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Il campionato di basket di serie B e i play off promozione in serie A2. La Fortitudo Moncada Agrigento è stata ancora, ed è la seconda volta, sconfitta in trasferta dalla Sebastiani Rieti 73 a 63. Dunque, la Foritudo ha vinto le prime due gare interne, e quindi adesso è pareggio: 2 a 2. La quinta e decisiva partita si giocherà mercoledì prossimo, 22 giugno, a Porto Empedocle, al Palamoncada. L’allenatore, Michele Catalani, commenta: “Rinnovo i miei complimenti a Rieti, all’allenatore per cui provo stima e ha gestito benissimo queste due partite, ma siamo ancora nella serie e se ci avessero detto a inizio stagione che ci saremmo giocati in gara 5 la finale in casa avremmo messo la firma. Sono molto contento di come hanno affrontato il match i miei ragazzi, purtroppo ci mancavano le energie e l’assenza di Albano, si è fatta sentire ma ora recuperiamo le energie e giochiamoci tutto per mercoledì”.

Il campionato di calcio d’Eccellenza e le finali play off per la promozione in serie D. Batosta sull’Akragas calcio, sconfitta 4 a 0 a Martina Franca, dopo la vittoria dei biancazzurri all’Esseneto 3 a 2. Sfuma la promozione nella categoria superiore. Tra l’altro, a termine della partita, l’allenatore dell’Akragas, Nicolò Terranova, ha affermato: “Ho accarezzato come voi un sogno chiamato D, avrei rinunciato a qualcosa di speciale pur di realizzare il vostro desiderio. Adesso l’unica cosa che mi sento di dire a voi tifosi è chiedervi scusa”.

Una ragazza di 18 anni, Chiara La Spina, è morta martedì scorso dopo essersi sentita male alla festa di un’ amica a Fiumefreddo di Sicilia (Catania). La procura ha aperto una inchiesta e ha ordinato l’autopsia dopo l’esposto dei genitori secondo cui la vittima non avrebbe avuto le necessarie cure dalla guardia medica di Mascalucia. Mentre era alla festa la giovane ha chiamato il padre, dicendo di non stare bene; il genitore l’ha accompagnata alla guardia medica e avrebbe detto ai sanitari che sua figlia soffriva di una crisi respiratoria a causa di allergie. I medici avrebbero prescritto una dose di tranquillante. E’ stato inutile anche il tentativo di trasferire la giovane con l’ambulanza all’ospedale di Acireale. La famiglia ha nominato un legale per seguire la vicenda. Indagano i carabinieri. (ANSA).

I Carabinieri hanno denunciato un disoccupato di 47 anni di San Biagio Platani perché ha intascato il reddito di cittadinanza nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari. Il reato contestato è indebita percezione di erogazioni economiche a danno dello Stato. L’indagato ha incassato la somma complessiva di 2.500 euro. L’Inps ha avviato le procedure di revoca del beneficio e di recupero del sussidio.

Tra i tanti sbarchi di migranti a Lampedusa che si susseguono tuttora, nel corso di uno, con l’approdo di 80 persone, tra cui 7 donne e 4 minori, lo scafista, a circa 30 miglia dalla costa, s’è lanciato in mare verosimilmente per sfuggire alle sue responsabilità. E’ stato recuperato e condotto a riva. I migranti, originari di Palestina, Sudan, Eritrea, Pakistan, Libia, Egitto e Siria sono stati soccorsi dalle motovedette della Guardia di finanza e della Capitaneria, e, dopo lo sbarco a molo Favarolo, sono stati trasferiti nel centro d’accoglienza in contrada “Imbriacola” dove si contano oltre 700 ospiti a fronte di una capienza di 350 posti.

L’assessorato regionale ai Servizi di pubblica utilità e le eterne emergenze legate ad acqua e rifiuti: l’intervento dell’assessore Daniela Baglieri. Le prospettive.

La delega dell’assessore regionale Daniela Baglieri è la patata forse più bollente tra le mani degli assessori al fianco di Nello Musumeci. Si tratta dei servizi primari, di pubblica utilità, in primis acqua e rifiuti. E dunque la Baglieri si strapazza a rattoppare le falle di una barca che da tempo, troppo, è un colabrodo. Infatti, l’emergenza rifiuti si protrae ininterrotta dai primi anni duemila, e da oltre il secolo scorso l’acqua è tra i primi tormenti dei siciliani. Annoso è anche il problema della depurazione, tanto che l’Europa, a fronte delle carenze, ha inflitto alla Sicilia parecchie sanzioni, ovvero, tecnicamente, “procedure di infrazione”.

E l’assessore Baglieri conferma e replica: “La depurazione è un’altra notte infinita per la Sicilia. E’ un tema che a parer mio non ha vincitori nè vinti, tanto che il governo nazionale ha nominato un commissario unico per la depurazione che sta portando avanti tutti gli interventi già finanziati con la delibera 60 del 2012 del Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica”. E poi, nell’ambito dei rifiuti – in attesa dei termovalorizzatori, degli impianti pubblici di trattamento e delle discariche, che siano pubbliche e non strette tra i tentacoli dei privati – la soluzione al momento praticabile è il trasferimento della spazzatura fuori Sicilia.

