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Sono 38 su 411 i candidati della provincia di Agrigento ammessi alla prova scritta del concorso pubblico per il profilo “Analista del mercato del lavoro” (Cpi-Aml) che si svolgerà il giorno 25 maggio 2022 alle ore 10 (in un’unica sessione) a Palermo nella Tendostruttura allestita all’interno dell’area concorsuale di Via Giuseppe Lanza di Scalea. La prova scritta consisterà nella somministrazione e risoluzione di un test di sessanta quesiti a risposta multipla.

Ecco gli agrigentini ammessi alla prova scritta: Carmelo Agostino, Liborialinda Ardizzone, Calogero Barbasso, Giuseppe Bongiorno, Fiorella Caltagirone, Calogero Casesa, Maria Rosaria Catalano, Angelo Cinquemani, Francesco Cutaia, Giuseppe D’Angelo, Giuseppe De Francisci, Christian Di Falco, Sandra Dovì, Luisa Favata, Aurelio Fortezza, Giuseppina Maria Gallo, Mary Galvano, Giuseppina Gentile, Teresa Hamel, Caterina Iatì, Salvatore Iemmolo, Carmela Lo Curto, Vita Maria Mazza, Ornella Milano, Lorenzo Monsù, Klizia Mongiovì, Stefania Piazza, Federica Angela Lucia Russo, Maria Carolina Sabella, Paola Saladino, Rita Maria Grazia Sanfilippo, Giuseppe Santoro, Adriana Sferlazza, Ilaria Sferrazza, Patria Irene Valeria Sorrenti, Patrizia Testone, Salvatore Trifirò, Daniela Virone.

I consiglieri comunali del gruppo “Liberi e Solidali” di Agrigento, Nello Hamel e Alessia Bongiovì, hanno presentato un’interrogazione all’assessore Francesco Picarella, nel merito della gestione del traffico cittadino in prossimità della stagione estiva. Hamel e Bongiovì affermano: “Siamo alle porte di una nuova stagione estiva, che si prospetta nella nostra città con un notevole flusso di visitatori. Nei precedenti anni abbiamo assistito ad ingorghi veicolari che bloccano le strade principali di accesso ed uscita delle zone balneari e nel centro città. Ore di coda sotto il sole cocente, e suoni di clacson selvaggi a disturbo della quiete pubblica. A tutto questo si aggiungono auto e moto parcheggiate in modo irregolare. Ci chiediamo come ritenga opportuno l’assessore Picarella gestire la circolazione veicolare a San Leone? In particolar modo nei fine settimana? Come si sta provvedendo per migliorare i controlli nel centro cittadino pieno di turisti? Si sta pensando a creare zone a traffico limitato? E aree parcheggio con annessi bus navetta? A rafforzare il corpo dei Vigili urbani con l’ausilio di associazioni o ausiliari del traffico?”.

A Realmonte, domenica prossima, 15 maggio, il Partito Democratico ha organizzato al Madison, dalle ore 11 alle 19, una manifestazione intitolata: “Una buona Regione. Pensa, progetta, costruisci”. Nel corso di due sessioni di lavoro sono previsti interventi di parlamentari, dirigenti nazionali e regionali del Partito Democratico, e amministratori comunali. Il deputato regionale, Michele Catanzaro, afferma: “La Sicilia deve ricostruire il proprio futuro. Il deficit di guida politica e la carenza amministrativa dell’attuale governo sono sotto gli occhi di tutti. Dobbiamo lavorare insieme per snellire l’amministrazione, ridurre la pressione fiscale, utilizzare al meglio le opportunità che ci sono per agricoltura, ambiente, cultura e turismo, ricerca e università, sanità, sicurezza e legalità, trasporti. Al centro del nostro progetto devono esserci i cittadini con i loro bisogni e i loro diritti”. Tra gli altri, domenica saranno presenti a Realmonte il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, la presidente del gruppo del Partito Democratico al Senato, Simona Malvezzi, ed il senatore Alessandro Alfieri.

