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Il Tar, accogliendo un secondo ricorso proposto da alcuni cittadini, ha bocciato anche la seconda ordinanza del sindaco di Agrigento, Franco Miccichè, il quale, a seguito dell’avvento della zona arancione, ha disposto la didattica a distanza fino al 24 gennaio. I giudici amministrativi avrebbero riconosciuto che solo in zona rossa vi è la possibilità di adozione di provvedimenti in deroga alle prescrizioni nazionali. Quindi i sindaci possono disporre la chiusura delle scuole solo in zona rossa, e non in zona arancione, nemmeno con parere motivato da parte dell’Azienda sanitaria provinciale. Il provvedimento che interessa Agrigento ha ovviamente effetti a catena su tutti gli altri Comuni in arancione e con didattica distanza. Domani martedì 18 gennaio si rientra a scuola.

Operazione “Illegal stay” della Guardia di Finanza di Agrigento: arrestati quattro presunti affaristi a lavoro per consentire agli immigrati di ottenere falsi permessi di soggiorno.

Ad Agrigento la Guardia di Finanza, capitanata dal colonnello Rocco Lopane, ha concluso un’inchiesta, coordinata dalla Procura di Palermo, su presunte false documentazioni contabili e fiscali per consentire alla comunità senegalese di Agrigento di ottenere permessi di soggiorno. In occasione dell’operazione intitolata “Illegal Stay”, ovvero “Soggiorno illegale”, per l’ipotesi di reato di associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, sono stati arrestati in carcere Nicolò “Massimo” Vancheri, 55 anni, titolare di uno studio contabile e di alcuni patronati, e poi Moutaga Tierno Fall, 44 anni, e Papa “Papi” Ndyae, 67 anni, rappresentanti della comunità senegalese agrigentina. E’ invece ristretto ai domiciliari, con braccialetto elettronico, l’imprenditore Salvatore Randisi, 34 anni, di Raffadali. I quattro si sarebbero associati per fornire falsi documenti contabili e fiscali, come bilanci di esercizio, dichiarazioni fiscali, scontrini e fatture per acquisto merce, e poi anche altrettanto falsi contratti di locazione o dichiarazioni di ospitalità, a favore di stranieri richiedenti il permesso di soggiorno. A coordinare il presunto gruppo affaristico sarebbe stato il ragioniere Vancheri, che avrebbe predisposto gli atti falsi, indicando agli stranieri come procedere. L’imprenditore Randisi, invece, sollecitato da Vancheri, si sarebbe prestato ad emettere fatture false per operazioni inesistenti a favore di stranieri richiedenti permesso di soggiorno per lavoro autonomo. I due senegalesi, Fall e Ndiaye, sarebbero stati gli intermediari tra il ragioniere Vancheri e gli stranieri della comunità senegalese di Agrigento e provincia. Fall si sarebbe anche prestato per firmare contratti di locazione fittizi per garantire il requisito dell’alloggio necessario per ottenere il permesso di soggiorno per lavoro autonomo. Le indagini delle Fiamme Gialle sono state svolte in collaborazione con l’Ufficio Immigrazione della Questura di Agrigento, e si sono avvalse, tra l’altro, delle banche dati informatizzate in dotazione alla Guardia di Finanza. Sono 36 le istanze esaminate e ritenute sospette. A seguito di perquisizioni in abitazioni e studi di consulenza è stata acquisita parecchia documentazione. Sono stati notificati altri 4 avvisi di garanzia ad altrettanti indagati attualmente a piede libero.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Ancora un’altra telefonata di richiesta di aiuto al numero unico per le emergenze 112, e anche stavolta non è una chiamata “comune”:
un’intera famiglia, per altro in grande difficoltà economica, ha contratto il Covid19 ed è in isolamento; tra i componenti una bimba di appena 12 mesi che necessita del latte.
Sono prontamente intervenuti i poliziotti della Questura di Agrigento i quali si sono rcati sul posto per prestare i primi aiuti alla famiglia. Una ottima scorta di latte ed anche dei pacchi di pannolini per la piccola.

