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premio america giovani DS2_2766

La Fondazione Italia USA ha pubblicato il bando 2022 per 200 borse di studio Next Generation per il suo nuovo master online “Leadership per le relazioni internazionali e il made in Italy”, allo scopo di sostenere concretamente i giovani nel loro ingresso nel mondo del lavoro globale e delle sfide internazionali e per accompagnare la ripresa economica. Le borse di studio a copertura parziale saranno dirette a giovani laureati e laureandi, allo scopo di favorire l’internazionalizzazione e fornire loro un supporto diretto.

Il sito del master da cui presentare la candidatura è www.masteritaliausa.org, sezione Borse di Studio Next Generation.

Il master della Fondazione Italia USA è svolto in collaborazione con Agenzia ICE e GEDI Gruppo Editoriale che commissionano il project work, ha l’adesione di personalità istituzionali, è diretto dall’ex ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca prof. Stefania Giannini, con la partecipazione di numerosi docenti di prestigio internazionale ed opera nell’ambito del programma accademico delle Nazioni Unite, UNAI – United Nations Academic Impact, del quale la Fondazione Italia USA fa parte. Il consiglio di presidenza del master è presieduto dall’ambasciatore Umberto Vattani, presidente Venice International University, già segretario generale del Ministero degli Esteri.

Il master unisce l’insegnamento di competenze specialistiche affiancandolo alla formazione di un pensiero globale e una visione intrinsecamente internazionale, ed ha lo scopo di costruire la preparazione a una conoscenza multidisciplinare che può essere applicata nelle aziende pubbliche e private, nelle multinazionali, nelle amministrazioni governative ed intergovernative, nelle organizzazioni internazionali.

Il nuovo master online della Fondazione Italia USA è un corso di specializzazione di alta formazione della durata di 12 mesi, con un metodo didattico che contiene lezioni dirette e didattica attiva applicativa rappresentata dal project work, ed ha la durata di 280 ore. Al termine del master viene rilasciato il diploma ufficiale della Fondazione Italia USA nell’ambito del programma accademico delle Nazioni Unite UNAI.

Auspico che questa esperienza formativa – ha indicato il ministro dell’Università Maria Cristina Messa nel suo messaggio agli studenti del master – contribuisca a formare menti aperte, visionarie, coraggiose, capaci di scuotere e rinnovare ancor più in positivo l’immagine del nostro Paese nel mondo. Il contributo dei giovani è fondamentale. A loro spetta il compito di immaginare, realizzare e promuovere l’Italia del futuro”.

Investire sul capitale umano – ha sottolineato il presidente di Agenza ICE Carlo Ferro in un messaggio agli studenti del master – è quanto mai una necessità per ammodernare la cultura d’impresa, per vincere la competizione sui mercati globali, per affidarla alle generazioni ‘native digital’. Per attivare un circolo virtuoso di innovazione, crescita, occupazione, sviluppo. Per tutti questi motivi auguro pieno successo ai giovani che intraprendono questo percorso di formazione, verso il mondo e verso il futuro”.

Un ultimo appello del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, al governo nazionale affinché si sospenda l’iniquo trattamento riservato ai passeggeri “non vaccinati” sullo Stretto di Messina. Attese 24 ore, Musumeci preannuncia «provvedimenti straordinari a tutela della mia Regione». Lo scrive il governatore in una lunga e articolata leggera al ministro della Salute, Roberto Speranza.

«Signor ministro, mi rivolgo alla sua attenzione a proposito della recente entrata in vigore delle modifiche in materia di obbligo di green pass rafforzato e attraversamento dello Stretto di Messina – afferma Musumeci – Com’è ben noto, il decreto-legge n. 19 del 2020 prevede che “Nelle more dell’adozione dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di cui al comma 1 e con efficacia limitata fino a tale momento, in casi di estrema necessità e urgenza per situazioni sopravvenute le misure di cui all’articolo 1 possono essere adottate dal Ministro della Salute”. Premesso quanto sopra, la situazione sociale che sta venendo a crearsi sulle rive dello Stretto di Messina in virtù della netta preclusione all’attraversamento a danno dei “non vaccinati”, sia presso la sponda siciliana che presso quella calabrese, si sta preoccupantemente acuendo, avendo fondata ragione di ritenere, coloro che sono sprovvisti, per le più disparate ragioni, del cosiddetto green pass rafforzato, di essere stati “sequestrati” nel territorio della Regione Siciliana e di non poter raggiungere il resto del territorio nazionale nemmeno per comprovate ragioni di urgenza, ad esempio collegate a motivi di salute e di accesso alle cure».

