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“A Lampedusa e Pantelleria, residenti e turisti potrebbero restare senza voli aerei tra 40 giorni? Un fatto di una gravità inaudita che, oltre a evidenziare certa trascuratezza e irresponsabilità con cui si amministra questa Regione, creerebbe un danno economico enorme, che si aggiungerebbe alla già precaria situazione delle isole minori”.

Lo dichiarano i deputati regionali del Movimento 5 Stelle, Giovanni Di Caro e Roberta Schillaci nel commentare la paventata ipotesi di una sospensione dei collegamenti aerei con Lampedusa e Pantelleria, alla scadenza – il 30 giugno – della concessione con l’unica compagnia aerea che svolge il servizio.

“Un problema che investe i turisti e le strutture ricettive – dichiara Di Caro – come pure i cittadini, che viaggiano per motivi di salute o lavoro e che si troverebbero a dover affrontare enormi difficoltà. Non si capisce come sia possibile che un governo, quello guidato dal presidente Musumeci, parli tanto di turismo e poi trascuri quei servizi di base, come i trasporti, che sono indispensabili proprio al turismo. La vicenda assume toni ancora più gravi se si pensa che siamo all’inizio della stagione estiva”.

“Già un mese fa – ricorda Schillaci – avevo sollecitato l’assessore Falcone, chiedendogli di adoperarsi affinché non si arrivasse a ridosso della scadenza. Mi aveva assicurato che sarebbe intervenuto, eppure ancora oggi raccolgo l’allarme degli amministratori locali, dei residenti e soprattutto dei turisti e degli operatori turistici che, nell’incertezza sui collegamenti aerei, potrebbero indirizzare le prenotazioni su altre mete. Ho inviato adesso una nota all’assessore per chiedere di adottare provvedimenti con la massima urgenza”.

Visita istituzionale del Presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci che ieri sera si è recato a Favara per incontrare le massime cariche cittadine. Un incontro voluto dal Presidente del Consiglio comunale Miriam Mignemi che qualche giorno fa aveva fatto formale richiesta al governatore della Sicilia.

Il presidente Musumeci è arrivato nel pomeriggio in piazza Cavour assieme all’assessore regionale agli Enti locali,

l’agrigentino Marco Zambuto, e alla presidente della Commissione Ambiente Giusy Savarino.  Ad accogliere gli esponenti del Governo regionale  il sindaco Antonio Palumbo, Miriam Mignemi, assessori e consiglieri comunali ma anche diversi cittadini tra i quali diversi alunni dell’I.C. “Falcone e Borsellino”, “giornalisti” de “L’Albero”, il giornale on line della scuola, che accompagnati dal loro insegnate-direttore Giuseppe Piscopo,  hanno voluto documentare tutte le fasi della visita istituzione.

La presidente Miriam Mignemi nel ringraziare il presidente per l’attenzione che ha voluto prestare alla comunità favarese, ha evidenziato alcuni aspetti dell’attività politica-amministrativa della città, ma anche importanti aspetti sociali  come l’accoglienza e l’ospitalità di una folta comunità di profughi dell’Ucraina. Ospiti che Musumeci ha incontrato al termine della sua visita, presso il giardino di Farm Cultural Park, dove gli illustri ospiti sono stati accolti dalla fondatrice di FARM , Florinda Saieva.

Il sindaco Antonio Palumbo nel suo intervento ha evidenziato le difficoltà, alcune insormontabili, che ci sono nell’amministrare una città. Ha parlato di carenza di personale apicale, di  un Corpo di Polizia Municipale ridotto ai minimi termini e, naturalmente, delle ristrettezze economiche con conti correnti bloccati, difficoltà di redigere i bilanci, mancanza di trasferimenti da parte dello Stato.

Il presidente Musumeci nel tracciare un veloce bilancio della sua attività  di governo regionale ha evidenziato il grande lavoro svolto ed il grande impegno profuso soprattutto negli investimenti e nelle realizzazioni nei vari settori grazie ai fondi europei. “Altro che immobilismo – ha detto – nonostante i due anni di pandemia, che abbiamo gestito in maniera eccellente, abbiamo fatto cose impensabili. Abbiamo speso più di 4 miliardi e abbiamo centinaia di cantieri aperti in Sicilia, il che significa più lavoro; siamo la prima Regione per lotta al dissesto idrogeologico, la prima per la banda ultralarga”.

