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Dall’ufficio postale di viale Cannatello ad Agrigento fino a Cattolica Eraclea passando per Grotte e Santa Elisabetta. Si tratta dell’ultima “tratta” del percorso di attivazioni in provincia di Agrigento degli ATM Postamat di ultima generazione.

Prosegue così il piano di installazioni dei nuovi sportelli automatici a opera di Poste Italiane che ne conferma la presenza capillare sul territorio e l’attenzione che riserva alle realtà locali. Delle quattro ultime attivazioni, infatti, Cattolica Eraclea (circa 3.300 abitanti), e Santa Elisabetta (2.100) rientrano tra i comuni con meno di 5mila abitanti cui l’azienda ha dedicato un piano di interventi rivolto ai “Piccoli comuni”, progetto promosso dall’amministratore delegato di Poste Italiane Matteo Del Fante e ricordato durante gli eventi con i “Sindaci d’Italia”.

Disponibili sette giorni su sette e in funzione 24 ore su 24, i nuovi ATM Postamat consentono ai cittadini di effettuare operazioni di prelievo di denaro contante, interrogazioni su saldo e lista dei movimenti, ricariche telefoniche e di carte Postepay, oltre al pagamento delle principali utenze e dei bollettini di conto corrente postale. Gli sportelli automatici sono inoltre dotati di monitor digitale ad elevata luminosità e di dispositivi di sicurezza innovativi, tra i quali una soluzione anti-skimming capace di prevenire la clonazione di carte di credito e un sistema di macchiatura delle banconote in caso di attacco criminoso.

Le quattro installazioni in provincia di Agrigento sono solo le ultime in ordine di tempo di un cronoprogramma di opere che negli ultimi anni sta investendo sul piano della sostenibilità e dell’innovazione: illuminazione a led, abbattimento delle barriere architettoniche, impianti di videosorveglianza e wifi gratuito sono infatti alcuni tra gli altri interventi più diffusi effettuati negli uffici postali del Agrigentino e non solo. Per ogni Comune sotto i 5mila abitanti è possibile consultarne l’effettiva realizzazione sul sito web  www.posteitaliane.it/piccoli-comuni.

Il piano di interventi proseguirà nei prossimi mesi, in coerenza con i principi ESG sull’ambiente, il sociale e il governo di impresa, rispettati dalle aziende socialmente responsabili, che contribuiscono allo sviluppo sostenibile del Paese.

 