«A ulteriore conferma di quanto sopra – aggiunge il governatore – le segnalo che il Tribunale civile di Reggio Calabria, con decreto motivato del 14 gennaio 2022, ha ordinato l’imbarco immediato di un cittadino siciliano sul traghetto per Messina a bordo della propria autovettura “previa esibizione all’imbarco da parte del ricorrente dell’esito di un test antigenico attestante la sua attuale negatività al virus, con espressa esenzione dalla esibizione della certificazione verde ma con obbligo di tenere indosso per tutta la durata della traversata sin dal momento dell’imbarco e fino al compiuto sbarco una mascherina del tipo FFP2”. Si tratta, evidentemente, del preludio di numerosi ricorsi giurisdizionali che vedranno certamente e ripetutamente recessiva l’applicazione della disposizione governativa».

Da qui l’appello: «Stando così le cose – ribadisce Musumeci – mi permetto di proporle l’adozione di un’ordinanza, ai sensi dell’articolo 2, comma 2 del decreto-legge n. 19 del 25 marzo 2020, che possa reintrodurre, nelle more della conversione del decreto-legge n. 229/2021, o comunque dell’adozione di altro genere di misura più stabile, alla stessa stregua di quanto già avvenuto il 9 gennaio scorso per la continuità didattica delle isole minori e della Laguna di Venezia, il diritto di attraversamento dello Stretto di Messina anche mediante la semplice esibizione del referto negativo di un test antigenico o molecolare. Si tratta, ribadisco, di una misura di assoluta equità e di giustizia volta a scongiurare la conclamata (e già in atto) lesione del principio di continuità territoriale tra il territorio della Regione Siciliana e quello del resto dello Stato italiano. Per la lealtà e la correttezza che hanno da sempre contraddistinto i rapporti istituzionali con lei intrattenuti, desidero precisare che decorse altre 24 ore, preso atto del reiterato e ingiustificabile insuccesso delle richieste rivolte al governo centrale, sarò costretto a valutare l’adozione diretta di provvedimenti straordinari a tutela della mia Regione».

8.521 i nuovi casi di Covid-19 in Sicilia (ieri 9.292), a fronte di 47.578 tamponi effettuati, su un totale di 9.175.246 da inizio emergenza. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati 37 decessi che portano il totale delle vittime in Sicilia a 7.915.

E’ quanto si legge nel bollettino del ministero della Salute e della Protezione Civile. Il numero degli attualmente positivi in Sicilia è di 173.689 (+7.348) mentre le persone ricoverate con sintomi sono 1.348, di cui 168 in terapia intensiva. In isolamento domiciliare ci sono 172.173 pazienti. I guariti/dimessi dall’inizio dell’emergenza ad oggi sono 341.018.

Palermo 2.394, Catania 2354, Messina 581, Siracusa 791, Trapani 421, Agrigento 609, Ragusa 703, Caltanissetta 510 e Enna 158.

Con una messa celebrata dall’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, nella rinata Cattedrale di Montevago sono state ricordate oggi le vittime del terremoto che la notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1968 devastò la Valle del Belìce. ”La riconsegna della Cattedrale ridà vita alle persone di questo territorio”, ha detto l’arcivescovo. Alla celebrazione hanno partecipato le massime autorità provinciali, tra cui il prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa, e i sindaci della Valle del Belice.

In rappresentanza della Regione Siciliana è intervenuto l’assessore regionale alle Autonomie locali Marco Zambuto. ”A 54 anni dal sisma ricordiamo i nostri concittadini che hanno perso la vita e celebriamo la rinascita della nostra chiesa Madre guardando con fiducia al futuro”, ha detto il sindaco Margherita La Rocca Ruvolo.

