si è congratulata con il dirigente Ciaravella e la sua troupe: “Per noi è motivo di orgoglio”.

Ad Agrigento la Protezione civile della Provincia, coordinata da Marzio Tuttolomondo, ha spostato la tenda montata nei giorni scorsi all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento. La tenda, offerta dall’associazione “Giubbe d’Italia” di Santa Elisabetta, è adesso operativa nel piazzale dell’ospedale in corrispondenza dell’ingresso principale. Si tratta di una struttura d’appoggio al presidio sanitario per l’effettuazione dei tamponi e la diagnosi del coronavirus. E’ stata un’operazione richiesta dalla direzione sanitaria del “San Giovanni di Dio” e prontamente recepita e autorizzata dal commissario della Provincia, Alberto Di Pisa. Lo spostamento si è reso necessario per una miglior gestione del supporto alle eventuali operazioni di effettuazione dei tamponi