Home / 2021 / Agosto (Pagina 39)

E’ deceduto il medico veterinario saccense Lillo Caracappa, in pensione, colto da malore mentre era al mare a San Marco. La corsa in ambulanza per giungere al Pronto Soccorso non è servita a salvargli la vita. Le sue condizioni sono apparse gravi già al momento del malore.

Il medico, settantenne, è stato soccorso nel pomeriggio di oggi dai sanitari del 118 in località San Marco. Ha accusato il malore mentre era in compagnia dei familiari. Alcuni medici che si trovavano in spiaggia hanno tentato i primi interventi. E’ stato chiamato il 118, ma l’ambulanza avrebbe però avuto problemi nell’accedere al punto dove si trovava la persona colta da malore.

Il medico pensionato era molto noto a Sciacca.

Il sindaco di Lampedusa, Totò Martello, lancia l’allarme dei barchini utilizzati dai migranti abbandonati alla deriva dopo i soccorsi in mare. E che sono dannosi per l’ambiente, per altri pescherecci, e pericolosi per la sicurezza della navigazione. E Martello afferma: “Intervenga il premier Draghi. Da soli non ce la facciamo. Sono numerose le imbarcazioni dei migranti che anche in questi giorni vengono recuperate dal personale dell’Area Marina Protetta delle Isole Pelagie, spesso con l’aiuto dei pescatori lampedusani. Voglio esprimere il mio ringraziamento a quanti sono impegnati in questa importante operazione. Da soli però non ce la facciamo. Ecco perché invochiamo l’intervento del governo nazionale”.

L’ordinanza del Presidente della Regione sul contenimento dei contagi da Covid crea fibrillazione. L’Anci Sicilia ritiene “necessari e urgenti chiarimenti interpretativi su alcune disposizioni dell’ordinanza n.84 emanata ieri dal Presidente della Regione, Nello Musumeci, che incidono direttamente sul rapporto tra cittadini e pubblica amministrazione locale”, commenta Leoluca Orlando, presidente di ANCI Sicilia, che aggiunge: “Pur condividendo pienamente la volontà di incentivare maggiormente le vaccinazioni sull’Isola, emergono forti perplessità, in particolare, sulla possibilità di inibire anche concretamente l’accesso fisico agli uffici pubblici. Quanto dispone l’articolo 5 dell’ordinanza va chiarito al fine di specificare, per esempio, la legittimità di accesso fisico agli uffici in tutti quei casi i cui un cittadino maggiorenne, per se stesso o quale rappresentante legale dei propri figli minori, abbia necessità di accedere a servizi non disponibili con modalità telematica o non ancora disponibili, per esempio, presso  taluni comuni di minore dimensione grafica. Si pensi alla necessità di rinnovare la carta d’identità e alle conseguenti attività legate al possesso di un documento di riconoscimento in corso di validità.”

La Lega alza gli scudi: “Un atto che sembra frutto di improvvisazione e che rischia di aggravare la già grave situazione. L’ordinanza di Musumeci – affermano i 7 deputati (Catalfamo, Cafeo, Caronia, Figuccia, Pullara, Ragusa e Sammartino) appare ampiamente inapplicabile, oltre che per altri versi illogica e nel suo complesso pericolosa.”

“Innanzitutto il divieto di accesso agli edifici pubblici per chi non ha il Greenpass, è del tutto inattuabile, visto che gli enti pubblici non sono attrezzati per i controlli, ma appare per altro del tutto illegale quando impatta su quegli uffici dove la presenza fisica è indispensabile per la fruizione dei servizi. Per non parlare del fatto che molti enti non sono attrezzati per fornire ai propri cittadini utenti tutti i servizi in modalità telematica. Insomma, un provvedimento pasticciato sotto il profilo amministrativo”.

“L’ordinanza di Musumeci? Tardiva, confusa e speriamo non sia del tutto inutile al punto in cui siamo. La sensazione, suffragata purtroppo dai numeri, è che a Musumeci troppe cosa siano sfuggite di mano: sia sul fronte fronte Covid che su quello, altrettanto drammatico, degli incendi. Come sempre corre a chiudere la stalla quando i buoi, tantissimi buoi, sono irrimediabilmente scappati”.
Lo affermano il capogruppo del M5S all’Ars Giovanni Di Caro e i componenti 5Stelle della commissione Salute, Giorgio Pasqua, Francesco Cappello, Salvatore Siragusa e Antonio De Luca.

“I numeri – dicono – purtroppo parlano chiaro, la Sicilia è prima per contagi e ultima per vaccinazioni, qualcosa evidentemente non ha funzionato. E l’aumento dei posti letto di terapia intensiva che ora si rincorre affannosamente, purtroppo ha l’amaro retrogusto del déjà vu, un escamotage per evitare nuove restrizioni. Tra l’altro l’aumento rischia di essere solo virtuale se non viene aumentato il numero degli anestesisti rianimatori”.
“Andava gestita meglio – concludono i deputati 5 stelle – la campagna vaccinale, anziché fare ora la faccia feroce, a danno compiuto. Se la campagna è stata fallimentare, o quasi, la colpa non è solo dei no vax, che ora Musumeci, per farsi un alibi, dice di voler snidare. Se volesse veramente farlo cominciasse a cercare a casa sua, tra i componenti di Attiva Sicilia, con i quali il presidente della Regione ha stretto un patto di fine legislatura pur di non affogare, che scomodano perfino l’Olocausto per scoraggiare gli indecisi e portare acqua al mulino dei nemici giurati dei vaccini”.

