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A Caltanissetta un uomo di nazionalità pakistana di 32 anni, Siddique Adnan, disoccupato e con regolare permesso di soggiorno, è stato ucciso a coltellate ieri sera intorno alle 23.30 all’interno della sua abitazione in via San Cataldo. I Carabinieri della compagnia di Caltanissetta indagano sull’omicidio e attualmente al vaglio degli investigatori vi sono tre persone, connazionali del 32enne, che sono state ritrovate in un appartamento vicino alla casa della vittima. Due di loro indossavano ancora i vestiti imbrattati di sangue.

A Caltanissetta, al palazzo di giustizia, gli avvocati Giuseppe Dacquì e Carmelo Peluso hanno invocato l’assoluzione dell’ex prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo, imputata insieme ad altre 15 persone nel processo sul cosiddetto “Sistema Saguto”. La Cannizzo, per la quale la Procura nissena ha chiesto 6 anni di carcere, è imputata di concussione in concorso con Silvana Saguto, in relazione all’assunzione di Richard Scamacca, nipote dell’ex prefetto di Messina Stefano Scamacca, nell’ambito dell’amministrazione giudiziaria retta da Alessandro Scimeca. Secondo la Procura, la Cannizzo avrebbe pressato per l’assunzione. I difensori, in base alle dichiarazioni di Alessandro Scimeca e alle intercettazioni, hanno sostenuto l’insussistenza della promessa dell’assunzione.

Il gruppo folk “Città di Agrigento”, fondato da Elia e Pasquale Milano e oggi diretto da Riccardo e Luca Cacicia e dalla moglie Letizia Sferrazza, è in semifinale ad un concorso mondiale di danza, il “World folk vision”, a cui hanno partecipato 3950 gruppi mondiali e ne sono stati selezionati 176 per la semifinale. Il presidente nazionale Aics, settore danza, Ranieri Manfrin, ha selezionato 10 gruppi italiani di vari settori, tra cui il “Città di Agrigento”.

Per accedere alla finale bisogna votare. E per votare occorre accedere alla piattaforma al seguente link . Riccardo Cacicia lancia l’appello: “Per favore, registratevi e votate per noi. Grazie”.

L’assessore all’Ecologia del Comune di Agrigento, Nello Hamel, annuncia che sabato prossimo, 6 giugno, a Zingarello, dalle ore 9 alle ore 13, sarà attivo un gazebo allestito dalle imprese che si occupano della nettezza urbana ad Agrigento. Saranno distribuiti agli abitanti del quartiere i cinque mastelli e materiale informativo con il calendario della raccolta differenziata. Gli abitanti di Zingarello per ritirare i mastelli dovranno presentare una fotocopia del documento d’identità e sottoscrivere una dichiarazione già predisposta al gazebo.