C’è anche la Sicilia nel viaggio in sei tappe nella bellezza italiana, da nord a sud, per scoprire alcuni tesori del FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano e contribuire a proteggere arte e ambiente. Un modo concreto per pensare al futuro è quello scelto da VeryFastPeople, società di consulenza di Varese che da 15 anni offre supporto agli amministratori di condominio in tutta Italia e ha messo in campo iniziative concrete per rendere il mondo un posto migliore, come la collaborazione con il FAI, che mira a sostenere i Beni salvati e protetti dalla Fondazione. Così oltre a essere Corporate Golden Donor, a organizzare convegni all’interno dei Beni del Fondo per l’Ambiente Italiano e a regalare ai propri clienti i biglietti per visitare il patrimonio FAI su tutto il territorio nazionale, da quest’anno VeryFastPeople ha deciso di coinvolgere attivamente gli amministratori di condominio in tutta Italia, invitandoli entro il 31 ottobre 2021 a esprimere la propria preferenza per uno dei Beni tutelati dal FAI selezionati per questa iniziativa. Al Bene che al termine della campagna avrà ricevuto più preferenze sarà destinata una donazione di quindicimila euro. “In competizione” da nord a sud dell’Italia ci sono sei gioielli storico-artistici e naturalistici, come il Giardino della Kolymbethra nella Valle dei Templi di Agrigento, che concorre per la Sicilia. Gli altri sono Villa e Collezione Panza a Varese; il Castello e Parco di Masino a Caravino (TO); il Bosco di San Francesco ad Assisi (PG); Parco Villa Gregoriana a Tivoli (Roma), l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce.
A quale Bene andrà la donazione? Saranno gli amministratori di condominio di tutta Italia a deciderlo, collegandosi al sito https://www.veryfastpeople.it/fai.php ed effettuando una sola scelta tra i Beni in elenco. Appello, dunque, agli amministratori della Sicilia a sostenere il Giardino della Kolymbethra, gioiello archeologico e agricolo, che tra olivi secolari e profumati agrumi nella Valle dei Templi, racconta con i suoi reperti e i suoi ipogei, scavati 2.500 anni fa, la storia dell’antica Akragas fondata dai Greci nel VI secolo a.C.. Secondo quanto narra Diodoro Siculo, nel 480 a.C. il tiranno Terone per approvvigionare d’acqua la città fece progettare una rete di gallerie che confluiva ai piedi dell’urbe in una grande vasca detta Kolymbethra “del perimetro di sette stadui”, che dà il nome al parco. Presto adattata a vivaio di pesci e frequentata da cigni e volatili, trasformò l’arida terra siciliana in un giardino fiorente di piante mediterranee. Questo “luogo di delizia” passò alla Chiesa nei secoli successivi ed ebbe il periodo di massimo splendore tra il XIX e il XX secolo, quando divenne meta del Grand Tour. Cadde in abbandono negli ultimi decenni del Novecento, quando scomparvero i vecchi contadini; nel 1999 la Regione Siciliana l’affidò in concessione al FAI, che la riportò al suo antico splendore. Oggi il giardino accanto al Parco Archeologico è un angolo di paradiso che delizia i cinque sensi, con olivi secolari che prosperano generosi, zagare che diffondono il profumo nell’aria, mandorle dal sapore squisito e lo scorrere dolce e costante dell’acqua in sottofondo. Si possono seguire i nuovi percorsi di visita degli ipogei, in una passeggiata dove la natura si fonde con la storia, e regala tanti spunti interessanti, dal punto di vista archeologico, speleologico e naturalistico.
Una vicinanza, quella di VeryFastPeople, molto importante per il FAI perché contribuisce a offrire un reale sostegno alla Fondazione e a promuovere i luoghi di cui si prende cura quotidianamente, soprattutto in un periodo così difficile come quello che stiamo vivendo.
“Da 15 anni vogliamo essere un riferimento per chi amministra immobili in Italia – sostiene Francesco Paini, uno dei tre soci di VeryFastPeople – Ci piace andare oltre la semplice fornitura di servizi, generando valore in iniziative non prettamente commerciali. Vogliamo dare un contributo a progetti che proteggano il bello in tutte le sue forme. Per questo la scelta di sostenere chi ogni giorno si occupa di preservare i patrimoni immobiliari più belli d’Italia, ci è sembrata una normale e giusta conseguenza.”
VeryFastPeople è una società di consulenza che offre da 15 anni supporto agli amministratori di condominio in tutta Italia. Il partner ideale per una gestione più semplice del Condominio e la garanzia di avere tutto sotto controllo, affinché i condomini siano ogni giorno al sicuro da imprevisti e al passo con le ultime normative. Secondo la classifica 2020 di Great Place to Work è anche una delle aziende italiane in cui si lavora meglio.

A Palermo, al Trauma Center dell’ospedale “Villa Sofia”, è ricoverato in coma farmacologico, e in prognosi riservata, il bambino di 8 anni tedesco investito ieri lungo la via Passeggiata Archeologica, tra Casa Sanfilippo e il tempio di Giunone. Nel frattempo, i poliziotti della Squadra Volanti di Agrigento, coordinati dalla Procura che ha avviato un’inchiesta, ha sequestrato l’automobile, una Mercedes classe A, della giovane di 25 anni che ha investito il piccolo, prestando subito soccorso.

Un’automobile avrebbe pedinato la Porsche Macan di Salvatore Lupo fino al bar teatro dell’agguato mortale in via Quattro Novembre. Indagini e sospetti.