A denunciarlo è il segretario aziendale Alessandro Farruggia, il quale chiede che vengano individuati i responsabili del ritardo.

Furto di auto ai danni di un dipendente nei giorni scorsi nel parcheggio dell’ospedale “San Giovanni di Dio”, il segretario aziendale della Cisl Fp Alessandro Farruggia chiede provvedimenti urgenti all’Azienda sanitaria provinciale.

“Sono passati ormai tre anni da quando l’allora direttore generale, Giorgio Giulio  Santonocito, deliberò le somme per la realizzazione del parcheggio per dipendenti all’ospedale San Giovanni di Dio – spiega Farruggia ., ma purtroppo ancora oggi nulla è stato fatto nonostante si continuino a registrare furti di autovetture e danneggiamenti  a discapito dei dipendenti. La mancata realizzazione dell’area riservata ai dipendenti – continua – è tra l’altro causa di continui ritardi nella presa in servizio per l’impossibilità a trovare parcheggio specialmente in alcune fasce orarie. Da quanto in nostra conoscenza, la direzione amministrativa aziendale ha più volte dato mandato a chi preposto ma, allo stato attuale ancora nessuna iniziativa concreta è stata presa  riguardo”.

Il sindacato quindi chiede piena chiarezza sulle motivazioni di questo ennesimo ritardo e su chi ostacoli oggi la realizzazione di un bene comune, che garantirebbe a tutti i dipendenti la possibilità di lasciare il proprio diritto in sicurezza. A questo si aggiunge la richiesta di maggiori controlli nell’area che, sembra ormai chiaro, è diventata un “terreno di caccia” per la microcriminalità.

Dal 4 giugno del 2012, ad Acireale, in provincia di Catania, non vi è stata più traccia di Agata Scuto, disabile, la cui età sarebbe oggi di 32 anni. Del caso si è occupata anche la trasmissione “Chi l’ha visto”. Ebbene, 10 anni dopo, per omicidio aggravato e occultamento del cadavere, mai trovato, i Carabinieri hanno arrestato l’ex compagno della madre, Rosario Palermo, 60 anni. La madre della giovane, la signora Mariella, ha sospettato che la figlia disabile avesse intrattenuto con il patrigno una relazione, e che la vittima potesse essere rimasta incinta. La madre ha raccontato di averla lasciata a casa da sola e di essere andata con l’altro figlio dalla nonna. Poi, al suo ritorno, non l’ha più trovata. A carico di Rosario Palermo sono stati raccolti diversi e gravi indizi di colpevolezza, tra cui anche un’intercettazione nella sua automobile, dove lui, parlando da solo, ha espresso preoccupazione che fosse scoperto il corpo di Agata in un casolare di Pachino, in provincia di Siracusa. E che il ritrovamento avesse permesso di accertare che la ragazza era stata strangolata e bruciata. E ciò tanto che Palermo ravvisò la necessità di recarsi sul posto per verificare se vi fossero ancora resti del corpo a tanti anni di distanza.

Un super Andrea Lo Biondo trascina la Fortitudo Agrigento alla vittoria in trasferta contro la Virtus Cassino e la squadra conquista l’undicesima vittoria consecutiva in campionato. Dopo la sosta natalizia ed il rinvio a giovedì del big match contro Bisceglie, la squadra di coach Catalani poteva calare l’attenzione, la sosta è stata molto lunga ed i primi due tempi hanno dimostrato una difficoltà di approccio rispetto alle ultime partite del 2021. Il primo parziale ha visto davanti Cassino per 19-13 ed il secondo quarto la Fortitudo ha iniziato a rimettere in sesto la partita. Ma negli spogliatoi qualcosa è cambiato ed il terzo tempo è stato devastante: parziale di 33-14 ed Agrigento non si è fermata più. Oltre ai 25 punti in partita Lo Biondo ha ottenuto anche 10 rimbalzi, li stessi di Chiarastella che mette a segno 14 punti, così come anche Alessandro Grande. Ottima prestazione in vista di giovedì quando Bisceglie e la Fortitudo Agrigento si giocheranno il primato in classifica. Oggi hanno giocato tutti ad eccezion fatta di Mait Peterson, la squadra è in netta crescita in vista dei prossimi impegni contro Bisceglie e Molfetta, entrambi al Palamoncada.