Un grande rammarico: le strade dell’isola, “su cui non abbiamo alcun potere di intervento”, lasciate a se stesse dopo la “chiusura” delle Province. Nello Musumeci ha annunciato di avere chiesto al Governo nazionale di assegnare alla Regione la finanza locale oltre che l’urgenza di sbloccare i concorsi per gli Enti locali ed in particolar modo, in via prioritaria, quelli per l’assunzione dei Vigili Urbani.

Il governatore ha voluto dedicare grande attenzione ai ragazzi-giornalisti dell’I.C. “Falcone e Borsellino, ringraziandoli per la presenza e per l’attenzione mostrata che li porta ad essere dei cittadini attivi, cosa che fa ben sperare per il futuro. Con loro la foro ufficiale da pubblicare sul loro giornale, ma anche selfie da mette sui propri profili social.

Non è mancato anche l’omaggio del dolce tipico di Favara, ovvero l’Agnello pasquale, da parte della pasticcera Eleonora Cavaleri.

Quindi la vista alla Biblioteca “Antonio Mendola” con il restaurato “Fondo antico”, molto apprezzato dal presidente Musumeci che ha anche ammirato due unici volumi appartenuti al Barone Mendola,  che necessitano di un restauro che il governatore si è impegnato a finanziare.

Al presidente è stata donata una copia del libro sul Barone Antonio Mendola scritto da Carmelo Antinoro.

Infine, come dicevamo, l’incontro con la comunità ucraina, profughi fuggiti dall’orrore della guerra, ospiti a Favara grazie all’azione di Carla Bartoli e di FARM, unitamente alla grande accoglienza mostrata da diverse famiglie che ospitano donne e bambini ucraini. Commovente l’intervento di una delle ragazze ucraine ospiti del Convento dei Francescani che ha raccontato la paura della Guerra ma anche la speranza di un futuro migliore.

Oggi incontro in Procura ad Agrigento con Rűdiger Thust, presidente della branca di Rosentheim (Germania) del International Police Association, accompagnato dal delegato regionale IPA SICILIA, maresciallo dei carabinieri Iorio Vincenzo. L’incontro con il Procuratore della Repubblica di Agrigento f.f. Salvatore Vella ha consentito di rinsaldare i rapporti amichevoli con l’Associazione e in particolare con mr. Thust, che è stato Questore della polizia statale di Colonia (Germania)

2.117 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 15.027 tamponi processati in Sicilia. Il giorno precedente i nuovi positivi erano 2.352. Il tasso di positività sale al 14,1%, ieri era all’13,2%. La Sicilia è al sesto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 88.293 con una diminuzione di 2.048 casi. I guariti sono 4.418 mentre le vittime sono 4 e portano il totale dei decessi a 10.837. Sul fronte ospedaliero, i ricoverati sono 632, in terapia intensiva sono 30.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 512 casi, Catania 497, Messina 200, Siracusa 337, Trapani 230, Ragusa 190, Caltanissetta 130, Agrigento 215, Enna 73.

La situazione non è paragonabile a quella delle settimane passate perché per fortuna il trend dei positivi si sta riducendo”. Numeri dunque confortanti quelli svelati dal commissario straordinario dell’Asp, Mario Zappia, nel consueto punto settimanale sulla diffusione del Covid in provincia.

Meno contagi significa anche meno ricoveri: “Siamo sotto la soglia dei 20 pazienti nei nosocomi – ha fatto sapere Zappia – con 13 persone al “Fratelli Parlapiano” di Ribera, con 3 posti in terapia intensiva occupati, ed altri 11 all’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento in medicina: reparto che, auspichiamo, possa svuotarsi al più presto”.

Zappia ha parlato anche di vaccini: “Questa settimana ne abbiamo somministrati solo 561 e chiaramente sono valori bassissimi. Se poi ci concentriamo solo sulle terze dosi, ne contiamo 167 nell’arco di 7 giorni con una media, davvero risibile, di 20 al giorno. Voglio ricordare l’importanza della terza dose del vaccino perché consente non solo di completare correttamente il ciclo ma di proteggerci da tutte le varianti che, in caso di contagio, si manifesterebbero solo con sintomi lievi come mal di gola e febbre bassa. Mentre con la sola seconda dose si rischia di non essere immuni alle varianti più recenti”.

