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Ieri sono stati nominati i coordinatori provinciali di Italia Viva in tutte le nove province siciliane. Ieri abbiamo pubblicato tutti i nomi, compresi i due coordinatori scelti in provincia di Agrigento, ovvero Natalia Re e Vito Ferrantelli. Più in particolare, Natalia Re è specializzata in Etica Ambientale, imprenditrice nel comparto servizi ambientali ed industria, manager nella gestione dei servizi ambientali, da sempre impegnata nella costruzione di un rapporto di responsabilità tra l’uomo, l’ambiente e la società. Vito Ferrantelli, laureato in Lingue e Letterature straniere, svolge la professione di Dirigente scolastico. E’ stato Sindaco di Burgio nel decennio dal 2008 al 2018. Attualmente ricopre la carica di Presidente del Consiglio comunale. E’ stato Presidente del Comitato del Parco dei Monti Sicani e
Vicepresidente Nazionale dell’ AICC (Associazione Italiana delle Città della Ceramica) di cui attualmente è membro dell’Assemblea Nazionale. Nel 2010 ha istituito il Museo della Ceramica di Burgio, di cui è tuttora il Direttore. Nel maggio del 2011, a Pollica, in Campania, gli è stata conferita la prima edizione del “Premio Angelo Vassallo” come Miglior Sindaco dei Piccoli Comuni d’Italia.

A Palermo sono state denunciate dalla Procura e dalla Guardia di Finanza 12 persone, destinatarie anche di un sequestro preventivo di 135mila euro quale presunto profitto dei reati di associazione a delinquere, finalizzata alla truffa e all’esercizio abusivo della professione, nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Dieta leggera”.

Già nel novembre 2018 a Palermo è stato scoperto e sequestrato uno studio professionale abusivo di dietetica e nutrizione. Le indagini successive hanno consentito di svelare un presunto vincolo associativo tra il titolare dello studio, i due figli e nove collaboratrici, finalizzato “alla commissione dei reati di truffa e di esercizio abusivo della professione di dietologo/nutrizionista/dietista”. Sono stati identificati circa 1.090 “pazienti”, di cui 55 minorenni, che si sono incautamente affidati alle prescrizioni alimentari dei falsi professionisti. Dietro il pagamento di una cifra di 50 euro, apparentemente come quota associativa, i “pazienti”, dopo una preliminare visita, hanno ricevuto veri e propri piani alimentari, e sono stati convinti ad abbinare alla dieta l’assunzione di integratori alimentari di origine americana venduti dagli stessi indagati.

Per risalire all’identità dei quattro sub morti ripescati in mare in Sicilia da dicembre in poi, la Procura di Termini Imerese, diretta da Ambrogio Cartosio, ha diffuso le fotografie dei tatuaggi presenti sui quattro corpi. In particolare, lo scorso 14 dicembre 2019 un cadavere in avanzato stato di decomposizione è stato ripescato nel mare di Messina, innanzi all’Arsenale Militare. Poi tra il 31 dicembre e il 15 gennaio sono stati recuperati altri tre cadaveri in acqua: a Castel di Tusa in provincia di Messina, a Cefalù in provincia di Palermo e poi ancora nel Palermitano, a Termini Imerese, in località Ginestra. I cadaveri hanno caratteristiche somatiche caucasiche, e vi sono le tracce dei tatuaggi. Secondo quanto emerso dall’inchiesta in corso in cinque Procure siciliane, tra cui in primis Agrigento, gli scatoloni con dentro i panetti di hashish, recuperati in diverse spiagge dell’isola contestualmente al ripescaggio dei sub morti, sarebbero parte di un carico naufragato a largo di Trapani. Si ritiene che i sub siano stati vittima del naufragio dell’imbarcazione, oppure che siano morti durante il loro utilizzo per recuperare i pacchi di droga che viaggiano ancorati con le reti nelle chiglie delle navi.

Agrigento e l’Arcidiocesi festeggiano, dal 17 al 25 febbraio, il Santo patrono, san Gerlando.

Si inizia con la “visita” (dal 17 al 20 febbraio) delle reliquie del Santo Patrono in alcuni comuni della Diocesi, quest’anno oltre Agrigento saranno i comuni di Cammarata, Aragona e Villafranca Sicula ad accogliere i resti mortali di san Gerlando.

Tante le iniziative collaterali e culturali come l’inaugurazione del percorso storico-documentario “Il reliquiario del dito di san Gerlando in cristallo di rocca di epoca araba e del rapporto del santo con il periodo normanno-svevo.

Non mancheranno i laboratori sulla figura di san Gerlando al Museo diocesano rivolto ai bambini dai 6 ai 12 anni.