Il luogo dell’agguato

Alla ricerca di colui che domenica scorsa 15 agosto giorno di Ferragosto ha premuto tre volte il grilletto di una pistola calibro 38 special e ha ucciso in un bar in via Quattro Novembre a Favara l’imprenditore di 45 anni Salvatore Lupo, le indagini proseguono serrate, setacciando ovunque, scavando a fondo ogni minimo sospetto, avvalendosi di pochi mezzi investigativi. Sì, perché la zona, come si è rammaricata l’ex sindaco, Anna Alba, non è coperta dalla video-sorveglianza, e perché presunti testimoni di quanto accaduto si sono trincerati nel silenzio. Lui, il killer, ha agito a volto scoperto, non curante di essere riconosciuto. E forse perché non si tratterebbe di un favarese e non sarebbe stato riconoscibile. E poi lui, il sicario, sarebbe stato un professionista, un abile e collaudato pistolero, perché la pistola calibro 38 special è un’arma non certo facile da gestire, e se, ad esempio, la mano dello sparatore dovesse minimamente tremare, non sarebbe possibile mirare la vittima in modo così preciso e fatale. Infatti, Salvatore Lupo, come ha rivelato l’autopsia eseguita dal medico Cataldo Raffino su incarico della Procura di Agrigento, è stato raggiunto mortalmente da due colpi alla testa, e un terzo proiettile lo ha colpito di striscio. Ebbene, colui che ha ucciso avrebbe seguito Salvatore Lupo, lo avrebbe pedinato con la sua automobile. E’ quanto emergerebbe da ciò che ha registrato una telecamera non proprio a ridosso del bar. E’ un’auto dietro la Porsche Macan di Salvatore Lupo il quale, come trapelato, non sarebbe stato un abitudinario frequentatore dello “Snack American Bar”, dove invece, lui, Lupo, si sarebbe recato occasionalmente per comprare due vaschette di gelato per il suo Bed and Breakfast. Le immagini testimonianza non sarebbero molto nitide però, almeno, avrebbero svelato tale particolare, ovvero che l’attentatore non si è trovato nel bar casualmente, o non avrebbe atteso Lupo nel bar perché a conoscenza che lui fosse un cliente assiduo. L’omicida avrebbe mantenuto sotto stretta osservazione Salvatore Lupo, cogliendo poi luogo e tempo opportuni per assassinarlo. Ed ancora, sarebbe un indizio utile scoprire, attraverso le stesse immagini, il modello dell’automobile intercettata dietro l’auto di Lupo. L’ex suocero di Salvatore Lupo è stato sottoposto, subito dopo l’agguato, a perquisizione domiciliare e alla prova dello stub, per riscontrare eventuali tracce di polvere da sparo tra le mani. Salvatore Lupo si è separato dalla moglie Giusi Barba, con la quale ha condiviso la gestione delle residenze di assistenza ad anziani e soggetti deboli. Sarebbero insorti dei contrasti economici. Lei, l’ex moglie, e suo padre, l’ex suocero, si sono recati ad Agrigento, in via Imera, e si sono rivolti all’avvocato Salvatore Pennica, per valutare se denunciare Lupo alla Procura. Un mese addietro l’ex suocero, al culmine di un litigio, sarebbe stato aggredito da Salvatore Lupo, innanzi allo stesso “Snack American Bar” in via Quattro Novembre. Lui, l’ex suocero, ha ritenuto poi di non denunciare l’aggressione.

Angelo Ruoppolo (Teleacras)

Sono stati ripartiti, con un decreto del Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, d’intesa con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, i 350 milioni di euro stanziati dal decreto sostegni bis per garantire l’avvio dell’anno 2021/2022 in sicurezza. Per la Sicilia in arrivo 32.848.720,32 milioni di euro.

Si tratta di risorse che i dirigenti scolastici potranno utilizzare per l’acquisto di dispositivi di protezione e di materiale per l’igiene individuale o degli ambienti, ma anche per interventi a favore della didattica per le studentesse e gli studenti con disabilità, disturbi specifici di apprendimento e altri bisogni educativi speciali, per potenziare gli strumenti digitali, per favorire l’inclusione e contrastare la dispersione scolastica attraverso il potenziamento dell’offerta formativa. I fondi si potranno utilizzare anche per adattare gli spazi interni ed esterni degli istituti per garantire lo svolgimento delle lezioni in sicurezza o per l’acquisto di servizi professionali, di formazione e di assistenza tecnica per la sicurezza sui luoghi di lavoro, per l’assistenza medico-sanitaria e psicologica. Si potranno acquistare strumenti per l’aerazione e quanto ritenuto utile per migliorare le condizioni di sicurezza all’interno degli Istituti.

