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Anche l’ex sindaco di Catania, Enzo Bianco, del Partito Democratico, è indagato nell’ambito dell’inchiesta cosiddetta “Università Bandita”. Personale della Digos ha notificato, secondo quanto disposto dalla Procura della Repubblica, ulteriori 14 avvisi di conclusione indagine. Insieme all’ex sindaco Bianco sono indagati anche l’ex assessore comunale alla Cultura, Orazio Licandro, ordinario del Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Catania, nonché la professoressa Marina Paino, direttore dello stesso Dipartimento. Gli altri avvisi sono stati notificati, tra gli altri, a Valerio Pirronello, direttore in pensione del Dipartimento di Fisica e astronomia, Luigi Caranti, ordinario di Filosofia politica nel Dipartimento di Scienze politiche e sociali, Caterina Cirelli, ordinario di Geografia economico politica nel Dipartimento di Economia e impresa, Rosa Alba Miraglia, ordinario di Economia aziendale nel Dipartimento di Economia e impresa.

Il segretario regionale del Partito Democratico, Davide Faraone, e il deputato regionale del Pd, Nello Dipasquale, ex sindaco di Siracusa, hanno percorso a piedi i 90 chilometri tra Ragusa e Catania per protestare contro lo stallo del progetto di recupero dello stesso collegamento stradale tra Ragusa e Catania nonché contro tutti gli altri cantieri stradali bloccati a seguito dell’avvento del nuovo governo nazionale. Faraone spiega: “Ci hanno lasciato a piedi. Dieci miliardi di opere bloccate, cantieri finanziati e mai aperti, infrastrutture strategiche che non partono per colpa di un governo nordista che pensa solo alla Padania e con i 5 Stelle che, nonostante in Sicilia e al Sud abbiano fatto il pieno di voti, stanno zitti e mosca. Noi non ci stiamo e, partendo da una infrastruttura simbolo, la Ragusa-Catania, vogliamo accendere i riflettori con la ‘marcia sblocca cantieri”. E Dipasquale aggiunge: “Ho presentato un esposto alla Procura di Ragusa contro il governo nazionale affinché si faccia luce su quanto sta accadendo intorno alla decisione di rinunciare al project financing per l’autostrada Ragusa – Catania, bloccando definitivamente il progetto per la realizzazione dell’opera e costringendo per altro lo Stato a pagare una penale di diverse decine di milioni di euro, dei cittadini contribuenti, al concessionario precedentemente individuato”.

Ad Agrigento, in via Atenea, al teatro Posta Vecchia, questa sera martedì 16 luglio, e poi fino al 18 settembre in altre diverse e numerose serate, sempre alle ore 21:30 e con ingresso a 10 euro, si svolgerà lo spettacolo “Agrigento Live Folk Music Show”, con Quartet Folk e Giovanni Moscato. Regia di Camillo Mascolino. I protagonisti dell’iniziativa annunciano: “Con musica e parole racconteremo la Sicilia come è stata e come è, con canzoni, poesie, filastrocche, illustrata da autori e da poeti che noi tutti conosciamo e che nell’isola sono nati: un modo per divertirvi e cantare insieme a noi, intonando, della terra di Sicilia, le virtù e le tradizioni”.

Ad Agrigento, nella Valle dei Templi, al tempio di Giunone, su iniziativa del Parco Valle dei Templi, da mercoledì 17 fino a sabato 20 luglio si svolgerà la 16esima edizione del Festival del cinema archeologico. All’iniziativa collabora la Rassegna internazionale del cinema archeologico di Rovereto. Come ogni anno è prevista l’assegnazione dei premi “Valle dei Templi” e “Città di Agrigento”. Da mercoledì a venerdì, con ingresso gratuito alle ore 21, saranno proiettati due film per ciascuna serata. Sabato 20 luglio, invece, ancora ad ingresso gratuito, si inizia alle ore 20 con una conversazione, a cura di Barbara Maurina, archeologa, con Andreas Steiner, direttore della rivista Archeo, e con Antonia Falcone, archeoblogger. Poi si proseguirà con diverse proiezioni e la consegna dei riconoscimenti.

Ad Agrigento al palazzo di giustizia, a conclusione del giudizio abbreviato, la giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Luisa Turco, ha inflitto 4 anni di carcere a Carmelo Collana, 53 anni, di Canicattì, ex vigile urbano e impiegato comunale. E poi 3 anni di reclusione ciascuno sono stati inflitti ai fratelli Pietro e Vincenzo Martini, di 19 e 21 anni, di Palermo. Il 17 ottobre del 2018, i Carabinieri nelle campagne di Naro hanno scoperto una maxi piantagione di marijuana. Sono state sequestrate oltre 30 tonnellate di marijuana per un valore di mercato di oltre 15 milioni di euro. Carmelo Collana è il proprietario del fondo agricolo. E i due Martini sono degli operai. A Collana è contestato anche il possesso illegale di una pistola da guerra calibro 9, in perfetto stato di efficienza, con oltre 50 cartucce dello stesso calibro.

