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Si è spento questa mattina all’età di 96 anni Giuseppe Montalbano, figura storica della Sinistra agrigentina e siciliana. E’ stato due volte senatore della Repubblica e tre volte sindaco di Sambuca di Sicilia, sempre con il Partito Comunista Italiano.

La prima volta di sindaco fu nel 1964. Nel 1979 è entrato nel Parlamento nazionale  riportando 26.403 voti nel Collegio di Sciacca. Venne rieletto nel 1983 con 27.288 voti.

Nel 2003, a 80 anni, ha pubblicato il libro “Ricordi di un comunista” con cui ha ripercorso gli ultimi settant’anni della storia politica di Sambuca di Sicilia e del territorio. “La nostra città e il nostro territorio – ha commentato il sindaco Leo Ciaccio ricordandolo – hanno beneficiato del suo impegno, della sua passione e della sua lungimiranza”.

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Dopo le varie prestazioni aggiuntive in favore dei reparti di cardiologia di altri presidi ospedalieri della provincia, cardiologi ed emodinamisti del Giovanni Paolo II di Sciacca vengono chiamati a supplire i limiti di personale con disposizioni temporanee.

E’ di poche ore fa la disposizione che trasferisce, per un periodo di 30 giorni, da domani fino al 15 settembre, un cardiologo emodinamista dell’ospedale di Sciacca nel reparto di cardiologia dell’ospedale San Giacomo d’Altopasso di Licata, dove a quanto pare le carenze stanno toccando tutti i reparti. L’iniziativa del direttore del Dipartimento cardiovascolare dell’Asp di Agrigento riguarda anche un  medico del San Giovanni di Dio di Agrigento che deve andare al Barone Lombardo di Canicattì (quindi due trasferimenti) e viene descritta come “mobilità d’urgenza” al fine di garantire l’attività delle due unità operativa di cardiologia  di Licata e Canicattì “specialmente nell’attuale momento emergenziale e al fine di assicurare ottimali livelli assistenziali in favore delle popolazioni ricadenti nei due distretti sanitari”.

Il provvedimento non sarebbe stato accolto a braccia aperte dagli operatori sanitari di Sciacca e Agrigento, dove comunque la situazione personale al momento non fa emergere particolari criticità, anche se entrambe avranno per un mese un’unità in meno, ma conferma le difficoltà complessive della sanità agrigentina in materia di risorse umane.

Omicidio poco fa a Favara all’interno dello Snack American Bar in via IV novembre.

Ad essere freddato con almeno due colpi di pistola è stato Salvatore Lupo, 45 anni, già presidente del Consiglio comunale di Favara e imprenditore nel campo dei centri di residenza per anziani.

Il fatto delittuoso è avvenuto poco prima delle ore 18, sembra che Salvatore Lupo fosse entrato poco prima nel bar e poi si è avvicinato al bagno, ed è proprio lì sulla porta di ingresso della toilette che è stato freddato.

 

Sul posto subito due ambulanze del 118 e i Carabinieri chiamati dallo stesso titolare del bar, i sanitari purtroppo non hanno potuto fare altro che constatare il decesso.
L’uomo era rimasto coinvolto nell’inchiesta “Catene Spezzate” che ipotizza una serie di maltrattamenti ai danni di soggetti ospitati in una comunità.

Notizia in aggiornamento

Ne era convinto Paracelso: per correre ai ripari, bisogna fuggire gli eccessi. E anche un sentimento, il più nobile, può degenerare e diventare follia. E’ su questa linea che si muove “E non temere il domani” la visita teatralizzata che stamattina all’alba ha di nuovo riempito di visitatori la Valle dei Templi e che si ripeterà domattina (sempre all’alba) nell’area archeologica di Monte Adranone, sopra Sambuca di Sicilia.

Ha preso corpo tra i templi, lungo la Via Sacra e sotto la Concordia, il nuovo spettacolo di Gaetano Aronica, che firma da direttore artistico il cartellone di Estate Mitica: sette quadri per raccontare altrettanti vizi capitali, che altro non sono se non la degenerazione dei sentimenti più nobili. Aronica, che ha costruito il testo in una notte, e firma la regia con Giovanni Volpe, ha disegnato sette stazioni che si srotolano in un unico percorso molto scenografico e altamente partecipativo, interpretate dagli attori della Fondazione Teatro Luigi Pirandello: prima immersi nella notte, poi pian piano l’aurora che ha colorato tutto di rosa, poi l’alba che ha accompagnato gli ultimi quadri. Con un’unica avvertenza: i veleni non esistono in natura, sono solo eccedenze: se in piccola dose, il veleno è un antidoto, se in quantità eccessiva, uccide. Prendendo spunto dalla letteratura – affiorano personaggi anche dal Don Giovanni mozartiano – che si affiorano come fantasmi, dal Tempio di Giunone, lungo la via Sacra, Invidia, Avarizia, Ira, Accidia, Gola, Superbia, per chiudere con il quadro della Lussuria al Tempio della Concordia.  “E non temere il domani” – costruito da CoopCulture con la Valle dei Templi e il Teatro Luigi Pirandello – sarà replicato il 25 e il 29 agosto e si intersecherà (il 22 agosto) con le “pillole” de “A passo coi templi”, lo spettacolo di Marco Savatteri con la Casa del Musical che ha aperto il ciclo delle albe capitalizzando un bellissimo successo da 400 spettatori. In questo caso la visita teatralizzata  è un’esperienza sensoriale e sociale, uno storytelling  che a tratti ospita anche musica, danza e persino un duello. Il  27 e il 28 agosto, infine, sono invece previste le ultime due repliche dell’Iliade interpretata da Sebastiano Lo Monaco, sotto il tempio della Concordia.