Zappia ha inoltre ricordato le iniziative in favore delle donne nel reparto di ostetricia dell’ospedale di Agrigento: “Non solo abbiamo aperto un importante laboratorio ginecologico con l’assistenza post-parto e per il trattamento della disfunzione del pavimento pelvico dopo la menopausa, ma abbiamo anche ormai a pieno regime il servizio denominato “Parto con il sorriso” che consente di mettere alla luce i propri figli senza dolore. Un’iniziativa, quest’ultima, che ha riscosso un enorme successo con richieste che arrivano anche dalle province di Trapani, Caltanissetta ed Enna”.

Sport, salute e solidarietà. Sono le tre parole chiave della terza edizione della “Passeggiata Veloce della Salute”, organizzata dal Lions Club Agrigento Host, per la mattina di domenica 29 maggio, alle ore 7,30, nei pressi della Scala dei Turchi, a Realmonte.

L’evento verrà presentato nel corso della conferenza stampa che si svolgerà, lunedì 23 maggio, alle ore 9,30 presso il belvedere della Scala dei Turchi.

Saranno presenti il Presidente del Lions Club Agrigento Host, Giuseppe Caramazza, il Sindaco di Realmonte, Sabrina Lattuca, i soci del Lions Club Agrigento Host, delegati al service, Achille Furioso e Barbara Capucci, i rappresentanti delle istituzioni, i presidenti delle associazioni che patrocinano l’evento e gli istruttori sportivi che guideranno i partecipanti.

La “Passeggiata Veloce della Salute”, anche quest’anno, punta alla valorizzazione del territorio e dei suoi gioielli ambientali da tutelare e fare conoscere al mondo ed alla solidarietà. La partecipazione prevede, infatti, l’acquisto di un ticket il cui ricavato sarà devoluto a favore di un popolo che sta vivendo una tragedia epocale. Ma ci sarà spazio anche per lo spettacolo con la partecipazione straordinaria di Francesco Buzzurro, Barbara Capucci, Sergio Criminisi, Edoardo Savatteri e i Performer della Casa del Musical di Marco Savatteri.

I ticket sono disponibili al seguente link: https://www.lionsclubagrigentohost.it

Si fa sempre più aspro il clima della campagna elettorale a Palermo in vista delle prossime elezioni a sindaco. A sollevare le polemiche, l’appoggio e gli schieramenti di Cuffaro e Dell’Utri al candidato sindaco Lagalla, che negli ultimi giorni si è dovuto smarcare non senza poche difficoltà dai condizionamenti.
A rivendicare il gesto, il collettivo artistico “Offline Corporation” che ha così voluto lanciare un segnale forte nei confronti della politica locale. I manifesti sono apparsi in via Maqueda, via Roma, via Volturno, piazza Verdi, via Torino e piazza Bellini.
Sull’episodio è intervenuto proprio il candidato sindaco Roberto Lagalla il quale ha così commentato: “Comprendo le esigenze di copione elettorale del candidato di quella sinistra a cui faceva riferimento quell’antimafia di facciata oggi alla sbarra. Piuttosto che prendere le distanze dai vandali che hanno imbrattato la nostra città, denunciando le volgari illazioni contenute nei manifesti, si diletta ad additarmi come male assoluto di Palermo. L’ennesima caduta di stile da parte di chi, privo di contenuti e idee, tenta di delegittimare l’avversario politico pur di ottenere un briciolo di visibilità. Chi ha affisso quei manifesti offensivi e denigratori è un mascalzone, un provocatore, un portatore sano di ignoranza. Vergogna”.

Nessun dubbio anche per il T.A.R. Sicilia Palermo sull’illegittimità dell’indennità pecuniaria ex art. 167 D. Lgs. 42/2004 per gli immobili abusivi realizzati nella Valle dei Templi, nelle zone B, C e D del Decreto Gui-Mancini, in epoca antecedente all’apposizione del vincolo paesaggistico di cui alla L. 431/1985 (c.d. Legge Galasso).

La questione aveva già trovato esaustivo riscontro nella pronuncia della Corte Costituzionale n. 75 depositata in data 24 marzo 2022, nel cui giudizio si sono ritualmente costituiti gli Avvocati Doriana e Salvatore Palillo, con la quale è stato affermato che l’art. 167 del D. Lgs 42/2004 è applicabile soltanto in caso di intervento edilizio “su un’area già vincolata al momento di realizzazione dell’abuso”.

Ed infatti, la norma presuppone che il vincolo paesaggistico sia stato apposto prima della realizzazione dell’opera e che il proprietario abbia agito in difformità ad esso, cosciente della presenza di precise prescrizioni paesaggistiche e consapevole di commettere un abuso.

