Home / 2022 / Giugno (Pagina 25)

Una sconfitta ci può stare, fa parte del calcio e il pericolo è sempre dietro l’angolo. Ma una gloria come l’Akragas non può e non deve fare queste figure. Soprattutto quando l’avversario non è il Real Madrid, ma semplicemente il Martina Franca.

Poco o nulla da raccontare sul piano prettamente tecnico. Basta dire che dopo i primi 15 minuti il Martina Franca vinceva tre a zero. Nel secondo tempo, ad un certo punto, il Martina Franca sembrava giocare la classica partitella del giovedi. E l’Akragas tutti ciò non lo merita.

Auguri al Martina Franca.

Uno studio recente effettuato dal sindacato UIL  ci consegna un quadro che vede i cittadini di Agrigento come quelli che nel 2021 hanno pagato oltre 488 euro di Tari, che corrisponde alla cifra più alta in Italia. E se non bastasse nelle notifiche ricevute in questi giorni, sempre con ritardo rispetto alla prima scadenza, si sono aggiunte ulteriori cifre a conguaglio da pagare assieme alla prima rata.
Nonostante si registra una apprezzabile crescita della raccolta differenziata, questo percorso virtuoso non incide sul costo della Tari anche perché incide molto la logistica con costi di smaltimento più elevati a secondo della distanza delle discariche dove conferire i rifiuti.
L’aumento di un’imposta rifiuti già elevatissima va inquadrata in un momento di sofferenza delle famiglie legato al caro energia e all’inflazione, per cui al tema del caro bollette elettriche, che pesa sui consumi delle abitazioni, si aggiunge anche il tema delle tariffe della raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Un contesto che può contribuire a indebolire la necessaria progressione verso l’aumento della percentuale di raccolta differenziata è che si lega anche al Piano nazionale di ripresa e resilienza, rendendosi indispensabile accelerare gli investimenti nelle infrastrutture inerenti il ciclo integrato dei rifiuti, nella speranza di migliorare il servizio visto che rimane immutato il tema dell’efficienza della raccolta, ma soprattutto quello dello spazzamento e del discernimento con aree urbane impraticabili perché ostaggio di una vegetazione selvaggia. Infine sarebbe opportuno rivedere l’orario della raccolta dei rifiuti in via Atenea. L’assessore competente farebbe bene ad osservare lo stupore dei turisti quando si trovano a fare lo slalom tra i rifiuti e i mezzi ingombranti che li raccolgono in momenti della tarda mattinata non proprio ortodossi per il decoro del nostro centro urbano.

Deve scontare un cumulo di condanne pari a 12 anni e otto mesi, un uomo di 48 anni, riconosciuto in via definitiva quale appartenente a una associazione a delinquere finalizzata a estorsione, riciclaggio e ricettazione. La Polizia di Stato lo ha arrestato ad Altofonte (Palermo) su provvedimento emesso dalla procura. Nel febbraio del 2022 si era sottratto alla custodia evadendo dagli arresti domiciliari a Ficarazzi aveva fatto perdere le proprie tracce avvalendosi della collaborazione dei propri congiunti e di persone a lui vicine per le quali sono in corso ulteriori accertamenti. Le indagini sono state condotte dal commissariato di Brancaccio, coordinati dal sostituto procuratore Giorgia Spiri. Pedinamenti e appostamenti, effettuati anche nelle ore notturne, insieme ad attivita’ tecnica, ha consentito di individuare il luogo dove stava trascorrendo la latitanza e da dove, comunque, partiva ogni mattina per raggiungere il capoluogo dove continuava a svolgere regolarmente l’attivita’ di meccanico. E’ stato bloccato nel corso dei controlli lungo il tratto stradale che da Altofonte porta a Palermo, sulla strada provinciale 5, all’altezza dello svincolo per la statale 124, a bordo di una Fiat Punto di colore bianco. E’ stato pedinato fino al centro abitato e bloccato in sicurezza e senza clamore. Non ha opposto resistenza e ha ammesso di essere il ricercato, facendosi ammanettare e poi condurre nel carcere Pagliarelli-Lo Russo. Le indagini proseguono alla ricerca di eventuali complici.