A Favara i Carabinieri della locale Tenenza hanno denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Agrigento un uomo di 46 anni, A S sono le iniziali del nome, sorpreso in possesso di 9 flaconi di metadone, da 80 ml ciascuno, senza la prescritta etichetta identificativa. Nel centro cittadino, l’atteggiamento agitato del 46enne ha indotto i Carabinieri al controllo. All’autorità giudiziaria risponderà di detenzione a fine di spaccio di sostanze stupefacenti.

La requisitoria della Procura generale al processo di secondo grado al “Sistema Montante”, disegnato come una ‘relazione di patronato’, tra ‘patronus’ e ‘clientes’.

Antonello Montante è imputato di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione e accesso abusivo a sistema informatico. La Procura della Repubblica di Caltanissetta, tramite il procuratore Amedeo Bertone e i pubblici ministeri Stefano Luciani e Maurizio Bonaccorso, in primo grado ha invocato la condanna dell’ex presidente di ConfIndustria Sicilia a 10 anni e 6 mesi di carcere. Il 10 maggio del 2019 il giudice per le udienze preliminari del Tribunale, Graziella Luparello, a conclusione del giudizio abbreviato, gli ha inflitto 14 anni di reclusione. Altri quattro imputati in abbreviato con Montante – per, a vario titolo, associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, alla rivelazione di notizie coperte dal segreto d’ufficio, ed al favoreggiamento – sono stati condannati: il generale Gianfranco Ardizzone, ex comandante provinciale della Guardia di Finanza di Caltanissetta a 3 anni. Poi il sostituto commissario Marco De Angelis a 4 anni. Poi il capo della security di ConfIndustria Diego Di Simone a 6 anni. Poi il questore Andrea Grassi ad 1 anno e 4 mesi.

Si concluse così il processo in Tribunale al cosiddetto “Sistema Montante”, ovvero, come lo ha definito il presidente della Commissione antimafia regionale, Claudio Fava, “un governo parallelo che per anni ha occupato militarmente le istituzioni regionali, anche in nome dell’antimafia”. Antonello Montante avrebbe allestito una rete di spionaggio non solo per tutelare se stesso ma anche come cinghia di trasmissione di un vortice di interessi, tra favori agli amici (politici, imprenditori, forze dell’ordine e dei servizi segreti, professionisti, magistrati, esponenti delle Istituzioni) e ricatti, con dossier e vessazioni di vario genere a danno dei nemici, gli ostacoli, i non allineati al “sistema”.

Ebbene, adesso, in secondo grado, innanzi alla Corte d’Appello presieduta da Andreina Occhipinti, il sostituto procuratore generale, Giuseppe Lombardo, ha chiesto la riduzione della condanna a carico di Montante da 14 anni a 11 anni e 4 mesi di reclusione, e poi la conferma delle condanne inflitte dal giudice Luparello ad Ardizzone, De Angelis e Grassi. Per Di Simone 6 anni, come in primo grado, più 4 mesi. Ancora a carico di Ardizzone il magistrato ha proposto l’applicazione della pena accessoria della degradazione da generale a colonnello delle Fiamme Gialle. Prossima udienza venerdì prossimo, 21 gennaio, quando sarà la volta delle arringhe difensive. Antonello Montante, assente perché in quarantena covid ad Asti, in Piemonte, dove è costretto all’obbligo di dimora, è difeso dagli avvocati Giuseppe Panepinto e Carlo Taormina. Entro la primavera è attesa la sentenza.

