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Ad Agrigento si svolgeranno domani, mercoledì 11 maggio, nella Cattedrale di San Gerlando, alle ore 16, i funerali dell’imprenditore agrigentino Salvatore Moncada, morto improvvisamente all’età di 59 anni il pomeriggio di giovedì scorso all’ospedale “San Raffaele” a Milano. Domani mattina, invece, dalle ore 11 alle 14:30 sarà possibile porgere un ultimo saluto nella camera ardente allestita al PalaMoncada a Porto Empedocle.

Il presidente della Regione, Nello Musumeci, ha così commentato quanto avrebbe affermato il presidente dell’Assemblea Regionale, Gianfranco Miccichè, al quotidiano nazionale “La Stampa”: “Non ho trovato l’sms del presidente Miccichè: lo confesso, l’ho cercato e non l’ho trovato. Ma stiamo parlando del capo del partito del quale ho quattro assessori in giunta, è una tempesta in un bicchiere d’acqua. Ecco perché mi è sembrata stupefacente l’intervista: le polemiche mi hanno solo lasciato stupore, ma niente di più. Non ho assolutamente polemizzato anche perché poi ho saputo che quelle parole non erano vere e non le ha mai dette quelle cose, quindi stiamo parlando del nulla. Sto scrivendo al direttore de ‘La Stampa’ per fare le mie rimostranze, un giornalista non può alterare il significato di una intervista”.

Ad Agrigento, in Prefettura, al mattino di oggi, nel corso di una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, il prefetto, Maria Rita Cocciufa, e il sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, hanno firmato un protocollo d’intesa cosiddetto “Il controllo di vicinato”, con adesione dei responsabili provinciali della Forze dell’ordine. Si tratta della collaborazione diretta e concreta tra cittadini, forze dell’ordine e istituzioni. I cittadini, come sentinelle del territorio, sono sensibilizzati a vigilare e segnalare atti a danno della sicurezza pubblica. Forze dell’ordine e Istituzioni, insieme nella cabina di regia, sono impegnate a promuovere iniziative di informazione e coinvolgimento della comunità a favore della sicurezza del territorio.

“Non ci bastano. Vogliamo di più”. I sindacati si oppongono alla proposta di rinnovo del contratto dei lavoratori regionali presentata dall’Aran. Giuseppe Badagliacca e Angelo Lo Curto, del Siad-Csa-Cisal, affermano: “I 3 milioni e 400mila euro promessi dal governo regionale sono insufficienti. Per questo chiediamo che l’Assemblea Regionale approvi un emendamento in Finanziaria che destini circa 7 milioni di euro, non utilizzati per i pensionamenti del triennio 2019-2021, alla riqualificazione del personale regionale. In caso contrario, siamo pronti a scendere in piazza per difendere le legittime aspettative dei dipendenti che da 25 anni attendono risposte concrete”.

Nel Piano energetico della Regione verso la transizione ecologica entro il 2030 si scommette quasi tutto sull’idrogeno. L’intervento dell’assessore Baglieri.

La crisi energetica? La transizione energetica? In Sicilia? L’idrogeno: ecco la soluzione agli interrogativi. La Regione Siciliana scommette sull’idrogeno, l’elemento più abbondante dell’universo. E dunque l’idrogeno sarà il volano per il graduale superamento dei combustibili fossili da raggiungere entro il 2030. Infatti, bruciando 1 chilo di idrogeno si producono 125.000 Kilojoule di energia termica, e bruciando 1 chilo di benzina se ne producono 44.000. James Prescott Joule è stato il fisico inglese che ha definito e introdotto l’unità di misura internazionale battezzata col suo nome.

E l’assessore regionale all’Energia, Daniela Baglieri, conferma: “Il tema della transizione energetica e della sostenibilità ambientale è oggetto del massimo impegno concreto del governo Musumeci, che, a testimonianza di ciò, ha già approvato il Pears, il Piano energetico e ambientale della Regione Siciliana, dotandosi di una strategia regionale per l’idrogeno. Certamente la crisi Ucraina obbliga a rivedere le priorità e impone nuove riflessioni in tema di sicurezza energetica, caro energia e diversificazione delle fonti rinnovabili. Il rischio che sia compromessa la de-carbonizzazione esiste, ma è proprio su questo piano che si misura la lungimiranza della politica industriale. Il governo Musumeci scommette sull’idrogeno verde, convinto che esso rappresenti un’opportunità per attrarre investimenti nella filiera industriale e per supportare nuove applicazioni, con particolare riferimento alla mobilità e alle infrastrutture locali”.