Quali sono i migliori zaini da lavoro per insegnanti? Molti insegnanti non riescono a rinunciare ad un valido accessorio che caratterizza il loro lavoro. In tanti viaggiano sui mezzi, in bici o in auto, ma tutti non possono fare a meno di uno zaino comodo e ampio che ormai ha mandato in pensione la classica cartella monospalla. Abbiamo selezionato le migliori offerte qualità-prezzo disponibili sul mercato che abbiamo le seguenti caratteristiche: ottimi materiali; design raffinato e la possibilità di contenere al suo interno un PC e una borraccia, oltre ai classici scompartimenti classici di uno zaino.

I migliori zaini porta PC per il lavoro: la selezione

Come anticipato, sono diversi i fattori da considerare per trovare il miglior zaino porta PC ma è importante sapere che non esiste uno zaino migliore di altri in termini assoluti. Prima di tutto perché abbiamo tutti gusti estetici differenti e, in secondo luogo, perché non tutti cerchiamo le stesse cose. Abbiamo quindi deciso di includere in questa selezione una vasta gamma di prodotti, che si distinguono per prezzo, caratteristiche e design, così da aiutarvi a trovare quello più adatto a voi.

AmazonBasics Everyday

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Amazon Basics Everyday è lo zaino più economico di questa lista. Il prezzo varia a seconda della colorazione, link acquisto Amazon.
Si adatta tanto alla scuola quanto al lavoro e ospita notebook fino a 15″ in una tasca imbottita.
E’ impermeabile, munito di spallacci imbottiti e regolabili e dotato di 2 tasche laterali e di una tasca frontale con cerniera.

Wenig Anti-Theft Backpack

migliori zaini porta pc 2021 wenig antitheft backpack

Nonostante non riprenda gli elementi tipici dei moderni zaini anti-furto – come quello che troverete invece subito dopo – Wenig ha deciso di chiamare così questo prodotto poiché munito di un lucchetto. Ebbene sì, proprio come per le valigie potete impostare un codice numerica che impedisca l’accesso al vano principale.

Questo zaino, adatto a notebook fino a 15,6 pollici, ha 3 tasche principali, 9 tasche interne e una porta USB a cui collegare lo smartphone così da ricaricarlo anche in movimento.
Realizzato in tessuto Oxfort, l’Anti-theft Backpack di Wenig è resistente all’acqua; in più abbiamo le cerniere in metallo, gli spallacci in rete traspirante con imbottitura in spugna e una cinghia per agganciarlo facilmente al manico della valigia.

Il prezzo su Amazon varia a seconda delle colorazione (5 quelle disponibili) link acquisto Amazon.

Homiee Anti-Theft Backpack

Homiee Anti-Theft Backpack

Negli ultimi anni è esplosa la moda degli zaini “antifurto”, ossia di quegli zaini con la cerniera nascosta e vicino alla vostra schiena, così da essere difficile da trovare e soprattutto da aprire.
Lo zaino di Homiee appartiene a questa categoria.
Pensato per laptop fino a 15,6 pollici, questo prodotto è imbottito, dotato di uno schienale traspirante e di spallacci morbidi. C’è persino il logo realizzato con un materiale catarifrangente così da segnalare la vostra presenza agli automobilisti quando vi spostate a piedi nelle ore serali o notturne.
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Tucano Lato

Se avete laptop da 17 pollici, allora Tucano Lato potrebbe fare al caso vostro. Il vano per il notebook è imbottito e a bordo troviamo anche di una tasca interna per il tablet e una tasca frontale zippata per gli accessori, oltre all’alloggiamento per lo smartphone.
A disposizione anche un’uscita dedicata agli auricolari e una tasca laterale per una bottiglia oppure per l’ombrello.
Completano il quadro lo schienale ergonomico in materiale traspirante, gli spallacci imbottiti e il peso ultra-leggero. Link acquisto amazon.

HP Pavilion Gaming Backpack 500

migliori zaini PC 2021: HP Pavilion Gaming Backpack 500

Design ergonomico e superficie impermeabile per HP Pavilion Gaming Backpack 500 che può proteggere laptop fino a 17,3 pollici. Le sue tasche consentono di trasportare tutti gli accessori e gli oggetti essenziali, la porta USB esterna aiuta a ricaricare qualsiasi dispositivo e il pratico fissaggio per il trolley vi aiuta anche durante viaggi impegnativi.

Il prezzo non è particolarmente impegnativo sia per la variante da 17,3 pollici che per quella da 15,6″. Link acquisto Amazon.