Nel corso della requisitoria, il sostituto procuratore generale, Giuseppe Lombardo, tra l’altro ha affermato: “E’ stata vera antimafia o antimafia di facciata? Non spetta a questo processo rispondere all’interrogativo. Al processo spetta, invece, capire se davvero Montante è stato a capo di un vero e proprio sistema di spionaggio, con l’avallo di funzionari di Polizia e alti ufficiali. C’è stata una corsa al potere, anche spasmodica. Di certo la logica del favore è incompatibile con l’azione antimafia e che il rispetto delle regole non ammette zone franche. La lezione è che è necessario un bagno di umiltà. Quella di Montante è stata una catena di montaggio nella quale ognuno aveva il suo ruolo, e che tutti sapevano che facevano un favore a Montante e in cambio avevano dei vantaggi. Montante non gestiva potere, ma lo creava. E utilizzava il potere conquistato negli Enti pubblici e privati come bacino per collocare i ‘clientes’, come moneta di pagamento per i favori illeciti che i ‘clientes’ gli rendevano” – ha concluso. Lombardo, per disegnare nel migliore dei modi lo scambio, ha utilizzato il termine latino ‘clientes’, ovvero quei cittadini che, in età romana, per la loro posizione nella società, adempivano ad una serie di obblighi, tra voti, informazioni e commissioni varie, nei confronti di un ‘patronus’, a sua volta obbligato nei confronti dei ‘clientes’. La relazione si chiamava ‘relazione di patronato’. Dunque, il ‘patronus’ sarebbe stato Antonello Montante, i suoi favoriti ricompensati sarebbero stati i ‘clientes’, e i rapporti tra di loro sarebbero stati una ‘relazione di patronato’.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Dopo l’ultimo emendamento del Presidente della Regione, in molti ci state chiedendo dei consigli su quale tablet utilizzare per fare didattica a distanza in tutta tranquillità. Abbiamo provato alcuni dispositivi e li vogliamo recensire per dare una mano a tutti i colleghi impegnati nello smartworking. Abbiamo inserito per ogni prodotto un link di acquisto su Amazon per tutti quelli che vogliano vedere le recensioni del singolo prodotto e acquistarlo.

Tutti i dispositivi elencati sono perfetti per inviare email, navigare su internet, compilare il registro elettronico, caricare file su piattaforme come Classroom e svolgere lezioni online attraverso la didattica a distanza utilizzando servizi per videochiamare come Google Meet, Microsoft Teams, ecc…

Quali caratteristiche deve avere un tablet adatto alla scuola?

-La connettività è sicuramente un aspetto molto importante. Avere un dispositivo obsoleto causa spesso una scarsa velocità di connessione ad internet e a volte l’interruzione del segnale. Inoltre in questa classifica ho inserito alcuni tablet che dispongono dello slot per l’inserimento della SIM, in grado quindi di collegarsi ad internet anche in assenza di Wifi o quando si hanno problemi con l’adsl di casa.

-Per svolgere videochiamate senza riscontrare alcun problema e avere una conversazione con i propri studenti chiara e fluida, il tablet adatto ad un insegnate deve garantire a tutti i costi un ottimo microfono e dei buoni altoparlanti.

L’autonomia è un altro aspetto che bisogna tenere in considerazione. Certo, possiamo sempre tenere collegato il tablet alla presa ma personalmente è alquanto scomodo: un buon tablet deve offrirti la possibilità di correggere compiti, navigare online, guardare video e scrivere note anche quando si è fuori casa!

Penna touch per scrivereOptional fantastico che alcuni dei tablet che ti mostro di seguito supportano. Non so se lo sapevi già ma esistono “penne/matite” comodissime che permettono di scrivere sul display in modo fluido e preciso e solitamente chi le prova non ne può fare più a meno!

Quali sono i migliori tablet per la scuola?