E l’assessore Baglieri conferma e aggiunge: “E’ stata richiesta l’attivazione di un tavolo ministeriale per condividere un percorso interregionale del trasporto fuori regione. Andranno a darci un supporto tecnico. Da dicembre 2021 abbiamo diffidato gli ex Ato provinciali, adesso Srr, in merito a questa tematica. Numerosi sono i Comuni tramite le loro Srr che ad oggi sono sprovvisti di una bando sul trasporto dei rifiuti fuori regione. L’ipotesi è quella di intervenire direttamente attraverso l’assessorato. Ci vorranno in ogni caso almeno un paio di mesi, e occorre quindi che ognuno faccia la propria parte: l’assessorato e le Srr”.

E poi, in riferimento al progetto della costruzione di due termovalorizzatori nella regione, la Baglieri ribadisce: “I termovalorizzatori sono parte di un processo alternativo: dall’aumento della differenziata in ogni Comune, all’economia circolare, sfruttando i rifiuti per produrre energia, ma la strada è lunga e tortuosa. Negli ultimi 30 anni è stata imposta la schiavitù delle discariche. Nessuno può sentirsi esente da questa responsabilità politica e morale. Mi spiace solo che qualche amministratore o deputato dimentica troppo spesso il passato, costruendo la propria campagna elettorale sulle emergenze”.

Infine, sull’agognata riforma, l’assessore conclude: “Credo che una legge dei rifiuti sia indispensabile per la Sicilia, non dovrebbe avere nessun colore politico, sia condivisa da tutto il Parlamento, e serva a mettere ordine ad un sistema malato. Sin quando ci saranno troppi interessi di parte, alcuni processi saranno difficili da scardinare. La speranza a volte è nemica dei fatti reali. In Sicilia non c’è bisogno di speranza, ma di tanto lavoro e collaborazione tra numerosi attori, che vadano tutti in un unica direzione. Quella della normalità, e non più dell’emergenza”.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

In occasione della Solennità del SS. Corpo e del Sangue di Cristo, nella Cattedrale di Agrigento, l’Arcivescovo, mons.Alessandro Damiano, ha comunicato i nuovi incarichi pastorali.

  • Don Stefano Nastasi rettore del Seminario Arcivescovile
  • Don Francesco Vaccaro Notte — continuando a esercitare il ministero di esorcista — padre spirituale del Seminario Arcivescovile 
  • Fra Alessandro Campanella O.F.M. cap. cappellano dell’Ospedale San Giovanni Paolo II di Sciacca 
  • Don Giovanni Gattuso parroco delle parrocchie Santa Maria di Gesù – San Vito martire di Cammarata 
  • Don Antonino Giarraputo vicario parrocchiale delle parrocchie Santa Maria Maddalena – San Francesco di Paola di Sciacca 
  • Don Liborio Lauricella Ninotta – continuando a esercitare il servizio di direttore del Centro per la Liturgia della Curia Arcivescovile — parroco moderatore e don Gioacchino Atanasio Vassallo parroco in solidum delle parrocchie Santa Croce – B.M.V. della Catena – San Lorenzo (Monserrato) di Agrigento
  • Don Giuseppe Licata parroco delle parrocchie Spirito Santo – Sant’Antonio Abate di Cattolica Eraclea
  • Don Calogero Sallì parroco della parrocchia Trasfigurazione di N.S. Gesù Cristo di Palma di Montechiaro.

 

 

Attraverso questa rubrica aiutiamo cittadini, utenti e consumatori a meglio  comprendere  gli strumenti  normativi  a cui  ricorrere  per la risoluzione delle problematiche derivanti da  rapporti contrattuali  in materia di servizi di pubblica utilità: luce, gas, acqua.

Con  Legge n. 481\1995 è stata  istituita  ARERA organismo   di  regolazione e  controllo nonché di  tutela dei  consumatori, nei settori  oggetto di regolazione dell’energia elettrica,  del gas naturale, dei  servizi idrici nonché del ciclo dei rifiuti, anche differenziati, urbani e assimilati.

L’ azione di tale Autorità, è diretta ad assicurare:

·       fruibilità e diffusione dei servizi in modo omogeneo sull’intero territorio nazionale

·       adeguati livelli di qualità dei servizi

·       sistemi tariffari certi e trasparenti, basati su criteri predefiniti  

·       la tutela degli interessi di utenti e consumatori.

 ARERA esercita tali funzioni, attraverso un’ opera di armonizzazione degli obiettivi economico-finanziari  da un lato dei soggetti esercenti i servizi  di pubblica utilità e dall’altro con gli obiettivi generali di carattere sociale a tutela di  utenti e consumatori,  dell’ambiente e di uso efficiente delle risorse.