E poi l’assessore Baglieri prospetta che la Sicilia assurga a polo di riferimento italiano per la produzione di idrogeno, una “Hydrogen Valley”, e a tal fine il governo Musumeci ha già espresso la propria candidatura al Mite, il ministero per la Transizione ecologica retto da Cingolani. Più nel dettaglio, la Regione Sicilia ha aderito ad un avviso emanato dal ministero per la riconversione di aree industriali dismesse in centri di produzione e distribuzione di idrogeno. Lo scorso 19 febbraio il governo regionale ha approvato il Piano energetico e ambientale dell’isola, che traccia il percorso di evoluzione del sistema energetico regionale fino al 2030. E’ stata così conclusa una procedura avviata nel 2018 aggiornando il precedente Piano, risalente al 2009. E in tale percorso l’idrogeno è indicato come vettore energetico innovativo e fondamentale. Inoltre, entro il 2030 bisognerà triplicare la produzione di energia da fonti rinnovabili e dimezzare quella da non rinnovabili. E ciò ammodernando gli impianti fotovoltaici ed eolici esistenti, e installandone di nuovi in aree idonee, che sono prioritariamente cave e discariche dismesse, terreni agricoli improduttivi e siti industriali.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Il sostituto procuratore Gianluca Caputo, al termine della requisitoria, ha chiesto la condanna a 7 anni e 6 mesi di reclusione nei confronti di Alexandru Zamfirache, di nazionalità rumena, residente a Canicattì, accusato di tentato omicidio aggravato ai danni della moglie. L’uomo era stato fermato dai poliziotti della squadra Mobile della Questura di Agrigento nel febbraio 2020.

Gli agenti lo hanno bloccato mentre vagava senza meta per le vie del paese dopo aver gettato il coltelli con cui aveva provato ad ammazzare la coniuge, con cui aveva avuto una relazione di oltre trent’anni, e ben otto figli. Tre le coltellate inferte ad altezza dei polmoni.

La difesa dell’imputato, rappresentata dall’avvocato Daniel Balteanu, ha invece sostenuto che non si trattasse di tentato omicidio, ma di lesioni personali dovuta ad una aggressione provocata dalla donna.

Per questo il legale ha chiesto l’assoluzione dall’accusa più grave. I giudici della prima sezione penale del Tribunale di Agrigento, presieduta da Alfonso Malato, emetteranno la sentenza il prossimo 16 maggio.

Giancarlo Granata ha recentemente ufficializzato il suo passaggio in Fratelli D’Italia. Di fatto si è trattato di un ritorno in quanto la storia politica di Granata è stata sempre nel Centro Destra. Lo abbiamo avvicinato per scambiare due chiacchiere.

Nel mese di Gennaio ha ufficializzato la sua adesione in Fratelli d’Italia rappresenta un ritorno a casa ?

“Intanto grazie. Si è proprio cosi per me rappresenta un ritorno nella mia comunità politica che mi ha visto crescere e formarmi con orgoglio ricordo di essere stato il primo presidente provinciale eletto di Alleanza Nazionale, oltre ad aver ricoperto diversi ruoli elettivi da consigliere provinciale, assessore provinciale e parlamentare regionale, la mia storia, la mia tradizione di famiglia appartiene da sempre alla destra politica. Ringrazio l’amico Lillo Pisano commissario provinciale di Fratelli d’Italia e l’intera classe dirigente del partito per l’accoglienza e insieme a Lillo intendo dare il mio contributo all’affermazione di Giorgia Meloni e di Fratelli d’Italia in provincia di Agrigento”.

Recentemente è stato nominato nel direttivo provinciale nella qualità di responsabile provinciale del Dipartimento Legalità, Sicurezza e Immigrazione?