Domani 16 luglio, la città di Agrigento, casa natale del noto scrittore e poeta Luigi Pirandello, si arricchirà di una nuova realtà gastronomica: la friggitoria “Frutti Fritti”, situata in pieno centro storico (Via Celauro 15, scalinata accanto la gioielleria Luparello difronte n. Civico 99 della Via Atenea).
L’attenta preparazione della panatura avvolge i gioielli del mare appena pescati, serviti nel tradizionale “coppo”.
Non si può non amare, la scottante frittura di paranza, sarde a beccafico e arancini di pesce accompagnate da bollicine che siano di un ottimo vino frizzantino bianco o di una spumeggiante birra artigianale. Altra specialità è il polpo bollito, “purpu vugghiutu”, piatto tipico siciliano.
Frutti Fritti nasce dall’idea di gustare pesce fresco in frittura, mantenendo la stessa qualità dei piatti dell’omonimo ristorante.

“Dopo che negli ultimi anni, le presenze turistiche nel capoluogo, in particolare, sono sensibilmente aumentate, in questo primo scorcio di stagione estiva, le cose vanno molto a rilento. Gli arrivi ad Agrigento sono diminuiti, non è il caso ancora di disperarsi, ma in previsione anche di Agrigento 2020, è il caso di capire alcune dinamiche che hanno causato questa frenata e cominciare a sbracciarsi per risolvere i problemi”.

E’ molto preoccupato il segretario generale della Uil agrigentina, Gero Acquisto.

“Il primo problema che isola sempre più l’Agrigentino è la viabilità. Raggiungere la città dei templi, da qualche tempo a questa parte, è una vera e propria impresa visto che le strade per Palermo e Catania, a causa dei cantieri per il raddoppio, tra l’altro, attualmente fermi per mancanza di denaro, sono delle trappole per gli automobilisti. Se prima dai principali aeroporti isolani bastavano due ore per raggiungere Agrigento, adesso ne servono almeno tre. Ma ci sono altri problemi che assillano il settore turistico: città sporche, cumuli di immondizia sparsi ovunque. Eppure, il biglietto da visita che si dà al turista è quello di una città pulita. Nell’era dei social, le foto che immortalano diverse zone della città invase dal pattume circolano in ogni angolo della penisola. Tutto ciò non fa che scoraggiare chi ha voglia di venire dalle nostre parti. La situazione non può essere affrontata con provvedimenti tampone, occorrono delle soluzioni perché il 2020 si avvicina e con esso l’opportunità di far crescere la nostra economia. Ecco perché come sindacato, riteniamo che occorre, subito avviare un tavolo permanente per individuare delle strade da percorrere al fine di trovare le soluzioni e accogliere al meglio i visitatori. Dobbiamo studiare delle opportunità che spingano i potenziali turisti a scegliere Agrigento e la sua provincia”.

A seguito del terribile duplice omicidio stradale avvenuto a Vittoria, il vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, della Lega, ed ex ministro, ha proposto l’introduzione della pena dell’ergastolo. Calderoli afferma: “Prima di tutto una preghiera per questi due bambini falciati a Vittoria. Una tragedia che toglie il respiro, che lascia sgomenti. Poi c’è lui. Un delinquente, un criminale pregiudicato per porto d’armi abusive e spaccio di stupefacenti, che viaggiava fatto di cocaina, con a bordo altri delinquenti legati alla mafia, che corre nelle strade cittadine come se fosse su una pista di formula 1, che travolge due bambini e scappa senza soccorrerli. Eppure li ha visti, li avrà guardati dallo specchietto mentre erano sull’asfalto… eppure è scappato. Nella scorsa legislatura abbiamo votato la legge sull’omicidio stradale che con tutte queste aggravanti arriva a prevedere un massimo di 18 anni. Ma qui andiamo oltre, qui siamo oltre, e mi chiedo perché questo criminale un giorno possa tornare libero. Per questo presenterò una proposta di modifica di legge per introdurre l’ergastolo nei casi più gravi, dove ci sia il dolo nell’omissione di soccorso. Perché uno così non dovrà non solo non guidare mai più un’automobile ma neppure tornare in libertà”.

Il coordinatore del movimento “Mani Libere” di Agrigento, Giuseppe Di Rosa, interviene nel merito del caso “Piazzale La Malfa dopo Fiera san Calogero”, e afferma: “Il sindaco di Agrigento ha postato sulla sua pagina facebook un video della situazione dell’area Fiera dopo che sono state smontate le bancarelle, si presume tutte regolarmente autorizzate dagli uffici del comune così come dichiarato dall’amministrazione nei giorni scorsi. Condividendo la battaglia contro lo stato di assoluto degrado lasciato dai commercianti ivi allocati, avendo nei giorni scorsi accertato di presenza lo stato in cui sono stati costretti ad operare gli operatori del mercato, chiediamo all’amministrazione attiva di volere rendere pubblico il Piano di allocazione della fiera ‘con gli stalli assegnati agli esercenti’, segnalando per ogni stallo il nome ed il cognome del commerciante autorizzato, i servizi messi a disposizione dall’amministrazione, stabiliti dalle leggi sul commercio per gli ambulanti a posto fisso nelle fiere, e poi ancora gli introiti ricavati dalla Tosap della Fiera di quest’anno e quelli dagli anni 2015 ad oggi, per le fiere di San Calogero e anche del Mandorlo in fiore. Ed ancora, il piano di evacuazione con annesse vie di fuga dall’area adibita a Fiera”.