Sunnybag Iconic

Sunnybag Iconic è pensato per coloro che passano del tempo anche all’aperto. A caratterizzarlo infatti troviamo un pannello solare che può ricaricare smartphone, tablet, fotocamere e molto altro ancora. Sappiate però che il pannello non trattiene l’energia quindi dovrete collegare un power bank per conservarla ed usarla in secondo momento.

Naturalmente ICONIC non è solo uno zaino attento all’ambiente. I suoi 20 litri di capienza lo rendono adatto sia all’uso quotidiano sia ai viaggi. Può ospitare laptop fino a 17 pollici, tablet, documenti e molto altro ancora.

Gli spallacci sono resistenti, l’imbottitura sul retro preserva la vostra schiena e c’è persino una maniglia che vi aiuta a sollevarlo. Il costo è di 99 €. Link acquisto amazon.

Bopai Business Backpack

Il zaino di Bopai è dedicato ai professionisti e progettato per espandersi al bisogno, guadagnando un ulteriore 50% di spazio. Questo lo rende l’ideale nella quotidianità e per brevi viaggi lavoro.

A disposizione abbiamo 6 tasche interne – inclusa quella per laptop fino a 15,6″, cinque regolabile, una porta di ricarica USB e una tasca antifurto per le carte. Lo zaino è realizzato con spugna ad alta densità e con materiali resistente all’acqua. Link acquisto Amazon.

XD Design Bobby Bizz

Il nome suggerisce già la destinazione d’uso di XD Design Bobby Bizz. Si tratta infatti di un prodotto destinato ai professionisti.
A testimoniarlo è il fatto che può facilmente diventare una 24 ore, con una maniglia che ne facilita il trasporto. Troviamo poi cerniere, tasche nascoste, l’uscita USB integrata e la serratura di sicurezza, oltre allo scomparto per laptop da 15,6 pollici e tablet fino a 12,9 pollici.
Lo zaino è realizzato con un tessuto resistente al taglio e idrorepellente. Link acquisto Amazon.

di Filippo Cardinale

La bella giornata di sole che il nuovo dì ci ha donato stamane è stata squarciata da un forte tuono. Il classino fulmine a ciel sereno. La conferenza stampa del candidato sindaco del centrodestra Matteo Mangiacavallo ha emesso un tuono fortissimo. Ma ha anche permesso al deputato regionale che aspira alla poltrona di sindaco di disinnescare una mina prima che esplodesse.

E questa mina è stata una costante delle precedenti coalizioni che hanno governato la città, specie a matrice centrosinistra. Matteo Mangiacavallo è stato esplicito, secco e determinato, parlando di “metodo”. E il metodo usato porta inevitabilmente a Massimiliano Cencelli, l’autore del famoso “Manuale Cencelli”. Un manuale che per Matteo Mangiacavallo rigetta perché cozza con la “sua dignità” e il Suo modo di “essere uomo libero”, libero da imposizioni.

Non credendo a motivazioni di merito, che portano con sé nobiltà di contenuti per il bene della città, resta evidente la frizione che caratterizza la composizione dell’eventuale giunta. Insomma, ecco il manuale Cencelli.

Fra otto giorni scade il termine per la presentazione delle liste da depositare in segreteria comunale. Che succede adesso? E’ questa la domanda ricorrente.

La prima risposta plausibile è che si allarga l’autostrada per Messina, non la città sullo stretto. Ignazio Messina, già da tempo in campagna elettorale in maniera organica e organizzata, è il destinatario più probabile della ulteriore frammentazione del centrodestra che segue la fase nazionale e regionale della tribolazione. Basta guardare a Palermo, basta guardare alle dichiarazioni di Gianfranco Micciché nei confronti di Nello Musumeci.

Nasce un quarto candidato? Appare difficile, ma nulla è improbabile. Sono prevedibili, invece, gli effetti di una quarta candidatura a otto giorno dal termine per depositare le liste. Effetti che non dovrebbero essere così evidenti anche sulla scorta che le coalizioni sono già consolidate.

Appare difficile che Forza Italia possa fare l’occhiolino a Messina, come è difficile possa farlo a Termine che già deve portare sulle spalle il peso di cinque anni di guida della città targata PD.