Con il decreto firmato, ora al vaglio degli organi di controllo, viene resa nota la somma a disposizione di ciascuna scuola. L’assegnazione dei fondi avverrà nei prossimi giorni insieme all’invio di una apposita nota che il Ministero dell’Istruzione fornirà alle scuole con le istruzioni operative per l’utilizzo delle risorse. Sarà previsto un supporto attraverso l’help desk per l’emergenza.

Incidente mortale: un uomo di 33 anni originario di Paceco perde la vita. Viaggiava sulla statale 115 a bordo di una moto in compagnia della moglie di 31 anni che è rimasta ferita. I due si sono scontrati con un’auto, una Skoda guidata da un uomo di 77 anni. Il marito è morto sul colpo, la donna è stata soccorsa e trasportata all’ospedale. Soto shock l’automobilista. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco e sanitari del 118.

Sarà in scena in prima nazionale presso il Teatro Antico di Segesta nell’ambito delle Dionisiache 2021, Romeo e Giulietta di William Shakespeare, con la regia di Nicasio Anzelmo.

In scena Giovedì, 19 agosto, ore 19.15, venerdì 20, sabato 21, domenica 22, mercoledì 25, giovedì 26 agosto ore 19.15  Simone Coppo (Romeo), Eleonora De Luca (Giulietta) e Anna Lisa Amodio (Madonna Capuleti), Giuseppe Benvegna (Baldassarre), Camillo Marcello Ciorciaro (Padre Montecchi),Nicolò Giacalone (Mercuzio/Lo speziale), Alessandro Marmorini (Duca di Verona), Giacomo Mattia (Paride), Mimma Mercurio (Madonna Montecchi), Marco Valerio Montesano (Benvolio), Lorenzo Parrotto (Tebaldo), Matteo Munari (Gregorio/Frate Giovanni), e con Monica Guazzini (la balia),Giovanni Carta (Frate Lorenzo) e la partecipazione di Domenico Pantano (Padre Capuleti). Lo spettacolo è una produzione CTM Centro Teatrale Meridionale in esclusiva per Dionisiache. Una produzione imponente e coraggiosa, che in un momento storico particolare si impegna a coinvolgere un grande numero di attori e maestranze; un segnale di sostegno concreto e reale a chi continua a subire quotidianamente sulla sua pelle le dure conseguenze economiche della pandemia in un settore da sempre in difficoltà.

Note di Nicasio Anzelmo

La definizione di tragedia non sembra molto appropriata a un’opera il cui fascino consiste soprattutto nella suggestione poetica di brani che con la tragedia vera e propria hanno poco a che fare. In realtà è la storia di un amore contrastato, come quello di tante commedie, che si conclude dolorosamente soprattutto per una serie di romanzeschi contrattempi, attribuibili a un destino particolarmente maligno. I due eroi non hanno fatto nulla per meritarselo: sono vere vittime e non creature che, mosse da una qualche forma di hybris, si siano attirate una terribile punizione; sarebbe arduo trovare in loro quell’incrinatura, quel segreto senso di colpa che trasformano un individuo, cui sono capitate alcune disgrazie, in un personaggio tragico. A meno di non considerare come Hybris l’ambizioso tentativo di edificare un microcosmo dell’amore inattaccabile dalla società, dalle sue violenze e dai suoi pregiudizi. È un amore concepito come incondizionato e che, in quanto tale, non tollera di essere confuso con il matrimonio come istituzione sociale o con la mera soddisfazione dell’istinto sessuale, additata quale meta sufficiente in sé, dai due personaggi di rilievo, quali Mercuzio e la Balia.

È impossibile realizzare questa utopia, in una società, in un mondo, che non la tollera. Ed è proprio la società a determinare la caduta degli amanti infelici, che l’età appena adolescenziale rende teneramente patetici.

Infatti essi sono convinti che il piccolo universo da loro creato corrisponda a quello reale e che le sue leggi abbiano una validità assoluta. In questo senso il destino che li conduce alla morte finisce con l’apparire lo strumento di un mondo disposto sì a versare qualche lacrima sui due sventurati, ma non ad accettare e a perdonare la carica eversiva di un amore così profondo, così totale e, nello stesso tempo, anche così disarmato.

Un’opera complessa e per niente banale, piena di fascino poetico nel raccontare quello che nei secoli è diventato l’inno dell’amore impossibile. O forse amore non è, e se non lo è, che cos’è quindi?