La processione con le reliquie di san Gerlando sarà sabato 22 febbraio con inizio dalla Cattedrale fino alla Basilica dell’Immacolata, chiesa giubilare, per ripartire dopo la Santa Messa e ritornare in Cattedrale (percorso via Duomo, piazza Bibbirria, via Bac, via Matteotti, via Atenea, via Pirandello e viceversa).

Il giorno della solennità, martedì 25 febbraio, nella Chiesa Cattedrale alle ore 18,00, è in programma il solenne pontificale presieduto da mons. Vincenzo Bertolone, vescovo della Diocesi di Catanzaro-Squillace e postulatore della causa di beatificazione del venerabile giudice Rosario Livatino. Concelebreranno il card. Francesco Montenegro e i sacerdoti della Diocesi agrigentina.

Durante la celebrazione la città di Canicattì offrirà l’olio per la lampada che arde dinanzi l’urna che custodisce le reliquie del Santo e il Corpo della Polizia locale di Agrigento reciterà la preghiera a San Gerlando.

 

Ad Agrigento, soprattutto sui social, è stato diffuso un falso volantino contenente raccomandazioni per il corretto conferimento dei rifiuti differenziati rivolto ai cittadini ignoranti, come è stato scritto. Si tratta, ovviamente, di un falso contro il quale l’assessore comunale all’Ecologia, Nello Hamel, ha presentato una denuncia contro ignoti. Hamel ritiene che si tratti non solo di un falso ma di un falso tendenzioso, e spiega: “Il volantino è falso e tenta di screditare l’Amministrazione comunale. Vi è inoltre il sospetto che si tratti di una scorretta mossa elettorale che tenta di fomentare la reazione degli utenti che si sentono insultati. L’Amministrazione comunale è del tutto estranea a questa iniziativa e non si sarebbe mai permessa di insultare gli utenti per errori nella differenziazione. L’assessore Hamel ricorda che gli agrigentini stanno collaborando con grande dedizione alla raccolta differenziata e che i piccoli errori di conferimento possono essere rimediati con una puntuale campagna informativa”.

Lo scorso 4 marzo 2019, tra Agrigento, Palermo, Trapani, Catania, Ragusa, Vibo Valentia e Parma, la Dia, la Direzione investigativa antimafia e i Carabinieri hanno eseguito 32 ordinanze cautelari emesse dalla Procura antimafia di Palermo per, tra l’altro, associazione mafiosa, traffico di droga ed estorsioni. L’operazione è stata intitolata “Kerkent”, nome arabo di Agrigento. Ebbene, adesso i pubblici ministeri Claudio Camilleri e Pierangelo Padova hanno chiesto 35 rinvii a giudizio. La prima udienza preliminare si è svolta innanzi al giudice per le udienze preliminari del Tribunale di Palermo, Fabio Pilato. Dunque, 28 imputati hanno scelto di essere giudicati in abbreviato, e la requisitoria a loro carico si svolgerà il 2 marzo prossimo. Altri 7 imputati sono stati invece rinviati a giudizio ordinario all’udienza del prossimo 19 marzo. Si tratta di: Pasquale Capraro, 28 anni, Angelo Cardella, 48 anni, Francesco Luparello, 46 anni, Saverio Matranga, 42 anni, Gabriele Miccichè, 29 anni, Calogero Trupia, 34 anni, e Angelo Iacono Quarantino, 28 anni.

Al momento la marcia contro l’isolamento viario e infrastrutturale della provincia di Agrigento, dello scorso 25 gennaio, non ha prodotto alcun sussulto di dignità da parte degli organi preposti e competenti. Oggi il coordinatore del Movimento Mani Libere di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, ha diffuso un video che testimonia, almeno alle ore 9:30 del mattino di oggi, che i lavori non procedono al viadotto Petrusa tra Agrigento e Favara. Migliaia di cittadini continuano ad essere penalizzati. Peraltro nella zona vi è una struttura sensibile, quale è il carcere “Di Lorenzo”…

Sul sito internet della Provincia di Agrigento è stato pubblicato il bando di gara per il servizio di bonifica dai rifiuti, pericolosi e non, abbandonati nel territorio provinciale. La gara sarà gestita integralmente sulla piattaforma telematica del sito della Provincia, e pertanto saranno ammesse solo le offerte presentate attraverso il portale internet Appalti. L’importo complessivo dell’appalto è di 330mila euro, più Iva, compresi oneri per la sicurezza. Le offerte sono attese entro le ore 12 del prossimo 21 febbraio La durata dell’appalto è di 24 mesi. Il bando di gara e i relativi allegati tecnici sono scaricabili dal sito www.provincia.agrigento.it, sezione Gare e Appalti.