Mangiacavallo ha già messo a segno un suo obiettivo che è il suo slogan: “La svolta”. Stamane ha effettuato una svolta che è di rottura “irrevocabile” con Forza Italia. “Una svolta” a otto giorni dalla importante scadenza, ma soprattutto, a suo avviso, ha disinnescato quella mina che è sempre esplosa già nella giunta Vito Bono e, per ultimo, in quella di Francesca Valenti.

di Filippo Cardinale

Colpo di scena. Matteo Mangiacavallo rompe con Forza Italia. “Non sono abituato a farmi imporre qualcosa da qualcuno, con Forza Italia con ci sono più le condizioni politiche per proseguire la campagna elettorale”.
“Oggi devo avere la libertà di scegliere senza essere condizionato”.
“Sono abituato a condividere le scelte e non a farmele imporre. Io mi sono candidato per realizzare il programma che ritengo utile per la città e non tollero che qualcuno mi tiri la giacca”.

Scelta “autonoma e libera” quella di Mangiacavallo ma adesso non vi è dubbio che il clima politico del centrodestra è ancora più frazionato. Scelte di Mangiacavallo che sono riferite “al metodo” usato. E in Forza Italia che ha individuato quel metodo che cozza con la “dignità e libertà” di Mangiacavallo.

Mangiacavallo non rappresenta elementi particolari che lo hanno indotto alla scelta. Rimarca “un metodo che non gli va bene”. Ovviamente rivolto a Forza. Per Mangiacavallo la scelta è irrevocabile. “Almeno cinque, sei, segnali” hanno indotto Mangiacavallo a rompere con Forza Italia.

Ci sarà anche il cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo emerito di Agrigento e membro del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale, alla presentazione , nella Sala Stampa della Santa Sede, del messaggio di Papa Francesco per la 108a Giornata mondiale del Migrante e del Rifugiato, che sarà celebrata domenica 25 settembre, sul tema ”Costruire il futuro con i migranti e i rifugiati”. Nel corso della conferenza Stampa,  in programma giovedì prossimo, 12 maggio,c he si terrà alle 11.30, verrà presentato il primo video inedito del Papa per la campagna di preparazione alla Giornata mondiale. Interverranno anche Padre Fabio Baggio, sottosegretario del Dicastero per il Servizio dello Sviluppo umano integrale con la responsabilità della Sezione migranti e rifugiati e dei Progetti speciali; Pascale Debbané, Officiale di origine libanese della medesima Sezione migranti e rifugiati.

Si svolgerà il prossimo 16 maggio il webinar di carattere divulgativo-informativo al fine di consentire la conoscenza dei contenuti del Portale “Open data Aziende confiscate” nell’ambito delle attività formative ricomprese nel Progetto O.K. Open Knowledge, a cui aderisce la Camera di Commercio di Agrigento,

Le  attività formative sono in particolare rivolte a PA ed Enti Locali; Nuclei dell’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità (ANBSC) attivi presso le Prefetture; Funzionari dell’ANBSC presso le 3 sedi territoriali site a Reggio Calabria, Palermo, Napoli; Componenti tavoli provinciali permanenti sulle aziende sequestrate e confiscate, presso le prefetture-uffici territoriali del Governo (art 41 ter Codice Antimafia); Funzionari delle Camere di commercio; Associazioni di categoria e Comitati per l’imprenditorialità; Avvocati, dottori commercialisti, amministratori giudiziari; Cooperative appartenenti al Terzo settore delle Regioni; Scuole superiori, Università (con riguardo alle facoltà economiche) e Centri di ricerca.

Il webinar del 16 maggio è finalizzato alla condivisione degli elementi conoscitivi di base in modo da approfondire il processo di sequestro e confisca e l’impatto sulle aziende e le funzionalità del Portale “Open data aziende confiscate – Sezione pubblica

“Si tratta di percorsi formativi ed informativi – sottolinea il commissario straordinario della Camera di commercio di Agrigento Giuseppe Termine –  volti ad approfondire le tematiche e gli strumenti di particolare rilievo utili per il monitoraggio e la gestione delle aziende confiscate ed in particolare il ruolo e la funzionalità del Registro delle Imprese delle Camere di commercio, quale presidio di pubblicità legale e per la conoscenza sulle imprese e la metodologia di elaborazione e l’utilizzo delle analisi di bilancio delle aziende confiscate. Attraverso lo svolgimento di incontri, webinar e laboratori – aggiunge il Commissario Giuseppe Termine – il progetto si propone di approfondire le modalità di utilizzo dei dati presenti sul portale Open data Aziende Confiscate, finanziato con risorse dell’Asse 1 del PON “Legalità”, con l’obiettivo di favorire l’attività di gestione, monitoraggio e controllo sociale sulle aziende confiscate da parte delle istituzioni e del partenariato sociale e associativo”.