Microsoft Surface Pro 7 – Top di gamma

Partiamo dal top di gamma per eccellenza: il Microsoft Surface Pro 7. L’unico della lista che non può essere definito solo un tablet ma bensì un computer dotato di touchscreen. Infatti il software di sistema non è il classico android ma Windows 10. Permette quindi di installare le applicazioni di un normalissimo pc e avere moltissime funzioni in più rispetto a un comune tablet, rimanendo un dispositivo sottile e soprattutto touch! Microsoft offre un’ampia gamma di scelta. Il Surface Pro 7 è infatti configurabile con processori Intel Core i5 e i7 (sempre di decima generazione), la RAM può spingersi fino a 16 Gigabyte e la memoria interna può arrivare a un 1 Terabyte.

Caratteristiche principali: Windows 10 (64bit), display con una risoluzione di 2736 x 1824 pixel, batteria con una durata fino a 10,5 oreporta USB-A, USB-C, jack delle cuffie e supporto della tastiera rimovibile e della Microsoft Pen.

Cosa lo rende uno dei migliori tablet per docenti? É un computer a tutti gli effetti con addirittura specifiche tecniche elevate, essendo di casa Microsoft software e hardware sono ottimizzati al meglio, il touchscreen lo rende un dispositivo completo e a mio parere migliore di un computer di fascia media.
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Samsung Galaxy Tab S7/S7+

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Samsung Galaxy Tab S7 e Samsung Galaxy Tab S7+ sono i top di gamma Android di questa guida all’acquisto. Premettiamo subito che i due modelli si differiscono quasi esclusivamente per le dimensioni. Samsung Galaxy Tab S7 ha un display LCD da 11″ con una risoluzione di 2560×1600 pixel, Galaxy Tab S7+ invece un fantastico Super AMOLED da 12.4″ con risoluzione 2700×1752 pixel (leggermente superiore). Entrambi i display hanno frequenza di aggiornamento di 120Hz offrendo di conseguenza una fluidità elevata per quanto riguarda il gaming e la visione di filmati. Il più piccolo monta una batteria da 8.000mAh mentre quello più grande da 10.090 mAh, tutti e due dotati di ricarica rapida da 45W (utile quando si è sempre di fretta). Per quanto riguarda le componenti interne abbiamo 6 / 8 GB di RAM e uno spazio di archiviazione interno da 128 a 512GB(espandibile). Questi modelli hanno due fotocamere posteriori, fra cui una grandangolare e una ultra grandangolare, usano un sensore di impronte sotto il vetro del display e hanno quattro altoparlanti stereo integrati. Non da meno è la presenza in confezione della S Pen che non obbliga l’acquisto di accessori separatamente a differenza degli altri tablet.
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iPad Air 2020

iPad Air docenti

Il 2020 è stato un anno di molti cambiamenti in casa Apple e sono stati presentati anche i nuovi iPad Air. La linea Air si trova a metà strada fra gli iPad tradizionali e quelli della linea Pro ed è per questo un ottimo compromesso per chi vuole spendere poco ma allo stesso tempo godere di tutte le funzionalità che un buon iPad offre. Ti elenco in breve le caratteristiche di questo tablet: display Liquid Retina da 10,9″ con True Tone, chip 14 Bionic, memoria interna da 64GB o 256GB, fotocamera posteriore da 12 MP, fotocamera frontale FaceTime HD da 7 MP e un’ autonomia media superiore a 9 ore. Inoltre ha la possibilità di essere abbinato all’Apple Pencil (indubbiamente la migliore penna smart) e alla Smart Keyboard. Tutti gli iPad sono presenti in due versioni: quella Wifi e quella Wifi +Cellular; essenzialmente la seconda ha lo slot per inserire la SIM di un qualsiasi operatore e quindi la possibilità di connettersi ad internet anche fuori casa. Sono disponibili ben 4 colorazioni differenti: grigio siderale, oro rosa, argento, verde e celeste.
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Perché l’iPad Air è il tablet perfetto per i docenti?

Questo tablet soddisfa a pieno le esigenze di ogni insegnante: iPadOS rende l’esperienza di utilizzo semplice e veloce, ha un’ottima connettività, il modello Wifi + Cellular consente di collegarsi anche in assenza di rete wireless, le due fotocamere sono superiori a quasi tutti i tablet presenti in questa classifica e infine il supporto dell’Apple Pencil è qualcosa di unico.

