C’è già un Sodano, Calogero, che sta facendo agitare gli animi di qualcuno, il quale, dalla troppa ira, è probabile che finirà in ospedale. Già sindaco di Agrigento, ottanta anni e passa, Calogero, è certo di essere ancora molto apprezzato dai suoi concittadini tanto che ha deciso, con tante benedizioni dall’alto, di scendere in campo. Più avanti avremo modo di radiografare (non solo di Lillo) qualità, esperienza, onestà intellettuale e quanto altro di tutti i candidati che scenderanno in campo per la poltrona più alta di Palazzo di Città.
E mentre si discute sul non più giovane Sodano, eccone un altro scendere in campo, quasi a gamba tesa, per dire: Ci sono pure io…”
E così, Controcorrente, ufficializza la propria proposta per Palazzo dei Giganti e prova a riaprire il dialogo nel perimetro progressista. Il movimento fondato da Ismaele La Vardera ha annunciato la candidatura di Michele Sodano alla guida del Comune di Agrigento, lanciando un segnale politico chiaro ma senza chiudere la porta a un’intesa più ampia.
Nella lista che sosterrà Sodano, oltre ai rappresentanti di Controcorrente, è prevista anche una presenza – seppur limitata – di Alleanza Verdi e Sinistra. Una scelta che non viene interpretata come una rottura definitiva con il resto della coalizione, nonostante le tensioni maturate negli ultimi mesi e l’uscita dal tavolo regionale. Sullo sfondo resta infatti il confronto, finora complesso, con Partito Democratico, Italia Viva e Movimento 5 Stelle per individuare un nome unitario.
«Abbiamo messo sul tavolo una candidatura autorevole e siamo pronti a discutere di programma e squadra», ha spiegato La Vardera, ribadendo la volontà di riaprire un canale di confronto con gli alleati, nonostante le frizioni delle ultime settimane. L’obiettivo dichiarato è costruire un’alternativa all’attuale governance regionale guidata da Renato Schifani, indicata come simbolo di una stagione politica da superare.
Nel dibattito entra anche il riferimento al confronto con l’area avversaria, con Controcorrente che rivendica una visione “nuova” per la città rispetto a candidature considerate espressione di continuità con il passato. Il messaggio è chiaro: proposta civica, apertura al dialogo, ma nessuna attesa indefinita.
Resta ora da capire se nei prossimi giorni matureranno le condizioni per una sintesi tra le forze del campo progressista. L’ipotesi di una convergenza su altri nomi, tra cui quello di Nuccio Dispenza, appare al momento in salita, anche alla luce delle perplessità espresse da alcune componenti della coalizione.
La partita per Agrigento sta per entrare nel vivo. Tra accelerazioni, trattative e prove di ricucitura, il centrosinistra è chiamato a decidere se presentarsi unito o affrontare la sfida elettorale con più candidati. Controcorrente, intanto, ha scelto di muovere per prima.