 

Il Giudice di pace di Agrigento ha disposto con sentenza l’annullamento di una multa elevata dai militari dell’Arma dei Carabinieri ad un automobilista a cui è stata contestato di essersi messo alla guida in stato di ebbrezza.

Il giovane era stato sottoposto dal test dell’etilometro risultando con valori al di sopra della soglia consentita dalla legge.

Scattata la sanzione amministrativa, il giovane – rappresentato e difeso dall’Avvocato Michele Melfa – si è rivolto al Giudice di pace per l’annullamento dell’ordinanza prefettizia rilevando che l’Ente che ha emanato l’atto impugnato, pur essendo formalmente convenuto in giudizio dall’opponente, veste il ruolo sostanziale di attore, in quanto è tenuto a dimostrare il fondamento dell’atto con cui ha irrogato la sanzione impugnata.

In altre parole, sarebbe stato onere della Prefettura dimostrare in giudizio che l’apparecchiatura utilizzata per il rilevamento del tasso alcolemico era omologato e conforme alle prescritte verifiche periodiche per accertarne il corretto funzionamento.

Il Giudice di pace, accogliendo le tesi dell’avvocato Michele Melfa, ha rilevato – per granitico orientamento di Cassazione – che le verifiche effettuate dagli agenti di polizia attraverso l’utilizzo dell’etilometro sono da considerarsi invalide in assenza delle prescritte verifiche.

Ed infatti, l’onere della prova riguardo alla legittimità della multa e della conseguente ordinanza-ingiunzione ricade sull’Ente, mentre l’automobilista deve limitarsi ad allegare le ragioni per cui, secondo lui, l’atto è invalido.

Nel caso di fattispecie, la Prefettura di Agrigento non si sarebbe costituita in giudizio non fornendo, dunque, la prova contraria alle contestazioni mosse dall’opponente; fatto quest’ultimo che ha comportato l’annullamento

In particolare, il Giudice ha statuito che “in tema di violazioni al codice della strada, l’effettiva legittimità dell’esecuzione dell’accertamento mediante etilometro non può prescindere dall’osservanza di appositi obblighi formali, dalla cui violazione può discendere l’invalidità dell’accertamento stesso, quali in particolare, l’attestazione dell’avvenuta preventiva sottoposizione dell’apparecchio ad aggiornata omologazione oltre che alla indispensabile calibratura, tali da garantire l’effettivo buon funzionamento dell’apparecchio e quindi la piena attendibilità del risultato conseguito attraverso la sua regolare utilizzazione“.

Gli etilometri, viene inoltre precisato nel provvedimento, che devono rispondere a requisiti stabiliti con disciplinare tecnico approvato dal Ministero dei Trasporti, mentre la Motorizzazione Civile è deputata all’omologazione del tipo di etilometro. Tali apparecchi devono infatti essere sottoposti a verifica preventiva di corretto funzionamento e a verifiche periodiche, presso il Centro Superiore di Ricerche CSRPAD di Roma.

Ne consegue che le verifiche effettuate con il cosiddetto alcol-est realizzate con etilometri che non siano stati sottoposti regolarmente alle prescritte procedure è suscettibile di essere considerata invalida e pertanto le conseguenti sanzioni possono essere annullate.

La Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo ha applicato la misura della sorveglianza speciale a carico di Salvatore Capraro, 33 anni, di Agrigento, già condannato a 9 anni di reclusione nell’ambito dell’inchiesta antimafia intitolata “Kerkent”. Secondo i giudici di prevenzione, Capraro sarebbe stato parte di un sodalizio criminale coordinato da esponenti mafiosi e dedito al narcotraffico. La sorveglianza speciale è stata imposta per 2 anni e 6 mesi.