Tornerà a settembre il “BonuSicilia – Fiorai”, la misura di sostegno voluta dal governo Musumeci e rivolta all’universo delle imprese di commercio di piante e fiori. Dopo il bando chiuso luglio che ha visto l’erogazione di un contributo di 3.500 euro per ben 644 imprese, l’assessorato delle Attività produttive ha pubblicato un nuovo avviso per riproporre il sostegno alle attività commerciali di fiori e piante colpite dall’emergenza sanitaria da Covid 19.
«Ci sono ancora oltre due milioni e mezzo di euro destinati al commercio di piante e fiori – spiega l’assessore Mimmo Turano – e abbiamo così deciso di venire incontro a quanti a luglio non erano ancora pronti per presentare le istanze pubblicando un nuovo bando che consentirà di inoltrare online le domande dal prossimo 14 settembre».
A beneficiare della seconda edizione del “BonuSicilia – Fiorai” saranno sempre le piccole e medie imprese del settore florovivaistico attive e con sede in Sicilia. I contributi sono finalizzati a dare liquidità alle imprese fino ad un massimo di 3.500 euro per ciascuna impresa richiedente. 
Le istanze di accesso al contributo dovranno essere compilate on line sul portale https://sportelloincentivi.regione.sicilia.it a partire dalle ore 12:00 del 14 settembre e fino alle ore 11:59 del 21 settembre.

Luglio 2021 si è guadagnato il poco invidiabile riconoscimento di mese più caldo mai registrato sulla Terra: è quanto emerge dai dati pubblicati oggi dai Centri nazionali per l’informazione ambientale della National Oceanic and Atmospheric Administration (Nooa) degli Stati Uniti. “In questo caso, il primo posto è il peggior posto dove stare – ha commentato l’amministratore del Nooa, Rick Spinrad -. Luglio è in genere il mese più caldo dell’anno al mondo, ma luglio 2021 ha superato se stesso come il luglio e il mese più caldi mai registrati. Questo nuovo record si aggiunge al percorso inquietante e dirompente che il cambiamento climatico ha tracciato per il mondo”. Secondo il Nooa la temperatura complessiva registrata nel mese scorso è stata di 0,93 gradi Celsius superiore alla media, dato che ha fatto di luglio il mese più caldo dall’inizio delle rilevazioni, ovvero da 142 anni.
(ITALPRESS).

«Ancora una volta c’è chi soffia sul fuoco, con un atteggiamento che non tende a favorire non i lavoratori ma è solo strumentale alla strategia degli incendiari».
L’assessore all’Ambiente Toto Cordaro risponde così alle accuse rivolte al Corpo forestale della Regione da parte del sindacato Sadirs, in riferimento al mancato pagamento di straordinari e indennità relativi al 2020.
«Niente di più falso – riprende l’esponente del governo Musumeci – perché si è già provveduto a liquidare al personale forestale quasi due milioni di euro per le attività straordinarie prestate nello scorso anno, oltre al rimborso di tutte le indennità di missione».
«Per quanto riguarda il 2021, invece – prosegue Cordaro – nel bilancio sono stati stanziati 684 mila euro per lo straordinario del personale antincendio e il dirigente generale del Corpo forestale, Giovanni Salerno, ha già provveduto a richiedere all’Aran, anche per quest’anno, altri novecentomila euro. Non solo, tutti gli ispettorati ripartimentali delle foreste delle nove province sono stati autorizzati a utilizzare una quota fino al 70 per cento del monte ore straordinario per attività di prevenzione e repressione antincendio e per tutte le attività connesse o di supporto alla campagna antincendio in corso».

Quasi la metà dei Comuni siciliani ha dovuto affrontare incendi tra luglio e agosto. E’ quanto emerge dall’ultimo aggiornamento ad opera della Protezione civile regionale. In totale sono stati coinvolti dagli incendi il 47% dei Comuni dell’Isola, ovvero 184 Comuni su 390. Il picco in termini percentuali è nelle province di Enna (70%) e Catania (69%). La percentuale con minore tasso di incendi è Caltanissetta con il 14%. Per tutti i territori dell’Isola, fino a domenica 15 agosto, sono previste, per il rischio incendi, pericolosità alta o media, e pertanto livelli di allerta di attenzione (allerta rossa), e di pre-allerta, arancione.

“La sinergia istituzionale, la collaborazione tra enti, il gioco di squadra ci hanno consentito di limitare al massimo possibile i danni provocati da questo incendio delle scorse ore”. Lo ha detto, su Facebook, Salvatore Puglisi, sindaco di Linguaglossa, comune in provincia di Catania colpito dall’incendio che ha interessato il Parco dell’Etna. “Non abbiamo avuto tregua – ha aggiunto – ma abbiamo lavorato tutti senza sosta e con grande coordinamento e senso di responsabilità. Ringrazio tutti, i colleghi sindaci del territorio, i vigili urbani, la Regione Siciliana – Dipartimento Regionale della Protezione Civile, I Vigili del Fuoco, la Forestale, i Carabinieri, l’Aeop, tutti i volontari e tutte le attività che hanno fornito viveri ed occorrenti a tutte le forze in campo”. Il primo cittadino ha anche annunciato l’esenzione dalle tasse comunali per cinque anni “ai cittadini residenti nel territorio di Linguaglossa che denunciano gli autori degli incendi e il cui contributo alle indagini verrà confermato dagli investigatori”.