Esponenziali sono le controversie tra fornitori e clienti!  Disorientati tra mercato libero e mercato tutelato, proprio  a causa   sia di  bollette errate con consumi fatturati  molto differenti rispetto a quelli effettivi,  come anche per la richiesta di  conguagli  non dovuti.

E’ proprio in questi casi che l’utente\consumatore finale ,  dopo avere inoltrato un reclamo dalla conseguente risposta insoddisfacente della  società gestore del servizio, prima di adire le vie legali per l’accesso alla giustizia ordinaria, può ricorrere gratuitamente al servizio di conciliazione di ARERA attraverso le associazioni riconosciute dal Codice del Consumo.

E’ importante ribadire altresì che tale  tentativo di conciliazione,   esperito  tra le parti via web o in call conference,   alla presenza di un conciliatore in veste di facilitatore  per risolvere bonariamente la controversia,  mentre  è  obbligatorio per luce e gas,  rimane ancora oggi invece facoltativo per il settore idrico.  

L’eventuale accordo che si raggiunge nel corso del procedimento avendo  titolo esecutivo, in caso di mancato rispetto degli accordi, può essere fatto valere dalle parti dinanzi al giudice competente,

Nella provincia di Agrigento, il rapporto tra   cittadini\utenti  ed il  gestore del servizio idrico integrato  AICA srl  Azienda Idrica Comuni Agrigentini, risulta essere alquanto conflittuale.

Per tale ragione, il cartello delle associazioni riconosciute da ARERA  composto da Unione Nazionale Consumatori, Adiconsum, Cittadinanzattiva,  in occasione degli incontri iniziali con  la governance di AICA , aveva proposto l’attivazione di un ufficio di segreteria per la comune gestione dei reclami,  cosi’ da stemperare l’elevato crescente contenzioso, tutt’ora in atto. 

Di contro, detta società, ha istituito ai sensi dell’art. 48 dello Statuto  una fantomatica   Consulta degli Utenti,  la cui  condizione  necessaria per farne parte non fa  riferimento alcuno  all’art.137  del Codice del Consumo  D.Lgs. n.206/2005 del ss.mm.ii  che regolamenta  proprio  l’ elenco delle associazioni dei consumatori e degli utenti rappresentative a livello nazionale.

L‘unico requisito richiesto alle associazioni spurie ammesse, se così può definirsi  tale, è aver contribuito all’interno dell’ambito  a promuovere  la ri-pubblicizzazione del servizio idrico.

Ciò in evidente difformità agli  obbligatori requisiti che legge  prevede in capo alle associazioni di utenti e consumatori riconosciute: numero degli associati,  diffusione sul territorio di sportelli informa-utenti\consumatori,  numero reclami e conciliazioni eseguite.

Di contro sono state invitate Associazioni, Coordinamenti e Comitati,  il cui solo  titolo è quello di avere promosso all’interno dell’Ambito la ripubblicizzazione del Servizio Idrico Integrato, certificata dal “Forum siciliano  Movimenti per Acqua e Beni Comuni”,  articolazione regionale del “Forum Italiano Movimenti per  l’Acqua”.

Nulla a che vedere con il Codice del Consumo, con  reclami e conciliazioni tra gestori e associazioni di utenti riconosciute dal CNCU – Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti.

ACQUA_LE-DOMANDE-DEI-CONSUMATORI

 

Nella gara 4 la Fortitudo Agrigento perde ancora una volta a Rieti con il punteggio  di 73 a 64. Ottimi sprazzi nel corso della gara dove la Fortitudo era anche andata in vantaggio.

Nulla è perso, anzi! Mercoledi prossimo la 5 e ultima gara che consacrerà la promozione. Visti i risultati ottenuti sia ad Agrigento che a Rieti, guardare al futuro con un certo ottimismo (e forse anche più) ci sta tutto.

 

A segnalarlo è l’Unione Nazionale Consumatori che ha condotto uno studio per l’Adnkronos stilando la classifica completa delle città con i maggiori rincari elaborando gli ultimi dati Istat relativi al mese di maggio.

Nonostante non sia un mese di ferie e non ci fossero ponti, infatti, i prezzi dei servizi di alloggio, ossia alberghi, motel, pensioni, bed and breakfast, agriturismi, villaggi vacanze, campeggi e ostelli della gioventù, sono già saliti in media nazionale del 12,5% su maggio 2021: +14,7% alberghi e motel, +10,7% pensioni, +0,4% villaggi vacanze, campeggi e ostelli.

Ma le differenze sul territorio sono abnormi, oltre 58 punti percentuali di differenza tra la città peggiore e la migliore. Viene segnalato ad esempio che Palermo è una delle città italiane dove ci sono stati aumenti notevoli, mentre in provincia di Agrigento ci sono solo lievi aumenti. Un sintomo anche di una diversa ripresa della domanda turistica, ancora a macchia di leopardo, con alcune città turistiche addirittura in deflazione.