Si riunisce la terza commissione Attività Produttiva all’Ars, ove è stato messo sul piatto il sistema del riordino del settore agricolo e forestale . – «Ottimo risultato raggiunto, approvato e trasmesso per esame dell’aula il disegno di legge di riforma dei Consorzi di bonifica – dice l’assessore regionale dell’Agricoltura Toni Scilla. – Nella stessa seduta è stato anche esitato positivamente, e trasmesso in commissione Bilancio, il disegno di legge sui forestali, che incrementerà le garanzie occupazionali a 180 giornate lavorative annue. Particolarmente significativi sono i due articoli che riguardano gli interventi per l’ampliamento della superficie da rimboschire, in linea con le indicazioni dell’Unione europea, e soprattutto la previsione di nuovi ingressi di lavoratori. È la conclusione del processo di razionalizzazione dei contingenti previsto dal disegno di legge del governo Musumeci, che consentirà un ricambio generazionale del bacino dei lavoratori forestali».

Da qui, ora la palla passa al voto e gli operai forestali devono attendere ancora per capire se il tutto sarà messo nero su bianco e magari toccare la realtà che tanto si aspetta. “Purtroppo siamo diventati tutti San Tommaso, per non dire personalmente, voglio toccare con mano una realtà che tanti aspettiamo da tanto tempo – dice Antonio David, operaio e responsabile del sito di ForestaliNews – Voglio capire se tutto ciò corrisponde ad una realtà che tanti operai attendono, cioè quello di non elemosinare le 101 o 78 giornate annue. Tutti sanno che con queste giornate non si può mantenere una famiglia e sfido chiunque a dire al contrario. Purtroppo sappiamo che ormai la parola stabilizzazione deve essere cancellata dai vocabolari, inutile continuare a prenderci in giro, ma quella di arrivare a 180 giorni per tutti gli operi sarebbe un’ottima vittoria non solo da parte nostra, ma di un governo che potrebbe mettere una “pezza” ad anni di precariato totale”.

La Seap Dalli Cardillo Aragona perde 3-0 sul campo della Futura Volley Giovani Busto Arsizio, una delle formazioni più forti del girone A della Serie A2, costruita per provare a centrare il salto di categoria. La squadra di coach Stefano Micoli lotta caparbiamente, soprattutto nei primi due set, ma alla fine deve arrendersi alla corazzata lombarda, trascinata da una superlativa Bici a segno diciannove volte e dalla schiacciatrice Angelina 15 punti a referto. Per la Seap Dalli Cardillo Aragona, 12 punti di  Dzakovic e 10 di Stival. Il match era valido per la quarta giornata di ritorno e si è disputato al Palaborsani di Castellanza in provincia di Varese. Le padrone di casa sono scese in campo con il sestetto tipo: Demichelis in palleggio, Bici opposta, Angelina e Biganzoli martelli – ricevitori, Casillo e Sartori centrali e Garzonio libero. Coach Micoli, che deve rinunciare al libero titolare Federica Vittorio, schiera il capitano Caracuta al palleggio, Stival nel ruolo di opposto, Dzakovic e Zech martelli ricevitori, Cometti e Negri al centro e Ruffa libero. Nel corso della partita ha trovato spazio l’opposto Zonta. La partita inizia nel segno dell’equilibrio, con le ospiti a dare battaglia alle più quotate avversarie. Aragona sotto 3-1 piazza un primo importante break e sorpassa Busto Arsizio sul 3-4. Poi si gioca punto a punto con la Seap Dalli Cardillo Aragona brava e determinata a condurre 8-10 prima (attacco di Stival) e 12-14 dopo con la schiacciata della montenegrina Dzakovic. La squadra di casa reagisce subito e riesce perfino a portarsi avanti 16-15. L’ultimo pari del primo set è a quota 19 punti, perché poi la Futura Volley Giovani ingrana la marcia giusta e con le bordate di Bici prima (20-19) e Angelina dopo (22-19) vola a vincere il parziale. Stival annulla la prima palla set ma Zech sbaglia la battuta successiva e Busto Arsizio chiude 25-22. Il secondo set ha le stesse sembianze del primo con le due squadre a darsi battaglia sotto rete. La parte iniziale è caratterizzata dai tanti errori, anche al servizio, ma la Seap Dalli Cardillo Aragona sembra avere la giusta cattiveria per mettere in difficolta Demichelis e compagne. Tre muri di fila, due di Negri e uno di Dzakovic, consentono al sestetto aragonese di portarsi sul 6-10. Il Busto Arsizio però è squadra fin troppo esperta e riesce ad impattare con Angelina (12-12). Poi Stival riporta avanti Aragona (12-14) ed è ancora +2 con la fast di Cometti (13-15). La Seap Dalli Cardillo Aragona non molla, gestisce benissimo il set e si porta sul 14-16 grazie alla schiacciata di Dzakovic. Il cuore però non basta e la fuoriclasse Angelina riporta Aragona sulla terra: 19-19. Finale di set molto bello e avvincente: 20 pari prima e ancora pareggio dopo sul 21-21. Uno dei rari errori di Stival (22-21) interrompe l’equilibrio ed rinvigorisce le padrone di casa. La centrale Casillo mura Dzakovic (23-21), poi altro muro di fila del Busto Arsizio (24-21) e l’opposto albanese Bici sigla l’ace del 25-21. Ancora una volta Aragona esce dal set nel finale e il Busto Arsizio non perdona. La Seap Dalli Cardillo Aragona continua a tenere testa alle avversarie anche nel terzo set, con orgoglio e tanta voglia. L’inizio sembra promettere bene: 6-8 con l’attacco vincente di Dzakovic. Ancora una volta la squadra di coach Lucchini reagisce alle difficoltà e torna prepotentemente a comandare il set: 13-10. La centrale Cometti dimezza lo svantaggio 15-14 con un servizio perfetto. Poi nel finale Bici rimette il set tutto in discesa per le padrone di casa: 20-17. Un muro di Zonta sembra dare speranza alla Seap Dalli Cardillo (23-21), ma il Busto Arsizio è cinico e decisivo nei momenti giusti. Bici mette a terra il pallone del 25-22 che vale il 3-0 finale. Aragona torna a casa senza punti, ma esce a testa alta dal PalaBorsani.