Come sempre accade, i capolavori vivono sì nello spazio simbolico della propria epoca, ma al contempo fanno di quello spazio simbolico un universo a sé stante. Così quest’opera reca il marchio del genio shakespeariano e l’idealismo romantico (se mai c’è stato).

Gli inestinguibili odi familiari, lo sferragliare delle spade, i sussurri amorosi dei giovanetti in amore nei freschi giardini italiani, l’enfasi e il lirismo sentimentale senza paragoni del loro fraseggio amoroso, il ballo intrecciato del caso e della malasorte, il sinistro operare dei veleni nel freddo della tomba (dovuto anche al maneggio di un frate un po’ pasticcione quasi da opera buffa), le morti incrociate degli amanti resteranno nella memoria in fiamme dello spettatore e del lettore avvinti dal binomio di sempre (che come non mai qui celebra il suo trionfo): l’Amore che eleva le anime in cielo e la Morte che trascina i corpi sottoterra.

Recentemente aveva detto che non si sarebbe ricandidata alla carica di sindaco di Montevago. Nelle scorse ore Margherita La Rocca Ruvolo ha cambiato idea. Al nostro Telegiornale chiarisce che sono intervenute delle condizioni che le impongono di tornare in corsa in vista delle elezioni amministrative del 10 ottobre. “Ci sono tanti progetti che ho iniziato e mi sembra giusto chiedere ai miei concittadini se vogliano che sia io a portarli a termine”, ha detto la La Rocca Ruvolo.

Si è spento ieri a 84 anni Filippo Cannella, ex preside ed ex assessore al Comune di Palermo, padre del dirigente sindacale del Csa-Cisal Gianluca Cannella. Dirigente di numerosi istituti scolastici del Palermitano, tra cui il Tecnico Ferrara-Pareto e il liceo scientifico Einstein che sotto la sua guida divenne il primo in provincia per numero di studenti, è stato uno degli esponenti di spicco della Democrazia Cristiana in Sicilia divenendo componente di tutti gli organismi del partito.

Tra i fondatori di Democrazia Europea e promotore della candidatura a sindaco di Palermo nel 1993 di Alfonso Giordano, ex presidente del maxi processo, è stato presidente del quartiere Libertà, consigliere comunale della Dc e per due volte assessore: la prima negli anni Novanta col sindaco Manlio Orobello con delega al Bilancio, rendendo possibile la stabilizzazione del personale Coime, la seconda nel 2007 col sindaco Diego Cammarata in quota Udc con delega alla Sanità. Da sempre impegnato nel campo della formazione professionale, portò avanti il concetto di una formazione di alta qualità ma auto-finanziata e quindi senza aiuti pubblici e che comprendesse nuove figure, come quella dell’estetista oncologica. Cannella è stato impegnato con l’associazione “Percorsi” nella promozione della pace nel mondo, intesa come frutto anche di una pace interiore, e profondamente legato alla famiglia a cui ha sempre dedicato il suo impegno.

Il sindacato Csa-Cisal si stringe intorno a Gianluca e ai suoi familiari in questo momento così doloroso.

Sarà disponibile da questa sera presso i locali tecnici dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento un gruppo frigo supplementare utile ad integrare l’efficienza dell’impianto di climatizzazione ospedaliero e a fronteggiare le eccezionali ondate di calore registrate in questo periodo. Attraverso una procedura urgente di noleggio ed installazione, l’apparato tecnologico ausiliario è adesso in fase di connessione e permetterà di colmare alcune criticità dell’impianto centralizzato dovute prevalentemente alla vetustà delle apparecchiature. Già la scorsa settimana, in coincidenza con le più alte temperature esterne, il Servizio Tecnico dell’ASP di Agrigento aveva avviato un intervento di manutenzione straordinaria. A seguito del perdurare di alcuni malfunzionamenti si è scelto di intervenire tempestivamente attraverso la dotazione ausiliaria del nuovo gruppo frigo. Il Servizio Tecnico ha comunque già avviato lo studio preliminare per ottenere una soluzione definitiva della problematica attraverso un globale intervento di adeguamento dell’intero impianto di climatizzazione ospedaliero.