È esclusa, invece, la corresponsione dell’indennità pecuniaria nella diversa ipotesi in cui al momento dell’ultimazione delle opere, il vincolo non fosse stato ancora apposto, eliminando dall’alveo della sanzionabilità tutti i manufatti ultimati in epoca antecedente all’entrata in vigore della Legge Galasso n. 431/1985.

A seguito della suddetta pronuncia, l’Avvocatura dello Stato, costituitasi nelle molteplici controversie pendenti dinnanzi al C.G.A.R.S.,  aveva rinunciato espressamente alla prosecuzione dei giudizi, recependo in toto i principi enunciati dagli Ermellini.

Adesso anche il T.A.R. Sicilia Palermo, confermando il precedente indirizzo giurisprudenziale consolidatosi tra le aule di Palazzo Butera ed in conformità a quanto statuito dalla Corte Costituzionale, ha accolto il ricorso proposto dal Sig. S. E., patrocinato dagli Avvocati Doriana e Salvatore Palillo.

Una sentenza breve, emessa dal tribunale amministrativo regionale, a dimostrazione della conclamata ed indiscussa illegittimità dell’indennità pecuniaria ex art. 167 D. Lgs. 42/2004 per immobili realizzati prima della L. 431/1985, in quanto comminata in palese contrasto alla L. R. n.17/1994, art. 5, co.3 che palesemente esclude l’irrogazione di sanzioni amministrative in caso di vincoli apposti successivamente all’ultimazione dei lavori.

La vicenda, precisano gli avvocati Palillo, interessa anche tutti coloro che, pur avendo ricevuto il decreto sanzionatorio, non hanno provveduto ad impugnarlo per i quali gli avv.ti Doriana e Salvatore Palillo si attiveranno al fine di richiedere il riesame, la revoca e l’annullamento dei provvedimenti emessi palesemente contra legem.

Ulteriori azioni saranno promosse nei confronti dell’Amministrazione regionale e della Soprintendenza per la restituzione delle somme ingiustamente versate in esecuzione di un decreto sanzionatorio illegittimo.

Cambia, come avviene sempre in estate, la zona a traffico limitato in via Atenea. Quest’anno ci sono maggiorni accorgimenti atti a favorire la ripresa economica duramente colpita dalla pandemia e pertanto l’amministrazione comunale ha deciso qualche restrizione in più. Ma vediamo in dettaglio: la nuova fascia oraria inizerà lunedì 23 maggio e cerrà protratta fino a venerdì 30 settembre.

Tutti i giorni, tranne i festivi e le domeniche, dalle ore 9,30 alle 15 e dalle 17 alle ore 2. Per domeniche e festivi: dalle ore 10,30 alle 12,30 e dalle ore 17 alle ore 2.

Sabato stop anche ai residenti e a quanti muniti di pass:

Nella sola giornata di sabato, nella fascia oraria compresa dalle ore 18 alle ore 21 il transito viene inibito a: residenti, diversamente abili, taxi, autovetture Ncc, autobus urbani e a tutte le altre categorie che, a vario titolo, risultano munite di pass. Sarà fatta eccezione per le forze dell’ordine e gli automezzi di soccorso. Nei restanti giorni ed orari in cui è vigente la zona a traffico limitato, – spiegano dal Comune – le interdizioni non trovano applicazione per le categorie sopraindicate e munite, appunto, di pass.

controlli con videosorveglianza e soste:

Gli accessi risulteranno monitorati attraverso il sistema di controllo elettronico. Nella ZTL è consentita esclusivamente la sosta breve per un massimo di 30 minuti: la limitazione non si applica negli stalli riservati o espressamente esclusi, nonché agli automezzi delle forze dell’ordine e di soccorso.

direttive per attività commerciali e di ristorazione:

Le attività commerciali e di ristorazione, autorizzati all’uso degli spazi pubblici, devono permanentemente garantire che i loro arredi non risultino d’ostacolo o restrizione della sede stradale che va mantenuta idoneamente sgombra per consentire, in qualunque momento, il transito degli automezzi autorizzati e di quelli di sicurezza e soccorso. Tutte le violazioni saranno, naturalmente sanzionate.

Anche il reparto di radioterapia dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento ha il suo nuovo primario. Si tratta del dottor Michele Bono, vincitore della procedura concorsuale per il conferimento dell’incarico quinquennale di direttore di struttura complessa. Il neo-primario è stato ricevuto questa mattina dal commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Mario Zappia, per la formale sottoscrizione del contratto.