Sospensione in via temporanea e precauzionale, di tutti i mercati settimanali a partire dal 16.01.2022 al 26.01.2022, ad eccezione dei mercati a merceologia esclusiva per la vendita di prodotti alimentari, nel rispetto delle norme per la prevenzione del contagio da Covid 19 – OS 10/22
Vista l’Ordinanza contingibile e urgente n.3 del 13.01.2022 a firma del Presidente della Regione Siciliana: “ulteriori misure per l’emergenza epidemiologica da Covid-19, con la quale è stato istituita anche il Comune di Agrigento la zona “arancione”.
il Sindaco con Ordinanza Sindacale n.10 del 15 gennaio ha disposto la SOSPENSIONE in via temporanea e precauzionale, di tutti i mercati settimanali a partire dal 16.01.2022 al 26.01.2022

 

sono 872 i nuovi positivi in provincia di Agrigento a fronte di 2343 tamponi processati. E’ questo il report dell’Asp di Agrigento che che incidca a nche 4 nuovi decessi che portano a 410 il numero totale in provincia dall’inizio della pandemia.

I guariti sono 77 mentre il numero di tamponi processati è pari a 2.343. Agrigento e Favara fanno registrare il picco dei contagi: 121 e 144 nelle ultime 24 ore.

In ospedale si trovano 62 pazienti. In degenza ordinaria/subintensiva sono 56 (+7): in 30 (+3) si trovano al “Fratelli Parlapiano” di Ribera e 26 (+4) al San Giovanni di Dio di Agrigento. Un solo ricovero in una struttura lowcare fuori provincia. Sono 5 (dato stabile) i pazienti in terapia intensiva ricoverati. In 2 (-4) si trovano al presidio ospedaliero riberese (dato stabile) e 3 (dato stabile) al San Giovanni di Dio.