Con bando di gara ritualmente pubblicato, l’IRCCS – Centro Neurolesi “Bonino Pulejo” di Messina – nel 2018, aveva indetto una procedura aperta per l’affidamento della fornitura di “n. 1 tomografo assiale computerizzato da 256 slice e workstation indipendente”, con un importo a base d’asta di € 1.350.000,00, a cui partecipavano il raggruppamento “PHILIPS S.p.A.”, poi risultato aggiudicatario della suddetta fornitura, e la società “GE M.S.I. S.p.A.”, seconda classificata in graduatoria, entrambi con sede legale in Milano.
Quest’ultima, con successivo ricorso proposto innanzi al T.A.R. Sicilia, sezione staccata di Catania, agiva in giudizio contestando l’asserita illegittima ammissione alla procedura della predetta società in ragione di una ritenuta non conformità dell’apparecchiatura offerta rispetto ai requisiti minimi indicati dal capitolato di gara, oltre che l’asserita illegittima attribuzione dell’ulteriore punteggio assegnato alla stessa per il sub requisito di “elevata risoluzione spaziale” della strumentazione fornita dalla società aggiudicataria.
La società “GE M.S.I. S.p.A.” chiedeva, pertanto, l’annullamento dell’aggiudicazione disposta in favore della società aggiudicataria.
Si costituiva in giudizio, l’IRCCS – Centro Neurolesi “Bonino Pulejo”, quale società appaltante, in persona del Direttore Generale Dott. Vincenzo Barone, per resistere al ricorso e sostenere la legittimità degli atti di gara, , con il patrocinio dell’Avv. Girolamo Rubino, eccependo preliminarmente l’irricevibilità del ricorso per violazione del termine di cui all’art. 120 comma 2bis del c.p.a. (c.d. rito super accelerato) in quanto proposto oltre il termine di 30 gg dall’adozione del provvedimento di ammissione della società aggiudicataria; nonché, in ogni caso, il rigetto integrale del ricorso in quanto volto a sindacare una decisione della stazione appaltante adottata nell’esercizio della propria discrezionalità tecnico-valutativa, come tale, insindacabile in via giurisdizionale, se non in presenza di macroscopiche illegittimità e incongruenze non riscontrabili nella fattispecie.
Quanto al merito delle censure, inoltre, l’avv. Rubino, nel ribadire la legittimità degli atti di gara, assumeva in particolare la piena conformità dell’apparecchiatura offerta dalla concorrente società aggiudicataria, controinteressata nel giudizio, rispetto ai requisiti minimi richiesti dalla lex specialis, oltre alla piena correttezza delle modalità di calcolo adottate dalla medesima società per dimostrare il possesso del requisito di “elevata risoluzione spaziale” dello strumento fornito.
Stante la complessità delle questioni tecniche sottoposte al vaglio dell’Organo giudicante, il T.A.R. Catania disponeva una verificazione e, dopo una serie di sostituzioni disposte a causa dell’impossibilità di svolgimento dell’incarico da parte dell’Università degli Studi di Catania e della successiva domanda di ricusazione formulata dalla contro interessata, l’incarico veniva conferito al Direttore del Dipartimento di Scienze di Base e Applicate per l’Ingegneria dell’Università “La Sapienza” di Roma che delegava il Prof. Luigi Palumbo, professore ordinario di Fisica Sperimentale, dalla cui relazione di verificazione emergeva la sostanziale conformità dello strumento offerto dalla società aggiudicataria rispetto ai requisiti richiesti dal capitolato.
Inoltre, in linea con le tesi addotte dall’avv. Rubino, il verificatore confermava la sostanziale corrispondenza fra l’unità di misura richiesta dal capitolato per l’attribuzione del punteggio per il sub criterio “Elevata risoluzione spaziale (mm)” e l’unità di misura indicata, a tale riguardo, dalla società aggiudicataria in pl/cm, con conseguente legittima attribuzione del relativo punteggio.
I giudici amministrativi, dunque, aderendo alle risultanze formulate nella relazione di verificazione, hanno pertanto respinto il ricorso presentato dalla società “GE M.S.I. S.p.A.”, seconda classificata, e condannato quest’ultima al pagamento delle spese di giudizio, riconoscendo, per l’effetto, la legittimità dell’intera procedura di gara avviata dal Direttore Generale Dott. Vincenzo Barone.

“La data del primo luglio – spiega l’assessore Turano – è il frutto di un’attenta valutazione fatta con le associazioni del mondo del commercio delle specifiche esigenze del nostro territorio. Lo scopo è di riattivare il circolo virtuoso dei consumi prima che i siciliani vadano in vacanza e di sfruttare l’arrivo dei turisti nel mese di luglio”.

La Regione Siciliana scegliendo la data del primo luglio si discosta così dall’indirizzo comune approvato dalla Conferenza delle Regioni che prevedeva il posticipo dei saldi all’1 agosto: “anche il Lazio – sottolinea l’assessore alle Attività produttive – ha deciso di applicare i saldi già dal primo luglio, di fatto noi manteniamo la data che avevamo indicato prima dell’emergenza Covid-19 perchè riteniamo sia urgente far ripartire i consumi ma anche evitare il caos dei maxi-sconti prima dei saldi estivi”. Saranno però saldi estivi in sicurezza, i commercianti saranno tenuti a rispettare tutte le norme di distanziamento sociale e ad adottare tutti i necessari dispositivi di sicurezza personale.