“Si, l’amico Lillo Pisano che ringrazio ha voluto attribuirmi questo incarico molto importante perché affronta tematiche attuali che rappresentano da sempre le battaglie della destra politica recentemente abbiamo organizzato un convegno sul tema la Difesa dei Valori….il Valore della Sicurezza che ha visto tra gli altri la partecipazione  di Fracesco Giubilei uno fra i più autorevoli riferimenti culturali del pensiero conservatore. Abbiamo inteso promuovere questa iniziativa perchè riteniamo che bisogna, in un momento di smarrimento e di confusione, ripartire dai valori eterni ed indissolubili, occorre diffondere la cultura della legalità e della sicurezza per questo abbiamo proposto l’istituzione in ogni Comune di un Osservatorio permanente sulla sicurezza e la legalità…che coinvolga il mondo dell’associazionismo, la Scuola, le Forze delle ordine, la Chiesa, le famiglie e che possa definire dei piani strategici per prevenire i fenomeni di bullismo , microcriminalità, violenza in genere con l’adozione di iniziative concrete che possano vedere i giovani impegnati e che facciano sentire le famiglie più sicure. Inoltre vi sono le problematiche connesse al fenomeno dell‘immigrazione clandestina che va assolutamente contrastata e che danneggia fortemente l’ immagine della splendida isola di Lampedusa e al tempo stesso riteniamo che bisogna di contro assicurare accoglienza ai rifugiati politici e ai profughi che scappano dalla guerra in Ucraina”.

Cosa significa essere oggi di destra?

“Essere di destra significa credere fortemente nei valori della legalità, della sicurezza, della meritocrazia, dell’onestà come precondizione per l’agire in politica significa rispettare le regole, credere alla libertà d’impresa ma al tempo stesso alla funzione sociale dell’economia significa essere conservatori nei valori e innovatori nell’azione politica; ovviamente una destra aperta, moderna europeista quella  incarnata straordinariamente da Giorgia Meloni come ha dimostrato la conferenza programmatica svoltasi a Milano”.

I sondaggi indicano Fratelli d’Italia come primo partito?

“Essere primo partito è la conseguenza di uno straordinario lavoro svolto da Giorgia Meloni e dall’intera classe dirigente di Fratelli d’Italia, ritengo che gli Italiani abbiano apprezzato in primo luogo la coerenza rispettare la volontà degli elettori per noi è fondamentale noi siamo alternativi alla sinistr e poi i contenuti; veda, noi siamo ancora abituati a confrontarci, a studiare i problemi e  formulare le nostre proposte, la politica intesa come governo del bene comune e rappresentazione degli interessi legittimi della società non può essere affidata a dilettanti allo sbaraglio, inoltro manteniamo ancora ferma l’idea del partito come comunità politica di persone con i medesimi valori e con i suoi organi interni diciamo come  si faceva una volta”.

In provincia di Agrigento come vanno le cose per Fratelli d’Italia?

“Bene. Registriamo grande entusiasmo e diverse adesioni non solo di operatori politici ma anche di cittadini, imprenditori, professionisti, giovani che credono ad un cambiamento con Giorgia Meloni Premier questo lo si deve anche al buon lavoro svolto da Lillo Pisano e dagli amici che con lui condividiamo questo percorso”.

Il 23 maggio ricorre l’anniversario della scomparsa di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino avete in programma delle iniziative?

“Certamente abbiamo pensato, ad un’iniziativa di alto valore simbolico. Lunedì 23 maggio andremo a deporre un omaggio floreale dinnanzi alla Croce di piano San Gregorio in prossimità della rotonda Giunone che ricorda la visita di Papa Paolo Giovanni il 09 maggio del 1993 e il suo anatema contro la mafia Fratelli d’Italia ritiene la legalità un valore imprescindibile che va praticata nell’agire quotidiano occorre onorare la memoria dei Giudici Falcone e Borsellino e di quanti hanno sacrificato la loro vita per combattere la criminalità organizzata per questo motivo in quest’occasione rivolgeremo un’ invito alle Istituzioni di realizzare un monumento che ricordi tutti i caduti e le vittime della violenza mafiosa, ricordare chi ha sacrificato la propria vita per l’affermazione dello Stato contro ogni forma di sopraffazione rappresenta un dovere civico per le nuove generazioni e un monito per tutti a non abbassare mai la guardia”.

Si avvicinano l’ elezioni regionali quale il suo giudizio sul governo Musumeci?