Questa la situazione Comune per Comune: Agrigento 1763 (+121); Alessandria della Rocca: 94 (+6); Aragona: 200 (+10); Bivona: 89 (+3); Burgio: 41 (-2); Calamonaci: 71 (+3); Caltabellotta: 97 (+7); Camastra 93 (+8); Cammarata: 241 (+19); Campobello di Licata: 321 (+11); Canicattì: 1482 (+99); Casteltermini: 264 (+7); Castrofilippo: 153 (+2); Cattolica Eraclea: 72 (+1); Cianciana: 143 (+8); Comitini: 44 (+6); Favara: 1438 (+144); Grotte: 218 (+19); Joppolo Giancaxio: 59 (+1); Licata: 870 (+60); Lucca Sicula: 61 (stabile); Menfi: 248 (+5); Montallegro: 45 (+3); Montevago: 23 (+4); Naro: 214 (+4); Palma di Montechiaro: 1170 (+39); Porto Empedocle: 605 (+33); Racalmuto: 336 (+6); Raffadali: 404 (+25); Ravanusa: 253 (+18); Realmonte: 153 (+7); Ribera: 480 (-6); Sambuca di Sicilia: 111 (+2); San Biagio Platani: 38 (stabile); San Giovanni Gemini: 280 (+19); Sant’Angelo Muxaro: 16 (stabile); Santa Elisabetta: 38 (stabile); Santa Margherita di Belice: 202 (+7); Santo Stefano di Quisquina: 191 (+8); Sciacca: 1011 (+74); Siculiana: 223 (+8) con un migrante ospitato al “Villa Sikania”); Villafranca Sicula: 38 (+2).

13 migranti (+3) in quarantena sulle navi di accoglienza.

Un brutto incidente con l’aggravante che l’investitore è scappato via senza prestare soccorso.

E’ accaduto ieri, nel tratto di strada che unisce Porta Aurea con San Leone. Un automobilista mentre era alla guida della propria Fiat 500 ha investito un ciclista ed è scappato via. Giunti immediatamente i soccorsi il ciclista, un uomo di 50 anni, è stato trasferito all’odpedale agrigentino dove gli è stato riscontrato un trauma cranico.

Sul posto sono intervenuti gli agenti della sezione infortunistica stradale del corpo di Polizia Municipale i quali, grazie ad una serie di accorgimenti e dopo brevi indagini, sono risaliti all’autore dell’incidente.

Si tratta di un pensionato di 75 anni di Agrigento che è stato denunciato in stato di libertà per i reati di omissione di soccorso e la conseguente fuga dopo l’incidente.

 

 

Il Giudice id Pace di Agrigento, ha condannato il Comune di Canicattì, in solido con A.G., 70 anni di Canicattì al risarcimento del danno patito da T.S. 75 di Canicattì, assistito e difeso dall’Avv. MariaTeresa Meli, per le lesioni da questo riportate a seguito dell’aggressione subita da un branco di cani, alcuni dei quali appartenente a A.G.

I fatti, verificatisi nel territorio di Canicattì, risalgono al mese di ottobre 2017, quando l’anziana vittima, nel tentativo di buttare l’immondizia veniva aggredito da un branco di cani di grossa taglia, alcuni dei quali appartenenti a A. G. , altri randagi. Gli animali di grossa taglia, si
avventavano contro la vittima, mordendola in diverse parti del corpo; Per le diverse ferite riportate, il sig. TS ha dovuto fare ricorso al presidio ospedaliero di Canicattì, ove prontamente medicato è stato sottoposto al posizionamento di punti di accostamento, con prognosi di gg 10 ( dieci) s.c., oltre alla prescrizione di profilassi antibiotica.

Allertati gli agenti del locale Commissariato di P.S., i quali si portavano in loco constatando l’accaduto. Veniva formalizzata denunciava dell’occorso alla competente autorità giudiziaria. La Procura della Repubblica di Agrigento apriva un fascicolo di indagine che sfociava nel
procedimento penale; L’avv. Meli Mariateresa dimostrando l’appartenenza dei cani alla signora AG, otteneva la condanna di A.G. alla multa di € 800.00. Ritenendo sussistente anche la responsabilità del comune, l’Avv. Meli MariaTeresa azionava autonomo giudizio per ottenere la condanna solidale del comune di Canicattì e della proprietaria degli animali al risarcimento del danno patito dall’anziano.

Con la sentenza depositata in data 30/12/2022, il Giudice di Pace di Agrigento, in accoglimento della domanda proposta dall’avv. Meli MariaTeresa, nell’interesse del suo assistito, condannava in solido A G ed il Comune di Canicattì al risarcimento del non patrimoniale maggiorato da interessi legali e rivalutazione monetaria oltre alla rifusione delle spese legali.