Anche  durante il ponte del 2 Giugno i fari della Polizia provinciale del Libero Consorzio Comunale di Agrigento, sono stati puntati sulla movida agrigentina per scongiurare assembramenti ed assicurare il rispetto delle disposizioni di legge “antiassembramento”.

Nel corso delle attività di vigilanza, il Comandante della polizia provinciale, Ten. Col. Vincenzo Giglio,  ha  impegnato sul territorio provinciale diverse pattuglie allo scopo di affiancare le altre Forze dell’Ordine impegnate nelle attività di prevenzione e di rispetto delle disposizioni “anticovid”.

Sono stati controllati decine di locali, pub, esercizi pubblici, luoghi ordinariamente meta di comitive di giovani.

In tutte le occasioni di controllo e verifica è sempre stato consigliato di far prevalere il buon senso ed il rispetto delle regole.

La Polizia Provinciale, ricordiamo, anche durante la fase più acuta dell’epidemia “Covid 19”, è stata  impegnata su tutto il territorio provinciale in una serie di controlli  finalizzati al rispetto delle disposizioni “anticovid”.

Il consuntivo ha fatto registrare un’intensa attività di controllo in numerosi comuni della provincia verificando la posizione di oltre duemila automezzi ed elevando diverse sanzioni sulla normativa per l’emergenza Covid-19 dall’importo di 533 euro.
Le pattuglie sono state impegnate nel Capoluogo e nei comuni medio piccoli a supporto delle Forze dell’Ordine.

Ad Agrigento, domani, venerdì 5 giugno, nella caserma dei Carabinieri “Biagio Pistone”, alle ore 10, si svolgerà una sobria cerimonia per la celebrazione del 206° Annuale di fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Il Prefetto di Agrigento, Maria Rita Cocciufa e il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Agrigento, il colonnello Giovanni Pellegrino, depositeranno una corona di alloro nei pressi di una delle lapidi commemorative dei Caduti dell’Arma.

Il CGA ha emesso un’ordinanza collegiale, di natura interlocutoria, nei processi instaurati dall’On.le Pippo Gianni, per la revocazione delle sentenze nn. 46/2014, 47/2014 e 394/2014 emesse dal Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Regione Siciliana per dolo del giudice De Lipsis, Presidente ed estensore del Collegio che ha deciso le cause

Con detta ordinanza il CGA ha rigettato le eccezioni di rito sollevate dalle parti resistenti, accogliendo la tesi prospettata dal ricorrente, ritenendo ammissibile la domanda. Il Collegio ha inoltre disposto, volendo veder chiaro sulla questione, l’acquisizione nel processo di tutti gli atti dei procedimenti penali in corso e/o conclusi sulla vicenda per cui è causa, procedimenti penali che hanno riguardato l’intensa attività del giudice di Siracusa e di Roma, nonché di tutti gli atti delle elezioni del 2012 da parte della Prefettura di Siracusa.

L’On.le Gianni, difeso dagli Avv.ti Michele Cimino, Massimiliano Mangano e Valentina Castellucci, si ritiene soddisfatto del provvedimento: “attendo con ansia la pronuncia sul merito della vicenda, la cui udienza si terrà il prossimo 23 settembre 2020, per ristabilire al più presto la giustizia violata. Sono pronto ad intraprendere ogni ulteriore via legale, attivando anche la Corte di Giustizia Europea, la mia è una battaglia legale per far rispettare la costituzionalità dello Statuto della regione; Sono fiducioso che il C.G.A. potrà prendere atto del fatto che quelle sentenze di cui si chiede la revocazione siano state emesse con dolo del giudice, condannato per corruzione in atti giudiziari, ed eliminando la mortificazione che è stata fatta della legislazione regionale”.