“Ritengo che Musumeci abbia bene governato, e lo ha fatto con competenza e rettitudine rispettando il valore dell’alleanza con i partiti del centro destra …..è un Presidente uscente e ritengo che non ci siano motivi per non ricandidarlo è chiaro altresì che Fratelli d’Italia tiene all’unità del centro destra come è avvenuto a Palermo con la candidatura dello stimato Prof. Roberto La Galla e ha una classe dirigente matura e pronta a governare la Sicilia”.

I suoi prossimi impegni ?

“Io, al pari di tanti altri, sono innamorato della mia terra, la nostra provincia ha enorme potenzialità occorre investire sulle nostre risorse naturali, le nostre bellezze storico, monumentali, artistiche , sulla nostra storia, sul nostro mare e sulle nostre coste, sulla nostra enogastronomia sulla nostra agricoltura e sul nostro artigianato sulla nostra terra ciò può avvenire utilizzando a pieno i fondi del PNNR, migliorando le nostre infrastrutture soprattutto stradali e dando la possibilità a chi lo desidera di investire e fare impresa nella nostra terra e di farlo in serenità e senza intoppi burocratici occorre rilanciare l’idea della fiscalità di vantaggio e delle zone franche io per quello che mi riguarda metterò a disposizione del partito e della mia terra la mia esperienza , le mie competenze, la mia passione civica, i miei valori di uomo destra”.

1.227 i nuovi casi di Covid19 registrati a fronte di 10.777 tamponi processati in Sicilia; ieri erano 2.288. Il tasso di positività scende al 11,4% ieri era al 13,5%. La Sicilia è al quinto posto per contagi fra le regioni italiane. Gli attuali positivi sono 113.803 con un aumento di 639 casi. I guariti sono 846 mentre le vittime sono 8 portano il totale dei decessi a 10.705. Sul fronte ospedaliero i ricoverati sono 763, in terapia intensiva sono 36.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 380, Catania 244, Messina 234, Siracusa 67, Trapani 122, Ragusa 104, Caltanissetta 91, Agrigento 148, Enna 108.

Sono oltre cento in poco più di cinque mesi gli esami di tomografia computerizzata del cuore, meglio nota come coronaro-TC, già eseguiti presso il presidio ospedaliero “Barone Lombardo” di Canicattì. Dallo scorso dicembre, mese nel quale è stata installata in ospedale un modernissima TAC multistrato di ultima generazione in grado di operare con un ciclo h24 in emergenza e h12 in ambulatoriale, l’esame non invasivo per la diagnosi delle stenosi coronariche, uno strumento formidabile nella prevenzione dell’infarto, è stato condotto con numeri da record accogliendo nella struttura di Canicattì, una delle pochissime in grado di offrire questo servizio, anche molti pazienti da fuori provincia. “La coronaro-TC – afferma il direttore del Dipartimento di scienze radiologiche ASP, Angelo Trigona – rappresenta una vera rivoluzione nell’ambito della diagnostica cardiovascolare in quanto permette la valutazione, in pochi minuti, dello stato di salute del cuore e risulta utile per calibrare eventuali misure terapeutiche in modo mirato e tempestivo”.

La crescita della diagnostica per immagini al “Barone Lombardo”, oltre ad interessare la novità della TAC cardiaca, ha determinato considerevoli effetti per la salute dei cittadini di Canicattì e del comprensorio anche per l’accuratezza di altri esami di grande importanza come l’angio-tc dell’aorta, degli arti inferiori e del distretto vascolare intracranico (oltre seimila prestazioni in un anno). La rapidità dei tempi per l’esecuzione degli esami e il ciclo continuo delle ore d’esercizio delle moderne apparecchiature hanno contribuito ad una evidente riduzione della tendenza dei cittadini a spostarsi fuori provincia per eseguire le indagini diagnostiche e i percorsi di cura. A queste tecniche si aggiunge la consolidata attività di risonanza magnetica per lo studio neuroradiologico, addominale e muscoloscheletrico con oltre duemila accessi nel 2021

“I risultati ottenuti al ‘Barone Lombardo’ – commenta il commissario straordinario dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, Mario Zappia – ci inorgogliscono e rappresentano il frutto di un corposo investimento volto ad ampliare ulteriormente la gamma dei servizi resi sia alla popolazione del territorio che a quella proveniente da fuori provincia”.