Samsung Galaxy Tab S6 Lite

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Il tablet che si avvicina all’iPad Air 2020 è il Samsung Galaxy Tab S6 Lite. Design elegante con bordi sottili e un display da 10.4 pollici ad alta risoluzione. La batteria da 7040 mAh garantisce un’autonomia per un utilizzo continuativo di circa 13 ore e con una ricarica rapida da 15W tramite USB-C.

Pur essendo un tablet abbastanza economico il Samsung Galaxy Tab S6 ha ben 4 GB di RAM, una memoria interna da 64 GB espandibile mediante l’inserimento di una scheda micro-SD, fotocamera posteriore da 8MP e una anteriore da 5MP con tecnologia per il riconoscimento facciale e anche un sensore di impronta digitale.

Samsung, come nel Samsung Galaxy Tab S7, include nel prezzo del prodotto anche la maneggevole e precisa S Pen: adatta per prendere appunti, correggere compiti e anche per disegnare. Sicuramente non possiamo comparare la S Pen con ad esempio l’Apple Pencil e la tecnologia all’avanguardia di iPad, ma è comunque un buon prodotto.

Se si preferisce l’ecosistema Android e non hai intenzione di spendere grandi sommeSamsung Galaxy Tab S6 Lite è perfetto sia per l’utilizzo scolastico sia per un utilizzo di svago. Qui sotto ti ho inserito i rispettivi link Amazon per la versione Wifi e quella Wifi + LTE (SIM).
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Lenovo Tab M10 Plus Tablet

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Sotto i 300€ la scelta ricade sul Lenovo Tab M10 Plus: tablet compatto, con un display FullHD da 10,3 pollici e bordi sottili. La versione base offre già la possibilità di utilizzare una Sim per la connessione ad internet mediante 4g. All’interno presenta uno spazio di archiviazione espandibile da 64 GB, 4GB di RAM e il processore MediaTek Helio P22T. Pur avendo altoparlanti e microfono di discreta qualità non consigliamo questo tablet per le videochiamate in quanto le fotocamere non sono adatte a gli standard di risoluzione attuali, tuttavia se non si hanno grandi pretese rimane un dispositivo adatto anche a questo. Unica pecca che fa storcere un po’ il naso è l’autonomia da molti criticata in quanto le componenti performanti di questo tablet scaricano velocemente la batteria.
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Samsung Galaxy Tab A 7

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Ad un prezzo ancora più vantaggioso abbiamo il Samsung Galaxy Tab A 7. Samsung anche questa volta è riuscita ad accontentare anche chi non necessita di un dispositivo performante e vuole risparmiare il più possibile pur comprando un prodotto di qualità.

Display da 7″ con una risoluzione dello schermo di 1920×1200(superiore al Full HD), una memoria interna standard da 32GB (espandibile), 2 GB di RAM e un processore Octa Core da 1.8 GHz. La batteria di questo dispositivo da 6150 mAh garantisce un’autonomia di circa 9 ore effettive di utilizzo continuativo.

Come già detto il Samsung Galaxy Tab A 7 è un tablet normalissimo adatto a qualsiasi tipo di utilizzo sia in ambito lavorativo sia domestico. Anche lui è presente in due versioni: Wifi e Wifi+LTE!
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Qual è il tablet migliore per la scuola?

Non c’è una vera e propria risposta a questa domanda. Spesso consigliamo di acquistare un tablet in base anche a ciò che si è abituati. Se non si ha una grande dimestichezza con la tecnologia, non si vuole rischiare di prendere virus nel vostro dispositivo scolastico e si ha un buon budget, noi consigliamo di scegliere un iPad. Se volete un tablet che sia anche un PC su cui poter installare programmi e gestire file, scegliete un Surface. Se invece utilizzate molto la Gsuite con tutto l’ecosistema Google, allora vi consigliamo un tablet Android.