Due morti e due feriti è il bilancio di un incidente stradale avvenuto la notte scorsa, all’1 .50, nella parte alta di vie Etnea, nell’intersezione di svolta con via Sacro Cuore, a Catania.

Un’autovettura Opel si è scontrata con una moto Ducati di grossa cilindrata.

Il conducente della moto (V.A.) di 31 anni è morto sul colpo, mentre il passeggero (S.L.) di 21 anni è deceduto pochi minuti dopo, nonostante le manovre di rianimazione del personale sanitario del 118. Il guidatore dell’automobile (G.K.) e la passeggera(D.F.) sono stati medicati per ferite al pronto soccorso del Policlinico.
Sulle cause dell’incidente indaga la Polizia locale: i due veicoli sono stati sequestrati a disposizione della procura.
(ANSA).

Stavano lavorando in una cisterna accanto ad un distributore di carburanti sulla statale 189, tra i Comuni di Agrigento e favara, quando ad un certo punto, forse da una fiammata, il fuoco ha raggiunto i due operai che sono stati investiti in pieno dalle fiamme.

Immediatamente chiamati i soccorsi i due operai sono stati trasportati all’ospedale di Agrigento; per uno, un 51enne, la situazione è apparsa critica tanto che una volta chiesto l’intervento dell’elisoccorso è statoo trasportato di urgenza all’ospedael Civico di Palermo.

Per l’altro operaio, un 47enne, la situazione è meno grave. Ha riportato una serie di ustioni agli arti inferiori ma è statoo dimesso dall’ospedale agrigentino.

Sulla vicenda indagano i carabinieri della Tenenza di Favara.

 

 

Nel mese di maggio era tornato a casa agli arresti domiciliari su decisione del Tribunale del Riesame di Palermo. Venerdì, dopo aver manomesso il braccialetto elettronico, è scappato dalla sua abitazione. Si tratta del quarantacinquenne licatese Calogero Occhipinti, che è stato denunciato, alla Procura della Repubblica, dai carabinieri della Compagnia di Licata. i militari dell’Arma hanno accertato l’evasione, e hanno avviato le ricerche.

Occhipinti era stato arrestato, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere firmata dal gip Stefano Zammuto, nel maggio dell’anno scorso perché  sarebbe evaso dai domiciliari per farsi consegnare il “pizzo” da alcuni commercianti. Somme che andavano da 50, ad un massimo di 200 euro. Denaro richiesto con forza, minacce e frasi intimidatorie, che null’altro erano delle estorsioni. Almeno 5 quelle consumate o tentate nei confronti dei titolari di due concessionarie di Licata.

Il corpo è stato ritrovato nella notte non senza difficoltà in quanto era situato in una zona quasi impervia. A recuperarlo i Vigili del Fuoco della squadra speleo alpino fluviale del comando di Agrigento.

Nel pomeriggio di ieri era stato visto il cadavere nelle acque de fiume Platani e subito è scattato l’allarme. Recuperato nella notte, si tratta di un pensionato 70enne di Ribera.

Adesso i Carabinieri della Tenenza di Ribera stanno indagando per capire le cause che hanno causato la morte del pensionato riberese.

 

 

Per consentire alla cittadinanza di donare con generosità il proprio sangue l’A.D.A.S., effettuerà due raccolte mobili, domenica 19 giugno a Agrigento davanti la chiesa santa Rosa al villaggio Mosè e Aragona presso la parrocchia San Giuseppe.

Tutte le raccolte saranno operative dalle ore 8.00 alle 12.00 A tutti i donatori saranno inviate a cura della stessa associazione le analisi di laboratorio effettuate in occasione della donazione.

Dopo appena pochi minuti di pioggia a San Leone sono scoppiate, come al solito, le fogne nella zona della villetta “Pertini”, e le acque fognarie sono finite in mare, in una zona dove è già interdetta alla balneazione, a seguito di un altro sverso fognario. “Ma la cosa più grave è accaduta nel viale delle Dune – spiega Mareamico -, da qualche giorno sono state chiuse le caditoie sotto la pista ciclabile ed ora, dopo lo scoppio delle fogne, le stesse non permetteranno più il deflusso di queste acque. Possiamo sicuramente affermare che la situazione fognaria ad Agrigento, ultimamente, è nettamente peggiorata”.