Era molto conosciuto a Palma di Montechiaro il 66 enne morto stamattina in contrada Ciotta, posto balneare tra Palma di Montechiaro e Licata, a pochi passi dalla località Torre di Gaffe. Si chiamava Giovanni Gallo ed era un barbiere che esercitava la professione nella città del Gattopardo.

Stamani era andato in contrada Ciotta per fare il bagno ma appena entrato in acqua si è sentito male. Sul posto è giunta una ambulanza e successivamente un elicottero del 118. Sembrerebbe che l’uomo sia stato colpito da un infarto. A nulla sono valsi i tentativi per strapparlo alla morte.

 

 

Avrebbe perso il controllo della propria auto, in un incidente autonomo, che si è schiantata contro un albero. Ha perso così la vita un ventenne di Termini Imerese, Salvatore Rizzotto, nel corso della notte, intorno alle 04,30.

Il giovane stava percorrendo con la sua auto la ss 113 Settentrionale Sicula, e all’altezza del km 193 ha perso il controllo del proprio automezzo e si è schiantato contro un albero. Sull’incidente stanno indagando i poliziotti del Commissariato di Cefalù prontamente intervenuti sul posto.

Il traffico, nella zona. è stato chiuso in entrambe le direzioni per permettere ai soccorritori di ripristinare i luoghi.

 

 

Sono 946 i nuovi casi di Covid19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia a fronte di 8.865 tamponi processati. L’incidenza sale al 10% , raddoppiando quella di ieri. La Sicilia rimane al primo posto per nuovo contagio giornaliero. Gli attuali positivi sono 18.036. I guariti sono 393 mentre nelle ultime 24 ore si registrano altre 4 vittime e il totale dei decessi sale a 6.141. Sul fronte ospedaliero sono adesso 606 i ricoverati, mentre in terapia intensiva sono 68.

Questa la situazione nei Comuni capoluogo: Palermo 192, Catania 183, Messina 8, Siracusa 98, Ragusa 146, Trapani108, Caltanissetta 115, Agrigento 71, Enna 25.

Sono 126 i nuovi casi di coronavirus registrati in provincia di Agrigento nella giornata del 14 agosto. Aumenta ancora il numero delle vittime con nuovi decessi a Canicattì (2) e Porto Empedocle. Salgono anche i ricoveri con altri due ingressi in ospedale. I tamponi eseguiti sono stati 305 che portano il totale dei test processati da inizio pandemia a 117.122. I guariti sono 46.

51 le persone ricoverate nelle strutture ospedaliere: 28 si trovano all’ospedale di Agrigento mentre 17 in quello di Ribera. Altri 6 si trovano ricoverati fuori provincia.

Questa la situazione nei Comuni agrigentini: Agrigento 170, Alessandria della Rocca 11; Aragona 20; Bivona 3 ; Burgio 6; Calamonaci 0; Caltabellotta 26; Camastra 6; Cammarata 24; Campobello di Licata 76; Canicattì 228; Casteltermini 32; Castrofilippo 16; Cattolica Eraclea 1; Cianciana 2; Comitini 1; Favara 296; Grotte 4; Joppolo Giancaxio 10; Licata 62; Lucca Sicula 8; Menfi 22; Montallegro 0; Montevago 1; Naro 29; Palma di Montechiaro 56; Porto Empedocle 85; Racalmuto 30; Raffadali 56; Ravanusa 39; Realmonte 25; Ribera 34; Sambuca di Sicilia 4; San Biagio Platani 5; San Giovanni Gemini 37; Sant’Angelo Muxaro 5; Santa Elisabetta 4; Santa Margherita di Belìce 13; Santo Stefano Quisquina 0; Sciacca 38; Siculiana 48 (36 migranti a Villa Sikania); Villafranca Sicula 2; Navi accoglienza 150.

Ferragosto da incorniciare alla Scala dei turchi ad Agrigento!


74 uova di tartaruga Caretta caretta si sono schiuse da un nido non censito, a pochi metri dalla Scala dei turchi.
La gran parte sono arrivate in mare in maniera autonoma nella notte, mentre tante altre sono state aiutate dai volontari di Mareamico ad andare in mare, tra la felicità dei bagnanti. Solo 5 di loro non ce l’hanno fatta!
Questa è la prima schiusa documentata alla Scala dei turchi.

Vigilia di Ferragosto sfortunata per un medico di Niscemi, Gregorio Amato, 61 anni, che è morto in acqua mentre faceva il bagno a Manfria, nel mare di Gela. I soccorritori sono intervenuti dopo essere stati allertati da alcuni bagnanti che hanno visto galleggiare un corpo in mare. Sul posto gli uomini della Capitaneria di Porto e il 118.

L’uomo, specialista in gastroenterologia, sarebbe stato colto da un malore. Dalla centrale operativa del 118 di Caltanissetta è stato inviato l’elisoccorso e un’ambulanza. I sanitari hanno tentato di rianimarlo per oltre mezz’ora ma non c’è stato nulla da fare.